pista ciclabile Corsico Rho: itinerari, luoghi d’interesse e sviluppo della mobilità dolce
Abbiategrasso, il Castello (G. Al pari della ciclabile della Martesana e del Naviglio Pavese, il Naviglio Grande è un classico per tutti i ciclisti milanesi e lombardi. La ciclabile, sulla strada alzaia destra, parte da Castelletto di Abbiategrasso, di fronte al Palazzo Cittadini Stampa, all’intersezione con la ciclovia che proviene da nord lungo il Ticino e prosegue verso sud sull’alzaia del Naviglio di Bereguardo in direzione Pavia. La ciclabile segue la lenta corrente del Naviglio Grande, in direzione est, avendo sulla destra la bella campagna della Bassa Milanese e al di là del canale la trafficata strada Vigevanese (che, fortunatamente non si interseca mai). Si prosegue sulla alzaia sinistra, giungendo a Trezzano sul Naviglio, dove una “Casa dell’Acqua” con fontanella refrigerata accoglie i ciclisti all’ombra di un piccolo parco. All’ingresso nel comune di Milano ricomincia la ciclopedonale alberata, in sede protetta per quasi 2 km. L’ultimo tratto è riservato alle biciclette ed ai pedoni (molto numerosi), ormai a pochi passi dal centro città e dalla zona darsena.
IDEE PER LA SOSTA
Abbiategrasso
Il centro storico è un quadrilatero delimitato dall’antico fossato con il bel Castello Visconteo che accoglie il ciclista all’ingresso della città da viale Mazzini. La Piazza Marconi circondata da portici di origine medioevale e la Basilica di Santa Maria Nuova meritano sicuramente di essere visitate. Dal centro prendendo la via Ticino sono facilmente raggiungibili le rive del fiume.
Castelletto di Abbiategrasso
Il Palazzo Cittadini Stampa, recentemente restaurato, è prospiciente il Naviglio Grande nel punto dal quale si dirama il Naviglio di Bereguardo. Il Palazzo, documentato nel 1697, fu realizzato dalla famiglia milanese Cittadini che possedeva numerosi terreni nella zona. Nell’800 passò per via ereditaria al patriota Gaspare Stampa e fu luogo d’incontro di patrioti. Ci passarono anche Garibaldi e Mazzini. L’interno, affrescato, è visitabile in occasione di mostre.
Il sistema di traino sulle alzaie: Le barche che trasportavano persone e merci scendevano verso Milano in favore di corrente, ma dovevano essere trainate, dai cavalli prima e dai trattori poi, al ritorno. L’alzaia veniva usata per il traino controcorrente, ma quando la strada cambiava di lato (a Gaggiano e a Castelletto) le barche dovevano essere ormeggiate, i cavalli o i trattori attraversavano il ponte e, una volta sull’altra alzaia, le riagganciavano riprendendo la risalita.
Centro Culturale Ikeda
All’inizio del comune di Corsico, l’attenzione è attratta da una enorme costruzione ricoperta di rame dorato sospesa al centro di uno specchio d’acqua. E’ il Kaikan (Castello), simbolo dell’illuminazione del Buddha. Il Centro Culturale Ikeda per la Pace dell’Istituto Italiano Buddista Soka Gakkai ha recuperato mirabilmente i fabbricati dell’antica Cascina Guardia. Se chiedete di visitare saranno ben felici di accogliervi.
Chiesa di San Cristoforo
Il complesso è costituito da due chiese. La più antica, a sinistra, è del XIII secolo ai tempi dello scavo del Naviglio grande e un secolo dopo venne aggiunto il portale gotico ed il rosone. Per volere di Gian Galeazzo Visconti, in ringraziamento della cessata pestilenza del 1399 fu aggiunta la Cappella Ducale, dando al tutto l’apparenza di una chiesa a due navate. All’interno affreschi gotici e rinascimentali. La posizione della chiesa, stretta al Naviglio e di fianco al ponte pedonale, la rende un soggetto molto popolare tra i pittori.
Darsena di porta Ticinese
Fu voluta all’inizio del XVII secolo dal Governatore Fuentes, per dotare Milano di un porto appena fuori dalle Mura Spagnole. Per quasi quattro secoli sbarcavano qui le derrate alimentari, le pietre da costruzione e poi sabbia, ghiaia, mattoni utilizzati nell’edilizia Milanese, compresa la ricostruzione post bellica. Ricordiamo che l’ultimo “barchet” merci funzionò giornalmente da Abbiategrasso a Milano (portandosi a bordo il cavallo per il traino di ritorno) fino al 1950, mentre i “barconi” continuarono a trasportare la sabbia fino al 1979. La ciclabile fa parte, insieme al Naviglio della Martesana, del Percorso Ciclabile di Interesse Regionale “09 Navigli” inserito nella Rete Ciclabile Regionale della Lombardia.
A Gaggiano si ha l’interconnessione con un altro percorso locale, Camminando sull’Acqua, che in circa 14 km realizza una bretella tra il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese attraversando il Parco Agricolo Sud Milano. Nuove piste ciclabili in arrivo a Rho con diversi progetti nel quartiere San Pietro, Mazzo e Passirana per ampliare e potenziare la mobilità sostenibile in città. I progetti, deliberati nel 2020, vedono ora la fase realativa con l’apertura progressiva dei vari cantieri. Dichiara l’Assessore a Viabilità e Mobilità Gianluigi Forloni: “Qualità dell'aria, congestione e sicurezza stradale sono i temi chiave della pianificazione della mobilità, che sono stati perseguiti in questi anni. La realizzazione delle piste ciclabili continua mettendo a sistema le piste già realizzate come con il progetto della Bicipolitana. In questo modo vogliamo promuovere la mobilità dolce e sostenibile che diminuisce gli impatti ambientali, sociali ed economici generati dai veicoli privati”.
E’ già avviato il cantiere lungo via Mazzo, che andrà a creare un percorso ciclopedonale con una nuova pista protetta a doppio senso tra le vie Leoncavallo e Sciesa, dove era assente anche il marciapiede. I lavori sono parte di un più ampio progetto di moderazione della velocità nel quartiere San Pietro, dove negli anni si sono verificati diversi incidenti, e che includono anche due dossi per rallentare le auto e rendere in quartiere una zona 30 più sicura per bici e pedoni, soprattutto bambini e anziani. Di prossima realizzazione è l’intervento per connettere meglio Mazzo alle piste ciclabili delle Vie d’Acqua, realizzate in occasione di Expo nell’area agricola oltre via Morandi: sarà realizzata una bretella per attraversare in sicurezza via Morandi e imboccare la ciclabile che attraverso i campi si collega a MIND da una parte e ad Arese dall’altra. Un piccolo intervento, ma molto significativo per migliorare l’accessibilità a un percorso ciclabile di grande interesse, che permette di raggiungere agilmente i boschi delle Groane e la lunga pista del canale Villoresi. A Passirana invece è stato elaborato il progetto per attraversamento ciclopedonale della nuova via Lainate (anch’essa in corso di realizzazione): due rampe e un sottopasso permetteranno di passare in sicurezza da Passirana a Lainate. Infine sono in fase di avvio i lavori per la Bicipolitana, il progetto vincitore del Bilancio Partecipativo 2018 promosso da FIAB Rho, che prevede di collegare Parco Europa a Via Pace, unendo le piste ciclabili esistenti a creare un percorso continuo che attraversa la città da est a ovest, da Capuana a Rho Fiera, fino a Piazza Duomo.”

