Alimentatori per Pedaliere Chitarra: Guida Essenziale per un Suono Pulito e Affidabile
La realizzazione di una pedaliera per chitarra, anche per un evento specifico come una clinic, richiede un'attenzione meticolosa a ogni dettaglio per garantire la massima qualità sonora. Dall'assemblaggio alla scelta dei componenti, ogni elemento gioca un ruolo cruciale nel definire il suono finale. L'organizzazione dell'evento di Steve Vai a Roma ha affidato a Vinteck, un nome di spicco nel settore, la creazione di una pedaliera su misura, offrendo uno spunto prezioso per comprendere le esigenze dei professionisti e gli errori comuni commessi dagli hobbisti. Guido Michetti di Vinteck ci guida attraverso i segreti di questa realizzazione, offrendo consigli pratici per ottimizzare il proprio setup.
La Pedaliera di Steve Vai per la Clinic Romana: Minimalismo e Funzionalità
È importante chiarire che la pedaliera realizzata da Vinteck per la clinic di Steve Vai a Roma non rappresenta la sua strumentazione da tour, bensì un setup semplificato e minimale, pensato per le esigenze specifiche di un seminario. "Questa non è 'la' pedaliera di Steve Vai, ma semplicemente una pedaliera che Steve utilizzerà durante una clinic a Roma. Si tratta quindi di un setup piuttosto semplice e minimale, dedicato alla situazione specifica di un seminario," spiega Guido Michetti. La richiesta è stata quella di fornire un supporto adeguato per l'evento, dimostrando l'impegno dell'organizzazione nel soddisfare le necessità dell'artista. Michetti esprime il suo piacere nell'essere stato coinvolto, ringraziando Stefano Sebo Xotta per l'opportunità, pur sottolineando che, al di là dell'emozione, si tratta di un lavoro professionale.

Routing degli Effetti e Configurazione Stereo
Il setup della pedaliera di Steve Vai, pur essendo minimale, presenta una configurazione interessante. Inizia con un pedale wah ad attivazione automatica, seguito da un doppio overdrive Ibanez Gemini signature. Da qui, il segnale viene inviato all'ingresso del preamplificatore dell'amplificatore. Il ritorno avviene tramite il Send, dove un pedale volume attivo accoglie il segnale. Successivamente, un chorus, utilizzato anche per sdoppiare il segnale in stereo, invia due segnali identici a due delay. Il percorso si conclude con l'ingresso nei Return dell'amplificatore principale e di un amplificatore secondario, realizzando così una configurazione stereo.
Durante l'assemblaggio, l'assenza dei due amplificatori per le verifiche ha reso necessaria l'integrazione di un isolatore di linea Ground Loop Killer sull'ingresso del secondo amplificatore. Questo dispositivo, escludibile, serve a prevenire eventuali loop di massa tra le due testate.
Roby Rocks BASIC | Collegare la PEDALIERA digitale all'AMPLIFICATORE
La Patch Box: Organizzazione e Affidabilità
Per gestire tutte le connessioni esterne, è stata realizzata una piccola patch box. Al suo interno, è presente una derivazione dedicata all'accordatore, che rimane sempre attivo e può essere messo in silenzio tramite il pedale del volume. Questa soluzione non solo contribuisce a un cablaggio più ordinato, ma riduce anche l'usura dei jack dei pedali, garantendo maggiore sicurezza e stabilità al sistema, oltre a semplificare e velocizzare le operazioni di sound check.
Alimentazione: Il Cuore Silenzioso della Pedaliera
L'alimentazione di tutto il setup è affidata a un alimentatore Vinteck modello "The Nine". Sebbene questo modello sia leggermente sovradimensionato per la configurazione attuale, è stato scelto in previsione della disponibilità di un modello più piccolo a giugno. La scelta di un alimentatore di qualità è fondamentale per ottenere una pedaliera silenziosa e priva di rumori indesiderati. Un alimentatore scadente, al contrario, può introdurre artefatti sonori che compromettono la resa generale.
Tra le opzioni di alimentatori per pedaliere, emergono diverse soluzioni che rispondono a esigenze specifiche:
- Cavo alimentazione multipolare con otto prese ad angolo: Ideale per una gestione flessibile dei collegamenti.
- Alimentatore switching a tensione stabilizzata da 9V a 2000mA: Offre stabilità e potenza per un numero elevato di pedali.
- Backvox PS-04: Progettato per alimentare effetti a pedale, dispone di nove uscite isolate da 200mA (sette da 9V, una da 12V e una da 18V), risolvendo problemi di rumore di fondo e includendo un'uscita USB per smartphone e tablet.
- Backvox PS-02: Un alimentatore ricaricabile con sette uscite isolate da 9V (una da 300mA e sei da 100mA), anch'esso pensato per un'esperienza musicale pura e dotato di uscita USB.
- Alimentatori RockBoard: Il RockBoard Power Block offre corrente a 10 pedali con 8 uscite da 9V e 2 da 18V. Il RockBoard ISO Power Block V6, invece, presenta 5 trasformatori isolati e slot da 9V CC filtrati, con una tecnologia avanzata per prevenire rumori ad alta frequenza.
- Engine Room LVL Series (LVL5, LVL8, LVL12): Queste unità sono progettate per alimentare pedaliere, offrendo diverse configurazioni di prese di alimentazione isolate (ad esempio, 5 prese da 9V CC a 500mA per la LVL5).
- MXR DC Brick e Mini Iso-Brick: L'MXR DC Brick (riedizione del DCB10) e il Mini Iso-Brick forniscono alimentazione silenziosa e priva di disturbi, occupando poco spazio.
- Ernie Ball Volt: Una soluzione "one-stop" per alimentare pedali analogici o digitali tramite cinque uscite CC da 9 o 18 Volt.
- Mooer Macro Power S12: Un alimentatore professionale ad alto rendimento per pedalboard.
- XPND Pedal Power Battery Kit: Offre una soluzione di alimentazione completa, utilizzabile anche senza collegamento alla rete elettrica grazie a una batteria ricaricabile da 10.000mAh per oltre 10 ore di autonomia.
- PowerMAX: Un alimentatore universale (90-265V) ultra-silenzioso, compatto e leggero, in grado di alimentare fino a sette pedali ad alta corrente (commutabili a 9, 12, 15 o 18V) più un'uscita USB. Si monta facilmente su pedaliere Pedaltrain o Templeboard.
- MC403 Power System: Frutto della collaborazione tra Bob Bradshaw e MXR, è considerato un alimentatore di altissimo livello.

La Scelta dei Cavi: Stabilità e Qualità del Segnale
Un altro errore frequente commesso dagli hobbisti è la sottovalutazione della qualità dei cavi. Sebbene non sia necessario ricorrere a soluzioni "esoteriche", l'utilizzo di cablaggi di buona qualità è essenziale per mantenere il segnale pulito e stabile. Cavi di bassa qualità, specialmente quelli "costampati", possono compromettere l'affidabilità dell'intera pedaliera.
Fissaggio dei Pedali: Stabilità e Durata
Il fissaggio dei pedali sulla tavola è un altro aspetto critico. Il semplice velcro, se applicato in modo inadeguato, non garantisce una tenuta stabile nel tempo. I pedali devono essere fissati saldamente per evitare movimenti accidentali che potrebbero danneggiarli o interrompere il segnale.
La Struttura della Pedaliera: Ordine e Funzionalità
Guido Michetti sottolinea come molte pedaliere fai-da-te siano un "casino a cielo aperto". Un certo ordine è fondamentale non solo per l'estetica, ma soprattutto per la funzionalità e l'affidabilità del sistema. La patch box, come accennato, contribuisce a questo ordine, semplificando le connessioni e riducendo lo stress sui jack dei pedali.
Pedalboard Minimali vs. "Portaerei": Ogni Esigenza ha la sua Soluzione
La pedaliera di Steve Vai, pur essendo funzionale, non appare particolarmente complessa rispetto a quelle che vengono definite "portaerei" per la quantità di effetti che ospitano. Michetti chiarisce che non si tratta di un pretesto, ma di una risposta a esigenze sonore diverse. "Ogni musicista ha necessità diverse a seconda della situazione. Ci sono pedaliere con montati otto diversi overdrive, per esempio, perché serve avere svariate sfumature sonore. Oppure svariati delay, per ottenere diversi settaggi senza andare su apparati MIDI più complessi. Insomma, a ognuno il suo."
L'Importanza della Scelta dei Pedali e del Routing
La specifica fornita da Steve Vai per la sua pedaliera era precisa riguardo alla tipologia dei pedali, al routing e alla posizione esatta di ciascuno. Questa chiarezza nel definire le proprie esigenze sonore è un aspetto fondamentale che distingue un professionista.
La Prospettiva di Vinteck e le Collaborazioni Future
La collaborazione con un artista del calibro di Steve Vai rappresenta un'importante opportunità per Vinteck. Sebbene sia presto per dire se questa collaborazione porterà a sviluppi futuri, l'esperienza acquisita e la qualità del lavoro svolto aprono sicuramente le porte a nuove possibilità. La capacità di realizzare setup personalizzati e affidabili è un valore aggiunto che Vinteck offre ai musicisti, sia amatoriali che professionisti, per aiutarli a ottenere il massimo dal proprio suono.
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