Il Ritorno delle "Piccole": Le Moto 250cc e Oltre che Stanno Conquistando il Mercato
C’è una categoria di modelli che sta conoscendo una vera e propria rinascita: è quella delle “piccole” moto, quelle che hanno una cilindrata da 250 a 400 cc. Non puntano a prestazioni da urlo, potenza o velocità da record, ma sono perfette per un’ampia varietà di motociclisti: da chi comincia ad approcciarsi al mondo della moto (patente A2), che siano giovani o adulti, a chi torna sulle due ruote dopo un po’, ancora appassionato, ma senza la voglia di affrontare grandi cilindrate, performance altissime e pesi esagerati. A tutto questo si aggiungono alcuni vantaggi: il suono dello scarico piacevole e non troppo invadente, l’altezza della sella decisamente umana per mettere i piedi a terra in piena sicurezza, costi di gestione e acquisto decisamente abbordabili.

La Crescita Esponenziale delle Cilindrate Minori
Tra il 2020 e il 2024, le immatricolazioni di moto sono passate da 5.492 a ben 12.859 unità, segnando un incremento del 134%. Questo dato è particolarmente significativo se confrontato con la crescita generale del mercato delle moto, che nello stesso periodo ha registrato un +76,5%. Come si nota dal grafico, che mostra l’andamento delle vendite delle moto in rapporto alla specifica categoria delle “piccole”, abbiamo per quest’ultime una quota di mercato che oscilla dal 5,8% del 2020 all’8% negli anni 2022 e 2023, quando la diffusione di questi modelli di 250-400 cc si è raddoppiata. Questa tendenza indica un chiaro spostamento di interesse verso moto più gestibili e accessibili, senza però rinunciare a stile e piacere di guida. La necessità di un mezzo agile per la città, unita alla ricerca di costi di gestione inferiori, ha favorito questa rinascita.
Grandi Marche Puntano sulle Piccole Cilindrate
La categoria delle moto di piccola cilindrata è in forte espansione, non più dominata dai modelli economici e semplici del passato, ma ormai molto interessante in termini di numeri e prospettive di crescita. Un chiaro segno di questa evoluzione è l'attenzione che le grandi marche stanno dedicando a questo segmento. Le vendite sono principalmente guidate da Royal Enfield, Triumph e KTM: le immatricolazioni di queste tre aziende rappresentano più del 50% delle moto vendute in questa categoria. Solo cinque anni fa la regina del mercato era la Benelli Imperiale 400 (il nome è quello di uno storico modello della Casa di Pesaro degli anni ’50) ora è la Meteor 350, costruita in India dalla Royal Enfield, un altro marchio con una lunga tradizione motociclistica. Anche Triumph ha fatto il suo ingresso nel segmento con le versioni Speed e Scrambler da 400 cc, che già al primo anno hanno ottenuto il terzo e quarto posto nelle vendite. Al gruppo delle “piccole” si sta affacciando la Honda: ora è presente con la CRF300L, una moto adatta anche al fuoristrada, ma si prepara a lanciare la GB350S, una classica roadster. Questa strategia delle case madri dimostra la consapevolezza che il futuro del motociclismo passa anche attraverso l'accessibilità e la democratizzazione del mezzo, rendendolo appetibile a un pubblico più ampio.
Stile e Tecnica: Semplicità al Servizio del Piacere
Le piccole moto sono caratterizzate, nella stragrande maggioranza dei modelli, da una linea decisamente ispirata ai modelli, molto british, degli anni Cinquanta e Sessanta: panciuti serbatoi, un minimo di cromature, selle ben imbottite e niente fronzoli. Anche l’assenza di aggressività nello stile, un aspetto volutamente rassicurante e non certo sportivo, è tra i fattori che decretano il successo nelle vendite. Tra le top ten della categoria solo la KTM 390 Duke si distacca dalla tradizione, perché è un concentrato di linee tese ed estreme che rispecchia l’approccio sportivo della casa austriaca - anzi “Ready to race”, ovvero “Pronta a correre”, come recita il claim delle Kappa.
Anche dal punto di vista tecnico, le moto di questa categoria si caratterizzano per la semplicità: motore monocilindrico (solo la custom Keeway V302C ha due cilindri disposti a V longitudinale) quattro tempi, dalla potenza massima da 20 a 40 CV e dai consumi ridotti (mediamente siamo sui 35 km/litro). Il resto della moto è altrettanto essenziale, ma aggiornato con tecnologie moderne in fatto di freni (a disco con sistema antibloccaggio ABS), sospensioni regolabili e dotazioni più “moderne” come fari a led e cruscotti digitali. Questa combinazione di design classico e tecnologia funzionale rende queste moto particolarmente attraenti per chi cerca un mezzo con un'anima, ma al contempo affidabile e facile da gestire nella vita di tutti i giorni.

La Hit Parade delle "Piccole" nel 2024
Di seguito la classifica, le caratteristiche essenziali e il prezzo delle prime dieci “piccole” vendute nel 2024, un quadro che evidenzia le preferenze del mercato attuale.
- Royal Enfield Meteor 350 (1.412 immatricolazioni): motore monocilindrico 349 cc, potenza massima 20,2 CV, altezza sella 765 mm, peso in ordine di marcia 191 kg. Prezzo 4.700 euro. Un modello che incarna lo spirito delle cruiser classiche, offrendo comfort e un design intramontabile.
- Royal Enfield HNTR 350 (1.296 immatricolazioni): motore monocilindrico 349 cc, potenza massima 20,2 CV, altezza sella 790 mm, peso in ordine di marcia 181 kg. Prezzo 4.300 euro. Una versione più agile e dinamica, pur mantenendo il fascino Royal Enfield.
- Triumph Speed 400 (1.227 immatricolazioni): motore monocilindrico 398 cc, potenza massima 40 CV, altezza sella 790 mm, peso in ordine di marcia 170 kg. Prezzo 7.690 euro. L'ingresso di Triumph nel segmento con un modello che unisce prestazioni vivaci e un design moderno ed elegante.
- Triumph Scrambler 400 X (1.122 immatricolazioni): motore monocilindrico 398 cc, potenza massima 40 CV, altezza sella 835 mm, peso in ordine di marcia 179 kg. Prezzo 6.395 euro. La declinazione Scrambler, pronta ad affrontare anche strade sterrate con un look avventuroso.
- KTM 390 Duke (635 immatricolazioni): motore monocilindrico 399 cc, potenza massima 44,8 CV, altezza sella 820 mm, peso senza carburante 165 kg. Prezzo 6.780 euro. L'eccezione sportiva, un concentrato di agilità e prestazioni per chi non vuole rinunciare a una guida grintosa.
- KTM 390 Adventure (595 immatricolazioni): motore monocilindrico 373 cc, potenza massima 43,5 CV, altezza sella 855 mm, peso senza carburante 161 kg. Prezzo 7.690 euro. La compagna ideale per chi cerca l'avventura, anche su due ruote di cilindrata contenuta.
- Keeway V302 C (548 immatricolazioni): motore bicilindrico a V longitudinale 298 cc, potenza massima 30 CV, altezza sella 690 mm, peso senza carburante 167 kg. Prezzo 5.290 euro. Un'interessante proposta custom con un motore bicilindrico a V, che si distingue per la bassa altezza sella.
- Honda CRF300L (427 immatricolazioni): motore monocilindrico 286 cc, potenza massima 27,3 CV, altezza sella 880 mm, peso in ordine di marcia 142 kg. Prezzo 5.690 euro. Una moto versatile, perfetta per chi cerca un mezzo capace di affrontare sia l'asfalto che il fuoristrada leggero.
- Royal Enfield Classic 350 (390 immatricolazioni): motore monocilindrico 349 cc, potenza massima 20,2 CV, altezza sella 805 mm, peso in ordine di marcia 195 kg. Prezzo 5.200 euro. Il richiamo al passato, una moto che evoca le epoche d'oro del motociclismo.
- Benelli Imperiale 400 (324 immatricolazioni): motore monocilindrico 374 cc, potenza massima 21,1 CV, altezza sella 780 mm, peso senza carburante 197 kg. Prezzo 3.990 euro. Un'opzione accessibile che mantiene un forte legame con la tradizione italiana.
Moto Guzzi perché le custom??? Breve storia sulla California
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Nuovi Orizzonti nel Mondo Custom: Thunder 250 e CFMOTO 250CL-C
Il mondo delle moto custom si arricchisce di novità sorprendenti che arrivano da dove meno te l’aspetti. Si chiama Thunder 250, ed è il modello con cui il nuovo marchio giapponese Thunder Motorcycles fa il suo ingresso nel mercato delle due ruote. Sembra uscita da un’officina artigianale, ma è una moto di serie: la Thunder 250 rompe gli schemi con un design bobber old school, caratterizzato da sella ribassata, manubrio largo e forcella a molla. Sotto al telaio c’è un motore bicilindrico a V da 250cc, capace di erogare 17 cavalli, abbinato a un cambio a 5 marce. Il peso a secco è di 180 kg, un dato che, unito alla potenza contenuta, non offre prestazioni esaltanti, ma mantiene bassi i consumi e l’accessibilità per i neofiti del segmento. Il lancio ufficiale nei mercati asiatici è previsto per ottobre 2025, mentre l’arrivo in Europa è ancora da confermare, anche se i primi rumors indicano che l’espansione continentale potrebbe seguire a breve. A convincere sarà soprattutto il prezzo contenuto: si parla di circa 5.000 euro per la Hardtail e 5.300 euro per la versione Softail. Thunder Motorcycles sembra quindi puntare a una nicchia ben precisa: chi cerca una custom dallo stile inconfondibile, ma senza voler (o poter) spendere cifre da Harley-Davidson.
Un’altra interessante proposta arriva dalla Cina con la CFMOTO 250CL-C. Il produttore cinese CFMOTO amplia così la propria gamma, introducendo una nuova proposta che si ispira alla più potente 450CL-C, ma con una cilindrata ridotta a 249 cc per facilitare l’approccio ai neofiti. Dal punto di vista estetico, la moto si distingue per la perfetta fusione tra elementi tradizionali e contemporanei. Il serbatoio dalla forma a goccia, rifinito con una doppia verniciatura lucida, cattura immediatamente l’attenzione. Il faro LED circolare, con il suo stile vintage, si integra armoniosamente con la strumentazione che combina un display analogico e digitale. Sotto il profilo tecnico, la CFMOTO 250CL-C monta un motore monocilindrico da 249 cc, raffreddato a liquido e dotato di tecnologia DOHC. Questo propulsore eroga una potenza di 18,5 kW e una coppia massima di 20,5 Nm, garantendo prestazioni fluide e adeguate per una moto principianti. La maneggevolezza è un altro punto di forza della 250CL-C. Con un peso contenuto di soli 165 kg a pieno carico e un’altezza sella di 690 mm, questa moto è perfetta per motociclisti di qualsiasi statura, offrendo un’esperienza di guida confortevole e accessibile. Le sospensioni includono una forcella telescopica da 37 mm all’anteriore e ammortizzatori gemelli al posteriore, garantendo una guida stabile e piacevole. Per quanto riguarda la sicurezza, la moto è equipaggiata con freni a disco J.Juan (300 mm all’anteriore e 220 mm al posteriore), supportati da ABS a doppio canale e controllo di trazione di serie. Disponibile nella raffinata colorazione Teal Green, la CFMOTO 250CL-C è proposta al prezzo competitivo di 7.490 dollari australiani, che include un anno di registrazione. Con questa nuova offerta, CFMOTO Australia (per ora questa moto è distribuita nel mercato australiano) mira a consolidare la propria presenza nel mercato delle cruiser leggere, proponendo un modello che combina stile, prestazioni adeguate e un prezzo accessibile.
La nuova marca giapponese Thunder Motorcycles ha deciso di buttarsi nel mondo delle moto custom, quelle tipiche degli USA con il manubrio largo e la sella bassa. Il bello? Ne esistono due versioni: una Hardtail (senza ammortizzatore dietro, bella tosta e solo per veri coraggiosi) e una Softail (con ammortizzatore, un po’ più comoda). Dentro al telaio c’è un motore bicilindrico a V che eroga 17 cavalli, chiaramente un po' pochi rispetto a quelli che ci si aspetta dopo una prima occhiata. Il cambio è a 5 marce, freni a disco con ABS, e pesa 180 chili a secco. La Thunder 250 dovrebbe arrivare in commercio ad ottobre 2025, e più in là anche in Europa (stando ai primi rumors). Il prezzo potrebbe essere di circa 5.000 euro per la versione Hardtail. La Softail, con l’ammortizzatore posteriore, si aggirerà probabilmente su 300 euro in più.
L’universo delle custom si arricchisce di una nuova e sorprendente protagonista, capace di mettere in discussione i riferimenti tradizionali del segmento. Dalla passione e dall’ingegno nipponico nasce la Thunder 250, una moto giapponese che promette di conquistare sia i neofiti sia gli appassionati di lunga data, grazie a una combinazione di stile, accessibilità e innovazione. Alla base di questo progetto c’è la giovane e dinamica Thunder Motorcycles, realtà giapponese che si affaccia sul mercato delle custom con ambizioni importanti. Il CEO dell’azienda ha dichiarato durante la presentazione: “Unire l’estetica delle grandi Harley al prezzo di uno scooter è sempre stato il sogno di molti motociclisti. Oggi quel sogno diventa realtà”. Pur vantando una cilindrata contenuta, il cuore pulsante della Thunder 250 è un motore 249 cc progettato per offrire il massimo equilibrio tra prestazioni e facilità di utilizzo. Si tratta di un propulsore bicilindrico a V, capace di sviluppare 17 CV a 8.000 giri/min e una coppia di 19 Nm a 6.000 giri/min. Le due anime della Thunder 250 si esprimono attraverso il diverso approccio al comfort e alla tradizione. La versione Hardtail si rivolge ai puristi dello stile, grazie a un telaio rigido che esalta la linea muscolosa della moto e trasmette sensazioni di guida autentiche. Al contrario, la Softail integra un ammortizzatore posteriore, offrendo un livello di comfort superiore senza sacrificare l’estetica da vera custom. La sicurezza è un aspetto centrale del progetto Thunder 250. L’impianto frenante è composto da dischi da 300 mm all’anteriore e 280 mm al posteriore, entrambi dotati di sistema ABS a doppio canale, una dotazione che garantisce spazi di arresto ridotti e maggiore controllo in ogni condizione di guida. Con un peso a secco di circa 180 kg, la Thunder 250 si distingue per la sua maneggevolezza, ideale sia nel traffico urbano sia nelle brevi escursioni extraurbane. Il lancio commerciale è previsto per la fine di ottobre 2025, inizialmente sul mercato giapponese. Attualmente non sono previste importazioni ufficiali in Europa, ma l’interesse suscitato dalla Thunder 250 lascia ben sperare per un futuro sbarco anche sui nostri mercati. Gli appassionati possono trovare tutte le informazioni dettagliate e prenotare una delle prime unità direttamente sul sito ufficiale di Thunder Motorcycles.
