Roller Coaster Finale Ligur MTB: un viaggio emozionante tra sentieri dedicati e adrenalina
Questo articolo presenta una panoramica dei sentieri e delle esperienze legate al Roller Coaster Finale, una delle classiche del Finale Ligure per Mountain Bike, definita da flow, velocità e discese che ricordano le montagne russe. Sentieri a loro dedicati offrono una varietà di livelli di guida, con una vegetazione ricca, borghi affascinanti, clima mite e panorama sul mare, elementi che rendono questa zona unica per praticare Enduro e MTB.
Caratteristiche generali dei sentieri
Con diverse capacità di guida, i tracciati richiedono spesso che i bikers attendano o aspettino i compagni lungo le discese, ma il lato positivo è che si conosceranno nuove belle persone con la nostra medesima passione. L’autista e la guida MTB vi porteranno dove desiderate oppure sceglieranno per voi i sentieri più adatti al gruppo. Con la giusta velocità si fanno quasi senza pedalare, proprio come le montagne russe. In particolare due segmenti sono molto tecnici, soprattutto il secondo dove si trova un roccione quasi verticale, per farli interamente senza mai fermarsi.
Il percorso è veloce e lineare, bello da percorrere sciolti e rilassati seguendo il flow. I trail presentano tipologie eterogenee: dal flow alle parti tecniche, con tratti che includono curve in appoggio, passaggi tecnici e tratti rocciosi. La discesa dell’ingegnere è veramente un ottimo mix di velocità, passaggi tecnici e curve in appoggio, offrendo un panorama di difficoltà medio-facile per chi ha una media esperienza di conduzione della MTB.
Dettagli dei tracciati principali
Il trail H, a differenza di tutti gli altri sentieri della base nato, parte dal parcheggio sottostante e si chiama H perché parte dal piazzale di atterraggio elicotteri. Arrivati a fondovalle si prosegue su sterrato fin giungere a Orco Feglino e proseguire su asfalto per 6 km ed arrivare a Finalborgo. La discesa dell’ingegnere è una componente chiave del percorso, offrendo un mix di velocità e tecnica; è consigliabile indossare casco, protezioni e abbigliamento adeguato per affrontare i salti e le compressioni.
Questo roller coaster è definito una sosta di divertimento: 6 km di puro divertimento con tratti rocciosi e qualche tratto che mette alla prova il gruppo. C’è una sezione che, se affrontata senza la dovuta attenzione, può essere impegnativa, ma rimane accessibile con una gestione corretta della velocità e dei freni. Tra una chiacchiera e l’altra, la salita verso il Colle del Melogno facilita l’apparire del divertimento lungo la discesa, con salti, avvallamenti e tratti flow che invitano a proseguire senza stancarsi.
Sentieri notevoli e varianti
Prima di concludere la giornata, è possibile percorrere anche “il Cacciatore”, una variante veloce e divertente, con tracciato molto lavorato, lungo, ricco di compressioni, sponde e saltini. Il terreno mediamente roccioso e spesso polveroso richiede dosare le forze e usare i freni con moderazione. Il sentiero incrocia una strada sterrata ed una asfaltata, offrendo una transizione interessante tra differenti superfici.
In quanto percorso naturale, le condizioni atmosferiche possono modificare some tratti nel tempo. Purtroppo i mezzi pubblici non caricano biciclette, ma c’è la possibilità di affidarsi a compagnie di trasporto consorziate per organizzare un trasferimento. Una piccola area di parcheggio si trova in prossimità dell’incrocio in direzione Osiglia; si consiglia di affidarsi alle compagnie di trasporto del territorio. La regione pubblica una cartina ufficiale aggiornata su base annuale. Utilizzo del casco obbligatorio e protezioni consigliate.
Giornata tipo e atmosfera
Questa variante semplificata della gara di mountain bike di 24 ore collega una parte del leggendario percorso di gara con una discesa cross-country fino a Noli. Mentre le discese sul lato sud della base NATO sono molto frequentate, il lato nord convince per la sua solitudine. Il percorso inizia con una salita che fa sudare fino a una ex base NATO. Questa semplice e bella discesa è adatta ai principianti, ma lungo il percorso affrontiamo dislivelli e possiamo fare una pausa all'agriturismo Ca dell’Alpe. La lingua del flusso naturale invita a lasciarsi andare, con un ritmo che permette di godere di panorama e compagnia.
Note storiche e riferimenti
This trail, cared for down to the smallest details, stands out for its length and fluidity: fast, dotted with compressions, banks and small jumps. Let yourself be carried away by the extraordinary flow that it offers at every turn! The surface is mostly rocky and often dusty. The length requires careful management of energy and measured use of the brakes. Perfect with a slight degree of humidity.
Translated by Martin February 22, 2022. Mountain biking: The Rollercoaster is one of the classics in Finale: Flowy, fun and with the eponymous rollercoaster-style ups and downs. Technically I would rate it with S2. The trail is really super fun and absolutely worth it!
Curiosità e raccomandazioni pratiche
Famoso e classico: quasi ogni città ha le sue montagne russe. Dall'Osteria del Din (Café Din) - ottimo caffè, tra l’altro - devi salire un po’ per arrivare all’inizio. Fai attenzione all’albero del pene, dove la discesa inizia molto dolcemente. Sentiero stretto e pianeggiante; dopo le prime leggere compressioni, il sentiero diventa un po’ più ripido e accelera. Si vola tra gli alberi e ad alta velocità non c’è spazio per gli errori. Il sentiero gira intorno all’ex giardino roccioso, che ora viene evitato. Qua e là ci sono alcuni salti. Dopo una breve pedalata, non dimenticate di alzare lo sguardo e godervi il panorama sulla costa. Arrivi su una strada antincendio, non perdere l’ingresso alla parte successiva. Ci sono due cartelli: uno per Madonna della Guardia, uno per New Roller Coaster. Goditi le numerose compressioni e angoli. Non c’è altro da dire al riguardo, se non che dovete provare questo sentiero!
Dopo aver attraversato la strada successiva inizia una parte chiamata Delirium: se hai percorso il sentiero fin qui subito, probabilmente sei in uno stato di delirio. Stesso stile della parte precedente, solo angoli un po’ più stretti e compressione. Inizia dall’Osteria del Din al Melogno.
- Ambiente: vegetazione mediterranea, borghi storici, mare e clima temperato.
- Accesso e logistica: parchi di parcheggio, indicazioni stradali, trasporto bici su richiesta.
- Guida e sicurezza: casco obbligatorio, protezioni consigliate, gestione delle discese tecniche.

