Incidente mortale e gravi feriti tra motociclisti e autobus lungo le strade dell’area romana
Grave incidente stradale questa mattina lungo la strada provinciale Tiberina, all'altezza dell'abitato di Fiano Romano, in provincia di Roma.
L'uomo che guidava la moto, un 39enne del posto, è stato subito soccorso dal personale del 118, giunto nel giro di pochissimo tempo. La zona è stata immediatamente transennata dalla Polizia municipale di Fiano, mentre i carabinieri della locale stazione, con i colleghi del Nucleo operativo della Compagnia di Monterotondo, hanno effettuato i rilievi nella zona dell'incidente. La vittima lavorava in un'azienda del nucleo industriale della cittadina alle porte di Roma.
Secondo i primi rilievi effettuati dai carabinieri, il ragazzo in moto avrebbe preso in pieno il bus su via Tiberina durante un sorpasso. Sul posto è arrivata l’eliambulanza che lo ha portato d’urgenza in ospedale: a quanto si apprende, le sue condizioni sono molto gravi.
A distanza di poco, grave incidente ieri pomeriggio su via Tiberina, a Fiano Romano. Un ragazzo di 27 anni che stava viaggiando sulla sua moto si è scontrato con un autobus, cadendo violentemente sull'asfalto. Al momento le cause del sinistro sono ancora in corso di accertamento da parte degli agenti della Polizia Locale di Fiano Romano, al lavoro per ricostruire cosa è accaduto. Secondo quanto emerso dai primi rilievi, il motociclista avrebbe perso il controllo del mezzo e invaso la corsia opposta, andandosi a schiantare contro l'autobus, che non è riuscito a evitarlo. Soccorso dagli operatori del 118, è stato trasportato d'urgenza in ospedale con l'eliambulanza, le sue condizioni sarebbero gravi.
Incidente mortale a Marino, costituita pirata della strada. Si è costituita invece la donna che lo scorso martedì 6 aprile ha travolto e ucciso con un Suv la 56enne Angela Arseni, e ferito un uomo di trent'anni, ricoverato in ospedale ma non in pericolo di vita. La donna si era data alla fuga senza prestare soccorso ai pedoni subito dopo averli investiti mentre attraversano le strisce pedonali. Da giorni le forze dell'ordine la stavano cercando: finché non è stata lei, nelle ultime ore, a costituirsi, forse sentendosi braccata.
Incidente sulla Tangenziale Est e riflessi sul traffico
L'incidente è avvenuto a Santa Maria delle Mole, una frazione di Marino nella zona dei Castelli Romani. Angela Arseni è deceduta dopo ore di agonia al Policlinico di Tor Vergata, nonostante i medici abbiano provato a fare di tutto per salvarle la vita. La donna, un'insegnante molto apprezzata a Marino, aveva anche un figlio di 25 anni.
Enrico Chillè ha perso il controllo del suo scooter, mentre viaggiava lungo la Tangenziale Est in direzione stadio Olimpico, ed è morto poco dopo l'arrivo ospedale. Aveva appena 23 anni.
Eduardo Giannini, un ragazzo residente a Fiano Romano che poco prima delle 5.30 di ieri mattina si è schiantato lungo la Circonvallazione Nomentana (il vecchio tratto della Tangenziale Est) dopo aver perso il controllo del suo Suzuki Burgman. Le cause dell'incidente sono ancora da accertare, ma le condizioni del manto stradale in quel tratto di strada sono già sotto accusa.
Eduardo si trovava a bordo del suo scooterone quando ha sbandato all'altezza dell'uscita di viale Etiopia, nel tratto di Tangenziale Est compreso tra le uscite della Batteria Nomentana e del Ponte delle Valli. La situazione è apparsa subito disperata: un'ambulanza ha tentato la corsa verso il Policlinico Umberto I, ma il ragazzo è deceduto poco dopo l'arrivo in ospedale.
Sul luogo dell'incidente sono intervenuti anche agenti della Polizia Locale dei gruppi Parioli e Nomentano, per eseguire i rilievi scientifici del caso. I vigili urbani hanno anche visionato le registrazioni delle telecamere, che hanno escluso il coinvolgimento di altri veicoli. La causa dell'incidente potrebbe essere il dissesto del manto stradale, che in quel punto, tra buche e tombini, costituisce un pericolo per chi si muove su due ruote.
Meno di due settimane fa, nello stesso tratto, ma in direzione opposta, era morta una donna di 41 anni che viaggiava a bordo di una moto. Per consentire i rilievi, il tratto di Tangenziale Est compreso tra la Tiburtina e il Ponte delle Valli, in direzione Olimpico, è rimasto chiuso, causando anche lunghissime code nelle ore di punta mattutine.
L'incidente di ieri sulla Tangenziale Est ha causato l'undicesima vittima a Roma e dintorni dall'inizio del mese di luglio. La tragedia è avvenuta oggi, mercoledì 29 marzo, verso le 13.30.
Un altro sinistro sulla Ternana
Grave incidente oggi alle 13.30 lungo la Ternana, la statale 313 di Passo Corese, in provincia di Rieti. Sul posto, per i rilievi del caso, i carabinieri di Casperia e i soccorritori del 118. Purtroppo per il centauro non c'è stato nulla da fare: nonostante gli operatori sanitari siano accorsi immediatamente per tentare di salvargli la vita, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Al momento le cause del sinistro non sono ancora note. Saranno i carabinieri, una volta terminati i rilievi, a determinare eventuali responsabilità.
Il conducente dell'auto è rimasto ferito nell'impatto ma non in modo grave. È stato portato sotto shock in ospedale per essere medicato e sottoposto ai test tossologici di rito. Sarà ascoltato dai carabinieri, insieme ad altre persone che hanno assistito all'incidente, per fornire la sua versione dell'accaduto e raccontare cosa è successo. Inevitabili le ripercussioni sul traffico, con la strada chiusa per permettere i soccorsi e i rilievi scientifici delle forze dell'ordine. Sulla Ternana si sono formate lunghe code, con macchine e moto incolonnate in attesa che la circolazione tornasse alla normalità.
Incidente mortale sulla via Tiberina
Incidente mortale sulla via Tiberina dove ha perso la vita un motociclista di 39 anni. A scontrarsi per cause in via di accertamento una moto Yamaha con a bordo la vittima, ed un tir condotto da un uomo italiano di 48 anni. Ad avere la peggio il 39enne alla guida della moto, per lui non c’è stato nulla da fare. Identificato in un 39enne residente nel vicino Comune di Civitella San Paolo, la salma dell’uomo è stata messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Fermatosi a prestare i primi soccorsi il camionista. L’uomo è stato poi trasportato in ospedale e sottoposto ai test tossologici ed alcolemici di rito.
Marcolino era insieme al papà Maurizio Rotilio: i due. giovedì 14 luglio 2011, stavano attraversando la strada, sotto via Guido Rossa, a pochi metri da casa, all’incrocio con via Carlo Alberto Dalla Chiesa, nei pressi di via Tiberina, quando è sopraggiunto all’improvviso lo scooter che l’ha travolto. Il bimbo è arrivato in elicottero al Gemelli in gravissime condizioni. Una tragedia in via Guido Rossa, nella zona nuova di Fiano. Marco è stato sbalzato sull’asfalto dalla moto guidata dal 17enne, denunciato a piede libero alla Procura minorile di Roma per “omicidio colposo”. Nell’impatto anche il motociclista è finito in terra, riportando qualche escoriazione.
E’ stato denunciato anche per lesioni gravi. Nel frattempo dall’elisoccorso i medici rassicuravano i genitori di Marco che stava lottando tra la vita e la morte. Sembrava farcela. Dopo l’intervento chirurgico la mamma ha abbracciato i medici tra le lacrime, insieme agli altri familiari nel reparto di terapia intensiva Pediatrica del Gemelli. Erano tutti lì, fuori dalla sala operatoria, ad aspettare l’unica notizia che volevano sentirsi dare. E che è arrivata intorno alle 20, al termine di una complicatissima operazione alla testa.
“L’intervento è riuscito - hanno rassicurato subito i medici di Roma - Servirà qualche tempo per la riabilitazione”. Il peggio sembrava essere passato, quindi il pianto liberatorio della mamma di Marco. Poi il dramma con la situazione degenerata. I pensieri sono tutti per Marco, scorrono prepotenti i ricordi: “Giocava sempre tranquillo, la mia unica preoccupazione era che non litigasse per i giochi con la sorellina Asia, che stupida”, parla a voce alta mamma Giorgia.
Un giorno la buca si è aperta. Ed è stata subito sistemata. Poi però l’asfalto ha di nuovo ceduto. Allora la crepa è stata rattoppata. Si è di nuovo frantumata nel fine settimana, ma senza che stavolta sia intervenuto qualcuno in tempo per chiuderla. Trasformandosi così - secondo la procura - nella buca killer che ha ucciso Edoardo Giannini, 23 anni, schiantatosi all’alba di mercoledì sulla circonvallazione Nomentana dopo aver perso il controllo della moto. Il pm Antonella Nespola ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo dopo la denuncia depositata dai familiari del ragazzo, residente a Fiano Romano, rappresentati dall’avvocato Tommaso Di Gasbarro.
Al momento non ci sono indagati, ma nel mirino c’è la manutenzione della strada che in quel tratto spetta al dipartimento del Campidoglio Simu, come nel caso dell’incidente sull’Ostiense in cui è morta Elena Aubry. Le verifiche sono imposte dalla relazione dei vigili, che riguardo alla buca hanno scritto: «Cedimento stradale, dove è intuibile il recente rifacimento». L’avvallamento è stato cerchiato la mattina della tragedia con il gesso e ri-asfaltato qualche ora dopo per evitare problemi ad altri centauri.
È intanto emerso che proprio la buca incriminata è stata oggetto di diversi interventi di sistemazione nelle settimane precedenti l’incidente. Di qui un interrogativo: di che qualità sono stati i rattoppi se la strada si è aperta più volte? Le risposte dall’inchiesta. Il pm ha acquisito i video delle telecamere di sorveglianza per chiarire la dinamica del sinistro. Certo l’ultimo dramma in ordine temporale svela che la mobilità su strada a Roma ancora riserva troppi pericoli.
- Alla fine di luglio sono 80 i morti dovuti a incidenti stradali, contando anche le strade della provincia.
- Un bilancio amaro e soprattutto un trend che purtroppo non sembra essersi invertito, se non di poco rispetto allo scorso anno, considerando che le vittime sono state 153.

Scontro fra moto a Roma, morti due ragazzi
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