tmax miglior giro Mugello: un weekend di velocità e emozioni al leggendario circuito toscano
Il Motomondiale arriva in Italia per il 7° appuntamento della stagione. Si parte giovedì alle 16 con la conferenza stampa piloti, venerdì Pre-qualifiche alle 15 con il ritorno in pista di Marc Marquez. Sabato il solito show: caccia alla pole dalle 10.50 e Sprint Race alle 15. Domenica 31 maggio il gran finale: gara lunga alle 14, preceduta da Moto3 (alle 11) e Moto2 (alle 12.15).
Inaugurato il 23 giugno del 1974 con una gara di Formula 5000, il nuovo Autodromo nasce per volere dell'Automobile Club di Firenze. Dopo la tragedia nel circuito stradale del Mugello (attivo dal 1914 e chiuso nel 1970, dopo la morte di un bambino investito durante le prove di una gara) si decise di costruire un impianto più sicuro, tra i comuni di Scarperia e San Piero. I lavori cominciano nel 1972 e l'area di 170 ettari. Il Dottore è il recordman incontrastato del circuito, con 7 successi (e altrettante pole position) in top class. Il campionissimo di Tavullia si ripete nel 1999 in 250 e infila 7 vittorie consecutive tra il 2002 e il 2008, trascinando ogni volta all'Autodromo toscano decine di migliaia di tifosi.
L'anno scorso il catalano, già vincitore della Sprint, torna alla vittoria nel GP d'Italia a 11 anni dall'ultima volta. Sul podio anche il fratello Alex e Fabio Di Giannantonio. Quarto Pecco Bagnaia, che si è dovuto arrendere nel finale al pilota del team VR46. La staccata più dura è quella alla prima curva, preceduta da uno scollinamento. Si passa in pochi istanti da una velocità di 335 km/h a 90 km/h circa. Di estremo impegno nella fase di impostazione, veloce in uscita. È un tornante in discesa che conduce verso le velocissime Biondetti. Velocissima chicane con un grande cambio di direzione.
Il Mugello si conferma una delle piste più veloci e spettacolari del panorama motoristico mondiale: il record sul giro è detenuto da Quartararo (2021) in 1’45.1870 (179.5 Km/h) e la velocità di punta sul rettilineo raggiunge i 363,6 Km/h, primato realizzato l'anno scorso da Jorge Martin sulla Ducati Pramac. Un salto di ben 40 Km/h rispetto al record di vent’anni prima, quando nel 2002 Tohru Ukawa sulla Honda RC211V sfiorava i 325 Km/h. Oggi, non è solo al Mugello che si superano i 350 Km/h: nel 2015 Marc Marquez stabilì un record a Losail; nell’ultimo GP di Austin la Aprilia di Maverick Viñales ha superato i 350 Km/h con 356.4 Km/h.
Il fascino del Mugello va oltre la potenza delle moto: il saliscendi toscano richiede tecnica, equilibrio e gestione delle velocità. Il tracciato, con curve ad alta velocità e alcune tornanti impegnativi, mette a dura prova piloti e pieno controllo delle moto. La staccata più dura è quella della prima curva, preceduta da uno scollinamento, mentre l'ingresso in curva richiede precisione e gradualità per evitare perdite di aderenza. Il sorpasso e la gestione dell’assetto sono elementi chiave per centrare tempi sul giro competitivi.
Se sei motociclista da tempo, vuoi girare in moto al Mugello, una delle piste più veloci e famose del mondo, NON HAI MAI GIRATO IN PISTA, hai mille dubbi e perplessità ed una moto al limite dell’accettabilita’ per entrare. Fai come me..vai! Ne vale la pena, il divertimento sarà assoluto e l’esperienza unica, di quelle da raccontare ai posteri, da custodire gelosamente tra i ricordi, o magari perché no, da ripetere. Ho sempre avuto un desiderio: girare al Mugello. Non in una pista qualsiasi. Mi sono sempre detto di voler girare un giorno con la mia moto ma non ho mai preso in considerazione nessun altro circuito che non fosse quello Toscano per vivere l’esperienza.
La preparazione e l’organizzazione per un giorno al Mugello richiedono attenzione: revisione dell’impianto frenante, cambio olio motore, sostituzioni di pastiglie, e scelte sulle mescole delle gomme. Le Pirelli Supercorsa SC1, con mescola media, offrono grip e stabilità in condizioni estreme e hanno dimostrato di essere una scelta efficace per affrontare le sfide del tracciato. La giornata si arricchisce di dettagli pratici: trasporto, alloggio, e supporto logistico di amici coinvolti. L’esperienza raccontata mostra come una semplice giornata possa trasformarsi in una memorabile avventura sportiva, con emozioni guardando avanti e imparando a conoscere i propri limiti e i limiti della moto.
Nel racconto emerge l’elemento umano: la passione, l’istinto di condividere l’emozione con amici e la fiducia nel proprio mezzo. La guida su una moto non sportiva e la gestione dell’impegno fisico diventano elementi centrali della giornata, che si conclude con la consapevolezza che la pista possiede una capacità unica di offrire emozioni difficili da descrivere a parole. Il desiderio resta vivo: tornare al Mugello, magari con una moto più adatta alle alte prestazioni, per vivere un’altra giornata memorabile tra curve iconiche e rettilinei infuocati.
- Motomondiale al Mugello - programma del weekend: conferenza piloti, Pre-qualifiche, pole e Sprint Race, GP e supporto di Moto3 e Moto2.
- Storia del Mugello - evoluzione da circuito stradale a autodromo moderno, sicurezza e sviluppo nel tempo.
- Record e velocità - tempi sul giro e velocità di punta, confronto tra epoche diverse e tra piloti leggendari e moderni.
- Aspetti pratici - preparazione personale e tecnica per girare al Mugello, gestione di turni, allestimenti e logistica.
- Dimensione emotiva - passione, sogni di gioventù, condivisione di esperienze con amici e familiari, e la volontà di tornare.

