Strada dei Forti: ciclisti soccorrono motociclista e denunciano un incidente intenzionale
Sei ciclisti sono stati investiti di proposito al termine di una lite per futili motivi con un automobilista. È successo intorno alle 9.45, a Lanzo Torinese, lungo la strada verso il ponte di Coassolo. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo alla guida dell’autovettura ha travolto volontariamente i ciclisti, per poi tornare indietro e colpirli nuovamente. Infine, ha invertito la marcia ed è scappato. Quattro le persone rimaste ferite, che hanno riportato traumi e fratture. I sanitari intervenuti sul posto li hanno inizialmente stabilizzati tutti. Poi, i due feriti in condizioni più gravi sono stati trasportati in elicottero al CTO di Torino. Uno ha 60 anni, è sveglio e cosciente, ha un femore fratturato, una frattura esposta alla gamba sinistra da operare, trauma al viso e al torace. La prognosi dovrebbe attestarsi attorno ai 90 giorni. Il secondo, di 68 anni, ha riportato un grave trauma alla spalla sinistra e un trauma al bacino. La prognosi dovrebbe essere di circa 60 giorni. Gli altri, invece, sono stati trasferiti all’ospedale Giovanni Bosco per le cure e gli accertamenti necessari.
Da quello che racconta uno dei ciclisti a La Stampa, l’automobilista, dopo averli sorpassati suonando il clacson, ha avuto un diverbio con uno di loro che ha alzato un braccio dopo il suo passaggio. Il conducente si è quindi fermato e ha ingranato la retromarcia, travolgendo l’intero gruppo. Prima li ha travolti, poi è tornato indietro per investirli ancora. Il tutto dopo un banale litigio. Choc sulle strade di Lanzo Torinese, dove - secondo il racconto di alcuni testimoni - un gruppo di ciclisti è stato deliberatamente investito da un automobilista. Il conducente, il 73enne Giuseppe Campagna è di Coassolo, un paese poco distante: si è presentato di sua iniziativa dai carabinieri ed è stato posto agli arresti domiciliari con l'accusa di tentato omicidio stradale. Sottoposto ai test, è risultato negativo all'etilometro e ora si attende l'esito degli esami tossicologici.

Dopo il gesto di disappunto di un ciclista, avrebbe fermato la vettura e ingranato la retromarcia, travolgendo il gruppo. Poi, mentre gli altri rimasti in sella hanno tentato un inseguimento, avrebbe fatto inversione, per dirigere di nuovo l'auto contro la comitiva. "È accaduto tutto in una frazione di secondo", ha raccontato al Corriere della Sera Piercarlo Lagna, che faceva parte della comitiva di ciclisti. Provenienti dal Torinese, avevano appena iniziato l'uscita. "Stavamo pedalando - ricorda -, eravamo partiti da poco. Eravamo in gruppo, stavamo chiacchierando, andavamo piano, forse ai 20 all'ora non di più. A un certo punto quell'auto ci ha passato suonando il clacson. Poi non contento ha iniziato a fare i fari. Voleva passare. Uno di noi a quel punto ha alzato il braccio in segno di disappunto. Nulla di che, un modo per dirgli di stare calmo che ci saremmo spostati. Quando siamo arrivati all'altezza della rotonda ha rallentato, sembrava volesse farci passare o chiarire, invece ci ha puntato contro all'improvviso. Lo abbiamo solo visto fare retromarcia.\"
"Il primo di noi - spiega il ciclista - che ha colpito ha fatto un volo di 30 metri. Lo ha lasciato a terra e poi è fuggito, ingranando la prima. D'istinto l'ho rincorso, dopo aver lasciato la bici, e ho preso la targa. A quel punto è venuto addosso anche a me. Mi sono salvato perché mi sono buttato fuori dalla strada. Così l'ho schivato. Ma è tornato sul gruppo degli altri ciclisti, che nel frattempo erano in mezzo alla strada perché stavano soccorrendo il primo di noi che era stato colpito e non poteva alzarsi. Non ho avuto tempo di avvertirli.\"
Sul posto, intorno alle 9.30, sono intervenuti il 118 di Azienda Zero e la Croce reale di Venaria. Due ciclisti feriti sono stati condotti all'ospedale San Giovanni Bosco, mentre i due più gravi sono stati portati in elicottero al CTO di Torino. Uno ha 60 anni, è sveglio e cosciente, ha un femore fratturato, una frattura esposta alla gamba sinistra da operare, traumi al viso e al torace. La prognosi dovrebbe attestarsi attorno ai 90 giorni. Il secondo, di 68 anni, ha riportato un grave trauma alla spalla sinistra e un trauma al bacino. Dovrebbe guarire in una sessantina di giorni.
Il conducente comparirà nei prossimi giorni davanti al gip. Dopo averli travolti inretromarcia, ha fatto inversione e li ha investiti nuovamente. L'uomo poco dopo si è presentato spontaneamente ai carabinieri ed è stato arrestato. Un automobilista ha investito un gruppo di ciclisti dopo un diverbio stradale a Lanzo Torinese, in provincia di Torino. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l'uomo alla guida dell'auto, il 73enne Giuseppe Campagna, ha travolto volontariamente i ciclisti lungo la strada verso Coassolo. Quattro di loro sono rimasti feriti, due in gravi condizioni. L'episodio è avvenuto nella mattinata di sabato: il gruppo era composto da ciclisti partiti da San Mauro, Settimo Torinese e San Raffaele Cimena per un'escursione nelle Valli di Lanzo. Secondo quanto ricostruito, l'automobilista, diretto verso Coassolo, avrebbe superato il gruppo suonando ripetutamente il clacson. Dopo il passaggio, uno dei ciclisti avrebbe manifestato il proprio disappunto con un gesto del braccio. A quel punto sarebbe nato il diverbio. A questo punto il conducente avrebbe tentato di allontanarsi, ma alcuni ciclisti lo hanno inseguito nel tentativo di fermarlo. L'automobilista allora avrebbe effettuato un'inversione a U, tornando verso i ciclisti e investendoli una seconda volta. L'automobilista, dopo il doppio investimento, si è allontanato. I due feriti pià gravi sono in condizioni serie ma non rischierebbero la vita. Uno ha 60 anni, è sveglio e cosciente, ha un femore fratturato, una frattura esposta alla gamba sinistra da operare, trauma al viso e al torace. La prognosi non è ancora stata stabilita, e dovrebbe attestarsi attorno ai 90 giorni. Il secondo, di 68 anni, ha riportato un grave trauma alla spalla sinistra e un trauma al bacino.

"È accaduto tutto in una frazione di secondo", ha raccontato Corriere della Sera Piercarlo Lagna, che faceva parte della comitiva di ciclisti. "Stavamo pedalando, eravamo partiti da poco. Eravamo in gruppo, stavamo chiacchierando, andavamo piano, forse a 20 all'ora non di più. A un certo punto quell'auto ci ha passato suonando il clacson. Poi non contento ha iniziato a fare i fari. Voleva passare. Uno di noi a quel punto ha alzato il braccio in segno di disappunto. Quindi, "quando siamo arrivati all'altezza della rotonda ha rallentato, sembrava volesse farci passare o chiarire, invece ci ha puntato contro all'improvviso. Lo abbiamo solo visto fare retromarcia. Il primo di noi che ha colpito ha fatto un volo di 30 metri. Lo ha lasciato a terra e poi è fuggito, ingranando la prima. D'istinto l'ho rincorso, dopo aver lasciato la bici, e ho preso la targa. Lui si è salvato "perché mi sono buttato fuori dalla strada", ma l'automobilista "è tornato sul gruppo degli altri ciclisti, che nel frattempo erano in mezzo alla strada perché stavano soccorrendo il primo di noi che era stato colpito e non poteva alzarsi. Non ho avuto tempo di avvertirli.
Un uomo poco dopo si è presentato spontaneamente ai carabinieri ed è stato arrestato. L'automobilista ha investito un gruppo di ciclisti dopo un diverbio stradale a Lanzo Torinese, in provincia di Torino. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l'uomo alla guida dell'auto, il 73enne Giuseppe Campagna, ha travolto volontariamente i ciclisti lungo la strada verso Coassolo. Quattro di loro sono rimasti feriti, due in gravi condizioni. L'episodio è avvenuto nella mattinata di sabato: il gruppo era composto da ciclisti partiti da San Mauro, Settimo Torinese e San Raffaele Cimena per un'escursione nelle Valli di Lanzo. Secondo quanto ricostruito, l'automobilista, diretto verso Coassolo, avrebbe superato il gruppo suonando ripetutamente il clacson. Dopo il passaggio, uno dei ciclisti avrebbe manifestato il proprio disappunto con un gesto del braccio. A quel punto sarebbe nato il diverbio. A questo punto il conducente avrebbe tentato di allontanarsi, ma alcuni ciclisti lo hanno inseguito nel tentativo di fermarlo. L'automobilista allora avrebbe effettuato un'inversione a U, tornando verso i ciclisti e investendoli una seconda volta. L'automobilista, dopo il doppio investimento, si è allontanato. I due feriti pià gravi sono in condizioni serie ma non rischierebbero la vita. Uno ha 60 anni, è sveglio e cosciente, ha un femore fratturato, una frattura esposta alla gamba sinistra da operare, trauma al viso e al torace. La prognosi non è ancora stata stabilita, e dovrebbe attestarsi attorno ai 90 giorni. Il secondo, di 68 anni, ha riportato un grave trauma alla spalla sinistra e un trauma al bacino.
Litiga con i ciclisti e li investe più volte con l'auto: arrestato un 73enne
Questo episodio richiama l’attenzione sull’importanza della sicurezza stradale e della convivenza tra ciclisti e automobilisti nelle strade provinciali, dove la condivisione della carreggiata richiede prudenza e rispetto reciproco. Le autorità stanno indagando per ricostruire la dinamica esatta e identificare eventuali altre responsabilità, con l’obiettivo di garantire giustizia per i feriti e prevenire simili violenze in futuro.
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