Riparazione di una motosega McCulloch/McDillen: cosa fare quando il motore resta bloccato
Con l’autunno le giornate si accorciano, l’aria inizia a farsi più frizzante e la voglia di accendere la stufa o il caminetto inizia a farsi sentire. Può accadere che al momento del bisogno l’attrezzo non parta, soprattutto se la motosega non viene usata spesso. Proviamo quindi a ricapitolare cosa fare quando la nostra motosega non vuole saperne di accendersi: con pochi controlli potremmo infatti essere in grado di risolvere la fonte di scocciature senza passare dal meccanico. Di seguito mostriamo quindi un riepilogo delle principali verifiche da eseguire per capire se una motosega si trova nelle condizioni giuste per avviarsi e funzionare correttamente.
Verifiche fondamentali per l’avvio
- Carburante: Prima di tutto bisogna controllare che nel serbatoio ci sia un quantitativo di carburante sufficiente a permettere l’avvio della motosega.
- Interruttore di accensione: La seconda verifica è che l’interruttore di spegnimento sia in posizione “acceso” e non sia rimasto impostato su “stop”.
- Controllo dei cavi: Sarebbe buona norma verificare anche che i cavi del circuito non siano danneggiati ma per conformazione della macchina questa operazione non è fattibile senza smontare le scocche.
- Sistema di avviamento a scoppio: Le motoseghe a scoppio si avviano tirando una corda, così facendo si mette manualmente in movimento l’albero motore (e quindi il pistone), che grazie all’alternatore produce corrente per alimentare la candela.
- Possibile rottura della molla di contrasto: Se tirando per accendere la motosega sentite il cavo sforzare in modo anomalo potrebbe essersi rotta la molla di contrasto o il sistema di leveraggi che collegano il rocchetto all’albero motore.
- Smontaggio della scocca: Smontando la scocca laterale sul motore è possibile cambiare o riavvolgere la molla, seppur richieda pazienza e attrezzi adeguati.
Dopo queste verifiche, se il motore non parte, si passa ad analizzare la carburazione e i suoi controlli.
Carburazione e gestione dell’aria
La leva dell’aria è una levetta che comanda l’accesso dell’aria nella carburazione: in alcuni modelli si tratta di una linguetta da spingere o tirare, oppure di un selettore da far scorrere, o di un selettore aperto/chiuso da ruotare. Quando si avvia il motore a freddo è utile chiudere l’aria. Ogni motore a scoppio ha una carburazione che regola il rapporto aria/carburante e ne permette il funzionamento ideale. Vicino al comando del gas troviamo la leva o il tasto citato che permette di rendere più ricca la miscela. Per semplificare ulteriormente la messa in moto in tutte le condizioni il comando dell’aria è spesso collegato a quello del gas e, da azionato, blocca il comando del gas in posizione leggermente accelerata. Così facendo si forza l’attrezzo a partire accelerato: fate attenzione perché, appena parte il motore, la catena inizierà a scorrere sulla barra. Verificate di aver azionato questo comando solo se state avviando il motore da freddo, altrimenti rischiate di ingolfare il motore.
Tutte le motoseghe a scoppio moderne hanno una pompetta per riempire il carburatore di carburante, da azionare manualmente schiacciandola con il dito. Prima dell’avviamento a freddo, essendo il carburatore vuoto a meno che non se ne sia fatto un uso recente, è bene pompare una decina di volte.
Candele, scintille e controllo dell’accensione
Come abbiamo accennato la candela è l’elemento che innesca la combustione del carburante. Se la motosega non parte è possibile che il motivo sia nella candela sporca o non funzionante. Come smontare la candela. Se la motosega ancora fa i capricci dobbiamo smontare la scocca in testa al motore, che nasconde il carburatore e la candela. Quest’a’ ultima possiamo svitarla con la chiave in dotazione. Se coperta di morchie sarà necessario pulirla con una spazzola metallica e verificare la corretta distanza tra gli elettrodi. Verificare la candela. Per verificarne il funzionamento procediamo collegandola al cavo di alimentazione e ponendola in contatto con una parte metallica del motore (generalmente sulla testa, vicino al suo foro). Tirando la fune di avviamento con il tasto di spegnimento in posizione “acceso” dovremmo vedere scoccare una serie di scintille in rapida successione tra gli elettrodi della candela. Attenzione alla scossa.
Protezione e stato del filtro
Il motore della motosega si trova a ridosso della barra, fonte di polvere e trucioli durante le fasi di lavoro. Quando lo sporco arriva ad occludere lo sfiato del serbatoio non permette all’aria di entrare per occupare lo spazio lasciato vuoto dalla benzina aspirata dal motore. Allo stesso modo bisogna verificare che il filtro dell’aria non sia intasato. In tal caso si può pulire a mano, magari con un pennello, la zona circostante e solo una volta pulita quella zona si può smontare il filtro e pulirlo con aria compressa dall’interno verso l’esterno. Il filtro del serbatoio serve a fermare particelle di sporco che possono essere presenti nel carburante; con il tempo può capitare che si intasi a causa di tutto il filtrato.
Soluzioni di pronto intervento
La motosega è un attrezzo jolly da tenere in garage, da sfruttare per il giardinaggio, la casa o i lavori più impegnativi, a seconda della potenza. Oggi vediamo come far ripartire una motosega ostinata. Spesso il problema è facile da diagnosticare e risolvere, altre volte devi indagare un po’ più a fondo ma comunque puoi venirne a capo facilmente, anche se non te ne intendi di motori. In altri casi, invece, bisogna proprio rivolgersi a uno specialista.
A proposito di carburante, una miscela alchilata si mantiene più a lungo di una miscela normale: per la motosega ti suggeriamo Oleo-Mix Alkilate per motori a 2 tempi. Inizia controllando la candela: se gli elettrodi sono arrotondati e distanti la candela è usurata, perciò non garantisce la scintilla che serve ad accendere la miscela aria-carburante nella camera di combustione del motore. Ha raggiunto la fine della sua vita utile: sostituiscila con il ricambio specificato nel manuale d’uso e manutenzione della motosega. Se non è usurata può essere sufficiente pulirla e regolare la distanza tra gli elettrodi.
Se la candela è a posto, verifica che il problema non sia negli altri componenti dell’impianto d’accensione: ad esempio bobina, cavo o pipetta della candela. Per testare la bobina di una motosega Oleo-Mac ti consigliamo di fare affidamento sulla strumentazione dei nostri centri assistenza. Se l’accensione funziona, ma la motosega non parte bene o parte ma non accelera correttamente, la causa può essere l’impianto d’alimentazione e, in particolare, il carburatore. Le condizioni della candela ti danno indizi utili proprio sul funzionamento della carburazione (ma anche sullo stato di salute generale del motore della motosega): se la candela è marrone/grigia va tutto bene. Se è annerita la carburazione è grassa; se è bianca la carburazione è magra. Se la motosega non parte oppure parte e poi si spegne e trovi la candela bagnata di miscela significa che il motore è ingolfato (dovresti sentire odore di benzina).
La causa di una cattiva carburazione della motosega potrebbe essere, semplicemente, il filtro dell’aria intasato di segatura e polvere che impedisce all’aria di arrivare al carburatore. Qui trovi le nostre istruzioni per la manutenzione della motosega, operazione che non deve tralasciare i 2 elementi chiave della macchina: la barra e la catena. Indipendentemente dal tipo d’alimentazione, a scoppio o altro, potrebbe capitare che la motosega parte ma non taglia perché la catena non gira. Montaggio non corretto del gruppo barra-catena: fai un controllo seguendo le istruzioni del manuale d’uso e manutenzione della motosega.
Se la motosega elettrica non parte, per prima cosa assicurati che il cavo d’alimentazione sia collegato alla rete elettrica, poi controlla che il cavo e la spina non siano danneggiati. In caso contrario, il problema potrebbe essere localizzato a livello del motore che, per esempio, può avere le spazzole usurate o danneggiate. L’acquisto della motosega giusta merita un’attenta riflessione che consideri, in sostanza, il tipo di lavoro che fai e con quale frequenza. Puoi optare per motoseghe a scoppio, motoseghe elettriche, motoseghe a batteria, motoseghe piccole, motoseghe di media potenza, motoseghe professionali, motoseghe da potatura.
Troppa scelta? il quantitativo o la qualità del carburante può essere scarso, questo non permette un giusto apporto di carburante e può inficiare lo start. Nella stragrande maggioranza dei casi la motosega ha uno start mediante tiraggio di corsino, direttamente collegato all’albero. Anche un attrito troppo basso è segno di disfunzione. Di norma questa opzione è integrata e automatizzata nei modelli di motosega più diffusi, ma ciò non significa sia ameno regolabile: la leva che immette il carburante nel carburatore regola il giusto apporto dello spesso. Su diversi modelli di motosega anche professionale può succedere che residui di olio combustibile sporchino la candela.

Note sull’uso domestico e manutenzione
Fai da te: solitamente la motosega è un attrezzo affidabile ma richiede manutenzione regolare; controlli periodici su candela, filtro aria e stato del carburatore aiutano a prevenire start difficili. Se necessario, affidarsi a un’officina specializzata per riparazioni complesse è la scelta più sicura.
