Marc Márquez, fisico, ghiaccio e motori: tra allenamento, abitudini e nuove dinamiche della RC213V
Dopo la grande rimonta costruita due settimane fa ad Austin, dove è passato da ultimo a sesto, Marc Marquez è arrivato in Portogallo e ha dominato la prima giornata di prove libere, condizionata dalla pioggia. Alle sue spalle si è piazzato Pol Espargaró, suo compagno di squadra in HRC. Il primo posto nella tabella dei tempi dell’otto volte campione però è relativo, soprattutto se teniamo in considerazione il fatto che domenica non è prevista pioggia.
Al netto di questo buon risultato, le sensazioni del catalano in sella alla RC213V sono state positive e, anche se per molti suona strano, il clima stavolta ha giocato a suo favore, perché gli ha dato respiro, vista la sua condizione fisica ancora non ottimale: “In condizioni di bagnato, l’impegno fisico è minore. Dai primi giri già mi sentivo più o meno bene. Se consideriamo che domenica non pioverà, non bisognerà prendere questo risultato troppo sul serio. Però è sempre meglio finire davanti che essere decimo o 15°.
Marc Márquez sta ancora cercando il modo di rendere “suo” un prototipo completamente diverso dai precedenti che ha guidato: “Dopo l’inverno e la pre-stagione, la moto la conosci. Ma questa si guida in maniera diversa rispetto alle precedenti Honda, in un’altra direzione. “Honda e il team stanno lavorando. Ad Austin abbiamo aggiunto alcune cose, altre arriveranno nei test dopo Jerez. Ogni pilota ha il suo stile di guida, i suoi punti forti o deboli. Quello che però si può fare è adattarsi”, ha detto Marquez prima di sottolineare un aspetto importante.
Uno degli aspetti in cui Marquez ed Espargaró si trovano d’accordo è il sottolineare il passo in avanti fatto dalla moto del 2022 in termini di sicurezza. Dopo questo venerdì, l’impressione è che lo sia anche sul bagnato: “Questa moto, in condizioni di pista bagnata è ugualmente veloce, ma è più sicura”.
Il pilota spagnolo ha rivelato cosa non può mancare nella sua valigia: “Creme per il viso fondamentali. Cosa non può mancare nella quotidianità di Marc Marquez? Le moto sono la risposta più ovvia considerando il lavoro di pilota dello spagnolo. Eppure l'otto volte campione del mondo non riesce a rinunciare anche ad altri piccoli dettagli. Si passa dall'intimo usato nei weekend di gara alla cura del proprio corpo, specialmente dopo i recenti infortuni. abbinamento- I vestiti vengono scelti da Marquez con grande cura, specialmente nel fine settimana. Colore e ordine diventano fondamentali persino nell'intimo: “Indosso mutande blu quando mi alleno nei giorni di prova, while opto per il rosso durante le gare. Se inizio una stagione con un modello di mutande, questo diventa sacro.
Devono essere uguali in ogni giorno: una per il venerdì, una per sabato e lo stesso domenica per la gara”. I colori non sono casuali: “Il rosso mi rappresenta, mentre il blu mi ricorda quando guardavo le gare in tv da bambino. Se un pilota migliorava il suo giro, si diceva che indossava il casco blu”.
ordine- Marquez inserisce nella sua valigia anche oggetti di uso più comune. Si passa dal cappellino Red Bull ai tappi per le orecchie, imprescindibili durante i GP di gara. Marc ha anche una cura notevole per il proprio corpo: “Detesto i cattivi odori e ho sempre con me creme per idratare il viso”. Ma l'oggetto più sorprendente è una pistola massaggiante, utilizzata per prevenire eventuali contratture, mantenendo così il fisico integro. Le vittorie passano anche da questi dettagli.
MotoGP, lunedì, 07 ottobre 2019 alle 22:22 Marc Márquez è un concentrato di talento, fisicità e abilità. Otto titoli mondiali, abile nell'evitare le cadute con salvataggi al limite della fisica e quando cade non riporta quasi mai conseguenze. Due soli interventi chirurgici in ambito professionale: il primo nel 2015, per una frattura al quinto metacarpo della mano sinistra dopo essere caduto dalla bici, mentre si allenava col fratello Alex. Il secondo lo scorso dicembre alla spalla sinistra per un problema trascinato da anni. Riabilitazioni in tempi ultrarapidi che non hanno inficiato le sue prestazioni al ritorno in pista. Ecco alcuni segreti del campione del mondo di MotoGP 2019.
Il fisico di Marc Márquez: peso per altezza
Marc Márquez pesa 59 kg per 171 cm di altezza, si allena con un personal trainer sin dall’età di 11 anni. "Quando ti ritrovi nella ghiaia, questo può aiutarti a evitare cadute - ha ammesso tempo fa -. O se non riesci a stare in piedi, a evitare almeno infortuni seri quando rotoli giù dalla moto".
L'incidente rimediato nella FP1 in Thailandia dimostra di essere un gatto dalle sette vite. Si allena in palestra per irrobustire tronco e addominali, ma senza esagerare. In moto serve un fisico leggero, motivo per cui abbina tanto allenamento in bici, come spesso mostra sui social, in compagnia di suo fratello Alex. E poi il motocross: il fenomeno di Cervera beneficia di una pista a Lleida, vicino Barcellona, dove si allena a gestire la moto in differenti condizioni di grip. Infine il dirt track, disciplina che lo rende invincibile su quei tracciati con prevalenza di curve a sinistra e in senso antiorario (Austin, Sachsenring, Aragon).
Cosa mangia Marc Márquez
L’alimentazione è complementare all'attività fisica e permette di essere al top quando è il momento di affrontare sessioni di allenamento, prove o gare. I carboidrati sono un ottimo carburante per affrontare le settimane di allenamento più difficili. A cena predilige alimenti ricchi di proteine combinati con frutta e verdura. “È inoltre necessario - fanno sapere dal box Repsol Honda - che i nostri piloti rimangano idratati con acqua o bevande isotoniche prima di ogni GP".
Marc Márquez mangia solitamente in hospitality: pollo e riso le pietanze più comuni, "e prima di salire in moto faccio riscaldamento, ma soprattutto esercizi di allungamento muscolare". E dopo una gara? "Ordino una pizza perché mi piace ed è qualcosa che penso di meritare, magari anche con un gelato al cioccolato".
Numero 93 e il Cabroncito
Marc Márquez e il 93 sono una cosa sola. Molti si chiedono perché abbia scelto questo numero, ma la risposta è più facile del previsto: è l'anno di nascita, Un dato anagrafico che ha portato tanta fortuna in carriera. Tanto da non aver mai pensato di cambiarlo con il numero 1. O almeno una volta sola, ma nel tentativo di beffare i suoi tanti fan. Spesso viene appellato con il nomignolo di Cabroncito ("piccolo bastardo"), ma non tutti sanno che questo soprannome gli è stato affibbiato da Guido Meda. Correva in 125 e aveva l'abitudine di fregare gli avversari all'ultimo giro.
I record del campione
Marc Márquez sta inanellando una leggendaria serie di vittorie e titoli mondiali, in molti scommettono che arriverà a quota 15 come Giacomo Agostini. Ma anche record che resteranno a lungo nella storia del Motomondiale. Il pilota più giovane ad aver vinto un GP in classe regina (20 anni e 63 giorni). Il più giovane pilota a vincere un campionato di MotoGP (20 anni e 266 giorni). Diventa anche il più "veloce" a raggiungere quota 8 titoli iridati in tutte le classi, rubando il primato a Mike Hailwood (che ci riuscì a 27 anni e 112 giorni).
El piloto consigue su noveno título en MotoGP y lo celebra con una imagen que levanta pasiones entre sus fans. También en su novia, Gemma Pinto
Marc Márquez ha vuelto a pisar lo más alto del pódium y a ver cumplidas sus pretensiones profesionales. Lo hizo al alzar el trofeo que le reconoce de nuevo como el mejor, esta vez en el Campeonato del Mundo de Japón. Está pletórico y no tiene intención alguna de disimularlo. Está en uno de los mejores momentos de su vida, también en lo personal, gracias al complementar el éxito en los circuitos con el amor que atesora junto a su novia, la influencer Gemma Pinto. Después de sus idílicas vacaciones presumiendo de románticos planes, se metió de lleno en las competiciones y parece que no podría irle mejor. Pero además de todo esto, también goza de una envidiable salud como influencer, pues acumula más de 8 millones de seguidores en Instagram. Testigos de sus triunfos como piloto, de su felicidad amorosa y también ahora de una fotografía que quita el hipo a propios y extraños. Una en la que aparece semidesnudo tumbado en la cama y que está cosechando piropos por doquier. La foto de Marc Márquez que roba suspiros a todos
El piloto de MotoGP ha revolucionado a sus fans con su última instantánea. Una en la que logra subir la temperatura ahora que los termómetros amenazan con una bajada propia del otoño y mientras el cielo castiga con tormentas torrenciales. Para continuar celebrando el triunfo de este domingo tras alzarse como Campeón del Mundo en Japón, en la mañana de este martes se ha despertado con el preciado trofeo como fiel compañero de cama. “El mejor despertar de mi vida”, escribe el piloto, que vuelve a lo más alto tras años afrontando una lesión que le dificultó en su rendimiento. Simula estar durmiendo, abrazado al ingente galardón, sin camiseta y despertando los deseos más básicos de sus seguidores, que suspiran por sus abdominales de acero. Pero sus fans no solo han querido dejar constancia de lo mucho que les agrada verle feliz o verle presumiendo de músculos en la cama semidesnudo. También su novia ha querido pronunciarse en la foto de la que todos hablan. En ocasiones, una imagen vale más que mil palabras. O eso se dice. A la fotografía que despierta pasiones entre los seguidores de Marc Márquez, su novia, Gemma Pinto, también ha querido dejar un mensajito. Ha optado por dos emoticonos: uno de una carita sonriente y otro de una carita con estrellas en los ojos, maravillada por lo que ve y embelesada por la belleza de su amado.
Quizá fue ella quien inmortalizó el momentazo del piloto, que suma un nuevo título a su inestimable palmarés, el noveno, que le sitúa como uno de los mejores embajadores del talento patrio en los circuitos internacionales.
Partiamo dalla spalla, quella che preoccupa lo spagnolo e che arrivati a questo punto, dopo un'operazione fatta a fine novembre, avrebbe dovuto essere già guarita, invece qualcosa è andato storto: ”Mi sta dando più problemi del dovuto - spiega - hanno toccato un nervo. L'inverno è stato ancora più difficile di quello passato (Marc si riferisce all'operazione fatta a fine 2018 all'altra spalla), ma una volta che ho saputo che c'era un nervo danneggiato, ho cambiato il piano di recupero e la situazione è migliorata. Per Marc, al momento, è difficile capire il suo stato di forma fisica: ”Non è facile dire una percentuale, - aggiunge - se guardiamo all'intero braccio posso dire un 60 o 70%, ma se parliamo solo del muscolo, il deltoide, è ad un 40%. E come se la spalla non fosse già abbastanza, per il fratello maggiore dei Marquez, anche la RC213V, soprattutto durante i test a Sepang, ha avuto qualche problema in più del previsto, ma in Qatar tutto sembra essere tornato nella norma: ”Sono un perfezionista - prosegue - e mi piace la perseveranza. È stata una preseason difficile, a Sepang c'erano dei punti che ci sfuggivano, ma in Qatar quelle debolezze sono state studiate curva dopo curva. Per questo esiste la pre season. Durante i test in Qatar sono caduto, il secondo giorno abbiamo lasciato il circuito all'una del mattino, ma abbiamo capito quale era il nostro problema così la mia faccia si è rilassata. Lo so, la Honda ha sempre avuto lo stesso carattere, è impegnativa, e tu devi essere al cento per cento. In ogni caso, nonostante la sua “amata” non stia esprimendo in pista il massimo delle potenzialità, Marquez non ha avuto dubbi nel rinnovare il suo contratto con Honda e non solo, ha messo pure il carico pesante rilanciando di altri due anni, per un totale di quattro anni di rinnovo: "La mia motivazione è sempre stata quella di cercare un progetto vincente, - dice - come quello che Honda è stato fino ad ora. Da entrambe le parti stavamo cercando un progetto a lungo termine, l'idea è venuta dalla Honda. Ho sempre detto che la Honda era la mia priorità. Mi trasmette quella felicità necessaria per correre, senza dimenticare gli obiettivi principali. Marquez aggiunge: ”In nessun momento, nel contratto che ho firmato, conta quello che sarà il mio compagno di squadra. Non ho mai posto il veto a nessuno. Se Alex vuole continuare, dovrà dimostrare cosa sa fare, come ha fatto finora. Se non lo otterrà per merito personale, ce ne sarà un altro. Alla fine dell'intervista, è stato il momento di parlare dei rivali di questa stagione 2020 che, dopo i test invernali, sembrano essere i piloti Yamaha: ”La moto più completa, in questa preseason, è stata la Yamaha, - conclude - ma ciò non significa che lo sia per l'intero campionato. Non hanno perso in agilità e hanno guadagnato un po' in velocità. Anche la Ducati ha guadagnato più velocità, ma non conosco esattamente i punti di forza di ogni moto. Ad esempio in Suzuki, ciò che ha vinto di più è la rivalità tra compagni di squadra, questo li aiuterà. Anche noi però non siamo così male, abbiamo avuto un momento nel quale siamo stati un po' confusi ma per fortuna non siamo arrivati ad essere confusi come nel 2015. C'è molto ottimismo nella squadra e questo mi è piaciuto. La prima gara sarà difficile per le mie condizioni fisiche, ma per il Mondiale siamo pronti. Continueremo con l'evoluzione della moto, la base è quella del 2020. La versione del 2019 è stata utilizzata per ripristinare il tutto e riniziare da lì. A poco a poco abbiamo visto l'errore e lo abbiamo risolto.

