Monopattino che si allunga: dal Arma Scooter alle soluzioni pieghevoli per città
Adesso arrivano i monopattini pieghevoli che, una volta richiusi, occupano lo spazio di un faldone. Si chiama Arma Scooter e presto potreste vederlo correre per le strade della vostra città. Si tratta di un monopattino «speciale» che, quando richiuso, occupa lo spazio di una risma e può essere facilmente trasportato in un normale zainetto: la sua larghezza e lunghezza sono paragonabili a quelle di un foglio A4 con uno spessore inferiore a 10 cm e un peso complessivo di 4,5 kg. Come i modelli già disponibili può raggiungere una velocità massima di 25 km orari e con una ricarica completa di circa 2 ore può percorrere fino a 15 km.
Bello, bellissimo ma Arma Scooter non è ancora disponibile per l'acquisto: chi lo ritenesse un progetto valido e interessante pouò contribuire alla campagna di crowdfunding lanciata su Kickstarter per avviare la produzione: il preordine si può effettuare a partire da circa 850 euro e le prime unità verranno consegnate in tutto il mondo, inclusa l'Italia, da luglio 2024.
Le alternative «speciali»
E in attesa che questa proposta possa arrivare nelle vostre mani, ci sono tanti modelli disponibili e un po' fuori dal comune. C'è il monopattino integrato in un trolley ideale per chi è spesso in viaggio e vuole avere sempre a disposizione un mezzo di trasporto pratico per gli spostamenti brevi oppure c'è una soluzione elettrica dotata di cestello portaoggetti sul retro utile per riporre la spesa del giorno o pacchi di piccole dimensioni. Nella gallery di questo articolo trovate 5 monopattini «speciali» già in commercio.
Yadea ElitePrime X1 - Perché sceglierlo: gli pneumatici sono in grado di autoripararsi. Questo modello dispone di un motore in grado di percorrere salite con il 30% di pendenza e raggiungere una velocità massima di 25 km/h inoltre, può percorrere fino a 65 km con una singola ricarica. Sfrutta una coppia di pneumatici tubeless in nano-gel in grado di ripararsi in autonomia, ideali per migliorare la resistenza all'usura e la durata.
PRODG Blackage - Perché sceglierlo: è un trolley che si trasforma in monopattino. Infatti, questa valigia integra un monopattino pieghevole non elettrico che può supportare un peso massimo di 100 kg. Ha un'impugnatura regolabile a due altezze e una porta USB per la ricarica dello smartphone ovviamente aggiungendo una powerbank.
HWWH - Perché sceglierlo: può percorrere qualsiasi tipo di suolo senza difficoltà. Questo monopattino elettrico integra due motori ad alta potenza, leva del cambio a tre velocità e pneumatici tubeless in poliuretano da 11 pollici che facilitano la guida anche sul terreno irregolare. Può percorrere fino a 90 km con una singola ricarica e dispone di un freno a doppio disco anteriore e posteriore. I doppi fari led, invece, sono comodi per gli spostamenti su strade con scarsa luminosità.
TiMeirea - Perché sceglierlo: il cestino posteriore è utile per le sessioni di shopping. Questo modello supporta 3 modalità di velocità e una capacità di arrampicata per pendenze fino a 12°. Sfrutta un doppio sistema frenante, il manubrio ha un'altezza regolabile e dispone di un comodo cestello portaoggetti posizionato sopra la ruota posteriore.
KESSER Cityroller - Perché sceglierlo: può essere portato a spalla come uno zaino. Questo modello, non elettrico, monta uno sterzo morbido e maneggevole ed è dotato di un freno in metallo robusto e silenzioso, ruote alte e telaio in alluminio leggero. La vera particolarità? Andate e crescete con il miglior compagno di giochi nel fiore dell'infanzia. Andate a cavalcioni, in bicicletta o in monopattino: basta andare, andare, andare!
La serie GO-UP è una serie di monopattini con sedile nota soprattutto per il suo design all-in-one che trasforma ogni GO-UP in cavalcabile, bici da passeggio e monopattino per bambini. 3 modi di giocare in un solo acquisto, con funzionalità ricercate che aiutano ad affinare le capacità motorie divertendosi, e con la possibilità di vedere il bambino che cresce! Monopattino per bambini ben progettato. Tutti i nostri monopattini GO•UP con seduta sono facilissimi da montare e si trasformano in diverse modalità! Passate dalla modalità cavalcabile alla modalità bici da passeggio semplicemente premendo un pulsante!
I monopattini GO•UP DELUXE con seduta fanno un ulteriore passo avanti, grazie a un design al 100% senza attrezzi. Monopattino per bambini con seduta. Si adatta al tuo bambino. Tutti i monopattini per bambini GO•UP con seduta sono dotati di un sedile regolabile in morbido TPR per trovare l'altezza più comoda per il bambino in modalità ride-on e walking bike. Sistema di sterzo brevettato. Il monopattino GO•UP con sedile è dotato di un pulsante di blocco dello sterzo brevettato che consente alle ruote di muoversi solo in avanti e all'indietro, aiutando il bambino a imparare a stare in equilibrio sul monopattino. Sbloccare il pulsante per attivare la guida in assetto di sterzata. Design robusto Giocare più a lungo. La sicurezza è al primo posto per il nostro monopattino per bambini con seduta. Ecco perché tutti i nostri monopattini per bambini GO•UP con seduta sono dotati di una struttura rinforzata che consente alla pedana del monopattino di sostenere fino a 50 kg!
Il monopattino elettrico è un veicolo semplice e intuitivo da utilizzare. Ma lo è anche perché è una macchina che contiene molta tecnologia e molte soluzioni alle quali raramente pensiamo. Per goderselo in tutte le sue potenzialità è importante capire come è fatto. Scopriremo che un mezzo così facile e divertente da utilizzare è costruito in modo molto complesso, non solo strutturalmente ma anche dal punto di vista elettrico e soprattutto elettronico. Il segreto della sua semplicità è un perfetto equilibrio di contenuti tecnologici. La struttura fondamentale di un monopattino elettrico è quella del suo genitore, o forse antenato, il vecchio monopattino a spinta che alcuni di noi hanno usato da bambini e che resta un protagonista di alcune categorie di nicchia, come il freestyle.
La storia e la tecnologia dietro il monopattino
La loro origine è quella di un gioco di strada tra ragazzi e i primi monopattini vengono costruiti fissando dei pattini a rotelle su delle tavole in legno con un manico adibito a manubrio. In alcuni casi la funzione è svolta dotando di ruote delle semplici casse. Un primitivo monopattino a spinta realizzato con una coppia di pattini a rotelle. Solo molto più tardi il monopattino diventerà un mezzo di produzione industriale, interessando anche giganti dell’automotive come Honda, che ne propose negli anni ’70 una versione particolare, con spinta a pedale. Privo di sedile, sistema di trasmissione, il monopattino è un veicolo di semplicità quasi elementare. Il manubrio, collegato alla ruota anteriore da un piantone è il rudimentale sistema di guida che consente ai monopattini anche autocostruiti di cambiare direzione. La pedana è in un certo senso l’abitacolo e la cabina di guida del monopattino. La sua dimensione, la sua rigidità, il materiale di cui è fatta consentono al guidatore/passaggero di controllare il mezzo. I primi modelli in legno non erano sicuramente la soluzione ideale.
Le ruote all’origine dei primi rudimentali monopattini erano semplici pattini a rotelle fissate alla tavola di legno o talvolta persino duri e rumorosissimi cuscinetti a sfera fissati a una barra metallica. Mentre il confort non era un problema dei primi giovanissimi utilizzatori, il rumore infernale prodotto dal sistema rappresentava addirittura un vantaggio e permetteva ai loro mezzi essenziali di rivaleggiare, almeno dal punto di vista dei decibel emessi, con i veri veicoli a motore. 1996. Con il monopattino pieghevole Micro, azienda svizzera che continua ad essere attivissima con modelli sia elettrici che a spinta, si apre una nuova pagina. Il monopattino, un mezzo essenziale e rudimentale, spesso autocostruito, diventa un fenomeno mondiale. E’ da questa formula che nascerà, molto più tardi, il monopattino elettrico.
Gli elementi del monopattino tradizionale ci sono ancora tutti: manubrio, pedana, ruote. Ma stavolta reingegnerizzati in lega leggera e gomma, che rendono il mezzo confortevole, pratico e silenzioso. Le ruote in gomma siliconica semitrasparente sono scorrevoli e silenziose. Il manubrio è regolabile in altezza. Il “freno” è integrato nel parafango posteriore. Micro. La storia del monopattino motorizzato è lunga quasi quanto quella del monopattino e conta anche esempi di grande (per quanto momentaneo successo), come l’Autoped, spinto da un piccolo motore a scoppio. Ma è lo sviluppo della tecnologia delle batterie che permette di creare finalmente un veicolo semplice come il monopattino di partenza ma in grado di muoversi in autonomia.
Grazie alle batterie al litio integrate nella pedana e al motore integrato nella ruota, la vicinanza al mezzo non motorizzato è impressionante. Il monopattino elettrico non è più un’ingombrante sfida intellettuale ma un mezzo pratico e leggero. Conserva tutta la facilità d’uso del monopattino ma si muove, quasi magicamente, da solo. Niente frizione, niente marce da scalare. Ma anche niente complicazioni, peso e ingombro della trasmissione automatica. Grazie alle doti di coppia del motore elettrico per partire e viaggiare basta la pressione sul comando dell’acceleratore. Immediato, per chi non ha mai guidato un mezzo a motore. Le sue ruote piccole e il baricentro bassissimo fanno del monopattino elettrico un mezzo che non ha bisogno di essere lanciato in velocità per acquisire stabilità. Viaggia al massimo delle sue possibilità quando la strada è libera ma può rallentare fino quasi a fermarsi nelle aeree di transito pedonale.
Non c’è bisogno di scendere e spingere. Che sia limitato in automatico da un controllo gps oppure semplicemente dal buonsenso e dalla educazione di chi guida, il monopattino elettrico può fondersi tra i pedoni, alla stessa velocità di chi cammina. E quando il monopattino elettrico si ferma davanti a un ostacolo imprevisto o semplicemente perché il suo percorso è finito, la sua pedana si trova a pochi centimetri dal terreno. Al contrario che su altri mezzi a due ruote non è richiesta la minima abilità acrobatica né per salire né per scendere. Si può farlo senza pericolo più volte in pochi metri. Anche chi non ha mai guidato uno scooter o una bicicletta, o non essendo più giovanissimo non si sente più in grado di farlo, può muoversi velocemente e senza fatica in monopattino elettrico. Fino a oggi è stato il veicolo dei giovani e degli sperimentatori ma non è difficile immaginarlo come mezzo di successo e pieno di vantaggi anche per fasce d’età completamente differenti.
Il telaio, le tubazioni e tutte le altre componenti del monopattino che ne rappresentano il sostegno strutturale si possono considerare in un certo senso come lo “scheletro” del veicolo. Hanno il compito di sorreggere e dare equilibrio e movimento all’insieme della struttura. Il manubrio è la tubazione orizzontale che il guidatore impugna e ruota per cambiare direzione. Alle sue estremità ci sono le manopole, spesso rivestite in gomma espansa o altri materiali che assicurano confort e tenuta antiscivolo alle mani. Il manubrio è anche la struttura che sorregge comandi e strumenti, dalle leve dei freni al display. La sua resistenza a colpi e sforzi improvvisi è essenziale per la sicurezza del monopattino elettrico (e in verità di qualunque mezzo a due ruote).
E’ il tubo che incrocia il manubrio, a cui è fissato con delle congiunzioni, e lo collega con la forcella e la ruota anteriore (spesso attraverso un sistema di sospensione). La sua altezza è normalmente regolabile e la sua rotazione è assicurata da gruppi di cuscinetti o sfere che lo collegano al tubo sterzo. Il tubo sterzo, solidale alla pedana e al telaio contiene il gruppo sterzo: un sistema di cuscinetti o sfere e gabbie che assicura la perfetta rotazione del piantone e una guida sicura del monopattino. E’ importante che il gruppo sia ben regolato e che tra il tubo sterzo e il piantone non ci siano giochi, che si aggraverebbero nel tempo e danne dierebbero i cuscinetti, oltre ad essere fastidiosi in frenata e sterzata.
Moltissimi monopattini elettrici in circolazione oggi hanno mutuato dal monopattino a spinta la possibilità di essere piegati e trasportati con facilità. Fanno eccezione i veicoli più potenti e pesanti, che sarebbero comunque difficili da trasportare e hanno bisogno di una struttura estremamente solida. E’ proprio la pieghevolezza che ha fatto del monopattino elettrico un veicolo pratico, che si integra nelle città e fuori con altri mezzi di trasporto come treni, metropolitane. Un monopattino che si piega ha bisogno di un meccanismo di blocco robusto ed efficiente. Se la compattezza è il punto forte di questa categoria di monopattini, il meccanismo di blocco può essere il loro punto debole. Attenzione quindi a quando acquistate il vostro nuovo monopattino: questo dettaglio costruttivo può essere più importante di quanto appare a prima vista. Modelli con blocchi robusti, interamente in metallo, magari costano un po’ di più ma vi assicurano qualità in una parte del monopattino che non salta all’occhio.
All’estremità del tubo piantone è fissata la forcella che tiene la ruota anteriore. Le sospensioni sono il principale miglioramento del monopattino elettrico rispetto ai ruvidi antenati a spinta autocostruiti. Assorbono le irregolarità della strada, permettono un migliore controllo e assicurano un viaggio più confortevole. Ognuna ha i suoi vantaggi ed è comune trovare sui nostri monopattini diversi tipi di sospensioni all’anteriore e al posteriore. In generale, migliori sono le prestazioni del monopattino, più sofisticate sono le sue sospensioni.
Autentica cabina di guida del monopattino elettrico, la pedana collega la ruota posteriore allo sterzo e permette di stare in piedi. La sua ampiezza e comodità è sicuramente una qualità, come una superficie in adeguato materiale antiscivolo. Le ruote sono una delle caratteristiche più essenziali in uno scooter. Ne esistono di vari diametri e larghezze, ognuna con i suoi vantaggi. Mentre sui primi monopattini l’agilità della ruota da 8″ regnava quasi sempre incontrastata, lo sviluppo del veicolo anche su strade cittadine e fuoristrada ha portato alla comparsa di ruote fino a 13″.
I freni possono essere di due tipi essenziali: meccanici o elettronici. Nel freno meccanico un meccanismo fisico si occupa di rallentare il monopattino assorbendone l’energia. Possono essere dischi, tamburi o freno a piede, che agisce principalmente sulla ruota posteriore. Il freno elettronico utilizza il motore stesso per rallentare lo scooter, comandandogli di invertire la rotazione. I freni meccanici sono sicuramente sistemi più robusti e affidabili. Gli pneumatici consentono di trasferire a terra l’energia del motore o di assorbirla durante la frenata. Mentre il secondo tipo espone certamente al rischio di forature, offre una qualità di guida e una aderenza nettamente superiore.
Senza l’evoluzione della tecnologia delle batterie il monopattino elettrico come lo conosciamo oggi non esisterebbe. Le batterie del monopattino sono fatte da molte celle assemblate insieme. Le batterie sono catalogate in Wh (Watt/ora), una unità che misura la loro capacità e da cui dipende l’autonomia del monopattino. Alcuni produttori dichiarano altre unità di misura come gli Ah (Ampere ora) o i volt. Il motore del monopattino elettrico si trova all’interno della ruota. I motori sono del tipo brushless (ovvero senza spazzole) e si definiscono per la loro potenza, misurata in watt. Più potente il motore, più alto il numero di watt. Un piccolo scooter di grande diffusione come il M365 ha un motore da 250 watt, la legge italiana consente la circolazione a monopattini elettrici fino a 500 watt di potenza.
Il magnete è il cuore del motore elettrico e il suo funzionamento permette non solo di sviluppare potenza ma anche di generarla, ricaricando la batteria durante il rallentamento e la frenata. Una buona illuminazione è essenziale sia per vedere che essere visti. Praticamente ogni scooter ha almeno una luce anteriore a LED e una luce di frenata. Alcuni hanno la pedana decorata da un sistema di luci circolare che può assomigliare a un albero di Natale. Per quanto singolare, questo tipo di illuminazione ha una sua funzione per incrementare la visibilità passiva. Il display è il centro di controllo del monopattino. Dalle velocità alla autonomia residua, alla distanza percorsa, tutte le informazioni sono raccolte in questo strumento quasi sempre a LCD. Ma non solo: dal display è possibile agire sui controlli che modificano le modalità di marcia e attivare il cruiser (se presente).
In più un buon display, chiaro e piacevole alla vista rappresenta un eccellente biglietto da visita della qualità progettuale del monopattino. L’acceleratore permette di modificare la velocità e può essere un semplice modello a levetta che si aziona col pollice come un più sofisticato modello a manopola. Mentre il secondo non offre vantaggi essenziali è sicuramente preferito da chi viene dal mondo delle moto e degli scooter. La centralina di un monopattino elettrico manda potenza al motore a seconda delle indicazioni fornite dall’acceleratore, controllando il flusso di corrente. Le centraline si dividono per il voltaggio e l’amperaggio che sono in grado di controllare. Il Battery management system o BMS è il sistema che controlla la batteria e la sua ricarica.
Alla struttura di base si possono aggiungere molte parti e accessori aftermarket che vanno dalle borse agli accessori finalizzati alla sicurezza, come luci e specchi. Ne abbiamo trattato in numerosi articoli di monopattinoelettrico.info. Il campo degli accessori è sterminato. Essenziali per la sicurezza nel traffico, si trovano in una vasta gamma di modelli. Permettono di verificare la presenza di veicoli in movimento alle nostre spalle senza distrarci dalla strada o, peggio, rischiare di perdere il controllo del mezzo. La legge non li considera obbligatori e sono raramente presenti di serie.
Per utilizzare il nostro smartphone per orientarci in città e fuori un buon supporto da manubrio è importante. Una capace Power bank è indispensabile a chi percorre molta strada in monopattino. Esaminati i componenti chiave del monopattino è evidente come la struttura del mezzo sia piuttosto semplice. Il vostro monopattino su misura, probabilmente esiste già e per trovarlo le guide di monopattinoelettrico.info sono il punto di partenza ideale. È possibile navigare tra gli elementi del carosello utilizzando il tasto tabulazione. È possibile saltare il carosello o passare direttamente alla navigazione del carosello utilizzando i link di salto.

Monopattino elettrico pieghevole
colorata durante la corsa. sul vialetto e ogni giro sembra una piccola missione serale. dà sicurezza quando fa più buio e fa venire voglia di continuare a correre. guida facile, anche quando il ritmo aumenta. inizia. E le ruote? venire voglia di fare ancora un giro... e poi un altro. niente scatti nervosi né lotta con la direzione. ritmo: va dritto, entra in curva ed esce sorridendo, senza perdere velocità. hai tranquillità, lui puro divertimento. monopattino su per le scale, in negozio o alla fermata. spostamenti in aeroporto, nel parcheggio e sulle scale. vi segue ovunque. presa comoda senza tentativi. piccoli a iniziare con sicurezza e le successive crescono insieme a loro. più a lungo.
Il video ha carattere illustrativo e non costituisce un’offerta commerciale. Mostra il processo di montaggio e l’aspetto dei prodotti della stessa o di una serie simile. Nella realtà, i singoli modelli possono differire leggermente, ad esempio per dotazioni o accessori aggiuntivi.
RAKET UP è un monopattino luminoso per bambini 2 in 1 con seduta: cavalcabile all'inizio e monopattino nelle fasi successive. Il LED sulla pedana e le ruote RGB si illuminano, mentre le ruote scorrevoli facilitano la guida. La seduta da 25/27,5/30 cm e il manubrio da 63-78 cm si adattano alla crescita e, una volta chiuso, puoi trascinarlo come una valigia. Produttore: 4Kraft sp. z o.o. ul. Puoi seguire la consegna in tempo reale - riceverai un numero di tracciamento per posta elettronica. Consegna GRATUITA su tutti gli ordini superiori a 50 €. Minifalcon è il primo monopattino elettrico così piccolo da entrare nello zaino: veloce, potente e compatto.
Infatti nonostante le misure ridotte rimangono intatte le alte prestazioni. Un monopattino elettrico che possiamo portare dentro un normale zaino quando non ci serve in strada o negli spostamenti lunghi. Questo e molto altro ancora è Minifalcon: due ruote creato da un gruppo di ingegneri cinesi di stanza New York. Il progetto è partito nel 2017 dall’intuizione di Lao Jyany e dopo tanto lavoro è stato lanciato su Indiegogo. A più di una settimana dalla fine della raccolta il progetto ha in tasca oltre 100mila dollari quando aveva bisogno di meno di un decimo di questa cifra per partire. Perché Minifalcon: Prima di lanciare il nostro progetto su Indiegogo, abbiamo realizzato più prototipi per Minifalcon - raccontano i ragazzi - superato diversi cicli di feedback sulla produzione e creato un programma dettagliato. Abbiamo lavorato molto duramente per rendere questo prodotto pronto per la produzione e la realizzazione su vasta scala. Tutto per dare il piacere di usare un monopattino quando e se serve, altrimenti basta rimetterlo nello zaino.
Adesso Minifalcon è in vendita a 294 euro in offerta lancio, ma attenzione sono rimasti solo 3 monopattini elettrici a disposizione. Lo step successivo costa 312 euro, mentre il prezzo pieno è fissato a 445. Difficile si arrivi però a quella cifra. Le spedizioni iniziano a ottobre, in anticipo rispetto a quanto preventivato. Forza del successo.
Il segreto di Minifalcon: Sebbene gli scooter elettrici pieghevoli non siano una novità, in genere devi portarli o trainarli occupando le mani. Il MiniFalcon è stato progettato per essere richiudere in tre mosse e riposto in uno zaino. «Non occupa più spazio di un ukulele». Infatti il kickscooter elettrico Minifalcon è lungo poco più di 23 pollici (poco più di 58 centimetri) quando ripiegato. Ciò avviene grazie a un palo dello sterzo telescopico, maniglie pieghevoli, gruppo ruota posteriore pieghevole e un ponte relativamente piccolo. Infatti non è possibile appoggiare entrambi i piedi quando si è in movimento. Minifalcon è dotato di doppi freni posteriori: manuali e elettrici. Quando aperto e pronto per la guida, Minifalcon si allunga fino a 45,6 pollici (115,5 cm) di altezza, la larghezza del manubrio è 17,3 pollici (44 cm) e la distanza da ruota a ruota misura 24,4 pollici (62 cm). Le dimensioni ridotte si adattano a 23,6 pollici (60 cm) di lunghezza, 13,4 pollici (34 cm) di altezza e 5,9 pollici (15 cm) di larghezza. Il peso totale di Minifalcon è 8 kg. Mentre la portata sfiora i 100 kg senza dare segnali di instabilità in moto. Minifalcon di alluminio.
Il telaio è realizzato in alluminio di tipo aeronautico, il monopattino elettrico monta pneumatici in poliuretano antiforatura e il suo motore posto sulla ruota posteriore da 250 W garantisce una velocità massima di 15,5 km/h. Inoltre è dotato di tre marce: la più bassa serve in salite fino al 15% e la più alta a sfrecciare in città. Le batterie agli ioni di litio da 5,2 Ah consentono una ricarica rapida da 2 ore per 15 km di autonomia. Minifalcon è dotato di recupero dell’energia cinetica durante la frenata o in discesa. Un sistema antibloccaggio ABS consente un migliore controllo in caso di frenata brusca.
Il monopattino può diventare un compagno inseparabile per bambini dai 2 anni in su. Perfetto per le brevi percorrenze, in città o al parco è fonte di divertimento ma anche un valido strumento per sviluppare coordinazione e capacità motorie. Agili e leggeri, i nostri monopattini sono realizzati con materiali di altissima qualità, e arricchiti da una serie di ricambi e accessori per tutte le esigenze. Declinati in numerose varianti e modelli, a due e a 3 ruote, e in una amplissima gamma di colori, accompagnano la crescita del bambino e tutte le sue scorribande per anni. Per le uscite in famiglia, ecco anche i primi pattini a rotelle, altro grande classico, nelle versioni più adatte ai bambini fin da 3 anni, studiate appositamente per garantire stabilità ottimale e comfort.
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