Rally di Svezia: velocità massima tra neve, ghiaccio e protagonisti del WRC
Il mondo del rally si prepara a uno degli appuntamenti più affascinanti e duri dell’anno: dal 12 al 15 febbraio 2026 torna il Rally di Svezia, seconda tappa del Campionato del Mondo Rally (WRC). La competizione si apre giovedì 12 febbraio con lo shakedown urbano di Umeå City, una breve prova di circa 3,4 km che permette alle squadre di ottimizzare assetto e frenata sul gelo.
Venerdì entra nel vivo la gara: il programma prevede sette prove speciali per circa 124 km cronometrati. Sabato sono in programma altre sette speciali per oltre 104 km. La domenica di chiusura vede tre decisive prove speciali: due passaggi su Västervik (circa 25 km ciascuno) e, a seguire, la tanto attesa Power Stage di Umeå. Il percorso innevato richiede un equilibrio perfetto tra velocità, precisione e freddezza mentale.
Nel WRC1, la Toyota Gazoo Racing punta forte su Elfyn Evans, vincitore in Svezia l’anno scorso e uno dei principali candidati alla vittoria anche per il 2026. Toyota si trova senza il campione del mondo Sébastien Ogier in questa gara - il francese ha scelto di correre solo alcuni eventi del calendario - mentre Hyundai schiererà Thierry Neuville, Esapekka Lappi e Adrien Fourmaux, tutti piloti abituati a essere competitivi su neve e ghiaccio.
Tra i protagonisti da seguire con attenzione al Rally di Svezia c’è anche Lorenzo Bertelli, portacolori italiano e ormai presenza abituale del WRC. Pur non partendo con ambizioni di vittoria assoluta, Bertelli rappresenta al meglio la figura del gentleman driver: esperienza, approccio intelligente alla gara e grande passion per la disciplina. Al volante della Toyota GR Yaris, affiancato dal navigatore Simone Scattolin, l’aretino ha già dimostrato in passato di sapersi adattare alle insidiose condizioni di neve e ghiaccio svedesi, puntando su ritmo costante e gestione della gara.
Il Rally di Svezia rappresenta uno degli appuntamenti più iconici del WRC: terreno inusuale per la maggior parte dei piloti, dove la strategia di gomme chiodate e la gestione delle traiettorie sono fondamentali per il successo.
Per ragioni di sicurezza, dopo aver analizzato le velocità medie, gli organizzatori del Rally di Svezia hanno dovuto cancellare, su raccomandazione della FIA, una prova nel 2017. Una decisione che ha scosso le fondamenta della rivoluzione tecnica condivisa da Costruttori e FIA per rilanciare il Mondiale Rally: auto più potenti, aggressive e spettacolari, che alla prova dei fatti preoccupano i loro stessi creatori. A Monza, durante la presentazione Hyundai, Michel Nandan non aveva nascosto il timore che forse ci si fosse spinti troppo in là con le prestazioni delle vetture.
I 137,8 km/h di velocità media fatti registrare dal vincitore Ott Tänak - record per una piesse in Svezia - hanno però sollevato perplessità tra organizzatori e commissari, che hanno valutato eccessivi i rischi per la sicurezza di piloti e spettatori. Sottotono anche la prova di Kris Meeke, scivolato al quinto posto dietro un Ogier, ora 4° ma meno brillante del compagno di squadra, che a questo punto sembra poter puntare solo al podio. Al comando c’è sempre Thierry Neuville, che si è limitato a gestire e ha portato a 32” il margine di vantaggio. Sfortunato Hayden Paddon, che ha perso il servosterzo al via della prima piesse ed è scivolato in decima posizione.
Febbraio è il mese degli innamorati? No, del Rally di Svezia. I piloti si sfideranno sulla neve in uno degli eventi WRC più veloci dell’anno. Dopo uno scoppiettante Rally di Monte-Carlo, per il WRC è già ora di tornare a correre. La carovana del rally mondiale questo weekend fa tappa in Svezia, altro rally iconico del calendario e tutto da disputare sulla neve. Infatti la tappa svedese è l’unico rally innevato dell’anno, e oltretutto uno dei più rapidi in termini di velocità media.
WRCCi siamo lasciati con la decima vittoria al Monte-Carlo di Ogier, che però da Part-Timer in Svezia non correrà. Ci sarà invece Kalle Rovanperä, che ha vinto qui nel 2022 e che potrà godere di una posizione di partenza non così sfavorevole soprattutto al venerdì. Il finlandese, dopo la prestazione un po’ sottotono del mese scorso, cercherà sicuramente il riscatto in un evento a lui sicuramente più congeniale di quello monegasco. Da qui partirà ufficialmente la sua campagna per il mondiale e si vedrà veramente se Kalle è in forma o se il periodo Part-Time ha inciso sul rendimento.
A fare da spazzaneve sarà invece il compagno di squadra Elfyn Evans, che già l’anno scorso fece tanta fatica il venerdì salvo poi tornare in auge con una grande prestazione sul finale. Il vincitore del 2020 avrà quasi certamente poche possibilità di fare bene, visto che in Svezia il fattore road position incide molto. Sarà così anche per Adrien Fourmaux, che l’anno scorso in terra svedese centrò il primo podio della sua carriera. Il pilota Hyundai a Monte-Carlo ha fatto molto bene ma qui ripetersi, sempre per un fatto di road position, sarà un’impresa difficile. Comunque sia, tanto per Evans quanto per Fourmaux, non è detta l’ultima parola, soprattutto se dovessero perdere troppo tempo il venerdì per poi trovare gran velocità il sabato e la domenica.
Sarà decisamente più avvantaggiato Ott Tänak, due volte vincitore del rally e uno dei possibili contendenti alla vittoria. L’anno scorso si auto-eliminò il venerdì mattina con un errore non degno di un campione del mondo WRC, ma è difficile pensare che possa ripetere la brutta prestazione del 2024. Anzi, dovesse trovare subito la quadra con la sua i20, per batterlo ci vorrà una prestazione top. Nel 2023 con la Puma M-Sport vinse in maniera strepitosa, e quest’anno il buon Ott vorrà certamente ripetere tale risultato, anche per scacciare i fantasmi del Giappone e lanciarsi subito per il titolo.
Un altro campione del mondo e vincitore della Svezia che dovrà rilanciarsi è sicuramente Thierry Neuville. A Monte-Carlo non abbiamo certamente visto la versione migliore del belga, che sembra essere tornato “normale”, e in Svezia serve dare subito un segnale. La road position potrà dare una mano, ma servirà comunque una grande prestazione per essere più veloce dei piloti nordici. Tuttavia la necessità di mostrare, anche e soprattutto ai compagni di squadra, chi è il leader Hyundai c’è, e Thierry dovrà per forza tenerlo in considerazione.
Chi l’anno scorso fece bene, tanto da mettersi tra i papabili per la vittoria fu Takamoto Katsuta, che in Svezia si presenterà con un bello zero da riscattare il più presto possibile. Il tempo a sua disposizione per dimostrare di essere da mondiale sta finendo, e se è vero che vive in Finlandia e rally così sono nelle sue corde, è anche vero che purtroppo in un modo o nell’altro spesso rovina tutto. Ha una discreta occasione, però bisognerà sperare in un qualche passo falso dei big. Discorso diverso invece per Sami Pajari, che sulla neve, superficie adatta ad un finlandese, potrebbe accorciare se non azzerare il gap con i più esperti e poter dire la sua.
Vedremo poi addirittura quattro Ford Puma al via del Rally di Svezia. Due sono ovviamente quelle di Grégoire Munster e Josh McErlean. È chiaro che non saranno sicuramente i favoriti, anche perché il secondo è un rookie nella categoria e il primo è stato a sua volta un rookie l’anno scorso. Che cosa intendo? Che la Svezia non perdona, anche perché il pericolo snowbanks è sempre dietro l’angolo, e che quindi diversamente dal Monte-Carlo gli spazi per fare bene sono un po’ ridotti. Bisognerà puntare più che sulla velocità su una condotta di gara pulita ed esente da errori, per portare comunque a casa qualche punto che non fa mai male.
La terza Puma verrà affidata niente meno che ad una delle rivelazioni dell’anno scorso, il lettone Martinš Sesks, che guiderà per la prima volta una Rally1 sulla neve. Bisogna ammetterlo, la curiosità di rivederlo in macchina è tanta, soprattutto perché da pilota nordico potrebbe sparigliare le carte lì davanti e perché c’è la necessità di capire se le prestazioni dell’anno scorso sono state un fuoco di paglia oppure no. Sarà la miglior Puma del weekend? Non è da metterci la mano sul fuoco, ma con Martinš appare possibile un risultato degno di nota. Soprattutto perché, torno a ribadire, la road position sarà moooolto favorevole.
A sorpresa ci sarà anche Jourdan Serderidis su una quarta Puma. Da lui invece è lecito non aspettarsi grandi cose, così come per l’italianissimo Lorenzo Bertelli, anche lui gentleman driver come Serderidis (ma più giovane e con qualche risultato più rilevante) alla guida della quinta GR Yaris Rally1 del weekend.
WRC-2
Come da pronostici, la griglia del WRC-2 sarà popolata da tanti piloti nordici. Il primo della lista è ovviamente il beniamino di casa Oliver Solberg, che questo weekend fa sul serio ed inizia la sua campagna 2025 a caccia dell’agognato titolo WRC-2 che potrebbe riportare in Rally1. Ovviamente il favorito è lui, visto che negli ultimi due anni sulla neve ha letteralmente annientato ogni avversario WRC-2. C’è un però, e si chiama Tuukka Kauppinen. Il 18enne finlandese, sconosciuto ai più, si è preso la scena dell’ultimo Artic Rally Finland vincendo soprattutto davanti alla Yaris di Rovanperä che ha partecipato all’evento finlandese per prepararsi. Kauppinen, pur con l’influenza, è stato addirittura più veloce di una Rally1, accendendo i riflettori su una possibile nuova stella del rally finlandese e presentandosi in Svezia come uno che potrebbe mettere in difficoltà Solberg.
Presenti anche piloti del calibro di Georg Linnamäe, Roope Korhonen, Mikko Heikkilä e Lauri Joona, tutte conoscenze del WRC-2 che potrebbero ambire ai posti in alto in classifica. Parte dalla Svezia anche il mondiale di Fabrizio Zaldivar, mentre Robert Virves, fresco di firma con TokSport, stranamente non farà segnare punti per il mondiale. Fa ritorno, invece, il campione WRC-2 del 2017 e pilota di casa Pontus Tidemand. Vedremo se lo svedese avrà ancora la velocità per stare con i più forti, e soprattutto vedremo se sarà un’uscita estemporanea o se ha intenzione di imbastire un programma WRC-2. Intanto, il pilota più vincente della storia della categoria sarà ai nastri di partenza della gara svedese per dire la sua e, magari, rovinare la festa a qualcun altro.
Un altro svedese al via della gara di casa sarà Isak Reiersen, mentre sarà presente anche il campione dello Junior WRC dell’anno scorso Romet Jürgenson a bordo, come Preventivato, di una Fiesta Rally2, premio per il risultato dell’anno scorso. Ci saranno anche i due giapponesi del programma junior di Toyota, Yuki Yamamoto e Hikaru Kogure. Strano ma vero, al via della gara saranno presenti anche due messicani, Alejandro Mauro e Miguerl Granados, con la griglia condita dal turco Uğur Soylu, da un paio di polacchi, dal ceco Filip Kohn e dalla nostra Rachele Somaschini al secondo evento del suo programma 2025.
Junior WRC. In Svezia si aprirà anche il campionato Junior WRC. Rispetto all’anno scorso la griglia è meno folta ma non per questo meno interessante. Troviamo Ali Türkkan e Taylor Gill, che l’anno scorso in campionato finirono a podio dietro a Jürgenson, così come il vincitore dell’edizione 2024 del rally Mille Johansson che poi fu costretto ad abbandonare la campagna. Non può mancare il paraguayano Diego Dominguez a fare da veterano della categoria insieme all’irlandese Eamonn Kelly. Per il secondo anno vedremo il sudafricano Max Smart, mentre si dà il via anche al programma dedicato alle giovani ragazze che vogliono intraprendere una carriera da pilota. Faranno una stagione completa le vincitrici della WRC Academy dell’anno scorso, dedicata appunto all’inserimento di qualche quota rosa nel panorama rallystico, la tedesca Claire Schönborn e la belga Lyssia Baudet.
I numeri del Rally di Svezia
Ecco i numeri del Rally di Svezia: Numero di partecipanti: 62; Giorni di gara: 4; Numero di prove speciali: 18; Km da percorrere in gara: 300,22 Km; Ultimi vincitori: Esapekka Lappi (2024), Ott Tänak (2023, 2019), Kalle Rovanperä (2022), Elfyn Evans (2020).
La checklist della entry-list presenta Toyota, Hyundai, M-Sport Ford e protagonisti come Kalle Rovanperä, Elfyn Evans, Thierry Neuville, Ott Tänak, Adrien Fourmaux, Lorenzo Bertelli, Sami Pajari, Martinš Sesks, Jourdan Serderidis, Rachele Somaschini e molti altri, con una forte presenza del WRC-2 e Junior WRC.
Il percorso
Il Parco Assistenza è sempre a Umeå, sulla costa nord della Svezia. La distanza totale percorsa in prova speciale è di 300,22 Km divisi in 18 special stages, distribuiti su quattro giorni. Day 1 - Giovedì 13 Febbraio: lo shakedown mattutino e la prima SS serale nei pressi di Umeå per un totale di 5,16 Km. Day 2 - Venerdì 14 Febbraio: loop nord di tre SS da ripetere nel pomeriggio e un secondo passaggio sulla prova serale, per 124,32 Km. Day 3 - Sabato 15 Febbraio: percorso verso l’entroterra con 101,96 Km e sei prove. Day 4 - Domenica 16 Febbraio: due passaggi sulla SS Västervik nord e la Power Stage all’Umeå, per un totale di 68,78 Km.
Come seguire il Rally di Svezia
Sarà possibile seguire il Rally di Svezia, oltre che seguendo le prove trasmesse in Live, anche tramite la diretta Live sul sito di Fuori Pista. Seguiamo sui social per restare aggiornati e condividere con gli interessati.
Numeri e prospettive chiave
Niente scenari di neve come nel 2020, ma quest’anno Evans ha vinto la gara a 124,30 km/h di media, con picchi di 135,40 km/h nel secondo passaggio di Hof-Finnskog in Norvegia. Un dato che sottolinea la velocità elevata e la sfida tecnica sul ghiaccio svedese.

