Roberto Bolle fidanzato con Polina Semionova: una storia tra danza, stile e scena internazionale
Procede a gonfie vele la relazione tra Roberto Bolle e il suo compagno, Daniel Lee, 37 anni, designer britannico, ex direttore creativo di Bottega Veneta e oggi a capo di Burberry. I due non hanno mai ufficializzato la loro storia, ma ormai non ce n'è neanche bisogno: da quattro anni fanno coppia fissa e durante l'estate, complice il tour di Roberto Bolle and Friends, si godono le bellezze italiane. Prima e dopo il dovere, però, un po'di relax sia da soli sia in compagnia di alcuni amici.
Questo viaggio è stato anche l'occasione per stare in famiglia: per la prima volta, infatti, i genitori e i fratelli di Daniel li hanno raggiunti per prendere parte allo show di Bolle. Hanno condiviso i palcoscenici di mezzo mondo. Per questo il “dio della danza” e l'étoile “bella dentro e fuori” ballano come due compagni di gioco. Non esistono più le fiabe di una volta.
Prendiamo Cinderella di Perrault. Nella nuovissima Cinderella che inaugura la stagione del balletto alla Scala il 19 dicembre, ai rintocchi della mezzanotte, quando al gran ballo si dissolvono gli effetti dell’incantesimo, nelle mani del Principe Roberto Bolle non resterà la fatidica scarpina di cristallo ma la gonna di Cenerentola, alias Polina Semionova. Non è una svista. Spiega Mauro Bigonzetti, coreografo dell’inedita Cinderella sull’ammaliante partitura di Sergej Prokofiev: «La scarpina non mi interessa, mi sembra un feticcio, mentre la gonna rimanda a un’idea più moderna di femminilità, legata a una sensualità consapevole» racconta Bigonzetti.
«Quando Cenerentola perde la gonna al ballo, il Principe vaga per il mondo alla disperata ricerca della ragazza con quel girovita così sottile che tanto l’ha emozionato. Problemi tecnici a parte, la scelta di Bigonzetti è una significativa virata rispetto alle suggestioni simboliche dell’iconica scarpina: nella versione cinese della fiaba risalente al I secolo a.C, la minuscola calzatura rispecchiava la barbara tradizione di fasciare, fino dalla più tenera età, i piedi delle bambine per ridurne la misura (chiamati “loto d’oro”), assicurandosi così donne poco mobili e “graziosamente” sottomesse. La 31enne Semionova è l’étoile ideale per incarnare la luminosa sensualità di una Cinderella moderna la cui irresistibile ascesa sociale continua però a sprigionarsi dal focolare domestico: «Non mi ispiro ad alcuno stereotipo di Cenerentola, la cerco in me» afferma Polina. «È un personaggio che ci dice di credere ancora nel potere della meraviglia. Vivere una fiaba in scena mi consente di offrire un’altra dimensione al pubblico: per me la danza non è un mestiere ma amore puro».
La sua stessa carriera è cominciata come una favola. «Quando a diciassette anni, Vladimir Malakhov mi offrì di diventare étoile della compagnia che dirigeva, lo Staatsballett di Berlino, ho lasciato Mosca per abbracciare quel sogno. Nella vita di tutti i giorni, la moscovita Polina è la ragazza della porta accanto, timida e “acqua e sapone”, ma in scena sa liberare voluttà e classe in un mix che la rende unica rispetto alle più algide colleghe: gli inizi da pattinatrice-bambina le hanno regalato spalle sportive che dialogano con moderna sensualità con le strepitose gambe e punte che «pennellano l’aria», come dice Bigonzetti.»
«Certo, il destino mi ha regalato un corpo particolare» ribatte Semionova, «ma sta a me migliorarlo attraverso una costante ricerca fisica e mentale. E in questa Cinderella, il corpo parla con la forza dei sentimenti, frustrazione, rabbia, gioia. Roberto Bolle? Per me è un dio della danza e come persona non è mai cambiato, nonostante il successo. Volo tra New York, Mosca e Berlino, dove vivono mio marito Mehmet e mio fratello Dmitri, entrambi ballerini. Appena posso, mi rilasso a casa, cucino, mi immergo nella natura».
L’effetto Semionova si è già visto su Bolle: mai è apparso così sexy come quando, al suo fianco, ha ballato la russa. Basta dare un’occhiata su You Tube al video Passage del regista-fotografo Fabrizio Ferri in cui Roberto e Polina intrecciano un Dancing in the rain ad alto tasso erotico. Ammette Bolle: «Polina è una Cenerentola perfetta, bella dentro e fuori. Con lei ho un rapporto di grande sintonia e complicità, non solo artistico ma anche personale, ci conosciamo da tanti anni, abbiamo ballato insieme all’Opera di Berlino, all’English National di Londra, alla Scala e all’American Ballet Theatre, dove siamo entrambi principal. Un po’ ci assomigliamo per un lato giocoso, quasi infantile, del nostro carattere. Con lei riesco a ridere e scherzare anche in situazioni stressanti. Insomma, una coppia 2.0 che sa mettere nuove ali alla fiaba. Ce n’è bisogno più che mai ora che, dopo Parigi, anche nei teatri sono spuntati i metal detector, per metabolizzare i quali ci vorrebbe un kit di resilienza emotiva: «Per affrontare il mondo in cui viviamo» suggerisce Bolle «è importante farsi illuminare dal sogno e dalla bellezza.
Il ballerino di fama internazionale oggi festeggia 50 anni. Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Oggi Roberto Bolle, uno dei ballerini più noti e apprezzati al mondo, compie 50 anni. La star italiana della danza ha avuto una carriera folgorante, iniziata all’Accademia Teatro alla Scala di Milano, per poi proseguire sui più importanti palcoscenici d’Europa. Negli anni Bolle ha avuto l’onore di danzare per la Regina Elisabetta e Papa Giovanni Paolo II, riscuotendo anche enormi consensi grazie a spettacoli di successo in tv. Quanto alla sua vita amorosa, Roberto Bolle è sempre stato piuttosto riservato e schivo. Sappiamo però - o almeno, se ne parla nell’ambiente - che il ballerino italiano sarebbe legato a un famoso stilista britannico. Sono i pochi, anzi pochissimi, a non invidiarci il talento (e la grazia) di Roberto Bolle. Uno dei più grandi ballerini contemporanei, Bolle oggi è arrivato al traguardo delle 50 candeline. E non sembra affatto intenzionato a fermare la sua ‘irresistibile ascesa’ all’interno mondo dello spettacolo. Un exploit che è partito da lontano, quando all’età di soli 11 anni Roberto fa il suo ingresso all’Accademia Teatro alla Scala di Milano. Qui si fa presto notare per un talento fuori dal comune, tanto da essere scelto, nel 1990, da Rudol’f Nureev per interpretare il ruolo di Tadzio in "Morte a Venezia".
Anche se in quell’occasione, il Teatro deciderà di non accettare l’offerta per via della giovane età di Bolle. Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Nel 1996, poi, Bolle viene nominato primo ballerino, e inizia a danzare da protagonista in balletti celebri come "Romeo e Giulietta", "La bella addormentata" e "Il lago dei cigni". Col passare degli anni, la fama del ballerino cresce progressivamente anche all’estero, con esperienze per lui con il Royal Ballet di Londra, il Balletto Nazionale Canadese, il Balletto di Stoccarda e in moltissimi altri teatri di grande fama. E per finire, nel 2003 Roberto Bolle diventa ufficialmente étoile del Teatro alla Scala di Milano, mentre continuano i successi in giro per il mondo.Memorabile, ad esempio, l’esordio nel 2000 al Covent Garden di Londra, con "Il lago dei cigni". Così come il ballo, nel 2002, davanti agli occhi della Regina Elisabetta II a Buckingham Palace. Nel 2004, invece, per Bolle arriva la soddisfazione di una danza sul sagrato di piazza San Pietro, davanti al Papa di allora Giovanni Paolo II. Seguiranno poi collaborazioni illustri come quella con il FAI, e l’inaugurazione del galà personale "Roberto Bolle and Friends", che porterà il ballerino ad esibirsi in luoghi iconici come il Colosseo di Roma e la Valle dei Templi ad Agrigento.
Molto meno si sa, invece, sulla vita privata di Roberto Bolle. Il talento italiano è infatti estremamente riservato a riguardo. Come spiegò già in un’intervista rilasciata a Vanity Fair, nel 2020: "Lo spazio che va oltre il palco, quando il sipario si chiude, per me è molto importante, personale e assolutamente privato. Ho sempre tentato di custodirlo gelosamente. Non dico che debba essere importante per chiunque allo stesso modo, ma per me lo è…Ho sempre cercato di distinguere la mia immagine privata da quella pubblica e ho ferma intenzione di continuare a farlo".
Non possiamo quindi dare notizie certe, sugli amori (veri o presunti) di Bolle. Anche se alcune testate giornalistiche hanno parlato, in passato, di un possibile legame del ballerino con lo stilista britannico Daniel Lee, direttore creativo di Burberry ed ex Bottega Veneta.

ROBERTO BOLLE and Polina Semionova ~ Cinderella
Tratto dalla cronaca dei palcoscenici internazionali, la storia di Bolle resta una fusione tra privilegio teatrale e riservatezza privata, dove la centralità della danza si intreccia con una vita personale che si muove tra famiglie, tournée e spettacoli in giro per il mondo.
