Mano sul freno della bicicletta: guida pratica all’uso corretto
L’uso corretto dei freni della bicicletta è molto meno diffuso di quanto si creda. Le biciclette hanno generalmente due freni. Queste leve prendono il nome di leve freno e sono posizionate sul manubrio di fianco alle manopole. Nella maggior parte dei casi la leva destra comanda il freno posteriore e quella sinistra il freno anteriore. Alcuni ciclisti preferiscono invertire quest’ordine per uniformare la frenata a quella delle motociclette.
Una postura adeguata e una frenata controllata sono fondamentali su strade sdrucciolevoli e su tratti con salti o fossi. Sarebbe infatti difficile tenere il controllo del mezzo in caso di slittamento della ruota anteriore; su tratti con ostacoli è utile allenarsi in un luogo privo di ostacoli, meglio se con terreno leggermente sdrucciolevole, per provare varie combinazioni di frenata.
Resta connesso con il blog dell’Associazione Salvaiciclisti Roma. Spesso si sentono bikers che lamentano problemi di eccessivo indolenzimento delle dita e della mano in generale, specialmente in discesa su tratti impegnativi, ripidi, lunghi e scassati. Una posizione sbagliata della mano durante la frenata infatti può causare indolenzimenti alle dita e al polso, con la conseguente necessità di fermarsi per far riposare le mani, spesso a causa dell’impossibilità di stringere il manubrio.
Inutile parlare di posizionamento delle leve freno senza prima partire dalle basi, ovvero come si frena. La regola vuole che la configurazione migliore per garantire il massimo delle prestazioni sia la frenata ad un solo dito, solitamente l’indice. Con gli impianti idraulici moderni infatti la forza necessaria per azionare il freno è decisamente bassa e un dito è più che sufficiente per frenare anche nelle staccate più brusche. Tuttavia, per i principianti o per discipline XC e granfondo, è tollerato l’uso di due dita sul freno.
Tuttavia, specialmente per i principianti, che montano impianti non molto potenti, o per le discipline XC e granfondo, in cui spesso si usano impianti molto leggeri ma poco potenti, è tollerato l’utilizzo di due dita sul freno. Con due dita sul freno da un lato lo sforzo per tirare la leva è inferiore, ma dall’altro con solo due dita che impugnano il manubrio la presa non è molto solida. Il problema è che i principianti non hanno i muscoli della mano molto allenati e quindi possono mostrare problemi di eccessivo affaticamento della mano sulle discese lunghe; per questo spesso si consiglia di iniziare con due dita, cercando però dopo alcuni mesi di imparare a frenare ad un dito solo.
La leva freno va impugnata con il dito nel punto più lontano possibile dal pompante, in modo sfruttare al massimo il braccio di leva disponibile. Come si vede dalla figura, le leve freno presentano nella parte terminale una sporgenza, che serve ad evitare che la leva possa sfuggire nei tratti più sconnessi. Il miglior punto di presa è quello cerchiato, giusto a ridosso dell’incurvatura finale. L’ergonomia del posizionamento della leva freno gioca un ruolo estremamente importante quando si setta e si regola la nostra MTB.
Un po’ di indolenzimento sulle discese lunghe è normale ed interessa tutti i riders, anche quelli più allenati. Insomma non stupitevi se dopo 15 minuti di discesa ininterrotta avete le mani indolenzite, ma se dopo pochi minuti di discesa già non riuscite ad impugnare il manubrio, beh allora c’è qualcosa che non va o nel posizionamento della leva, o nell’allenamento della mano. Visto che è meglio prevenire che curare, in questi casi conviene sempre accertarsi del corretto posizionamento della leva freno.
Un errore comune è posizionare prima i manettini del cambio sul manubrio, regolando la posizione in modo che siano comodi da raggiungere, e poi le leve freno fissando il collarino nello spazio disponibile. Questo è un grave errore perché è molto più importante che la leva freno sia posizionata correttamente, piuttosto che il manettino sia troppo vicino o lontano dalla manopola. Il dito sulla leva freno rimane per tutta la durata della discesa, il dito sul manettino per pochi secondi quando si cambia.
Svitiamo quindi il manettino ed il collarino del freno. Sediamoci sulla bici, seduti sul sellino. Come si vede in foto l’impugnatura ottimale prevede che a leva del freno attivata il dito che impugna la leva sia perfettamente perpendicolare al manubrio. Nel caso che invece la leva sia posizionata troppo all’interno, la mano lavora storta. Il dito non lavora in asse e la forza necessaria ad impugnare le manopole non è distribuita tra le altre dita, ma concentrata prevalentemente sul medio. Se invece la leva è troppo all’interno (non fate caso alla posizione della manopola, immaginate che il manubrio finisca 1 cm dopo il mignolo) il problema è analogo al caso precedente. Lo sforzo di impugnatura del manubrio è ripartito tra mignolo ed anulare, dita non molto robuste e che si affaticano facilmente.
Anche l’indice che aziona il freno non lavora in asse. La distanza della leva freno dal manubrio è anch’essa un parametro critico. La scelta di questa distanza dipende essenzialmente dalla lunghezza delle dita della nostra mano, ma c’è anche una certa soggettività, nel senso che alcuni preferiscono leve più lontane o più vicine rispetto alla posizione ideale. La corretta posizione si ottiene impugnando la leva tra la 2° e la 3° falange. A leva tutta estesa il dito deve arrivare agevolmente a prendere la leva, in modo che la 3° falange possa appoggiare completamente sulla leva. In questo modo la leva esercitata dai muscoli è più favorevole. Si tratta di un metodo empirico che in base alla mia esperienza funziona abbastanza bene. La regola è molto semplice, ma di difficile attuazione. Se la regola è semplice, in realtà non è facile da mettere in pratica.
La guida della MTB è dinamica: quando si scende non c’è una posizione fissa del busto e delle spalle, ma questa varia a seconda degli ostacoli e della pendenza. La risposta è che bisogna considerare una posizione intermedia. Ci si deve posizionare come se si stesse affrontando un rettilineo veloce su sentiero, di media pendenza. Questa è la posizione che teniamo per più tempo durante una discesa. La posizione non è fissa e dipende molto dall’impostazione geometrica della bici, dalla larghezza del manubrio, dalla lunghezza della bici, dalle misure antropometriche del biker, insomma da una miriade di fattori. Regolati questi tre parametri, la nostra leva freno dovrebbe essere a posto. Non dimentichiamoci poi del fattore allenamento: spesso l’indolenzimento è causato dal fatto che le mani non sono abituate alle forti sollecitazioni che trasmette la guida in MTB. Si può avere le leve freno posizionate perfettamente, ma se le nostre mani non sono abituate a lunghe discese continue, c’è poco da fare. L’unico modo è girare, cercando di fare meno pause possibile in discesa.
Vi è mai capitato di non riuscire a trovare un posto dove poggiare la bici senza che si muova, magari per via della pendenza della strada? Anni fa un mio amico mi mostrò questo sistema, semplice ed ingegnoso, realizzato con una semplice camera d’aria. La realizzazione è davvero banale, basta avere una camera d’aria, di qualsiasi diametro (26/27.5/29) l’importante è che sia da MTB e che non sia un modello per copertoni di sezione voluminosa (2.2/2.3). Attenzione però, la forza esercitata sulla leva non deve neanche essere troppa! Seguendo i consigli che Stefano impartisce a Leonardo nel video in basso potete farvi un’idea molto chiara di cosa significhi saper usare i freni.
E questi consigli non riguardano solo i giovanissimi, ma anche i biker con un’anagrafe più matura. 2 - La posizione corretta della leva del freno Quando azionate il freno, la mano deve trovarsi nella parte più esterna del manubrio (assumendo che il manubrio sia della larghezza corretta). 3 - La giusta distanza della leva dal manubrio Il cosiddetto reach va valutato con attenzione: la leva del freno deve essere facilmente raggiungibile dal dito e quindi regolata la distanza leva-manubrio di conseguenza.
Simone Lanciotti è il direttore e fondatore di MtbCult e parla anche di questo rapporto uomo-Natura-macchina. Per commentare devi essere registrato al sito. Les bases du réglage de freins vélo sont communes à tous les étriers: on règle la tension du câble et la position des patins. 1. Centrage de roue Avant de régler vos freins de vélo, vous devez d'abord vérifier le voilage et le centrage de la roue.

2. Avant de régler la tension du câble de frein, assurez-vous que la molette de réglage située sur le levier soit entièrement vissée. Desserrez la vis de serrage du câble, et serrez les mâchoires d’étrier à la main. Tendez le câble et serrez modérément la vis de serrage. Le frein est normalement trop dur: desserrez un petit peu la vis de serrage, puis appuyez sur le levier légèrement, jusqu’à arriver à la garde qui vous plait. Le frein est trop mou: si votre frein a besoin d’un peu plus de tension de câble, utilisez la molette pour affiner le réglage. Pour finir, vérifiez que les patins ne touchent pas la roue. Si c’est le cas, cela peut provenir soit d’un câble trop tendu, soit d’une roue trop voilée, soit des ressorts de frein mal réglés.
3. Vérifiez l'état de vos patins de frein. S'ils sont usés, profitez-en pour les changer avant de régler la tension du câble ! Desserrez un patin, positionnez-le sur le centre de la jante ni trop haut, ni trop bas. 4. Voici quelques petites explications concernant le réglage des ressorts des freins V-Brake. Les ressorts permettent de faire revenir le levier en position initiale et de centrer l'étrier de frein pour que les patins touchent la jante en même temps.
Comment régler un frein V-Brake de vélo ?
5. Vous devez vérifier et recentrer si besoin votre étrier de frein. Sur la plupart des freins Caliper, il est possible de desserrer l’écrou de maintien pour recentrer l'étrier. Modifiez la position au repos de l'étrier, puis resserrez l’écrou. Si votre étrier est centré et vos patins touchent en même temps la jante, votre réglage est correct pour un freinage efficace. Si ce n’est pas le cas, procédez de nouveau au réglage. Profitez-en pour mettre une goutte de lubrifiant au niveau des ressorts afin de faciliter le coulissement. 6. Il faut savoir que sur les freins Cantilever, le câble est fixé à la partie droite de l'étrier. Sur un frein U-Brake, le câble vient se fixer au pont de fixation. Le réglage des ressorts se fait grâce à des écrous et des vis Allen à l’intérieur de ces écrous.
8. A. Desserrez la vis de serrage du câble, au niveau de l'étrier. Enlevez le câble de frein en veillant à ne pas perdre les butées de gaines. Si le bout de câble est effiloché: coupez-le, ce sera plus facile pour sortir le câble. B. Les gaines C’est important que les gaines soient le moins courbées possible. Elles ne doivent pas être tordues ou abîmées. Si c'est le cas, vos freins seront durs: mieux vaut remplacer vos gaines de frein. En effet, le câble ne pourra pas coulisser correctement. Pour changer votre gaine: coupez un bout de gaine de frein de la même longueur, ou mesurez en plaçant la gaine directement sur le cadre. Utilisez une pince coupante pour une découpe nette. C. Avant de monter votre câble de frein, lubrifiez les gaines. Enfilez ensuite la tête de câble dans le levier de frein puis glissez le câble dans la ou les gaines. D. N’oubliez pas de couper l’excédent de câble avec une pince coupe câble: gardez quelques centimètres. Positionnez l’embout de câble sur l’extrémité du câble pour éviter qu’il ne s’effiloche ou qu’il ne vous blesse.
