La pista ciclabile lungo il Po e la Via Francigena: da Venezia a Torino passando per Piacenza
Lungo il Po, 679 chilometri in sella alla bicicletta. E' il progetto "VenTo" realizzato dal Politecnico di Milano, una bicistrada che collega Venezia e Torino passando per Piacenza, Parma e Ferrara. Un progetto di green economy e green jobs, perché «i percorsi ciclabili non fanno solo bene all'ambiente e alla salute, non sono solo una preziosa risorsa per i cittadini, ma producono anche utili anche sul versante economico». A sostenerlo, è il consigliere regionale Pd dell'Emilia Romagna, Thomas Casadei, componente della commissione Mobilità, Ambiente, Territorio, che chiede quindi all'amministrazione dell'Emilia-Romagna di sposare questo progetto. Secondo le proiezioni del Politecnico, consultabili sul sito www.progetto.vento.polimi.it, la maxi-ciclabile potrebbe generare ben 100 milioni di indotto l'anno solo dai 155.000 turisti stimati, per non parlare del numero di posti di lavoro creati dalla sua realizzazione.
La sesta tappa ripercorre il tracciato dell’antica via Francigena attraversando la pianura alluvionale del Basso Pavese, dove incontriamo i caratteristici terrazzi fluviali in prossimità di S. Interessanti le testimonianze architettoniche presenti sul percorso, rappresentate soprattutto da edifici religiosi: dalla maestosa facciata di S. Michele a Pavia, alla piccola chiesa di S. Usciamo da Pavia alternando tratti di pista ciclabile a tratti trafficati fino a S. Leonardo, dove una stretta strada di campagna ci porta a Belgioioso. Lasciato il castello trecentesco, arriviamo a S. Attraversato il Lambro (fare attenzione al traffico sul ponte) si entra in territorio Lodigiano, dove il percorso segue dapprima l’argine del fiume e poi le “arginelle” delle risaie fino a Orio Litta, dove meritano una visita la Grangia Benedettina e la maestosa Villa Litta. Da qui, su strade sterrate, arriviamo a Corte S. Noi proseguiamo seguendo l’argine maestro del Po guidati dalla segnaletica fino a S. Anello Farini - Bettola via Santa Franca41 kmciclostradaasfalto16 %0 mAnello ferriere - Rompeggio16 kmstradaasfalto8 %0 mBergamo - Sarnico - Brescia - Cremona - Busseto - Soragna183 kmciclabilemisto9 %212 mBorgonovo V.T. - Bruso - CastelNuovo V.T.4 kmciclopedonaleasfalto1 %11 mBosco ex Parmigiano - Cremona Dogana8 kmciclopedonalemisto1 %4 mBosco ex Parmigiano Consorzio Bonifica Dugali - Brancere (anello)10 kmciclopedonalemisto1 %0 mCasalmaggiore Stz/lungo Po Sud e canali/Romano 115 kmciclostradamisto6 %99 mCasteggio - Lago Molato (anello)61 kmciclostradaasfalto10 %1 mCastel S.G. Stz-Romano tour lungo Po/ Adda/ Serio 119 kmciclostradamisto10 %58 mCastel San Giovanni - Borgonovo val Tidone4 kmciclopedonaleasfalto1 %24 mCastel San Giovanni - Fontana - Sarmato - La Casella16 kmstradamisto1 %0 mCiclostrada Vento - Orio Litta/Piacenza27 kmciclostradamisto6 %1 mCodevilla - Passo Penice andata e ritorno92 kmciclopedonaleasfalto11 %9 mCremona - Bosco ex Parmigiano - Stagno Lombardo - Bonemerse43 kmciclabilemisto1 %2 mCremona - Circuito con percorso di mountain bike16 kmciclopedonalemisto3 %0 mCremona - Monticelli d'Ongina - Castelnuovo Bocca d'Adda - Crotta d'Adda39 kmciclostradamisto2 %0 mCremona - Stagno Lombardo - Bosco ex Parmigiano24 kmciclostradamisto2 %9 mCremona: ciclabile Golena del Po - Parte Bassa37 kmciciciclabileasfalto1 %11 mCremona: dal torrazzo a Castelvetro Picentino10 kmciclostradamisto2 %20 mFarini - Albareto (anello)37 kmstradaasfalto7 %0 mFarini - Ferriere - Centenaro (anello)30 kmstradaasfalto9 %62 mFarini - Groppallo: via Lavaiana23 kmstradaasfalto10 %20 mFombio - San Fiorano - Santo stefano - San rocco al porto - Guardamiglio (anello)29 kmciclopedonalemisto2 %6 mGran tour dei castelli dell'Oltrepò213 kmstradaasfalto10 %1 mIl Po - Castel San Giovanni - ponte sul Po Cremona82 kmciclabilemisto2 %37 mMarsaglia - Mercatello - Salsominore45 kmstradaasfalto23 %0 mMilano - Pavia - Chiavari - Moneglia235 kmciclostradamisto26 %33 mOrio - Litta (anello)28 kmciclabileasfalto2 %0 mPavia - Piacenza - Fidenza - Fornovo Taro177 kmciclabilemisto14 %80 mPiacenza - Gossolengo8 kmciclostradaasfalto0 %22 mPiacenza - Voghera79 kmciclostradamisto3 %40 mPiacenza F.S. Sensi unici temporanei, divieti di circolazione e di sosta e altre variazioni alla viabilità cittadina. C'è tempo fino al 31 ottobre 2026 per aderire al progetto che incentiva la mobilità sostenibile e promuove stili di vita più salutari. Si occupa di realizzazione e manutenzione strade e impianti sportivi, autorizzazioni occupazione suolo pubblico per cantieri, segnaletica, ordinanze viabilistiche, semafori, pianificazione mobilità ... 2021 - Convenzione per la realizzazione del primo tronco che passa in città. Piacenza ha un Piano per muoversi in città. Il PUT contiene gli interventi previsti nei prossimi anni per ottimizzare il sistema della mobilità cittadina. Iniziamo il nostro giro dalla Stazione Ferroviaria in piazzale Marcon. Percorriamo la ciclabile lungo Viale S. Ambrogio, costeggiando un bastione austriaco del 1848 per raggiungere piazzale Milano dove al centro si trova il Monumento dedicato ai Pontieri, i militari che costruiscono ponti con le barche e che a Piacenza hanno ancora la loro sede. Svoltiamo a sinistra, e fermandoci subito a destra, vicino ad una vecchia pesa trasformata in bar, ammiriamo il complesso monumentale di Palazzo Farnese e della Cittadella Viscontea. Della Cittadella si vedono la torre circolare e l’accesso con ponte levatoio del 1373, mentre sulla sinistra spicca la mole incompiuta di Palazzo Farnese, edificio rinascimentale progettato nel 1558 dall’architetto di corte Jacopo Barozzi da Vignola. L'edificio doveva sorgere al posto della Cittadella, ma rimase a metà, ciò nonostante risulta imponente, alla fine del 1500 era il palazzo più alto della città, a dimostrazione della potenza dei nuovi duchi. Rientrando dalla porta Borghetto proseguiamo a destra lungo via Tramello e percorriamo la ciclabile sterrata, che corre lungo il perimetro interno delle mura all’ombra di un bel filare di platani, fino a raggiungere il santuario di S. Maria di Campagna. Il nome ci ricorda che un tempo qui era aperta campagna e , tradizionalmente, viene ricordato come il luogo dove furono sepolti i primi martiri piacentini. Dall’esterno la chiesa appare semplice ma imponente, un enorme solido a pianta centrale tutto in mattoni da cui spiccano le lanterne. Percorriamo ora Via Campagna, così come facevano i pellegrini diretti a Roma o in Terrasanta, la cosiddetta “Francigena”. (La strada anche oggi è utilizzata da moderni pellegrini che, zaino in spalla, desiderano rifare questo antico percorso). Costeggiamo l’attuale ospedale che è stato il primo vero complesso ospedaliero della città dal 1471. A destra in alto si possono osservare le eleganti decorazioni geometriche delle finestre (un po’ rovinate purtroppo!) di uno degli edifici che un tempo faceva parte del Convento degli Olivetani. Al termine delle mura dell’ospedale fiancheggiamo alla nostra destra le cappelle sporgenti della Chiesa di S. Sepolcro, secondo progetto del Tramello, completata nel 1520. La sua intitolazione ricordava al pellegrino la meta finale del suo viaggio. Raggiungiamo Piazza Borgo svoltando a destra lungo via S. Bartolomeo e subito a sinistra lungo via Taverna: la Piazza del Borgo è dominata dalla Torre Scotti, a testimonianza del fatto che in città in epoca medievale c’erano molte torri erette come simbolo di potere. Sulla piazza si affaccia la Chiesa di S. Brigida (santa irlandese), era tappa obbligata per i pellegrini che si recavano a Bobbio, in Val Trebbia, dove l’irlandese S. Colombano aveva fondato un ultimo monastero nel settimo secolo. L’edificio di origine medievale fu rimaneggiato nell’ottocento, ed ha interessanti opere pittoriche al suo interno. Pedaliamo lungo Via Garibaldi, l’antica via del Guasto, così chiamata da quando nel 1304 vennero “guastate” le torri e le case della famiglia Scotti dopo la sconfitta subita in guerra dai Visconti milanesi. Oggi la strada non mostra traccia di queste distruzioni, anzi è un susseguirsi di palazzi nobili. Se state seguendo questo percorso durante la settimana potrete anche vedere qualche portone aperto e scorgere dei bei cancelli in ferro battuto ed eleganti cortili, come quello di Palazzo Mischi al n. 24 e quello di Palazzo Anguissola Scotti di Agazzano al n. 36. Noterete anche l’imponente facciata eclettica del Palazzo della Provincia al n. Siamo ancora sull’antica via Francigena, e continuando lungo Via S. Antonino arriviamo alla Chiesa del patrono di Piacenza: S. Antonino; si rimane senza fiato di fronte alla straordinaria possenza dell’edificio, dominato dalla torre ottagonale al centro e dall’elegante Portico trecentesco detto Del Paradiso a sinistra. La Piazza fu il primo centro politico cittadino medievale, e non solo locale dato che qui si firmarono preliminari della Pace di Costanza nel 1183 tra le città della Lega Lombarda e l’Imperatore Federico Barbarossa. A destra, all’ingresso di Via Verdi troviamo il Teatro Municipale del 1804, volutamente costruito, su commissione dei nobili piacentini ad imitazione della Scala di Milano. La sua elegante facciata neoclassica culmina con un timpano triangolare, e l’ingresso è protetto da un portico dove gli spettatori potevano sostare con le loro carrozze per poter scendere al riparo. Percorrendo Via Giordani arriviamo al semaforo all’incrocio con lo Stradone Farnese, dove svolteremo a sinistra. Intanto ammiriamo di fronte a noi l’imponente facciata neoclassica della ex Chiesa di S. Agostino, ancora adorna di statue; era la chiesa più grande della città, l’unica a 5 navate, e faceva parte di un grande complesso monastico, che poi fu trasformato in caserma sotto Napoleone, e che oggi è stato parzialmente restaurato e reimpiegato ad usi diversi. Proprio di fronte alla chiesa si può ammirare, attraverso un cancello, un bel giardino all’inglese abbracciato dalle ali del Palazzo Scotti da Vigoleno. Alla fine dello stradone sulla nostra sinistra si trova il complesso in mattoni sormontato da una grande ciminiera, è l'ex macello pubblico, (1894) restaurato negli ultimi anni è diventato l’Urban Center. Qui hanno sede le aule del Politecnico sede distaccata di Milano, il Museo di Storia Naturale e l’Oil and gas Museum (POGaM). Quasi al termine dello stradone a destra si apre una stradina che collega all’altro tratto di mura rinascimentali. Una gradevolissima passeggiata asfaltata e costeggiata da platani, si srotola lungo 1,5 km di mura dalla fine del 1700; il Facsal, come lo chiamano i piacentini, deve il suo nome ai celebri giardini londinesi Vauxhall. Le Mura possono essere anche ammirate dall’esterno grazie alla pista ciclabile che corre parallela lungo Via IV Novembre.
Apertura di S. itinerario corrispondente alla parte piacentina della Ciclovia del Po ovvero in sponda destra. E' stata posta la partenza alla stazione di Castel SanGiovanni per evidenziare il servizio treno più bici di Trenitalia. Il percorso giace sul sedime dell'argine maestro del Po, ma è in realtà ottimizzato per un passaggio relativamente efficiente introducendo alcune scorciatoie in prossimità dei meandri più profondi dell fiume. In paricolare sono stati tagliati i tratti comunque pedalalbili su argine maestro a ovest di Piacenza compreso l'area di foce Trebbia e in parte la zona Mortizza a est di Piacenza. Queste diverse letture del percorso possono portare a chilometraggi differenti a seconde delle fonti informazione consultate.

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