Kawasaki GTR 1400: velocità massima, comfort e tecnologia per il turismo sportivo
Benvenuto nello Speciale PROVE MOTO 2015, composto da 53 articoli. IN SECONDO PIANO Dici Kawasaki e la prima cosa che ti viene in mente è sport, un lampo verde in mezzo ai cordoli. E’ l’effetto del netto dominio in Superbike, della dimostrazione di forza data in Supersport e del clamore suscitato dall’arrivo sul marcato della nuova H2R, una moto destinata a lasciare un segno profundo nella storia delle due ruote. SEMPREVERDE Straconfermata la riuscitissima Z1000SX, i tecnici si sono concentrati soprattutto sulla nuova Versys 1000, migliorandola al punto da farmi sorgere una domanda: “Con una moto così versatile in listino, ha ancora senso proporre una Gran Turismo pura?”. Ebbene, dopo una quindicina di giorni di convivenza con la Kawasaki GTR 1400 2015 la mia risposta è: “Sì!”.
Comodamente seduti in una bolla ovattata, si ha quasi l’illusione di trovarsi sullo Shinkansen, il treno ad alta velocità giapponese costruito proprio dalla Kawasaki. A dare l’effetto “prima classe” contribuiscono anche due altri elementi fondamentali: motore e assetto. Il primo ha come fiore all’occhiello la fasatura variabile delle valvole, che gli regala un’erogazione piacevole in ogni frangente, ovunque si trovi la lancetta nella scala del contagiri. DOUBLE FACE Le risposte all’acceleratore sono sempre dolci e mai rabbiose, quel che serve per fare tanta strada senza stress, specie quando ci si trova nel traffico o su un tratto misto di montagna.
Ce n’è abbastanza per dimenticarsi quasi dell’esistenza del cambio (promosso ma senza lode perché a volte un po’ legnoso), della mappa soft power Eco e per non sentire il bisogno di un’elettronica con ulteriori modalità di funzionamento. Basta solo modulare l’azione del polso: se si usa la mano leggera, la GTR 1400 risponde sorniona, percorrendo il media 15-16 km/litro. Se si insiste con il gas, invece, questa Kawasaki ruggisce e proietta il pilota in un’altra dimensione spazio/temporale, neanche fosse l’astronave di Star Trek. HABITAT NATURALE
Anche sul fronte sospensioni la Kawasaki GTR 1400 non fa sfoggio di molleggio elettronico ma il limite è più teorico che altro. L’assetto standard rappresenta un ottimo compromesso e se la cava bene nella stragrande maggioranza dei casi, tenendo a bada i movimenti del corpicione della GTR sullo sconnesso e nelle curve affrontate alla garibaldina. Il terreno di caccia preferito sono i curvoni veloci, che la Kawasaki GTR 1400 percorre come se viaggiasse davvero su un binario, insensibile agli avvallamenti e rigorosa anche a velocità da ritiro patente. Il rovescio è l’inerzia nelle svolte strette, le uniche nelle quali la GTR inizialmente può spaesare un po’. TECNOLOGIA AMICA
I microchip hanno comunque un ruolo importante sulla Kawasaki GTR 1400, che monta un evoluto controllo di trazione K-TRC (disattivabile) e un potente impianto frenante con sistema di ripartizione della frenata variabile K-ACT (consiglio di regolare sul livello 1 perché il 2 è brusco). Cosa chiedere di più dalla vita?
Nell’uso quotidiano la Kawasaki GTR 1400 si fa apprezzare anche per la capacità di carico: le due borse laterali sono di serie, ciascuna 37 litri, permettono di stivare caschi e molto altro senza ingombro. L’apertura è semplice, e l’operazione di fissaggio avviene direttamente sulle maniglie e sulle staffe delle pedane passeggero, senza telaio ausiliario. Kawasaki ha presentato la nuova versione della 1400GTR 2010 per offrire nuove potenzialità per il turismo sportivo e alcune tra le più recenti innovazioni tecnologiche al servizio del pilota. Il nuovo modello offre di serie il primo sistema di controllo di trazione Kawasaki, grazie al quale il pilota sarà sicuro che la moto manterrà la massima aderenza anche nelle circostanze più difficili e impreviste. Il KTRC riduce l’erogazione di potenza del motore quando viene rilevato uno slittamento della ruota consentendo al pneumatico posteriore di recuperare aderenza. La 1400GTR è anche dotata di un sistema ABS di 2° generazione che offre al pilota un migliore controllo della frenata in qualsiasi tipo di situazione o circostanza. Inoltre, il pilota può selezionare tra due modalità di utilizzo in base alle proprie preferenze o alle diverse situazioni di guida. Il parabrezza maggiorato è regolabile elettronicamente permettendo al pilota di essere protetto dagli elementi esterni.
Tutti pensano che una moto da viaggio non possa essere anche una moto sportiva, ma sopratutto che una moto pesante non possa essere agile... E tutto questo lusso vuoi o non vuoi si paga! Ma spesso questi incrociatori da strada sono poco agili, e soprattutto poco sportivi... fortuna mamma Kawasaki ha avuto un’idea brillante... accattivante, comoda per il turismo ma allo stesso tempo sportiva... situazioni, il gtr è stata una moto che mi ha dato tanto pur avendo qualche difettuccio... fosse una super sportiva. LE RIFINITURE sono curate abbastanza, e la moto ha una linea molto aggressiva. E ora andiamo al difetto più grosso... Se gli dovessi dare un voto da 1 a 10 sarebbe 8.5!
Quale modello scegliere? La Sport-Touring secondo Kawasaki si chiama GTR 1400, ed è in parte derivata dalla ZZR 1400. L’originale telaio monoscocca in alluminio è praticamente lo stesso, così come il propulsore, addomesticato per turismo ma perde per strada una quarantina di cavalli (- ne rimangono 155) ma acquista una maggiore fluidità di erogazione. Tutto ciò che serve è stato descritto nella suite presidenziale: la strumentazione è ricca di informazioni e leggibile, la posizione di guida è decisamente accogliente, la sella ampia e ben imbottita, e il quattro cilindri a fasatura variabile si avvia con un impulso all’accensione. Viaggiare con la GTR 1400 è davvero piacevole, bilanciata e rispettosa degli ordini impartiti dal pilota; la GT giapponese segue in maniera precisa le traiettorie.
Le sospensioni permettono regolazioni per il carico e lo stile di guida: un pomello agisce sull’ammortizzatore posteriore, la forcella upside-down prevede registri per precarico ed estensione. La protezione dall’aria è ottima, col parabrezza regolabile elettricamente (o versione maggiorata). Anche gli specchi contribuiscono a deviare il flusso d’aria e offrono buona visibilità posteriore. La potenza del propulsore permette accelerazioni notevoli, con una spinta possente che porta velocità elevate in pochi istanti. L’impianto frenante, su una moto pesante, ha risposto bene, l’ABS è presente, e c’è una versione Grand Tour.
La GTR ora è ancora più tecnologica, con ABS, controllo di trazione e altre diavolerie. Dalle decine di stabilimenti Kawasaki esce tecnologia avanzatissima, anche aerei e treni Shinkansen, ma la moto resta riferimento per prestazioni elevate. Vanno sempre di fretta in Kawasaki, e la GTR deriva dal missile terra-terra ZZR 1400, depotenziato e addolcito. Il motore passa da 193 cv a circa 155-160 cv, con coppia massima di 13,9 Kgm a 6.200 giri. Il modello 2010 presenta miglioramenti di protezione, parabrezza alto, regolazione dell’altezza, deflettori optional, fianchi carena, silenziatore ridisegnato, specchi rialzati, manopole termiche e cassetto portaoggetti più profondo. Il cockpit è aggiornato con nuovi dispositivi elettronici e una gestione Mode per accedere alle funzioni, tra cui la regolazione dell’altezza del parabrezza. La Kawasaki 1400 GTR 2010 costa 16.990 Euro, con Grand Tour Edition a 17.412 Euro che comprende bauletto da 47 litri, due borse morbide, supporto per navigatore e protezioni trasparenti.

Il KTRC controlla lo slittamento della ruota posteriore, disattivabile, e viene attivato all’avvio del motore; il K-ACT ABS è più leggero e gestisce la pressione di frenata in modo fluido, con modalità standard e combinata superiore. Il TPMS monitora la pressione degli pneumatici, avvertendo se scende sotto 2,2 bar. Kipass permette avviamento senza chiave, ma attenzione al transponder che, se lasciato incustodito, può compromettere la sicurezza. L’erogazione del motore è dolce e gestibile, con una spinta vigorosa in alto, e l’albero consente una trazione solida nelle frenate decise. La trasmissione a albero, il forcellone Tetra Lever e l’antisaltellamento contribuiscono a una guida lineare e stabile. La protezione aerodinamica è di alto livello grazie alla carenatura integrale e al cupolino regolabile, con seduta comoda per pilota e passeggero.
In condizioni di strada, la GTR si comporta come una moto da viaggio molto completa: comoda in marcia lenta, agile in curva con il passeggero e i bauletti, e capace di comportarsi bene anche a velocità elevate. Tuttavia, la mole può richiedere abituarsi al peso a motore spento e al carico laterale. La guida resta sorprendentemente semplice per chi ha esperienza, ma non è una moto per principianti: servono controllo e attenzione. Per chi cerca una hyper-tourer, la GTR 1400 combina 155 cavalli, circa 250 km/h di velocità massima e un abbinamento invidiabile tra comfort e guidabilità. Viaggi memorabili e una frenata potente gestita dall’impianto rientrano tra le sue qualità, insieme a una protezione adeguata e a una stabilità su strade diverse.
Per una descrizione rapida, la GTR 1400 è una bandiera tecnologica di Kawasaki: motore derivato dalla ZZR 1400, telaio monoscocca in alluminio, sospensione posteriore a parallelogramma con albero cardanico, e una grafica orientata al turismo sportivo. Fai attenzione alle vibrazioni: il motore non è brutale ai bassi regimi ma offre una spinta pronta ai medi, con una progressione marcata oltre i 6.000 giri. La velocità dichiarata originariamente è di 255 km/h con borse montate. In sintesi, la GTR 1400 è una tourer sportiva estremamente competente, capace di offrire lunghe trasferte confortevoli e prestazioni brillanti su strade emozionanti.
