Portapacchi bici da panettiere: guida dettagliata all’attrezzatura per cicloturismo
Il portapacchi bici è uno degli accessori che ti fanno pensare subito a una partenza. Non importa che sia vicina di solo qualche giorno o lontana, magari per lunghi mesi: sempre partenza è! Quando pensi a un portapacchi per bici, pensi a un viaggio in modalità cicloturistica. Con borse che vengono riempite con tutto il necessario e poi fissate proprio al portapacchi, posteriore o anteriore che sia.
Tipi di portapacchi bici e applicazioni
Tipo di portapacchi bici: anteriore, posteriore, per MTB, da viaggio? Montaggio e compatibilità: è sicuramente una delle prime cose da indagare per capire se possiamo fissare al nostro telaio o al carro posteriore, il portapacchi scelto. Alcuni portapacchi bici infatti si attaccano ai fori del telaio, altri invece sono adatti anche alle MTB o alle bici da corsa. Altri ancora non sono adattabili a pneumatici troppo spessi. Per essere certi della compatibilità è bene leggere con attenzione le caratteristiche del prodotto o chiedere direttamente a noi di State of Bike.
La tipologia più diffusa nel cicloturismo è quella posteriore, che permette di caricare due borse laterali bilanciate e distribuire meglio il peso. La Mountain bike è una tipologia di bici molto divertente e talvolta utilizzata anche per viaggiare. Spesso però le MTB non sono dotate di fori per montare un portapacchi o hanno pneumatici abbondanti e inadeguati a ospitare anche un portabagagli. Questa sorta di guscio si fissa posteriormente al carro e quindi non richiede la presenza di fori. Può essere caricato con una borsa stagna sul pianale centrale ma, aggiungendone due laterali, anche con due borse e si adatta a qualsiasi bicicletta.
Se ami praticare il cicloturismo scegli il portapacchi bici giusto e parti! Pront* a partire? Normalmente quando si arriva alla necessità di un portapacchi ci si pone il quesito della portata. E se il quesito non si pone significa che il suo uso, relativamente alla portata, è modesto. Partendo però dalla necessità di un portapacchi, molto spesso non abbiamo l’idea precisa di quanto deve portare, anche perché assai spesso non abbiamo una idea precisa di cosa portare e quanto questo “quanto” possa pesare. Lo scopo della foto all’inizio del report è proprio questo: dare una idea visiva di un peso più o meno. Sicuramente è un modo molto empirico, poco professionale ma da l’idea. Anche perché, assai spesso comperiamo il portapacchi ben prima di caricarlo e così ci affidiamo a portapacchi dalle grandi portate inutili e però costose.
Materiali e modelli
Nelle borse ci sono vestiti e quello che serve per lavarsi e tra le borse c’è appoggiata la tenda da 1,5 kg (sacco a pelo e materassino gonfiabile sono sul portapacchi davanti). Quindi per diversi usi e carichi differenti, ci sono portapacchi adatti. Cercarlo con precisione significa non sprecare denaro. Poi uno ovviamente ci tiene alla marca e alla sicurezza di una portata di 40 kg, vuole andare sul sicuro e sceglie uno portapacchi super. Ma questo è un altro andare, come si dice.
Racktime è una azienda di proprietà della Tubus che si occupa di portapacchi in alluminio per l’uso quotidiano con portata fino a 30 kg. La politica di questa azienda è di fornire una serie di modelli che fanno però parte di un unico sistema che permette le luci, il fissaggio delle borse e dei cestini che a loro volta sono prodotti dall’azienda. Inoltre dispone di portapacchi per l’alloggiamento delle pile sotto il piano di appoggio. Ecco l’ultimo modello che ha permesso alla Racktime di vincere un premio per l’innovazione. I led sono incorporati nel tubo del telaio e possono funzionare sia a pile sia a batteria. I fili corrono nel vuoto dei tubi in alluminio.
Topeak, diretta concorrente della Racktime, produce una serie infinita di accessori per le biciclette e una sezione di portapacchi in alluminio con portata di 25 kg. Sono portapacchi leggeri adatti a un uso tranquillo e progettati per agganciarsi senza corde elastiche sul piatto superiore. Produce anche portapacchi al tubo sella completi di luci incorporate e di sistema di aggancio senza corde per un uso giornaliero pesante. Avendo studiato il meccanismo di fissaggio hanno anche in catalogo una serie di borse e cestini come si può vedere qui.
Portapacchi per viaggiare e per uso quotidiano
Quando la necessità diventa quella di viaggiare il portapacchi è quasi più importante della bicicletta. Difficilmente si trovano portapacchi con le luci incorporate, ma si trovano molti rinforzi supplementari, spessori di tubo di 12 mm e oltre a volte. Non si pensa ad avere agganci automatici alle borse, si deve legare e bene soprattutto quelle appoggiate al piano. E qui le aziende al top non sono molte e se la giocano con politiche molto diverse. Comanda il gruppo la Tubus.
Tubus è sicuramente l’azienda di riferimento. Produce una gamma infinita di modelli in acciaio e titanio. Qui c’è quasi tutta la produzione di portapacchi posteriori. Non c’è spazio per pinzillacchere: essenza robustissima pura e semplice con portata fino a 40 kg, prendere o lasciare. Da veri tedeschi non modificano una cosa che va bene, ma potrebbero migliorare facendo, per esempio, un piattino sopra da appoggiare come si deve e facendo un po’ più largo l’appoggio superiore e magari più lungo. Sui portapacchi anteriori si sono fermati ai cosiddetti lowrider limitando i desideri di chi anche lì vuole un appoggio e costringendo a montare come questo signore il portapacchi della Nitto sopra i lowriders.
Una soluzione rapida, comunque ce l’hanno in casa. Basta prendere un Tubus disc, rovesciarlo, metterlo davanti e fissarlo all’archetto fisso della forcella con un foro. È anche una pratica comune: se non ho capito male le borse salgono e scendono insieme alla sospensione, ma è un autentico ambaradan. A parte queste critiche che si rivolgono solo ad un atteggiamento di superiorità tipico di chi vive di gloria, e dei tedeschi in particolare, rimane una grande azienda costruttrice e da considerare sempre come punto di partenza per la scelta del portapacchi. Unici nel panorama di questo mercato hanno tutto una serie di schede tecniche che aiutano moltissimo nel montaggio.
Old Mountain Man è l’esatto contrario della Tubus: è una azienda artigianale. Pochi modelli ed universali. Sono in alluminio con portata dichiarata fino a 35 kg per il modello Pioneer. Adatto a bici con freni normali e con freni a disco, può essere fissato agli ugelli dei freni o al telaio senza ugelli predisposti. Vanno bene su tutto. Hanno il piano di appoggio più largo e più lungo del Tubus e anche coperto così che funzionano anche da parafango. L’unico neo la verniciatura che, sull’alluminio, il fatto che sia artigianale non dà tranquillità, e il fatto che non hanno mai previsto la possibilità del montaggio del faro posteriore. La mia bici, la cui foto segue, ha davanti un Tubus Disk e dietro un OMM Pioneer. Oltre al fatto che l’OMM risulta più lungo e più largo, ha un forte sbalzo posteriore che libera completamente i piedi, nonostante agganci le borse con gli uncini delle borse allargati al massimo. Questo particolare lo si può intuire osservando la fotografia serale della bici completa in basso. Il fissaggio con le staffe risulta molto rigido. Ha sostituito il Tubus cargo precedente con grande soddisfazione e ho piazzato anche una luce sotto al portapacchi. La aggiungo perché si capisce bene la larghezza che ha il Pioneer.
Due aziende hanno deciso di costruirsi da sé i portapacchi per le bici da viaggio: Salsa e Thorn. Alcune aziende hanno addirittura reso solidale il portapacchi con il telaio. La bike del mio amico Marco, la Appaloosa Santiago di Compostela, la Germania, l’Austria senza considerare altri tragitti, è un esempio interessante: il portapacchi è completamente solidale, anzi fa parte del telaio irrobustendo sé e anche il telaio.
Conclusioni pratiche per scegliere
Se vuoi viaggiare in modo confortevole, prendi in considerazione portapacchi posteriori robusti, con possibilità di fissare borse laterali e con luci integrate o facilmente integrabili. Verifica compatibilità con telaio e pneumatici, valuta portate reali e leggi attentamente le schede tecniche. Per l’uso quotidiano potrebbe bastare un modello minimale, di basso costo e pratica accessibilità, mentre per viaggi lunghi è preferibile affidarsi a marchi consolidati che offrano sistemi di fissaggio affidabili e compatibilità con borse, cestini e bauletti.

Come installare facilmente un portapacchi sulla tua bici in 2 minuti!
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