Ma i pedali Shimano XT hanno una taglia: come scegliere la lunghezza dell’asse e il relativo impatto sul Q factor
Il fattore Q dei pedali è legato principalmente alla lunghezza dei perni. I pedali Shimano (Dura Ace) sono stati i primi ad offrire la lunghezza dell’asse in due versioni, quella standard e quella più lunga di 4 millimetri. Cosa significa avere una piattaforma di appoggio più vicina oppure più lontana dalla pedivella? Come si sceglie la lunghezza più consona alle nostre esigenze? Cosa comporta in termini di performance tecnica?
In sostanza è il parametro che allontana, oppure avvicina il piede/la scarpa alla pedivella. A mio parere è necessaria una premessa. Non bisognerebbe mai farlo da un giorno all’altro, perché è necessario un periodo di adattamento. Ogni piccolo cambiamento sulla bicicletta deve prevedere un periodo di assestamento per il corpo. In linea generale a chi presenta delle gambe molto arcuate e un angolo di lavoro dei piedi con le punte abbondantemente verso l’esterno. A chi ha una distanza intertrocanterica superiore ai 36 centimetri. Sono casi rari, ma esistono. Mentre i perni con lunghezza ridottissima si rivolgono a chi ha un bacino molto, molto stretto, con la distanza ridotta delle teste dei femori.
Meccanicamente sì, magari per prestazioni lampo o per chi riesce ad erogare tanti watt in poco tempo. Una regola importante, ma non perentoria è il rispetto dell’asse tra ginocchio e piede. Però, anche in questo caso è fondamentale prendere in esame anche i trascorsi del soggetto ciclista. Chi ha subito degli interventi chirurgici agli arti inferiori può avere bisogno di assumere una posizione non perfettamente in asse, ma adeguata alle sue necessità. Gli incidenti influiscono non poco sul nostro corpo. La possibilità di scegliere la larghezza del perno del pedale (parallela alla tipologia di tacchetta) è un ulteriore passo in avanti nella ricerca della resa più performante. La larghezza del perno del pedale ed il fattore Q di questo non è mai stato un argomento primario, balzato all’attenzione di molti grazie ai nuovi pedali Time.
Non è il fattore Q delle pedivelle, perché sono due cose diverse. Quest’ultimo è rappresentato dalla distanza tra le sezioni esterne delle due pedivelle. La differenza tra XT e XTR è nella scorrevolezza. Qualcuno ha aggiornamenti recenti? Vorrei farmi il regalo di Natale e sono indeciso tra le due varianti (XT ed XTR). Questa cosa che tutti scelgono XT è un po' strana però no? Questa cosa che tutti scelgono XT è un po' strana però no? Ho degli XT e vanno benissimo. Giusta osservazione. Idem, anche io ero inizialmente indeciso, poi, ho preso gli xt pd m8000, peso totale 341gr. Ho provato in due mesi entrambi. XT M8000 e XTR M9000. Qualcuno ha aggiornamenti recenti? Vorrei farmi il regalo di Natale e sono indeciso tra le due varianti (XT ed XTR). La differenza sta nel peso ed è impercettibile. 40 euro ti danno un valore aggiunto sicuramente superiore se investiti in altri accessori tipo casco, ecc...
I nuovi pedali Shimano Deore XT PD-M8220 sono pensati per chi pratica trail ed enduro e cerca maggiore stabilità nei passaggi più impegnativi. I nuovi pedali Shimano Deore XT nascono con l’obiettivo di migliorare il collegamento tra scarpa e pedale, soprattutto nelle situazioni in cui precisione e controllo fanno la differenza. Chi frequenta sentieri tecnici sa bene che non sempre si rimane agganciati ai pedali. Per questo nuovi pedali Shimano Deore XT PD-M8220 utilizzano una gabbia esterna di dimensioni generose, una superficie di contatto rialzata e quattro pin regolabili che aumentano grip e stabilità quando non si è agganciati. Shimano dichiara di aver lavorato anche sulla facilità di aggancio. La robusta gabbia esterna ha anche una funzione protettiva, perché contribuisce a schermare il meccanismo dagli impatti contro rocce e ostacoli. Insieme ai nuovi Deore XT debuttano anche i pedali PD-MT520, che raccolgono l’eredità dei diffusissimi PD-M520. La filosofia rimane la stessa: dei pedali SPD semplici, affidabili e adatti a molteplici utilizzi. Redazione MtbCultResoconti, video, nuovi eventi, nuovi prodotti, ovvero tutto ciò che proviene dal mondo della bike industry e che riteniamo di interesse per gli appassionati di mountain bike. Per commentare devi essere registrato al sito.
La scelta di pedali clipless rappresentano uno dei modi più veloci per migliorare le prestazioni di pedalata. I nostri pedali sono suddivisi in tre sistemi principali, ognuno con design e caratteristiche finalizzati a una specialità specifica. SPD è un sistema a due fori che è la scelta preferita per fuoristrada, ciclocross e tempo libero, perché offre una camminata più agevole e consente una maggiore fluttuazione (l'arco di movimento che il piede può compiere prima che la placchetta si sganci dal pedale). SPD supporta inoltre lo sviluppo di pedali con doppia piattaforma e opzioni di scarpe confortevoli con superficie per placchette a incasso. I pedali piatti sono perfetti per Downhill/Gravity, perché garantiscono uno sgancio rapido in caso di manovre ad alto rischio.

Approfondimenti pratici: come scegliere tra XT, XTR e Deore XT PD-M8220
La decisione tra XT e XTR dipende principalmente da peso, comfort di utilizzo e livello di controllo richiesto in salita o in discesa. La differenza di peso tra le versioni è spesso impercettibile a livello percepibile, ma può accumularsi su allenamenti lunghi. Inoltre, la scelta di una gabbia esterna più ampia e pin regolabili sui Deore XT PD-M8220 aumenta grip e stabilità quando non si è agganciati, favorendo una gestione più sicura sui sentieri tecnici. Per i ciclisti che cercano una soluzione semplice ed affidabile, SPD resta una scelta diffusa per la versatilità, mentre i pedali piatti restano preferiti in discipline come Downhill/Gravity per la rapidità di sgancio in situazioni di alto rischio.
Shimano Deore XT: prestazioni e versatilità al giusto prezzo
In conclusione, la lunghezza dell’asse e la rispettiva taglia del PD influenzano non solo la distanza piede-pedivella ma anche la posizione del corpo, l’assestamento muscolare e la gestione delle forze durante la pedalata. È fondamentale considerare le caratteristiche individuali, eventuali interventi agli arti e precedenti incidenti per definire la configurazione ottimale. Una scelta informata può comportare miglioramenti tangibili in potenza, stabilità e controllo, con conseguente incremento delle performance complessive in contesti XC, trail ed enduro.
