Ducati Multistrada: Un Viaggio Attraverso Generazioni di Versatilità e Innovazione
La Ducati Multistrada, fin dalla sua nascita nel 2003, ha rappresentato una vera e propria rivoluzione nel panorama motociclistico, proponendo un concetto di moto che fa della versatilità il suo punto di forza. Il suo nome stesso, "Multi-strada", racchiude l'essenza di un modello capace di affrontare ogni tipo di percorso, adattandosi ai vari contesti con una forte personalità, un comfort da moto turistica e, al contempo, prestazioni da sportiva. Questo connubio ha permesso alla Multistrada di evolversi costantemente, affermandosi non solo come un modello di successo per Ducati, ma come un vero e proprio "brand nel brand", capace di esplorare strade inedite per la casa di Borgo Panigale e tracciarne di nuove per l'intero settore motociclistico. Ogni sua declinazione ha rappresentato una pietra miliare, definendo nuovi standard e ridefinendo le aspettative per le moto crossover.

Le Origini: La Nascita di un Concetto Audace (2003-2007)
L'idea di proporre una Ducati poliedrica, più versatile e adatta a una molteplicità di condizioni d'uso, senza dimenticare il carattere performante che ogni Ducati deve avere, parte da lontano, addirittura dal 2003. In un'epoca in cui Ducati era legata a un concetto di sportività spinta, con icone come la 916 e il Monster, l'azienda comprese che il futuro era legato a modelli più versatili, adatti all'utilizzo sportivo ma anche al viaggio, magari con un bel carico di bagagli.
Il 2003 segna l'inizio della dinastia Multistrada. La prima versione, la Multistrada 1000 DS, si presentava con un design audace, disegnato da Pierre Terblanche, che ancora oggi fa discutere. La sua dotazione tecnica era di prim'ordine, a partire dalle sospensioni e un motore Desmodue 1000 a doppia accensione, con frizione a secco tipica delle Ducati dell'epoca. Al momento della presentazione era disponibile un'unica versione con motore Desmodue DS da 1000 cm³ e 83 CV.

Nel 2005, per ampliare l'offerta e renderla più accessibile, venne introdotta la Multistrada 620. Questa versione, pur essendo meno brillante della 1000, era equipaggiata con il Desmodue da 620 cm³ e 63 CV, un motore classico bicilindrico a due valvole già utilizzato con successo sulla Monster. La 620 pesava ben 13 kg in meno rispetto alla 1000, migliorando ulteriormente la maneggevolezza. Esteticamente, la differenza maggiore rispetto alla 1000 era il forcellone bibraccio, realizzato con tecnologia Hydroforming, al posto del monobraccio. La 620 ha partecipato alla spedizione Overland 11 "La grande sfida", dimostrando la sua robustezza e versatilità.
Nel 2007, la gamma si arricchì con la Multistrada 1100. Questa versione montava un motore bicilindrico a L di 1078 cm³ da 95 CV catalizzato della famiglia Desmodue DS. Sebbene non fornisse un importante aumento di potenza rispetto alla 1000, il nuovo motore riempiva l'erogazione in basso con tanta coppia in più, migliorando la fluidità di marcia. Accanto alla versione base, era disponibile la Multistrada 1100S DS, che si contraddistingueva per l'utilizzo di fibra di carbonio per il parafango anteriore e le cartelle copricinghia, un manubrio in lega di alluminio a sezione variabile e sospensioni Öhlins derivate dalle Superbike Ducati.
La Rivoluzione del 2010: La Multistrada 1200 e l'Era dei Riding Mode
Il 2010 segna un punto di svolta epocale per la Multistrada, con l'introduzione della Multistrada 1200. Internamente denominata "il Cayenne", questo progetto era destinato a essere di rottura, nelle intenzioni di chi ci lavorava, rispetto a tutto quanto fatto da Ducati fino a quel momento. La Multistrada 1200 non insegue le maxi enduro, le sorpassa, creando di fatto un nuovo segmento e obbligando la concorrenza ad allargare il proprio sguardo.

Questa nuova generazione era una moto folle sulla carta, con un livello di tecnologia e prestazioni mai raggiunto da una moto del genere. Il motore era il Testastretta 11° da 1198 cc, ereditato direttamente dalla 1198 superbike, ma rivisto nell'angolo di apertura delle valvole per fornire un'erogazione e una potenza più gestibile. Forniva ora una potenza di 110,3 kW (150 CV) a 9250 giri con una coppia di 118,7 Nm (12,1 Kgm) a 7500 giri.
Tra le principali innovazioni, spicca l'equipaggiamento di una centralina sofisticata, capace di selezionare 4 modi di funzionamento differenti: "Sport", "Touring", "Urban" ed "Enduro". Questi riding mode intervenivano sulle sospensioni (per le versioni 1200 S), sulla sensibilità dell'ABS, del controllo di trazione e sull'erogazione della potenza del motore, dove, nel caso della configurazione Enduro e Urban, la potenza veniva ridotta a 100 CV. La versione S si differenziava dalla base nel reparto sospensioni, con le Öhlins dotate del sistema DES (Ducati Electronic Suspension), e in alcuni dettagli della carenatura.
La gamma 2010 includeva la versione base e la versione S, proposta negli allestimenti Sport e Touring. Quest'ultimo, con borse laterali, manopole riscaldate e cavalletto centrale, era pensato per permettere lunghi viaggi, anche in coppia.
Evoluzione Continua: Aggiornamenti Tecnici e Nuove Versioni (2013-2017)
La gamma 2013 vede la Multistrada ricevere un aggiornamento del motore, montando il Testastretta 11° DS da 1198 cm³, caratterizzato nuovamente dall'accensione dual spark e da migliorie nei sistemi di iniezione e alimentazione. Queste modifiche consentono di ridurre i consumi mantenendo la stessa potenza di 150 CV a 9250 giri, e migliorando il valore di coppia massima che raggiunge i 124,5 Nm (12,7 Kgm). La Casa di Borgo Panigale presentò quattro versioni: Base, S Touring, Pikes Peak e Gran Turismo. Tra le novità più importanti figurano il sistema Skyhook Suspension, l'ABS Bosch 9ME di ultima generazione e il Testastretta 11° DS. La versione Pikes Peak, con cerchi Marchesini e kit Termignoni, celebrava il successo nella celebre cronoscalata.
Ducati Multistrada V4 2021 - Il garage di Jay Leno
Nel 2015, la Multistrada 1200 MY15 compie un deciso passo avanti con l'introduzione del motore Testastretta DVT (Desmodromic Variable Timing) da 1198,4 cm³. Questo propulsore, dotato di fasatura variabile continua sia all'aspirazione che allo scarico, consentiva di raggiungere la potenza massima di 152 CV a 9500 giri e una coppia massima di 128 Nm a 7500 giri, riducendo emissioni (rispettando la normativa Euro 4) e consumi. L'innovazione tecnologica si estese alla piattaforma inerziale a 5 assi IMU (Inertial Measurement Unit), che gestiva l'ABS Cornering, il Ducati Traction Control (DTC) e il Ducati Wheelie Control (DWC) derivato dalla 1199 Panigale. Il sistema Ducati Skyhook Suspension (DSS) Evolution, basato su forcella e ammortizzatore Sachs, migliorava ulteriormente il comfort e la tenuta di strada.
Il 2016 vede l'introduzione della Multistrada 1200 Enduro, pensata anche per l'utilizzo in fuoristrada. Caratterizzata da una ciclistica specifica, con sospensioni DSS dall'escursione incrementata a 200mm, un nuovo forcellone bibraccio in alluminio e cerchi a raggi con anteriore da 19 pollici, rappresentava un ampliamento del concetto di versatilità.
Nel novembre 2016, all'EICMA di Milano, viene presentata la Multistrada 950. Equipaggiata col Testastretta 11° da 937 cm³, capace di erogare 113 CV a 9000 giri e omologato Euro 4, questa versione offriva un'alternativa più accessibile e meno impegnativa rispetto alla sorella maggiore. Il Ducati Safety Pack, comprendente ABS e DTC, era di serie, ma mancavano il sistema IMU e le sospensioni semi-attive Skyhook.
La Nuova Generazione: Potenza, Elettronica e Nuovi Orizzonti (2018-Presente)
La gamma 2018 porta un'ulteriore novità con la Multistrada 1260, che sostituisce le precedenti 1200 DVT. Dotata del Testastretta DVT con cilindrata aumentata a 1262 cm³, la potenza massima raggiunge i 158 CV a 9500 giri, con una coppia massima di 129,5 Nm a 7500 giri. Telaio e forcellone subiscono aggiornamenti volti ad incrementare l'interasse per una maggiore stabilità e precisione di guida. La versione S ripropone le sospensioni Sachs semi-attive gestite dal DSS Evo, introducendo anche il cambio DQS (Ducati Quick Shift) per cambiare marcia senza l'ausilio della frizione. Il Vehicle Hold Control, per evitare arretramenti in partenza, è di serie su tutte le versioni.

Per il 2019, anche la versione Enduro riceve il motore 1260, ma con una riduzione dell'escursione delle sospensioni. La 950 viene aggiornata con l'adozione della piattaforma inerziale, carenature simili alla sorella maggiore e alleggerimenti su cerchi e forcellone. L'introduzione della versione "S" della 950 eleva significativamente il suo livello tecnologico, con l'IMU a 6 assi, ABS Cornering, VHC e sospensioni semi-attive.
La gamma 2020 vede l'introduzione della Multistrada 1260 S Grand Tour, studiata per i lunghi viaggi, e la gamma 2021 porta al debutto la quarta generazione, la Multistrada V4. Questa generazione rappresenta un cambiamento radicale, segnato dall'abbandono della storica distribuzione desmodromica in favore del nuovo propulsore V4 Granturismo da 1158 cm³ e 170 CV a 10500 giri. Questo motore, pur essendo più compatto e leggero del precedente bicilindrico, offre prestazioni superiori e adotta la disattivazione della bancata posteriore al minimo per ridurre consumi e migliorare il comfort termico.

Anche il telaio viene rivoluzionato, passando dal traliccio in tubi d'acciaio al monoscocca in alluminio. Vengono adottati il forcellone bibraccio e la ruota anteriore da 19" su tutta la gamma. Sulla V4 le sospensioni sono Marzocchi meccaniche completamente regolabili, mentre la V4 S è dotata di sospensioni semi-attive Ducati Skyhook Suspension Evolution con funzione auto-leveling.
Il model year 2022 introduce un'evoluzione della 950, rinominata Multistrada V2. Il motore rimane il Testastretta 11° da 937 cm³ ma con bielle e frizione alleggerite, e un cambio ottimizzato. Interventi su sella e pedane migliorano l'ergonomia, mentre cerchi e altri componenti di derivazione Multistrada V4 contribuiscono a una riduzione di peso di 5kg.
Con il model year 2022 ritorna l'allestimento Pikes Peak, che si differenzia nettamente dal resto della gamma V4, adottando il forcellone monobraccio e la ruota anteriore da 17", geometrie specifiche e la configurazione “Race” per la guida in circuito. La Multistrada V4 si conferma tra le crossover più vendute in Italia, apprezzata per il suo motore potente e versatile, l'elettronica all'avanguardia e il comfort di marcia, sebbene il prezzo rimanga elevato.
La storia della Multistrada è una testimonianza dell'innovazione continua e della capacità di Ducati di anticipare le tendenze del mercato, creando modelli che non solo soddisfano le esigenze dei motociclisti, ma le ridefiniscono, offrendo un'esperienza di guida senza compromessi su ogni tipo di strada.
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