Piloti privati SBK Ducati negli anni 90: storia, risultati e protagonisti delle squadre private
Carl Fogarty è nato il primo luglio del 1965 a Blackburn nel Lancashire. Figlio di George Fogarty, sin da bambino nutriva la passione per le moto e, come il padre, anche la passione per le corse. Nel 1988 si fece sedurre dalla Tourist Trophy, che vinse nella categoria F1, in sella a una Honda RC30. Nel 1992 fu ingaggiato dal team francese della Kawasaki per correre in Endurance, insieme al pilota Terry Rymer. I due piloti batterono tutti i loro avversari diventando la più forte coppia del campionato e vincendo il titolo mondiale. Dopo un anno di assenza, Fogarty tornò alla Ducati, grazie anche all’insistenza del nuovo manager Davide Tardozzi. La combinazione tra i due funzionò alla perfezione e Fogarty conquistò nuovamente il titolo mondiale nel 1998 e 1999.
Un grave incidente nel secondo appuntamento del Mondiale Superbike del 2000, in Australia, lo mise però fuori combattimento. I piloti, i progetisti e i designer che hanno segnato gli anni 90 di Ducati. Il mondiale Superbike e la MotoGP sono due mondi molto simili ma allo stesso tempo davvero diversi. Attualmente i due campionati viaggiano parallelamente, perché entrambi sotto l’egida di Dorna, che si occupa dell’organizzazione sia della massima categoria dei prototipi sia delle derivate di serie.
La Superbike, considerata da sempre la ‘serie B’ dei mondiali di motociclismo, ha spesso vissuto all’ombra della MotoGP e, come la categoria, anche i suoi piloti. Eppure sono stati molti gli scambi ed i passaggi, per una nuova carriera o solo per una gara, di tanti piloti che hanno fatto e continuano a fare la storia delle due ruote. Il nostro ‘viaggio’ non poteva non iniziare con Max Biaggi, che ha scritto la storia nel mondiale dei prototipi (ormai celebre è anche la sua rivalità con Valentino Rossi) ed è diventato il primo italiano a conquistare il titolo mondiale in Superbike.
Il Corsaro arrivava alle derivate di serie forte dei suoi quattro titoli mondiali in 250cc. Non ha mai conquistato la corona nella classe regina, ma si è affermato per ben 42 volte nelle tre classi. In Superbike ha trionfato nel 2010 e si è ripetuto nel 2012, sempre con Aprilia. Per il pilota romano sono arrivate nel corso della sua tappa in Superbiek ben 21 vittorie e vanta titoli sia nei prototipi sia nelle derivate di serie. Meglio di lui ha fatto solo John Kocinski.
Quando si dice Superbike si pensa a Troy Bayliss. L’australiano è considerato uno delle leggende di questa categoria e viene spesso associato alla Ducati, con cui ha visto la gloria nelle derivate di serie ma anche in MotoGP. L’esordio in entrambe le categorie rimonta al 1997, anno in cui ha corso in Australia in Superbike e nella classe 250cc. Ma è solo più avanti che si afferma la leggenda: la prima vittoria arriva nel 2000 in sella alla Ducati, costruttore che lo porterà in vetta al mondo in ben tre occasioni, nel 2001, nel 2006 e nel 2008. Memorabile è inoltre il Gran Premio di Valencia del 2006: chiamato in MotoGP in sostituzione dell’infortunato Sete Gibernau, Bayliss è salito in sella alla Ducati ufficiale per disputare l’ultima gara della stagione.
Restiamo in Australia, terra che ci ha regalato grandi nomi del motociclismo. Mick Doohan è l’uomo Honda per eccellenza, colui che ha trascorso ben 11 stagioni nell’allora 500cc con la Casa alata, conquistando ben cinque titoli mondiali. Il 1999 ha segnato in maniera molto brusca la fine della carriera di Doohan, un incidente lo ha costretto a fermarsi, ma questo non gli ha impedito di mostrare il suo talento anche nel mondiale Superbike. Detiene il record di primo pilota ad aver vinto il titolo mondiale in entrambi i campionati. Ha debuttato nell’allora 250cc, diventando campione nel 1990. Non ha mai trovato la corona nella classe regina, ma nel 1997 ha realizzato il sogno di diventare campione del mondo nella massima categoria delle derivate di serie. In totale, fra 250cc e 500cc dei prototipi ha ottenuto 13 successi, mentre in Superbike è salito per 14 volte sul gradino più alto del podio. Ad oggi è l’ultimo pilota ad aver portato il mondiale a Borgo Panigale, il suo titolo risale al 2011, proprio in sella alla Ducati in Superbike.
La corona iridata conquistata dallo spagnolo però è arrivata nelle fasi finali della sua lunga carriera, trascorsa con successo nel mondiale dei prototipi. Ha esordito infatti nel 1993, lasciando la MotoGP 2007 per approdare alle derivate di serie. Arrivava in Superbike con due successi all’attivo, conquistati entrambi in quella che era la 500cc. Probabilmente ha un palmarès meno ricco rispetto agli altri suoi colleghi di questa lista, ma ha indubbiamente lasciato il segno in entrambe le categorie. Ha iniziato la sua carriera nel mondiale in 125cc, per poi progredire verso la 250cc, la 500cc che è poi diventata MotoGP. Qui si è affermato sette volte, salendo sul podio per 32 volte prima di approdare alle derivate di serie. Soprannominato ‘cavallo pazzo’ per il suo stile di guida, catturava l’attenzione e l’interesse degli appassionati. Il suo palmarès non è particolarmente ricco, nel mondiale dei prototipi vanta solamente sei vittorie, ma viene considerato tra i grandi del motociclismo per le sue grandi capacità e per essere tra i piloti che sono riusciti a salire sul gradino più alto del podio in entrambe le categorie. È inserito nella hall of fame del campionato mondiale Superbike ed è uno dei piloti simbolo della categoria.
Ma, come la maggior parte dei suoi colleghi, ha iniziato la propria carriera nel motomondiale, dove ha militato dal 1984 al 1995. In queste 11 stagioni ha raccolto cinque vittorie e 11 podi, ma è in Superbike che è nato il mito. Anche il francese, come tutti gli altri, ha iniziato nel motomondiale per poi passare alla Superbike, dove ha sfiorato il titolo nel 2004. La prima e unica vittoria nei prototipi risale al Gran Premio di Valencia del 1999 nella classe 500cc, ma è solo nel 2001 che approda al mondiale delle derivate di serie, dove ha ottenuto 11 successi e 28 podi. Il ‘viaggio’ è iniziato con un pilota italiano e con un connazionale si conclude: Marco Melandri fa parte della storia recente del mondiale Superbike, la sua lunga e travagliata carriera lo ha portato a tuffarsi in nuove avventure fino al 2020, anno in cui ha deciso di appendere definitivamente il casco al chiodo. Prima del ritiro però ha scritto la storia in più di un’occasione. Al debutto nel mondiale nel 1997 nell’allora 125cc, ha progredito fino ad arrivare alla classe regina e in totale ha trovato ben 22 affermazioni nel mondiale dei prototipi. Celebre è ormai la vittoria di Phillip Island del 2006, ma di certo non è l’unica del ricco palmarès del ravennate. 22 sono anche i successi ottenuti nel mondiale Superbike, categoria in cui ha corso negli ultimi anni della carriera, dal 2011 al 2020. Non avrà il fascino e il seguito del ben più noto Motomondiale, ma il campionato mondiale di Superbike, del quale Pirelli è fornitore pneumatici ufficiale, attira ormai da diversi anni numerosi appassionati del mondo delle due ruote, entusiasti nel vedere confrontarsi tra loro le moto derivate dalla produzione di serie. Giunto alla sua trentunesima edizione, il World SBK Championship mette di fronte alcuni tra i piloti più talentuosi del motor sport sui tracciati più belli e competitivi del mondo. Ma quali sono i dieci migliori piloti che hanno mai gareggiato in questa competizione? Vi proponiamo una classifica che non guarda solo al miglior talento di oggi e per questo abbiamo deciso di seguire la linea temporale.
- Fred Merkel
- Doug Polen
- Carl Fogarty
- Troy Corser
- Colin Edwards
- Troy Bayliss
- James Toseland
- Carlos Checa
- Max Biaggi
- Jonathan Rea
Non possiamo non iniziare da Fred Merkel, il vincitore delle prime due edizioni del mondiale Superbike che si disputa dal 1988. Statunitense, classe '62, è riuscito nell'impresa di vincere due titoli consecutivi nonostante la sua moto, la Honda RC30 del team italiano di Oscar Rumi, non fosse certamente la migliore del lotto. “The Flyning”, così come veniva soprannominato, sfiorò anche il tris nel 1990 ma dovette alzare bandiera bianca dopo un brutto incidente occorsogli a Suzuka mentre partecipava a una gara extramondiale, la celebre 8 ore di Endurance.
2. Doug Polen
Secondo pilota statunitense, dopo Merkel, a vincere due titoli mondiali del campionato SBK. Campione americano categoria Supersport nel 1987, debutta in Superbike l'anno successivo sul circuito di Donington con la Suzuki, ma è con la Ducati che riesce a centrare la doppietta mondiale nel 1991-1992 dominando letteralmente nella prima delle due stagioni con 17 vittorie su 24 gare disputate e chiudendo con 150 punti di vantaggio sul primo rivale.
3. Carl Fogarty
È il pilota che ha vinto più titoli mondiali di chiunque altro in SBK. “The King”, soprannominato così proprio per essere il pilota più vincente della storia della Superbike, si è imposto nel 1994, 1995, 1998 e 1999 in sella alle Ducati 916 e 996 e fino a quest'anno deteneva il primato assoluto di vittorie in questa classe (59), superato dal “cannibale” Jonathan Rea. Fogarty è entrato nel cuore degli appassionati grazie al suo modo di guidare, tanto aggressivo e ruvido quanto efficace e che gli ha permesso di rivincere il titolo a distanza di diversi anni, dopo la turbolenta parentesi con la Honda. "Foggy" era un ragazzo timido e solitario ma in pista diventava un vero e proprio leone e non le mandava di certo a dire ai propri avversari.
4. Troy Corser
Altra leggenda della Superbike. Australiano, classe '71, vanta due titoli iridati (1996 e 2005) e una serie di primati che ancora oggi sono imbattuti. Corser è infatti l'unico pilota ad aver vinto un mondiale sia con una bicilindrica (Ducati 955) sia con una moto a quattro cilindri (Suzuki GSXR1000 K5). Durante la sua lunga carriera ha gareggiato per sei diverse case motoristiche, ha disputato il maggior numero di GP e fino a quest'anno deteneva il record di superpole ottenute, primato ora in mano al britannico Tom Sykes. Ha iniziato a correre giovanissimo in motocross e la sua arma migliore è sempre stata il giro veloce, dove era un vero e proprio fenomeno. Il suo talento e la sua grande passione lo portarono a competere fino alla soglia dei 40 anni, nel 2011, quando si ritirò al termine di una stagione in cui subì anche la frattura di un braccio durante il doppio round di Aragon.
5. Colin Edwards
Figlio d'arte, texano, Colin Edwards è stato campione del mondo SBK nel 2000 e 2002 con la Honda. È il padre, ex motociclista, ad avergli trasmesso la passione per le corse ma già dai primi anni si vedeva che in quel ragazzino di Houston c'era qualcosa di speciale. Alla sua prima stagione agonistica conquista il campionato AMA 250 in sella ad una Yamaha e nel 1993 sbarca in Superbike ottenendo da subito grandi risultati su piste a lui sconosciute. Sono gli anni in cui “Texas Tornado” mostra il suo talento a tutto il mondo, arrivando poi a conquistare il titolo iridato nel 2000 con la debuttante RC51 e bissando il successo due anni dopo strappando il titolo sul circuito di Imola al grande rivale Troy Bayliss. La carriera del pilota texano continua in MotoGP dove corre fino al 2014, ma non ottiene gli stessi successi della precedente esperienza in Superbike.
6. Troy Bayliss
È considerato da molti il pilota più forte e talentuoso della storia della Superbike. Approda in età avanzata al mondo delle derivate di serie vincendo nel 1999, a trent'anni, il campionato britannico di Superbike e da lì in poi sono solo successi. Conquista il titolo mondiale per ben tre volte (una in meno di Carl Fogarty) in sella alla Ducati ed è l'unico pilota ad aver vinto nella stessa stagione il titolo Superbike e una gara in MotoGP. Nel 2006, con il titolo già in tasca, Troy viene infatti chiamato dal team di Borgo Panigale per sostituire l'infortunato Sete Gibernau nell'ultima gara di Valencia, dove conquista la vittoria senza aver mai provato prima la Desmosedici. Un fenomeno, un campione, un mito per i ducatisti. Mito che ancora oggi non sembra volersi fermare: all'età di 49 anni, Troy è infatti tornato tra i protagonisti nel campionato australiano SBK vincendo, lo scorso luglio, la tappa di Hidden Valley dopo che, al debutto sul circuito di Philipp Island, aveva perso la volata per pochi millesimi. Tutto questo a dieci anni esatti dal ritiro dalle corse agonistiche.
7. James Toseland
Altra stella mondiale che ha confermato la grande tradizione della scuola britannica in questa categoria. Ritiratosi nel 2011 a causa di un brutto infortunio al polso, Toseland ha esordito a 18 anni nel campionato mondiale Supersport, passando due anni dopo in Superbike dove conquista il titolo mondiale nel 2004 con la Ducati e nel 2007 con la Honda. L'infortunio al polso non gli ha però impedito di seguire la sua seconda grande passione, la musica. Già quando correva nel campionato Superbike lo si vedeva esibire nel paddock o nei locali vicini insieme al suo primo gruppo, i Crash.
8. Carlos Checa
La carriera dell'eclettico pilota spagnolo inizia nel Motomondiale. Esordisce nel 1993 nella classe 125 correndo il Gran Premio di Gran Bretagna in sella a una Honda ma è nel mondiale SBK che ottiene le maggiori soddisfazioni in carriera. Dopo 14 anni con pochi successi e molti piazzamenti a podio, approda nel campionato delle derivate di serie nel 2008, convinto di poter ottenere quel titolo che non è riuscito a conquistare nel Motomondiale. Titolo che arriva nel 2011 in sella alla Ducati, davanti agli italiani Marco Melandri e Max Biaggi, quest’ultimo vincitore l’anno prima e quello successivo.
9. Max Biaggi
Gli appassionati delle due ruote lo ricordano soprattutto per la grande rivalità con Valentino Rossi che per anni ha dato grande popolarità al Motomondiale, rendendolo sicuramente più entusiasmante. Max Biaggi, però, è stato capace di mettere nella propria bacheca quattro titoli della 250 (l'attuale Moto 2) e due titoli Superbike (2010 e 2012), entrambi vinti in sella all'Aprilia RSV4. Nel 2010, il “Corsaro” si laurea campione del mondo diventando il secondo pilota della storia in grado di vincere un titolo sia nel Motomondiale che in SBK, dopo l'americano John Kocinski.
10. Jonathan Rea
È il pilota che sta riscrivendo la storia della Superbike, il Marc Marquez del mondo delle derivate. È il vincitore degli ultimi tre titoli mondiali ed è in corsa per vincere il quarto. Insieme al Kawasaki Racing Team sta infrangendo tutti i record possibili della categoria: nel 2017, ha dominato il mondiale davanti al connazionale Chaz Davies con 16 vittorie sulle 26 disponibili stabilendo il record di punti ottenuti in un'unica stagione (556) e chiudendo da trionfatore in Qatar. Quest'anno, invece, con il successo sul tracciato di Brno ha conquistato la sua sessantesima vittoria in SBK diventando il pilota più vincente di sempre davanti ad un certo Carl Fogarty. Un talento incredibile che ha costruito un connubio quasi perfetto con la propria moto e che nessuno sembra essere in grado di superare.

