Test Moto3 a Jerez: L'alba di una nuova stagione sotto il sole andaluso
Costruito nel 1986 e teatro del suo primo Gran Premio l'anno successivo, il circuito di Jerez de la Frontera si erge oggi come uno dei tracciati più amati e iconici del Campionato del Mondo di MotoGP. Situato in una suggestiva valle nel sud della Spagna, questo luogo è un vero e proprio punto d'incontro per una città profondamente legata allo sport motoristico, beneficiando di uno scenario spettacolare e di condizioni meteorologiche generalmente ottimali. La versatilità del circuito è ulteriormente accentuata dalla presenza di due configurazioni alternative, una da 4.423 metri e l'altra da 4.428 metri, entrambe oggetto di un completo riasfaltamento nel 2005. Queste caratteristiche rendono il tracciato andaluso una meta privilegiata per numerose scuderie del Motomondiale, che lo scelgono regolarmente per le loro sessioni di test durante l'anno.

Il Ritorno del Sole e i Primi Passi della Moto3 nel 2026
Dopo un periodo di condizioni meteorologiche avverse che hanno afflitto l'intera penisola iberica, i test ufficiali della Moto3 a Jerez nel febbraio 2026 hanno segnato un gradito ritorno del sole e, soprattutto, l'inizio effettivo della stagione agonistica 2026. La frase comparsa sul profilo social del circuito, "Quel cerchio brillante in cielo non è un riflettore spento male né un oggetto non identificato. È il nostro amico sole, scomparso nell'ultimo mese e mezzo. Finalmente è in pista con noi per questi test ufficiali Moto3", ha ben testimoniato l'entusiasmo generale per il miglioramento delle condizioni.
I test, svoltisi tra il 14 e il 15 febbraio, hanno visto la partecipazione dell'intera griglia della classe leggera, a differenza di quanto accaduto nei precedenti test di Portimão. Questa due giorni andalusa ha rappresentato la prima vera occasione per i piloti, in particolare per gli esordienti, di gettare le basi per la loro avventura nel Mondiale Moto3, iniziando a familiarizzare con le proprie moto e con le nuove sfide che li attendono. La sessione di prove è stata inoltre un momento cruciale per le squadre per apportare le ultime modifiche e affinare le strategie in vista del campionato.
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Le Prestazioni in Pista: Carpe in Vetta, Pini e Ogden a Seguire
Nella prima giornata di test, svoltasi il sabato 14 febbraio, il tempo migliore è stato registrato da Álvaro Carpe (Red Bull KTM Ajo), che è riuscito a scendere sotto il muro dell'1'45" con un crono di 1'44"980, precedendo di soli 64 millesimi Guido Pini (Leopard Racing). Pini, alla sua seconda uscita con la Honda Leopard, ha dimostrato un potenziale promettente, rimanendo a lungo al comando della classifica con un best lap in 1'45"044. Tuttavia, come spesso accade nei test, l'obiettivo primario non è tanto il riferimento cronometrico assoluto, quanto il lavoro di messa a punto della moto e l'intesa tra pilota e mezzo.
Al terzo posto si è piazzato Scott Ogden (CIP Green Power), a circa un decimo dal capoclassifica, confermando la sua competitività. Tra i piloti che hanno destato particolare interesse, spicca David Muñoz, che ha svolto i suoi primi test "veramente utili" dopo il KO nel finale di stagione 2025 dovuto a una frattura del femore.
I tempi di riferimento sul tracciato andaluso sono significativi per comprendere il livello raggiunto: il record assoluto è di 1'43"710, stabilito da David Alonso nel 2024, mentre il miglior giro in gara è stato realizzato da José Antonio Rueda nel 2025 con un tempo di 1'44"352.
I Protagonisti e i Debuttanti: Un Quadro Completo dei Test
La due giorni di Jerez ha offerto un quadro completo dei piloti che animeranno la stagione 2026 della Moto3. Oltre ai piloti già affermati, grande attenzione è stata rivolta ai numerosi esordienti che hanno avuto la loro prima vera occasione di confrontarsi con il contesto iridato. Tra questi, si annoverano piloti con già qualche esperienza mondiale, anche come wild card o sostituti: Brian Uriarte (Red Bull KTM Ajo), Marco Morelli (Aspar Team), Zen Mitani (Honda Team Asia), Casey O'Gorman (SIC58 Squadra Corse), Hakim Danish (MSi Racing Team), Jesus Rios (Snipers Team) e Adrian Cruces (CIP Green Power).
La seconda giornata di test, domenica 15 febbraio, ha visto emergere Máximo Quiles (CFMoto Aspar) come il protagonista assoluto, siglando il miglior tempo in 1'43"930. Quiles è stato l'unico pilota a infrangere il muro dell'1'44" durante l'intera sessione, dimostrando un passo gara eccezionale e confermandosi tra i grandi favoriti per la stagione 2026. Il suo tempo è stato molto vicino al record della pole position del 2025 di José Antonio Rueda.
Scott Ogden ha confermato la sua ottima prestazione, chiudendo la seconda giornata e la combinata in seconda posizione, in sella alla KTM del team CIP Green Power, per il secondo anno consecutivo. A completare la top, la coppia della Honda Leopard, Adrián Fernández e Guido Pini, rispettivamente terzo e quarto, con Pini che ha mostrato ulteriori progressi rispetto al giorno precedente.
Matteo Bertelle (MTA) si è distinto come il migliore degli italiani, chiudendo al quinto posto, a soli 12 millesimi dal suo connazionale Pini. Nonostante un 2025 condizionato da un infortunio, Bertelle ha fornito segnali incoraggianti, dimostrando di aver ritrovato il ritmo.
David Muñoz ha occupato la sesta posizione, mentre Álvaro Carpe, vincitore della prima giornata, si è attestato al settimo posto, migliorando il suo riferimento personale. Completano la top ten Jesús Rios (Snipers Team) all'ottavo posto, l'argentino Valentin Perrone al nono e Adrián Cruces al decimo.

Sviluppi Tecnici e Prime Impressioni sulle Nuove Moto
I test di Jerez non sono stati solo un'occasione per valutare le prestazioni dei piloti, ma anche per raccogliere preziose informazioni sui nuovi sviluppi tecnici. In particolare, si è notato un grande interesse verso le nuove moto e le gomme Pirelli che verranno utilizzate nel 2025.
Dennis Foggia, dopo un periodo difficile, ha ritrovato gli automatismi sulla Moto3, concentrandosi più sulla conoscenza della KTM e delle gomme Pirelli che sulla ricerca del tempo assoluto. La sua telemetria ha confermato un buon stato di forma, con un miglior giro in 1'45"7, ben al di sotto del suo target di 1'46".
Il debutto di Arbolino e Guevara con la Boscoscuro del team Pramac nella classe Moto2 ha suscitato grande curiosità. Entrambi i piloti si sono dichiarati molto contenti della moto, provenendo entrambi da Kalex. Hanno evidenziato uno straordinario grip fornito dalla Boscoscuro, che ha reso difficile trovare il limite a causa dell'ottima tenuta dell'anteriore anche dopo molti giri, un aspetto che mancava sulla loro precedente moto. Entrambi hanno utilizzato la nuova mescola morbida Pirelli SCX per il 2025, pur senza sfruttarne appieno il potenziale.
In Moto2, i migliori riferimenti cronometrici sono stati registrati nella prima giornata, con Alex Escrig che ha siglato il miglior tempo. Incoraggiante è stata anche la prima uscita dei nuovi piloti del team Italjet Gresini, Sergio Garcia e Alonso Lopez, entrambi alla ricerca di riscatto dopo una stagione 2025 al di sotto delle aspettative. Tony Arbolino, al suo debutto con Fantic, ha chiuso secondo nella seconda giornata, alle spalle del compagno di squadra Barry Baltus.
Il Circuito di Jerez: Un Palcoscenico Ideale per i Test
La scelta di Jerez de la Frontera come sede dei test invernali non è casuale. La sua posizione geografica garantisce, nella maggior parte dei casi, condizioni meteorologiche favorevoli anche nei mesi più freddi dell'anno, permettendo ai piloti di accumulare chilometri preziosi. Il tracciato stesso, con le sue caratteristiche tecniche miste, offre un banco di prova completo per le moto e i piloti, con curve veloci, tratti tecnici e un rettilineo che consente di valutare la potenza dei motori.

La ri-pavimentazione del 2005 ha inoltre garantito un manto stradale uniforme e con un buon grip, elementi fondamentali per la sicurezza e per permettere ai piloti di spingere al massimo. La storia del circuito, le sue tribune gremite di appassionati durante le gare, e la sua capacità di attrarre scuderie per i test, confermano il suo status di tempio del motociclismo.
Prospettive per la Stagione 2026: Tra Conferme e Novità
I test di Jerez hanno fornito indicazioni preziose sulle forze in campo per la stagione 2026 della Moto3. Máximo Quiles si presenta come il pilota da battere, forte della sua prestazione eccezionale e della sua conferma come uno dei favoriti. Scott Ogden e i piloti della Honda Leopard, Adrián Fernández e Guido Pini, sembrano essere i principali contendenti.
La stagione vedrà numerosi cambi di sella rispetto al 2025, ma i binomi che hanno dominato la classifica nella stagione precedente, Alex Escrig con la Forward in Moto2 e Adrián Fernández con la Honda Leopard in Moto3, sono rimasti invariati, suggerendo una potenziale continuità ai vertici.
I test di Jerez sono stati un successo, non solo per le prestazioni cronometriche, ma soprattutto per aver permesso a piloti e team di iniziare a costruire le fondamenta per una stagione che si preannuncia entusiasmante e ricca di colpi di scena. La speranza è che i positivi riscontri di questi test si traducano in gare avvincenti e in una solida architettura per lo sviluppo del campionato, superando eventuali "fuochi fatui" di inizio stagione. La Moto3, con la sua agilità e la competizione serrata, promette ancora una volta emozioni forti per gli appassionati di tutto il mondo.
