Kawasaki Z300: scheda tecnica e prova completa
Dopo aver provato la Z250sl, il passo successivo nel ‘range‘ delle piccole naked di casa Kawasaki è la nuova Z300, modello che presenta delle ben evidenti differenze dalla ‘sorellina‘ della pluri-decorata serie Z.
La ciclistica si basa su un telaio a diamante in tubi d’acciaio ad alta resistenza, derivato da quello della Ninja 300, cui si abbinano una forcella telescopica non rovesciata Showa da 37 mm, il monoammortizzatore posteriore Uni-Trak garantisce una guida fluida ed un’ottima manovrabilità a qualunque velocità e su ogni condizione di asfalto.
Fino ad ora, aspetto a parte, tutto combacia con la carta d’identità della Ninja 300, mentre il prezzo è di 5.190 euro IVA inclusa (ma senza immatricolazione e messa in strada), contro i 5.590 euro necessari per accaparrarsi la Ninja 300 e i 4.690 euro richiesti per la Z250sl con ABS.
Due le colorazioni disponibili, ‘nero‘ e ‘nero/verde‘.
L’impatto visivo della Kawasaki Z300 è spigoloso ed atletico, quasi a voler celare la sua cilindrata non particolarmente elevata al fine di spacciarsi per una moto più massiccia e potente (innegabile la smaccata somiglianza con la Z800 e la precedente Z750).
Se questo era uno degli obiettivi dei suoi designers - come probabile - si può dire che sia stato centrato in pieno: l’estetica, sempre ispirata dal linguaggio stilistico ‘Sugomi‘, è decisamente muscolosa, quasi da street-fighter, e conserva l’innegabile family feeling degli ultimi modelli Z.
Quando si sale in sella, alcune differenze di impostazione con le sue più prossime ‘congiunte‘ si notano subito.
Rispetto alla Z250sl, la Z300 è più larga, pesante e da l’impressione di un manubrio più ampio, mentre il classico triangolo sella-manubrio-pedane è meno stressante che sulla Ninja 300 pur mantenendo una certa proiezione sul davanti.
Sembra poter accomodare anche piloti di una discreta statura, mentre l’eventuale passeggero probabilmente non godrebbe di un grande comfort.
L’altezza da terra della sella (che si alza leggermente arretrando le terga) è di 785 mm, la stessa delle altre due, mentre il peso in ordine di marcia è di 170 kg, 4 in meno della carenata e 20 in più della monocilindrica.
La strumentazione mista si avvale di un grosso contagiri analogico contornato da spie e abbinato ad un display LCD ambrato multi-funzione, una combinazione dal design classico, forse eccessivamente ‘spartano‘ nel disegno ma di facilissima lettura.
In città, in termini di agilità negli spazzi stretti, la Z250sl è decisamente più sgusciante - vuoi per il peso minore, le dimensioni più contenute e la pronta risposta del suo monocilindrico - ma la Z300 sa far valere la sua maggior cavalleria con un bello spunto, che grazie anche al peso relativamente ridotto le permette di sprintare con una certa decisione per sopravanzare chi la precede sulla carreggiata.
Rispecchiando il suo carattere, il sound del motore è tutto sommato quieto ai bassi, ma diventa ben più ruvido se si riesce a trovare abbastanza spazio per farlo cantare.
L’angolo di sterzata è ampio e le sospensioni tendono al morbido - il che compensa, per certi aspetti, la durezza della sella sulle asperità - ma questo non compromette oltremodo il potenziale della moto nella guida un po’ più aggressiva.
Volendo si può agire sul posteriore.
Nel misto veloce, infatti, con la Z300 ci si diverte eccome.
Con mordente da vendere ai regimi medio-alti (diciamo oltre i 4.000 giri), un allungo deciso, un’erogazione rotonda e una buona predisposizione alla piega, questa piccola Kawasaki sembra invitarti a tirarle il collo nella consapevolezza che comunque non ti giocherà brutti scherzi.
Può scomporsi leggermente, magari nelle curve più aperte, ma mai niente di preoccupante.
Inevitabilmente, la rapidità nei cambi di direzione non è quella fulminea della Z250SL, ma proprio questo la sensazione è ancora una volta quella di cavalcare un qualcosa di ben più simile a una ‘grossa moto‘.
L’impianto frenante, anche per le geometrie della moto, punta tanto sull’anteriore, con il posteriore che comunque sa farsi sentire quando chiamato in causa.
Si può staccare con buona decisione, ma andare troppo verso il limite può comprometterne la compostezza.
La Z300 può affrontare senza troppe remore anche l’occasionale tratto autostradale, ma è evidente come le lunghe percorrenze non siano il suo pane.
Il serbatoio da 17 litri e i consumi ridotti (con spia ‘ECO’ che sottolinea le condizioni di massima economicità) assicurano a questa moto una grande autonomia, ma la protezione aerodinamica non è troppo efficace (difficile chiedere troppo al compatto cupolino) così come la velocità di punta non è nulla di trascendentale.
Iniziamo con il ribadire che il motore è esattamente lo stesso quello che equipaggia la Ninja 300, un bicilindrico parallelo da 296 cc (alesaggio 62 mm, corsa 49 mm), 4 tempi, 8 valvole, DOHC e raffreddato a liquido, per cui la casa giapponese dichiara gli stessi valori della controparte sportiva: 39 CV di potenza a 11.000 giri/min, coppia massima di 27 Nm a 10.000 giri/min.
Tra i suoi high-lights principali ricordiamo i cilindri a canna integrale (il blocco cilindri di tipo “open-deck” è in alluminio pressofuso), i pistoni rivestiti, la doppia valvola a farfalla, che offre maggior potenza e coppia, e la già menzionata frizione assistita anti-saltellamento, che riduce lo sforzo dell’azionamento della leva (comunque non regolabile) ed evita lo scivolamento della ruota posteriore nelle scalate più decise.
In termini di ciclistica, la Z300 ha tutto ciò che serve al posto giusto: nel suo tentativo di farla sembrare una moto di categoria superiore, Kawasaki non è infatti caduta nella tentazione di esagerare.
Il telaio in acciaio è sufficientemente rigido e insieme alle sospensioni (forcella da 37 mm davanti, mono Uni-Trak dietro) permette una guida fluida e buona manovrabilità in ogni condizione di asfalto.
Freno anteriore: Disco singolo 290 mm. Freno posteriore: Disco singolo 220 mm a margherita.
Trova dati tecnici, prezzi e recensioni.
Kawasaki Z 300 2016 Considerazioni e recensioni di esperti
Michael G. Fox: L'elegante design della Kawasaki Z300, estremamente simile a quello della sorella maggiore Z800, la rende una moto dall'aspetto molto adulto.
L'impianto frenante stabile e il cockpit di facile lettura con contagiri analogico e tutte le funzioni necessarie si adattano molto bene a questa immagine.
Grazie ai 170 kg di peso pronto per la guida, la moto è estremamente maneggevole e divertente.
Il motore rivela il suo potenziale solo agli alti regimi, ma sale di giri volentieri e fa venire voglia di guidare in modo sportivo.
Solo il telaio orientato al comfort non è in grado di soddisfare le esigenze di una moto radicalmente sportiva, ma questo è del tutto legittimo e comprensibile per una moto entry-level.
Specificazione chiave Kawasaki Z 300 2017
Motore e trasmissione
Tipo di motore: In linea
Alesaggio 62 mm
Corsa 49 mm
Potenza 39 CV
Giri/min a potenza massima 11000 giri/min
Coppia 27 Nm
Coppia a giri/min 10000 giri/min
Rapporto di compressione 10.6
Avviamento Elettrico
Tipo di frizione Piastra multipla in bagno d'olio
Accensione Digitale
Trasmissione Catena
Numero di marce 6
Cilindri 2
Tempi 4 tempi
Valvole per cilindro 4
Distribuzione a valvole DOHC
Raffreddamento liquido
Cilindrata 296 ccm
Châssis
Telaio Acciaio
Freni anteriori Pistone Doppio pistone
Attacco dell'ammortizzatore Pinza flottante
Tecnologia Petalo
Freni posteriori Disco
Attacco dell'ammortizzatore Pinza flottante
Dimensioni e pesi
Larghezza del pneumatico anteriore 110 mm
Altezza del pneumatico anteriore 70 %
Diametro del pneumatico anteriore 17 pollici
Larghezza del pneumatico posteriore 140 mm
Altezza del pneumatico posteriore 70 %
Diametro del pneumatico posteriore 17 pollici
Lunghezza 2015 mm
Larghezza 750 mm
Altezza 1025 mm
Interasse 1405 mm
Altezza sella 785 mm
Peso in ordine di marcia 168 kg
Peso in ordine di marcia (con ABS) 170 kg
Capacità serbatoio 17 l
Guidabile con patente A2
Prezzo Kawasaki Z 300
Kawasaki Z 300
Storia
FAQ pneumatici Kawasaki Z 300
Quali pneumatici sono attualmente consigliati dalla redazione di 1000cv per questo modello?
Tuttofare economico per le moto leggere
Per gli spostamenti quotidiani verso il lavoro e per le brevi uscite del fine settimana. Pneumatici sportivi dalla seconda fila - buon rapporto prezzo/prestazioni.
Di quali dimensioni ho bisogno?
La dimensione del pneumatico Kawasaki Z 300 2017 è anteriore 110/70-17 e posteriore 140/70-17.
Alternative a Kawasaki Z 300
Yamaha MT-125 15 CV 125 ccm 3014,00 € prezzo medio di mercato
Honda CB125R 15 CV 125 ccm 3642,00 € prezzo medio di mercato
FAQ Kawasaki Z 300
Qual’è l’attuale prezzo di una Kawasaki Z 300 sul mercato usato?
L‘attuale prezzo medio di una Kawasaki Z 300, MY 2015, è di 3.840 EUR con un chilometraggio medio di 22.633 km.
Qual’è la moto migliore? Kawasaki Z 300 o KTM 390 Duke?
Puoi confrontare le due moto qui. Puoi trovare tutti i vantaggi e gli svantaggi di questo modello confrontabile qui.
Per quanto riguarda la disponibilità della Kawasaki Z 300 invece?
Rispetto ad altre Naked bike la disponibilità della Kawasaki Z 300 sul mercato è scarsa. Vi sono pochi annunci di Kawasaki Z 300 sul mercato usato.
Quanto è stabile il prezzo di una Kawasaki Z 300? Come si sono evoluti i prezzi?
Per quanto riguarda l’MY 2015 la stabilità del prezzo della Kawasaki Z 300 è ottima rispetto ad altre Naked bike. Nel primo anno il prezzo si è evoluto del -7%, Nel secondo anno del +44% e nel terzo anno del -36%.
Qual’è la domanda della Kawasaki Z 300 sul mercato?
Sul mercato si registra una domanda mediocre della Kawasaki Z 300. Di questo modello si leggono regolarmente recensioni sul sito 1000PS.
Qual’è la fonte da cui si traggono i contenuti di questa pagina?
I dati sono tratti dal portale motociclistico austriaco 1000PS fondato nel 2001 con sede in Austria. La maggior parte dei contenuti viene pubblicato in lingua tedesca tuttavia la redazione pubblica anche video in lingua italiana e inglese reperibili sotto i seguenti link: recensioni e confronti moto in lingua italiana e inglese e su YouTube.
Le colline che avvolgono Asti, con il loro misto stretto; quel dito sulla frizione, come ai vecchi tempi, pronto a dare quella leggera pizzicata che ti faceva salire i giri e uscire meglio dalla curva.
Quella sensazione di piantata leggerezza tra le gambe, seguendo il tuo compagno tra una curva e l'altra, e mirando negli specchi.
Cavoli, sembra la sorella maggiore.
Ma le sensazioni mi hanno portato indietro nel tempo.
Oggi sono tornato ragazzino, in sella ad una moto facile, divertente, spensierata.
Una piccola con l'anima da adulta.

UN PO' DI TECNICA - Piccola dunque, ma con chiare intenzioni da grande.
L'estetica con il proiettore, il frontale, i fianchetti ricordano fortemente le sorelle maggiori.
Tecnicamente ci troviamo di fronte ad un propulsore bicilindrico parallelo da 296 cc, 4 tempi, raffreddato a liquido.
Stiamo parlando di un'unità in grado di erogare 39 cavalli a 11.000 giri.
Nessuna concorrente riesce a fare di meglio, ad eccezione della KTM che con la Duke ha 44 cavalli, anche se la cubatura arriva a 390.
Non solo potenza, perchè anche in tema di coppia la Zetina si mostra preponderante per la cilindrata: 27 Nm a 10.000 giri.
Una piccola-grande dicevamo.
Già perchè tecnicamente non si è lasciato nulla al caso.
Un esempio? I deflettori laterali portano l'aria calda del motore lontano da pilota.
Ciclisticamente ci troviamo di fronte ad un telaio a diamante in tubi di acciaio ad alta resistenza, con fazzoletti di rinforzo e supporti motore in gomma.
Si è cercato la rigidità ad Akashi, si è voluto porre e presentare una moto il cui acmè è quello di una moto invero facile da sfruttare, didattica, ma al contempo con standard ben definiti.
E in questo, non si può fare a meno di contemplare le sospensioni, con una telescopica anteriore da 37 mm di Showa, con un mono Uni-Trak al posteriore di casa Koyaba, regolabile in precarico.
Cerchi da 17 con pneumatici da 110/70 e 140/70.
E per frenare? Disco singolo all'anteriore da 290 mm e 220 al posteriore, con tanto di ABS.
Prezzo? 5190 Euro.
IN SELLA: RITORNO AL FUTURO - Dove eravamo rimasti? Ad Asti dicevamo, dove la piccola 300 è schierata in bella mostra insieme alle altre sorelle della famiglia.
E' un pò come un ritorno al passato questo, di quando eravamo giovanissimi motociclisti e, bramavamo le moto da grandi, cavalcando le nostre piccole.
E questa Zetina però mi ricorda la diretta corrispondenza tra erogazione e gas di un tempo.
La Z300 ha il carattere della sportiva, si intuisce.
L’impostazione in sella, l’ingresso diretto in curva, la facilità con cui la si può muovere nel misto stretto che inizialmente può anche spiazzare.
