skateboard olimpadi sudafrica: una storia di passione e origine sociale ai Giochi di Parigi
ROMA - La chiamano “diamante di Kimberley”, la città dove è nata 15 anni fa ricordata nel mondo per un accordo firmato perché le pietre preziose non finanziassero mai più le guerre. “Ho cominciato prendendo lo skateboard di nascosto a mio fratello quando non era a casa” ha ricordato Boipelo Awuah dopo essere arrivata in Giappone. “Sono salita sulla tavola a cinque anni e a nove sono diventata professionista: ci sono state le prime sponsorizzazioni, è diventato come un lavoro e alla fine sono stata anche un po’ orgogliosa”.
Dopo il titolo di campionessa del Sudafrica ci sono state le partecipazioni internazionali. La qualificazione per Tokyo è arrivata al World Skateboarding Championship che si è tenuto a Roma dal 30 maggio al 6 giugno. A Tokyo, per lo skateboard, sarà la prima volta come disciplina olimpica. Boipelo dovrà misurarsi con 80 concorrenti.
Oggi è il giorno dello skateboard maschile alle Olimpiadi di Parigi, con la finale prevista per le 17.30. In gara c’è il sudafricano Dallas Oberholzer, 49 anni, un veterano della sua disciplina che non si fa intimidire dai più giovani. Il campione sudafricano ha raccontato al sito ufficiale dei giochi olimpici la sua storia d’amore con questo sport, iniziato negli anni Ottanta da bambino, costruendo rampe nei cortili delle periferie di Johannesburg.
Quando ha iniziato ad allenarsi non avrebbe mai pensato che un giorno lo skateboard sarebbe diventato una disciplina olimpica. All’inizio lo skateboarding non godeva affatto dello stesso status di altri sport tradizionali. Oggi Oberholzer si sente davvero fiero di essere arrivato alle Olimpiadi, dopo una vita in cui gli è stato detto molte volte che era “troppo vecchio per pattinare”. E’ stato uno dei primi sudafricani a perseguire una vita e un sostentamento grazie allo skateboard.
Nelle gare di oggi, gli skater avranno a disposizione 45 secondi a disposizione in cui dovranno eseguire il maggior numero possibile di “trick”. Verranno giudicati la complessità, la precisione, la pulizia, la diversità e la creatività e la velocità. Dallas Oberholzer spera solo di "divertirsi" e "non avere un infarto". A 46 anni il 'ragazzo' di Durban competera' nello skateboard con atleti che hanno meno della meta' dei suoi anni. "Non ho mai avuto un vero lavoro. Non ho mai fatto domanda per un lavoro - dice - tutta la mia vita e' stata solo skateboard".
I giovani talenti dello skateboarding, con le loro sponsorizzazioni e le tavole che portano i loro nomi, hanno milioni di follower su Instagram ma il sudafricano dalla barba sale e pepe ha grandi storie da raccontare, frutto di una vita nomade. Autista di concerti, dove fra gli altri trasportava i ballerini di Janet Jackson, laurea in marketing all'universita' e viaggio on the road di 16 mesi fra Canada e Argentina.
Il sudafricano le chiama "una raccolta di esperienze" ma potrebbe diventare un idolo per le persone di mezza eta' in tutto il mondo: portabandiera della generazione X contro le generazioni Y e Z. "Non ho intenzione di vincere, non avro' una medaglia - dice - ma sono il miglior ragazzo d'Africa e quindi mi sono qualificato per le Olimpiadi. E' semplicemente incredibile, epico".
Solo Rune Gilfberg - 'the Danish Destroyer' - e' piu' anziano di lui di qualche mese. "Non ho niente da perdere, niente da dimostrare. So di avere 46 anni e tutto quello che devo fare e' mantenere alto il mio cardio in modo da poter stare sul mio skateboard per 45 secondi - spiega ancora Oberholzer - lo spero, o avro' un lieve infarto...".
Nelson Mandela era ancora in prigione quando Oberholzer inizio' a viaggiare in autobus nel centro di Johannesburg in cerca di posti dove pattinare. Istruito, come altri sudafricani bianchi, separatamente dai bambini neri, e' stato tramite la sua tavola che Oberholzer ha iniziato a socializzare con loto. "Mi ha davvero aiutato a superare la mia educazione all'apartheid", dice. E ora Oberholzer sta facendo lo stesso usando lo skateboard per raggiungere i bambini dei quartieri difficili, per tenerli lontani dalla droga e dalle bande e aiutarli tramite l 'Indigo Youth Movement' dai lui fondato che ha costruito diversi skatepark e rampe.
Ma niente di tutto questo ha impressionato sua madre, Linda, come la qualificazione per le Olimpiadi. "E' finalmente felice delle mie scelte di vita. Ha preso il via ieri la prima edizione del Campionato mondiale di skateboarding Maloof Money Cup. A Kimberley, in Sudafrica, skater professionisti da tutto il mondo - tra cui Alex Perelson, Bob Burnquist, Pierre Luc Gagnon, Sandro Dias, Elliot Sloan, Andy MacDonald e Adam Taylor - partecipano alle gare (street, vert e mega ramp), che si concluderanno il 2 ottobre, quando da una rosa di 16 finalisti verrà selezionato il campione mondiale, a cui andrà un premio di 75.000 dollari.
L’evento è ospitato in una struttura costruita appositamente per l’occasione. La sua performance è stata tra le più memorabili. Si è presentato con una t-shirt, pantaloni fino al ginocchio, gomitiere e un paio di Nike Blazer Mid.
Differenza evidente non c’è dubbio, ma in pista il rispetto per la sua esperienza era visivamente palpabile. Un ragazzo di 49 anni in una disciplina che agli occhi di molti “ ma che cavolo c’entra con le Olimpiadi, ma che sport è? Sul viso sogni di gloria, con la stessa vivacità che può avere un adolescente al suo primo trik. Sugli spalti la sua famiglia a fare il tifo e probabilmente anche qualcuno a casa.
Si capisce che la cosa più importante non era vincere, sarebbe stata un’impresa titanica e di questo ne era consapevole, ma partecipare. Dallas incarna lo spirito del vecchio punk quello che contraddistingue i ragazzi degli anni 80. Ma lui era li a rappresentare tutti i ragazzi nati negli anni 70, che hanno inseguito una passione, ne hanno fatto uno stile di vita, hanno sognato e intrapreso strade senza sapere dove sarebbero arrivati.
La sua presenza a Tokyo e a Parigi è stata motivata dal desiderio di portare una mentalità da veterano. Dopo aver attraversato diverse fasi della sua carriera da skater, oggi si dedica principalmente a costruire Skate Park, pur mantenendo viva la sua passione. Usa lo skateboard per raggiungere i bambini dei quartieri difficili, per tenerli lontani dalla droga e dalle bande e aiutarli a sviluppare abilità. Con L’Indigo Youth Movement da lui fondato, ha costruito diversi skatepark e rampe.

Ora c'è la sfida olimpica. La sua performance è stata tra le più memorabili. Si è presentato con una t-shirt, pantaloni fino al ginocchio, gomitiere e un paio di Nike Blazer Mid.
Differenza evidente non c’è dubbio, ma in pista il rispetto per la sua esperienza era visivamente palpabile. Un ragazzo di 49 anni in una disciplina che agli occhi di molti “ ma che cavolo c’entra con le Olimpiadi, ma che sport è? Sul viso sogni di gloria, con la stessa vivacità che può avere un adolescente al suo primo trik. Sugli spalti la sua famiglia a fare il tifo e probabilmente anche qualcuno a casa.
In gara troverà Rune Glifberg, di otto mesi più grande di lui e quindi l'atleta più anziano tra gli 80 uomini e donne che si sfideranno con lo skate a Tokyo.
Ma Glifberg non ha la stessa vita da romanzo che può raccontare il sudafricano. Non potrebbe parlare, per esempio, di quando Oberholzer lavorava come autista di concerti, trasportando i ballerini di Janet Jackson. O del suo viaggio on the road di 16 mesi, dal Canada fino all'Argentina, dopo essersi laureato in marketing all'università.
Il leader anti-apartheid Nelson Mandela era ancora in prigione quando Oberholzer iniziò a viaggiare in autobus nel centro di Johannesburg in cerca di posti dove pattinare. Istruito, come altri sudafricani bianchi, separatamente dai bambini neri, è stato sulla sua tavola che Oberholzer ha iniziato a incontrare e socializzare con i coetanei neri che si divertivano anche loro con la tavola. "Mi ha davvero aiutato a superare la mia educazione all'apartheid", dice.
A sua volta, Oberholzer sta ricambiando il favore. Usa lo skateboard per raggiungere i bambini dei quartieri difficili, per tenerli lontani dalla droga e dalle bande e aiutarli a sviluppare abilità. L'Indigo Youth Movement da lui fondato ha costruito diversi skatepark e rampe.
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