Ivan Romeo: il percorso, le vittorie e lo stile del ciclista spagnolo in Movistar
It was at age 10 when the young Iván Romeo, propelled by his younger brother Sergio -now also a promising cyclist- as he joined the Club Ciclista Juan Carlos Domínguez from Arroyo de la Encomienda in Valladolid (central Spain), discovered the passion for bike racing instilled to Sergio by two avid cyclists: his dad and his uncle.
From those early steps and previous holidays in the Pyrenees, watching the Tour de France live, came the love for this sport of the Spanish powerhouse, who has turned that passion into a job in the WorldTour with the Movistar Team.
BRAKETHROUGH. As Romeo grows -he’ll end up at over 1.90m tall-, he will soon shine in the youth stage and catch the attention from the MMR Cycling Academy, with which he covers his junior years and even conquers both Spanish national road race + time trial titles in 2021.
A lot is spoken and fantasized about Romeo’s jump into the under-23 category being actually a leap towards the biggest peloton of them all.
However, with great counsel from those around him, Iván goes to the Americas and embarks himself in 2022 into a foreign project: the Hagens Berman Axeon team in the US.
At the squad led by Axel Merckx and Koos Moerenhout, arguably the best development structure in the world, he learns and take the right steps to face WorldTour racing in a good way.
AN EXTRAORDINARY YEAR. Iván was undoubtedly one of the Movistar Team’s most remarkable news in 2023.
He covered most of the spring classics -including a very nice breakaway in Strade Bianche-; shone with great teamwork; and, donning the white, red and yellow from the Spanish national team, he showed three times how skilled and talented he is.
Courage and strength took him to 8th at the U23 Glasgow Worlds; he went on to win a stage of the Tour de l’Avenir, probably the best success for the RFEC development pyramid in 2023; and to cap it off, he was silver at the U23 road Euros, with another great escape over the tough Drenthe circuit.
La terza stagione da professionista di Ivan Romeo è iniziata alla grande.
Il ventunenne spagnolo di casa Movistar ha fatto vedere ottime cose alla Volta Valenciana, dove ha conquistato la sua prima vittoria da professionista, e ancora meglio è andato il suo debutto stagionale nel World Tour con il 4° posto finale e la maglia bianca di miglior giovane all'UAE Tour.
In un'intervista rilasciata a Rouleur, Romeo ha spiegato qual è il suo approccio al ciclismo.
“A volte il ciclismo è troppo serio e il rischio è di non goderselo davvero. Io cerco di divertirmi sempre quando vado in bici, perché ho imparato che vado più forte quando non mi stresso.
Durante i training camp in altura sono concentrato solo sulla bici, peso tutto ciò che mangio e questo incide negativamente sulle mie performance.
“Per gli juniores spagnoli è difficile farsi notare all'estero, dato che corriamo quasi esclusivamente in Spagna. Questo significa che spesso noi spagnoli emergiamo più tardi rispetto ai nostri coetanei.
Ora anche a livello giovanile si fa tanta attenzione agli aspetti secondari come alimentazione e allenamento, ma pochi anni fa non era così: io ho avuto il mio primo misuratore di potenza solo al secondo anno da juniores e non mi sono mai allenato con i volumi che si assegnano adesso.
“Sono sempre stato forte a cronometro perché nella mia zona, a Valladolid, ci sono strade piatte e lunghe ed è facile allenarsi in questa disciplina. Le cronometro mi piacciono perché sono sincere: tutto dipende dalle tue gambe, non ci sono scuse.
Ora sto iniziando a pensare alle gare a tappe. Le classiche? Ho avuto brutte esperienze, in quelle gare anche un piccolo errore o una sfortuna può costarti carissimo anche se quel giorno sei fortissimo.
Anche nel 2025 il ragazzo di Valladolid affronterà un calendario misto. Attualmente è impegnato alla sua prima Parigi-Nizza, ma dopo la corsa francese dedicherà una settimana alla campagna del nord disputando E3 Saxo Classic (28 marzo), Gent-Wevelgem (30 marzo) e Dwars door Vlaanderen (2 aprile).
Il successo mondiale a cronometro Under-23 a Zurigo
The cyclist Iván Romeo Abad (36:42:70) has been proclaimed World Champion in the counterreloj of the Sub-23 category of the Zúrich 2024 cycling World Cups After the 29.9 kilometers of travel with an average slope of 467 meters between Gossau and Zurich.
The Valladolid of Movistar Team It caused a turn in the classification by first placed with a spectacular time, being the first to get off the 37 minutes.
Iván Romeo came out with the idea of manage your forces In the initial, more demanding part, to Give everything in the final twelve kilometers, totally flat.
He did not mark the best time either in the first or second point of timing, but the Spanish kept a bullet In the bedroom, and He used it in the final stretch, where flew, Around 60 km/h.
To open important differences With all its rivals and rainbow jersey as new world champion counterreloj sub23. A success confirming the talent of a cyclist by which Movistar Team He opted two seasons ago, making him debut at the WorldTour with 19 years.
ZURIGO - Le emozioni più forti nel corso della seconda giornata dei campionati del mondo di Zurigo arrivano con la cronometro dedicata agli under 23.
Sullo stesso percorso che ieri ha visto protagoniste le donne i ragazzi più forti al mondo si sono dati battaglia a colpi di secondi, curve spericolate e watt. Di energia nelle gambe questi giovani ne hanno parecchia e pensare che si voglia rimettere mano al regolamento impedendo loro di correre questi appuntamenti ci rattrista.
Sulla hot seat di Zurigo ci sta stretto lo spagnolo alto, anzi altissimo. Si muove, alza le braccia, porta le mani al volto.
«Posso solo dire che è il giorno più felice della mia vita - confida Ivan Romeo a chi ancora non avesse visto quanto brillano i suoi occhi - credo di non sapere ancora quello che ho raggiunto. Ci vorrà del tempo.
Se questa mattina mi avessero chiesto quanto tempo avrei potuto guadagnare nei confronti di Segaert nel tratto di pianura avrei risposto: nulla. Al primo intertempo, in cima alla salita che poi avrebbe portato i ragazzi verso la temibile discesa, Romeo aveva un ritardo di pochi secondi. Dopo altri 10 chilometri il distacco da Segaert era minimo, cinque secondi.
«Sul lago - spiega Romeo - c’era vento contrario, sapevo di dover risparmiare un po’ di energie nella parte iniziale per non arrivare stanco alla fine. Avevo in mente questo piano di passo fin dalla mattina, non pensavo però di guadagnare così tanto tempo.
Mi sono sentito benissimo negli ultimi dodici chilometri, andando molto, molto più forte di quanto mi aspettassi. Quando ho visto che Segaert era cinque secondi più veloce di me, ad essere sincero, ho capito che avrei potuto vincere.
A chi pensa di togliere la gioia di un appuntamento iridato a questi ragazzi chiediamo di porgere lo sguardo sul sorriso di Ivan Romeo mentre esulta sul podio in Sechselautenplatz. Ha una gioia talmente forte che frantuma le telecamere e un’energia così potente da invadere il cuore di tutti noi.
«Questi due anni con la Movistar - conclude - sono stati bellissimi. Sto imparando tanto da loro e adoro questa squadra, da spagnolo è un sogno correre lì. E sì, essere in un team WorldTour per un anno e mezzo è ovviamente molto importante per acquisire esperienza e fiducia in se stessi. Si impara a gestire tutti i momenti, quelli buoni e quelli cattivi.
Christen ha chiuso al terzo posto, a 40″ da Romeo. Christen ha chiuso al terzo posto, a 40″ da Romeo.
Chi mastica amaro è Alec Segaert. Il belga era il grande favorito di giornata dopo la vittoria del titolo europeo, invece se ne va da Zurigo con un pugno di mosche e una bella lezione.
«Credo che le gambe siano la cosa che mi ha fatto più male - dice trovando la forza di fare una risata - ma sì, di sicuro è una delusione. Sono venuto per ottenere il massimo, ma oggi non era nelle mie corde.
Il meteo alla fine non ha giocato una parte così importante nel risultato. Era prevista molta più pioggia, invece ho corso su una strada praticamente asciutta. La differenza vera l’ha fatta la parte pianeggiante, dove non sono riuscito a spingere quanto avrei voluto.
Dopo il secondo intermedio mi sono buttato nel tratto in discesa, era rischioso ma sono andato abbastanza bene.
Un podio che fa riflettere. Un podio che fa riflettere. Alec Segaert è l’esempio più grande di un corridore che gareggia nel WorldTour e allo stesso tempo si trova ad affrontare eventi da under 23.
Ha corso al Renewi Tour battendo a cronometro atleti che ieri hanno gareggiato tra i professionisti. «Se guardo a me stesso, penso che non correrò l’anno prossimo tra gli under 23, spero di farlo tra gli elite. Ma per me la gara under 23 dovrebbe essere per tutti gli atleti sotto quella età. Oggi, c’era un bel gruppo di corridori professionisti, ma penso che dovrebbe essere così.
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Stile di gara e potenzialità future
“Sono sempre stato forte a cronometro perché nella mia zona, a Valladolid, ci sono strade piatte e lunghe ed è facile allenarsi in questa disciplina. Le cronometro mi piacciono perché sono sincere: tutto dipende dalle tue gambe, non ci sono scuse.
Ora sto iniziando a pensare alle gare a tappe. Le classiche? Ho avuto brutte esperienze, in quelle gare anche un piccolo errore o una sfortuna può costarti carissimo anche se quel giorno sei fortissimo.
Questi due anni con la Movistar - conclude - sono stati bellissimi. Sto imparando tanto da loro e adoro questa squadra, da spagnolo è un sogno correre lì. E sì, essere in un team WorldTour per un anno e mezzo è ovviamente molto importante per acquisire esperienza e fiducia in se stessi. Si impara a gestire tutti i momenti, quelli buoni e quelli cattivi.
Ivan Romeo U23 ITT World Champion 2024: "The last 10 km were the best 10 km of my life"
| Anno | Squadra | Risultati principali |
|---|---|---|
| 2021 | MMR Cycling Academy | Campione nazionale Juniores su strada e a cronometro |
| 2022 | Hagens Berman Axeon | Esperienza nello sviluppo e adattamento al calendario internazionale |
| 2023 | Movistar Team | 1 tappa Tour de l'Avenir, 8° U23 Worlds, argento Europei U23 |
| 2024 | Movistar Team | Campione del mondo cronometro Under-23 a Zurigo |
