Monster 796 depotenziata: prestazioni, gestione e categoria midimaxi
Io ho la monster 796 depo e devo dire che è ottima! Come vel max sono arrivato a 170km/h in due in autostrada ma devi essere in condizioni "ottimali" e ci arrivi a stento, fino a 150-160 non ci sono particolari problemi anche se all'inizio avrai difficoltà ad arrivare a 130 in salita!
All'inizio il motore sarà parecchio legato, ma con i km si slegherà e potrà darti qualche soddisfazione... Il paragone con le 250 non lo fare nemmeno, non ci'entrano nulla, la differenza di cubatura c'è e si sente (anche nei consumi... In sostanza una bella moto, che da subito confidenza e con cui sono sicuro ti divertirai!
Unica cosa che consiglio sempre è l'ABS che aiuta molto e non toglie divertimento alla guida!
COM'È
Per chi non lo avesse ancora capito, la categoria delle "over 600" è quella su cui le Case stanno puntando di più. Un segmento che fino a poco tempo fa vedeva operare poche protagoniste ma che ultimamente sta diventando più affollato di un supermercato la vigilia di Natale. Evidentemente un po' tutti hanno capito che dopo aver creato un nuovo motociclista magari con un modello di accesso, è utile creare per lo stesso motociclista un "percorso" di crescita che lo accompagni all'aumentare dell'esperienza.
LA VIA DI MEZZO Meglio quindi offrire qualcosa di intermedio, una "midimaxi" dal prezzo meno impegnativo ma che offra qualcosa in più sul fronte dell'appeal, della guida e delle prestazioni. Spesso le moto di questa categoria sono quelle più gradevoli da usare su strada. Non hanno una valanga di cavalli, inutilizzabili nel traffico, ma hanno coppia ed elasticità sufficienti per muoversi in fretta senza continuare a cambiare.
Così eccoci a parlare dell'ennesima Ducati Monster, Highlander delle moto che continua a vendere bene e a far sorridere i concessionari Ducati.
UN PO' E UN PO'
Per realizzare la 796 in Ducati hanno pescato da entrambe le sorelle. Dalla grossa 1100 la Monster 796 prende l'appeal assicurato soprattutto dal forcellone monobraccio che davvero le fa prendere le distanze dalla 696. Dalla piccola però arrivano le sospensioni: mono e forcella (regolabile in precarico e ritorno il primo, non regolabile la seconda) sono, infatti, gli stessi.
NUOVA ERGONOMIA
Di veramente "suo", la Monster 796 ha invece la posizione di guida. Il manubrio adotta riser rialzati di 20 mm e la sella è stata rivista nella conformazione. E LUCE FU
Inoltre la 796 ha anche una maggiore luce a terra (+30 mm) grazie soprattutto agli pneumatici di sezione differente (180/55 e 120/70 contro i 160/60 e 120/60 della 696), il limite di piega si è quindi innalzato fino a 46°. La dotazione è leggermente più ricca visto che ci sono anche le leve (freno e frizione) regolabili nella distanza. Strumentazione, faro, piccolo cupolino sono quelli del 696, in più la 796 offre il "tegolino" per trasformare la sella in monoposto.
PREZZO IN MEZZO
In mezzo per tutto, quindi, la Monster 796 è in mezzo anche per il prezzo che Ducati ha fissato in 8.990 € chiavi in mano. Siamo 1.000 € sopra il prezzo ufficiale della 696 e oltre 2.000 € in meno rispetto alla meno costosa delle 1100. Vi sembra tanto? Bene pensate che la S2R era in listino nel 2005 allo stesso prezzo…
PER AVERE L'ABS occorre spendere 700 € in più. Interessante infine la pressoché infinita scelta di colorazioni da aggiungere a quelle "base" (rosso, nero, bianco). La Colour Theraphy lanciata da Ducati qualche tempo fa continua anche con la 796 e anzi si allarga con grafiche che replicano le Ducati storiche del passato.
MEGLIO IN SELLA
Appena saliti in sella si percepisce subito il lavoro svolto dai tecnici Ducati per rendere la posizione della Monster un po' meno anacronistica. Il manubrio più alto impone una postura migliore che in passato, anche se, oggi che le naked hanno il manubrio sotto il naso, la Monster si fa ancora notare per la posizione di guida un po' allungata. È più comoda di prima, dunque, ma sempre più sportiva che turistica, come deve essere una Ducati.
LEVA MORBIDA Motore in moto e si ritrova la solita leva morbidissima della frizione APTC di cui però si ritrova anche la tendenza a strappare un po' in partenza quando si vuole modulare il comando. La guida offre sensazioni note a chi ha già guidato una Monster soprattutto è il motore a piacere parecchio, il Desmodue si rivela piuttosto elastico (anche se sotto i 3.000 giri strattona un po', meglio quindi stare sopra questo regime) e con una spinta sempre corposa e consistente che non cala fino all'intervendo del limitatore.
DESMOBRILLANTE Giri pochi, strada tanta. Conoscendo la legge del bicilindrico, la Monster si guida sfruttando l'erogazione corposa ai medi regimi che riesce a soddisfare anche qualche prurito sportivo. Per cui, dentro una marcia dietro l'altra e via senza andare in cerca di regimi che non le appartengono.
ABS PROMOSSO Promossi a pieni voti, invece, i freni: potente l'anteriore, modulabile quanto basta il posteriore e soprattutto con un impianto ABS (disinseribile) tarato alla grande, che non entra mai a sproposito e ha una soglia di intervento davvero molto alta.
LA PROVA E IL CONFRONTO
La Monster 796 è descritta come una moto equilibrata tra praticità cittadina e divertimento nel misto. Il motore Desmodue, l'erogazione ai medi regimi e la gestione morbida dell'acceleratore concorrono a una guida fluida e continua, con una spinta che accompagna senza picchi improvvisi. Il forcellone monobraccio e le sospensioni derivano dall'ereditarietà con la 1100, ma la taratura e l'assetto mostrano limiti soprattutto sull'anteriore, dove la forcella appare rigida e poco capace di assorbire sconnessioni importanti. L'ABS è presente e tarato bene, offrendo sicurezza nelle frenate impegnative.
La geometria revisited della 796 si traduce in una posizione di guida meno caricata sui polsi e in una maggiore maneggevolezza: la triade busto, gambe e braccia risulta ben bilanciata, facilitando i turn-in sulle curve e la gestione dell'impostazione in ingresso curva. Il peso contenuto e l'interasse di 1450 mm contribuiscono a un'inerzia ridotta e a una sensazione di agilità anche in spazi difficili. Il crossover tra la filosofia della 696 e quella della 1100 si coglie soprattutto nel comfort di marcia, nei consumi moderati e nella capacità di destreggiarsi tra traffico, strade sinuose e tratte medio-lunghe.
PARAMETRI E DETTAGLI TECNICI
- Motore: Desmodue bicilindrico 803 cm3, distribuzione desmodromica, raffreddamento ad aria, 87 CV a 8.250 giri/min, 8 kgm a 6.250 giri/min.
- Altezza sella: adattata per pubblico più ampio, con riser 20 mm e seduta modificata.
- Forcella e monoammortizzatore: sospensioni derivanti dalla 696, forcella non regolabile, mono regolabile sul precarico e ritorno.
- Freni: impianto Brembo anteriore con doppio disco 320 mm e pinze a 4 pistoncini; disco posteriore 245 mm. ABS opzionale a 600 €.
- Peso a secco: 167 kg; cavalletto e componenti di produzione;
- Pneumatici: 180/55 e 120/70; rapporti di trasmissione modulati per migliorare i consumi e la gestione del gas.
- Prezzo: 8.990 € chiavi in mano (ABS opzionale), tre colorazioni base più grafiche speciali; disponibile in concessionari.
ALTRE VERSIONI E ANTECEDENTI
La Monster è nata nel 1993 come una naked muscolosa, evolvendo nel corso degli anni con un telaio a traliccio, un design inconfondibile e un motore bicilindrico. Nel 2010 la gamma Monster raggiunge maturità con tre modelli: 696, 796 e 1100 EVO. La 796 eredita parti dalla Hypermotard 796, come il propulsore, e porta il forcellone monobraccio e i cerchi a 5 razze sdoppiate, oltre a un peso contenuto di 167 kg. L'evoluzione continua con l'attenzione a comfort e guidabilità, mantenendo la filosofia di una moto facile da guidare ma capace di offrire soddisfazioni sportive nel misto.
INDICAZIONI ALLA GUIDA E USO
La Monster 796 è indicata per chi cerca una midimaxi equilibrata: pronta ai bassi e medi regimi, reattiva nel misto, con una guida confidenziale e sempre divertente. In città è efficace grazie alla compattezza e al peso contenuto; in autostrada può garantire buon ritmo fino a velocità di poco inferiori ai 170 km/h, sempre che le condizioni siano ideali. L’ABS, se presente, aggiunge sicurezza senza compromettere la guidabilità, soprattutto nelle frenate in curva o su fondi scivolosi. La scelta fra 696, 796 e 1100 dipende dall’uso: la 696 è più docile e leggera, la 796 propone un equilibrio tra sportività e fruibilità, la 1100 offre maggiori cavalli e coppia per chi cerca sportività assoluta.

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