Valentino Rossi contro Yamaha: una storia di vittorie, tradimenti e nuove strade
Qualche giorno fa è arrivata la notizia che il team ufficiale Yamaha sarebbe passato al marchio di abbigliamento Macron e con questa è arrivata dunque anche la notizia che i rapporti con la VR46 Appareal si sono interrotti. La marca di Valentino Rossi ha “vestito” negli ultimi quattro anni la Casa di Iwata con cui il Dottore ha condiviso tanti anni di storia sportiva: dal 2004 al 2010 e poi dal 2013 al 2021 come pilota e dall’aprile 2023 come ambassador. Oggi però pare che la coppia non stiano vivendo un momento sereno.
I saluti di Yamaha e l’ipotesi di una rottura
Come detto dal 2025 le divise aziendali e l’abbigliamento ufficiale del team Yamaha sarà firmato Macron e l’azienda del pesarese è stata salutata così da William Favero, responsabile marketing e comunicazione: “Prima di tutto, voglio ringraziare sinceramente VR|46 Racing Apparel per la dedizione e il duro lavoro profuso in questi ultimi quattro anni. Con loro abbiamo condiviso una partnership molto stretta. Hanno sempre fatto di tutto per rendere la nostra collaborazione un successo, ma alla fine della stagione 2024 prenderemo strade separate”. Dietro la fine di questa collaborazione potrebbe esserci anche il rifiuto da parte di VR46 di diventare il team privato in MotoGP di Yamaha, strada che ha poi preso Pramac.
Quale futuro per VR46 e Yamaha?
La VR46 lascerà anche la Moto2 dove aveva un team in collaborazione con Yamaha, nel 2025 questo posto sarà preso dallo stesso team Pramac. Siamo schiavi del tempo, un elemento impercettibile che abbiamo dovuto imprigionare in sovrastrutture riconosciute universalmente per tenere traccia delle nostre storie, dei nostri ricordi, del nostro amore quotidiano. Poi, però, arrivano uomini, personaggi, capaci di eludere il tempo e illuderci che esso non esista, assicurando il loro nome all’eternità. Uno di questi è sicuramente Valentino Rossi, che quest’anno ha lasciato il team ufficiale Yamaha dopo 15 stagioni insieme (passerà, restando con la moto giapponese dei tre diapason, al team satellite Petronas).
I momenti memorabili di Rossi contro Yamaha: una galleria di sorpassi
Vogliamo omaggiare questo binomio con i cinque migliori sorpassi in queste quindici magnifiche stagioni. La prima volta non si scorda mai, ovvero Rossi contro Biaggi a Welkom, 2004. Davide Brivio, team manager brianzolo, ha da poco convinto Valentino Rossi a salire in sella alla Yamaha. L’addio alla Honda sa di tradimento, per i giapponesi che non hanno mai messo sul piedistallo Rossi, preferendo coccolare la loro capacità costruttiva e ingegneristica. La sfida è complessa, ma allo stesso tempo affascinante. La Yamaha non vince un mondiale da qualche anno, l’ultima volta Kenny Roberts Junior, nel 2000, trionfa proprio davanti a un giovanissimo e inesperto Rossi, ma quando il Dottore molla la Honda, il gioiello meccanico nipponico è pressoché perfetto.
A guidarla, nella stagione del “tradimento”, sarà Max Biaggi, il rivale di sempre. La prima gara della stagione si svolge in Sudafrica, a Welkom. Biaggi vuole vincere. E soprattutto battere, sconfiggere, annientare il suo rivale e dimostrare che è migliore di lui. Questa è la stagione giusta per agguantare l’occasione. Ed è quello che ha intenzione di fare. Biaggi parte terzo, Rossi in pole. La gara è un’altra storia. Storia di uomini, di passione, di emozioni, di intuizioni. Biaggi mette sull’asfalto tutto se stesso e una gara degna di un fuoriclasse. A due giri dalla fine della corsa è davanti, ma durerà ben poco la sua leadership. Rossi ne ha. Ne ha di più, ne ha da vendere. Il binomio con la Yamaha sembra ancora più incredibile rispetto a quello con la Honda. Il feeling tra moto e pilota è stato un colpo di fulmine, come se fosse l’amore della vita e quando riconosci l’amore, vuoi che subito succeda qualcosa. E qualcosa accade. Il sorpasso avviene dopo 26 giri dall’inizio della gara. Biaggi non se lo aspetta, Rossi allarga la traiettoria e il Corsaro deve adeguare la sua traiettoria. Rossi è davanti e le risposte dell’avversario non riescono mai a cambiare le posizioni in pista nonostante il motore superiore della Honda. Biaggi ci prova, ma Rossi è baciato dall’amore e per due giri riesce a restare davanti, tra una derapata e l’altra Rossi c’è. Alla prima tappa, la prima vittoria.
Ma ciò che più emoziona è quello che succede dopo la linea del traguardo. Biaggi raggiunge Rossi nel giro di rallentamento e gli tende la mano per complimentarsi. Nemici, avversari, ma nel merito ci deve essere la stima, nella stime il rispetto di un risultato fuori dall’ordinario. Valentino poi, poco dopo, ferma la sua M1, si appoggia gli pneumatici, scende e si siede accanto al suo amore e… e piange, si commuove, si emoziona per aver compiuto qualcosa di sperato, ma inattesto, possibile ma incredibile e non scontato. Welkom. Che letto così, sembra voler dire Benvenuto, in inglese. È così che ho sempre pensato che il Motomondiale avesse dato il suo saluto al cambio, alla mutazione, all’addio o tradimento di Rossi alla Honda. Benvenuto, Dottore. Adesso sì che inizia a fare la storia delle due ruote.
- In sella alla Yamaha, Rossi continua a dominare contro avversari come Capirossi al Mugello 2006 e contro Stoner a Laguna Seca 2008.
- La rivalità con Lorenzo si accende nel 2010-2015, con duelli memorabili e sorpassi decisivi.
- Il passaggio all’uso delle motociclette ufficiali Yamaha ha accompagnato una lunga era di successi e momenti difficili.
La stagione 2021 segna la separazione tra Valentino Rossi e la Yamaha ufficiale: Rossi non rinnova il contratto con Petronas e si ritira dalla MotoGP. Rossi ha annunciato il ritiro al termine del 2021. "La mia storia con la Yamaha è stata divisa in due parti, la prima parte e la seconda parte: come in un film, primo tempo e secondo tempo. Il primo tempo è stato indimenticabile, sportivamente parlando abbiamo quasi sempre vinto". Rossi prosegue nel suo racconto, tornando con la mente al 2013: "La Yamaha mi ha dato la possibilità di tornare nel team ufficiale dopo due anni deludenti con la Ducati, quando già ero abbastanza grande. Rossi ricorda il suo primo Mondiale vinto con la Yamaha in MotoGP nel 2004: "Penso di essere un pilota molto importante per la Yamaha, perché li ho riportati alla vittoria del campionato nel 2004 dopo più di 20 anni. Penso di aver dimostrato insieme che la Yamaha poteva essere una moto vincente, una moto al top, stavano soffrendo da tanti anni. Quella tra Valentino e la Yamaha è una storia di vittorie memorabili, un rapporto iniziato nel 2004 e terminato nel 2021, per un totale di 16 stagioni insieme.
VR46 Yamaha: due linee per due anime
VR46 Yamaha è un progetto entusiasmante che riunisce due icone del motorsport, Valentino Rossi e Yamaha Motor, in un viaggio condiviso di valori, stile e passione per due ruote. Il progetto si divide in due linee: VR46 YAMAHA AMBASSADOR e VR46 YAMAHA HERITAGE. L’ambassador rappresenta l’abbigliamento ufficiale per impegni istituzionali e eventi Yamaha, con un design essenziale e contemporaneo. Heritage è la linea merchandising ispirata alla storia sportiva di Rossi e ai suoi momenti più icnici.
Rossi torna sul podio della MotoGP nel GP di Andalusia a Jerez nel 2020, ma con una leggera frecciata al team Yamaha: “Usavo una moto che non era mia. Visto che ancora ci sono la Yamaha mi deve aiutare. Ho bisogno che credano in me”. Lin Jarvis, managing director della Yamaha, commenta: “Noi abbiamo 4 piloti, tutti hanno un setting più o meno simile. Vale ha sempre avuto problemi con le gomme. Ha insistito ed alla fine è venuto il risultato”. Domenica 30 Aprile 2023, Rossi diventa ambassador del brand giapponese: “È una grande emozione”. Lin Jarvis aggiunge che Valentino è “una parte della famiglia” e che l’accordo rafforza la relazione tra Rossi e Yamaha.
Il rapporto di Valentino Rossi con Yamaha resta uno dei capitoli più ricchi di emozioni della MotoGP: vittorie, podi, duelli leggendari, momenti di festa e momenti di sfida personale. E mentre la VR46 Appareal si separa dal team ufficiale, la figura di Rossi con la casa di Iwata rimane una pietra miliare della storia delle due ruote.

