Ciclista Monte Orfano: storia, curiosità e territorio
Da Edolo scese una fiumana glaciale, alimentata dalle valli dell’Adamello e dagli altri monti della Valcamonica; era una lingua di ghiaccio enorme, dello spessore di almeno 1000 metri che scendeva lungo la valle scavando e trascinando detriti. Questo colle è il residuo di un grande delta di un fiume che immergeva i suoi depositi sulle sponde dell’Adriatico. I suoli sono argilloso calcarei con scheletro abbondante, di colore rosso, che conferiscono alle basi del Franciacorta struttura, complessità e durata nel tempo.
Questo fa intendere la profonda differenza e unicità di questo colle rispetto al resto della Franciacorta, e su queste differenze si fonda la filosofia produttiva di Corte Fusia. Va sicuramente detto che il Monte Orfano è considerato il più antico ed interessante affioramento della Pianura Padana, uno dei pochi di età Miocenica di origine marina della Lombardia. Dalle sue alture si poteva presidiare la sottostante viabilità e fu un osservatorio naturale dalla visualità illimitata: dalla Pianura a Brescia, dalla Valcamonica e il lago d'Iseo con gli sbocchi per le Valli Bergamasche ad una vasta area verso Milano (nelle giornate limpide si vedono bene le colline piacentine).
Fu sfruttato per estrarre le sue solide pietre costituite da "conglomerato", cioè una roccia sedimentaria clastica formata da elementi ghiaiosi e ciottolosi di dimensioni differenti e cementati da sabbie più fini (di matrice quarzosa, calcarenitica, argilla rossa e calcare), e questa attività è proseguita fino a tempi recenti. Con la pietra del Monte si sono erette fortificazioni, abitazioni ed edifici religiosi. I ricchi boschi hanno sempre fornito il legname, la selvaggina e l'acqua, essendovi presenti diverse sorgenti.
Attualmente, la teoria più accreditata ipotizza che le Terre rosse siano il risultato della decarbonatazione di calcari duri, per un processo di “dissoluzione pellicolare”. Durante i periodi umidi autunnali e invernali, una pellicola di impurità silicatica si distacca dalla superficie corrosa della roccia. Queste impurità sono costituite principalmente da argille ed ossidi di ferro che subiscono un processo di arrossamento detto "rubefazione". Il processo, generalmente lento, può essere accelerato in particolari condizioni di clima con forte umidità invernale ed estati molto calde e secche.
Il Monte Orfano fu abitato almeno dall’Età del Bronzo, come testimoniano reperti; certa fu la presenza Etrusca, che forse si fuse con quella Celtica (Cenomane) intorno alla seconda metà del III secolo a.C., quando si scontrò con i Romani. Probabilmente già in antico fu istituita una rete di sentieri che consentissero di percorrere il Monte a varie quote e sui due versanti, necessaria nel Medioevo per omogeneizzare la vita rurale, religiosa e commerciale. Oggi sono possibili diversi "Sentieri pedemontani": quello dell’intero Monte (12,5 km, n. 980), suddivisibile in ulteriori 14 percorsi minori e il Sentiero della Franciacorta (n. 991, lunghezza 35 km). Tutti i sentieri sono mappati e segnalati dal C.A.I. (Club Alpino Italiano).
Convento di Cologne e grotta Lacca
Per i nostri lettori è certamente giunto il momento di conoscere alcuni "segreti" che il Monte conserva, a partire dalla Grotta Lacca a Cologne, un pozzo naturale di origine carsica per la raccolta delle acque piovane, profondo una ventina di metri e la più antica testimonianza scritta di grotte nell’ovest bresciano. In un documento del XVI secolo si cita l’inghiottitoio, legato a leggende locali di salvataggi miracolosi. Una leggenda narra che le due camerette in cui sfocia il pozzo proseguano in cunicoli sotterranei verso il Convento dei Cappuccini a Rovato.
Il Convento di Cologne, fondato dai Cappuccini, visse il suo periodo di massimo splendore nel XVIII secolo, diventando centro teologico e filosofico della Provincia di Brescia. Questi frati erano predicatori, missionari e consiglieri di personalità, e parteciparono a missioni tra Infedeli, aprendo porte ad azioni apostoliche in Tibet e Nepal nel corso dei secoli. Il noviziato della Provincia Bresciana nacque qui nel 1791 e fu soppresso nel 1805 con la discesa di Napoleone. Il complesso fu privatizzato, la biblioteca e l’archivio dispersi, i dipinti inviati a Brera.
Nel 1988 l’intero areale fu acquistato dalla famiglia Pelizzari che lo trasformò nel Resort Cappuccini: spa, ristorante di alto livello e punto di partenza per escursioni. Il restauro ha conservato le preesistenze cinquecentesche e ha cercato di adattare l’architettura agli usi moderni senza perdere la memoria del luogo. L’area verde comprende l’Orto dei Semplici, il Roseto di San Giacomo, orti, un labirinto e terrazzamenti; sopraelevata restano le vestigia della Torre Romana di avvistamento.
Proseguendo, sorgeva una fortezza risalente agli Etruschi, testimonianza di una rete di sorveglianza della strada romana che da Brescia portava a Milano. I Romani chiamavano le stazioni lungo la via "stationes", permettendo cambio cavalli e ristoro ai viandanti. Con la decadenza, la chiesa del convento fu rimessa in uso dalla comunità, e nel Medioevo la chiesa fu orientata a San Michele, patrono dei Longobardi, con mercati e attività pastorali.
Il Monte Orfano ospita numerosi punti d’interesse, tra cui la Chiesa di Santo Stefano, posta su un poggio panoramico, e il Convento dell’Annunziata, meta di pellegrinaggio. La salita verso il punto più alto, a 481 m, offre viste sulla pianura e sulla campagna circostante. Accanto alle testimonianze religiose spiccano tracce di fortificazioni arcaiche e grotte con acque sorgenti, che rivelano una lunga storia di presidio e continuità della vita umana lungo le pendici.
Incidenti e sicurezza sui sentieri
Una recente tragedia ha scosso la comunità: Fabrizio Muscas, ciclista di 44 anni, perse la vita in un incidente mentre scendeva dal Monte Orfano, toccando via Cominotti. L’automobilista coinvolto fu denunciato per omissione di soccorso. L’incidente ha sottolineato l’importanza della prudenza sulle curve della salita e della segnalazione tempestiva. Sul posto è intervenuta la Polizia Locale del Monte Orfano e i soccorsi hanno accompagnato il ciclista in ospedale, ma non ce l’ha fatta.
Il conglomerato del Monte Orfano è costituito da roccia sedimentaria con elementi arrotondati, formazioni litologiche mesozoiche e cementate, conferendo grande tenacità e durevolezza. È l’unica serie litologica di origine marina della Lombardia, attestata da macro fossili indicative dell’ambiente di sedimentazione litorale. Il Monte è segnato da canali naturali di deflusso e da pozzi carsici, con grotte che si spingono in profondità.
Leggende e identità della Franciacorta
A proposito del nome Franciacorta, una leggenda tramandata tra familiari racconta le truppe francesi di Carlo d’Angiò che, intorno al XIII secolo, scortarono in Italia quella che Papa Clemente IV avrebbe poi nominato Re di Napoli. Per info e prenotazioni sui tour, consulta la nostra “Tasting Formula”.

- Sentieri pedemontani e percorsi segnalati dal CAI
- Convento di Cologne, grotta Lacca e Torre Romana
- Chiese storiche: Santo Stefano e San Michele
- Laghi artificiali e aree verdi del Resort Cappuccini
Questi elementi, intrecciati tra geologia, storia e ciclismo, fanno del Monte Orfano una lente unica sulla formazione della Franciacorta e sull’evoluzione delle comunità che hanno abitato, attraversato e custodito questa collina nel corso dei secoli. I segreti del Monte invitano ora i ciclisti e i curiosi a scoprire paesaggi, sentieri e memorie secolari, mantenendo viva la passione per la natura e la cultura di una regione affascinante.
