Monte Pora e la Presolana: Un Itinerario MTB tra Panorami Alpini e Sentieri Storici
La conca della Presolana, un'area di media montagna situata a circa quaranta chilometri da Bergamo, offre un ambiente di rara bellezza che merita di essere esplorato almeno una volta nella vita. Dominata dal Pizzo della Presolana, la "regina delle Orobie", questa regione si sviluppa a ridosso di Clusone e abbraccia un vasto territorio boschivo e calcareo, ricco di storia e sentieri ideali per gli amanti della mountain bike e dell'e-bike.

L'itinerario che proponiamo è un viaggio affascinante attraverso paesaggi mozzafiato, che combina salite impegnative, discese tecniche e tratti scorrevoli, attraversando boschi incantevoli, ampi pascoli e malghe suggestive. Questo percorso è parte di un progetto locale volto alla promozione del turismo in e-bike, sviluppato in occasione della manifestazione agonistica "Presolana Race".
Dalla Presolana al Colle Vareno: Salita e Panorami
Il punto di partenza ideale per questa avventura è Castione della Presolana, presso il Parco degli Alpini, situato sulla destra subito dopo l'abitato. Da qui, si segue la statale fino al Passo della Presolana. Una volta raggiunto il passo, si imbocca una strada sterrata che conduce dolcemente verso il Colle Vareno. Questa prima parte del percorso è adatta anche alle e-bike, offrendo una salita pedalabile che permette di ammirare il paesaggio circostante.

Dal Colle Vareno, la vista si apre su gran parte delle montagne della Val di Scalve e della Via Mala, regalando scorci panoramici indimenticabili. Da questa posizione strategica, si può decidere se proseguire l'esplorazione o tornare al punto di partenza percorrendo la discesa asfaltata verso Clusone.
La Via del Latte e il Sentiero dei Carbonai: Tecnicità e Storia
Per chi desidera continuare l'avventura, dal Colle Vareno si può scendere lungo la pista da sci, un facile pratone classificato come S1, che porta alla sterrata che conduce al Rifugio Magnolini. Da qui, il percorso si fa più interessante. Si sale su un sentiero pedalabile fino al Colle Alto, per poi affrontare una discesa nel bosco, classificata come S2. Questo tratto non è fattibile in salita, rendendo impossibile un percorso inverso.

Successivamente, ci si immette nel lungo e storico Sentiero dei Carbonai. Questo sentiero, che prende il nome dagli antichi mestieri legati al bosco, presenta vari tratti in salita, alcuni dei quali richiedono di spingere la propria bike per circa mezz'ora, specialmente in prossimità del Passo Cornetto. Sebbene quasi interamente classificato come S1, il sentiero nasconde alcuni passaggi S3 che possono cogliere di sorpresa i meno esperti, richiedendo attenzione e tecnica. Lungo questo tratto, non mancano diverse sorgenti d'acqua fresca, ideali per una pausa rigenerante.
L'Ascesa al Monte Pora: Pendenze Estreme e Viste Mozzafiato
Un'altra opzione per chi parte da Castione della Presolana prevede di seguire la statale fino al Passo della Presolana, per poi prendere la strada sterrata che porta al Colle Vareno. Da qui, si riprende l'asfalto fino alla Malga Alta di Pora. Tenendo la prima deviazione, si sale verso i condomini "Le Baite" per poi imboccare la carrareccia che conduce alla cima del Monte Pora (1880 mt).

Dopo aver superato il Rifugio Pian del Termen, la salita diventa più pedalabile, attraversando i pendii ovest e le piste da sci del Pora. Il punto più ripido del percorso si trova sotto l'arrivo della seggiovia del Vareno: un tratto di circa 150-200 metri estremamente impegnativo, dove anche con una e-bike si pedala al limite. Superato questo ostacolo, la salita ritorna pedalabile, con belle curve che portano sul crinale.
Da qui, lo sguardo spazia su panorami grandiosi. A sinistra, si apre la Val Camonica con Angolo Terme, il Lago Moro e i paesi della media valle (Darfo Boario Terme). A destra, si estende l'intera conca della Presolana. In poche balze si raggiunge la cima del Monte Pora, da cui il panorama è eccezionale. Nelle giornate serene, è possibile ammirare a est la piramide dell'Adamello, a sud il Lago d'Iseo, e a ovest il Monte Rosa, con gli Appennini sullo sfondo.
Discesa e Variazioni: Opzioni per Tutti i Gusti
Dalla cima del Monte Pora, si presentano due possibilità di discesa. La prima è ripercorrere la via dell'andata. La seconda, più tecnica, prevede di scendere direttamente dalla pista a sinistra dell'impianto, seguendo una traccia di sentiero non adatta a tutti.
Ripassando davanti al Rifugio Pian del Termen, si prosegue dritti verso l'arrivo della seggiovia dei Valzelli. Da qui, inizia una discesa che porta al sentiero per il Rifugio Magnolini. Poco prima del rifugio, sulla sinistra, si notano le tracce di salita al Monte Alto, che si raggiunge dopo circa 1 km. Sia la salita che la discesa del Monte Alto meritano lo sforzo per la bellezza dei panorami offerti.
Tornando al Rifugio Magnolini, prima di entrare nella zona delimitata dalla staccionata, si nota un cartello segnavia con indicazione Malga Valmezzana. Il sentiero che attraversa il pascolo diventa ripido in discesa. Tenendo la sinistra, in circa 800 metri si incrocia una strada pastorale. Andando a sinistra, si può visitare la Malga Ramello della Corna (a 800 metri), prendendo a destra si raggiunge la Malga Valmezzana, e seguendo ancora a destra si ritorna ai Valzelli.
Rovetta e la Via del Latte: Un Percorso Storico e Paesaggistico
Un altro affascinante itinerario MTB parte dal grazioso centro di Rovetta (650 m), paese noto per la Casa-Museo Fantoni, che custodisce le opere dei celebri scultori e architetti Fantoni, tra cui Andrea (XVII-XVIII secolo). Dopo alcuni chilometri, ci si ritrova nella parte alta del paese, tra viuzze strette e ripide, e un breve tratto sterrato nel bosco. Un breve e divertente sentiero riporta sullo sterrato, in un luogo appartato fatto di prati, baite e il silenzio del bosco.

Si superano pendenze importanti su selciato, ben oltre il 20%, che anche con l'e-mtb richiedono un certo sforzo. Al colle di Passerai, si scende verso Rusio lungo la Via del Latte, uno dei percorsi MTB Bergamo legati alla valorizzazione del territorio, che si sviluppa tra pascoli, malghe e alpeggi sotto la Presolana. Il percorso prosegue lungo la bella mulattiera storica da Rusio a Denzil, non banale per le sue pendenze. Tra bosco, radure e tanti sorrisi, si giunge a Bratto, dove qualche chilometro asfaltato in salita porta a Donico.
La Foresta Regionale Val di Scalve e il Rientro
Da Donico, ci si affaccia sulla Val di Scalve, ammirando il Pizzo Camino e il Pizzo Tornello, vette che ricadono nel parco delle Orobie Bergamasche. Si imbocca un sentiero che taglia a mezzacosta il costone nei pressi del Rifugio San Fermo, luogo di passaggio del giro della Concarena in MTB. Lasciata alle spalle la Presolana, ci si dirige verso la Foresta Regionale Val di Scalve, un'area estesa per oltre 600 ettari tra i 500 e i 1800 metri di quota.

Ora su asfalto, si procede lungo una dolce salita di un paio di chilometri fino agli impianti sciistici del Monte Pora, dove si prende la strada sterrata che conduce alle alture panoramiche. Dopo un meritato pranzo, si riprende l'e-bike per concludere l'itinerario. Con calma, si ripercorre lo stesso sentiero dell'andata fino quasi al Pian del Termen, per poi svoltare bruscamente a sinistra e riallacciarsi alla strada asfaltata. Si scende verso Dorga, divertendosi lungo le curve e le controcurve della strada, perdendo gradualmente quota. Dopo un breve e piacevole tratto di ciclabile, si arriva a Castione della Presolana.
Questo itinerario è un esempio della ricchezza e della varietà di percorsi MTB offerti dalla conca della Presolana, un territorio che coniuga bellezza naturale, storia e sfide sportive, rendendolo una meta imperdibile per ogni appassionato di mountain bike.
