Joan Mir, pilota di MotoGP: carriera, titoli e profili salienti
Comincia a correre all'età di dieci anni con le minimoto. Fra il 2008 e il 2011 corre nelle Baleari, vincendo titoli fra minimoto, minimotard e Bankia Cup. Debutta nella classe Moto3 nel motomondiale del 2015, correndo in Australia in sostituzione dell'infortunato Hiroki Ono sulla Honda NSF250R del team Leopard Racing. In questo team diventa pilota titolare nel 2016, questa volta alla guida di una KTM RC 250 GP, i compagni di squadra sono Fabio Quartararo e Andrea Locatelli; ottiene pole position e vittoria in Austria. Nel Gran Premio di San Marino giunge terzo. Nel 2017 rimane nello stesso team della stagione precedente guidando però una Honda NSF250R. Il compagno di squadra è Livio Loi.
Inizia il mondiale con due vittorie nei GP del Qatar e d'Argentina. Nel 2018 passa in Moto2, alla guida della Kalex del team Marc VDS Racing, con compagno di squadra Álex Márquez. Nel 2019 passa in MotoGP, ingaggiato dalla Suzuki; il compagno di squadra è Álex Rins. Ottiene come miglior risultato un quinto posto in Australia e termina la stagione al 12º posto con 92 punti. Nel 2020 continua con la Suzuki. Il 16 agosto in Austria ottiene il suo primo podio in MotoGP, concludendo la gara al secondo posto. Giunge terzo nel Gran Premio di San Marino, secondo in quello successivo e in Catalogna. Grazie alla terza piazza in Aragona, ottiene la leadership in classifica del campionato. Nel 2021 rimane nello stesso team. Ottiene due secondi posti (Stiria e Algarve) e quattro terzi posti (Portogallo, Italia, Olanda e Aragona).
Nell'agosto del 2022, Mir viene ingaggiato dal team Repsol Honda a partire dalla stagione 2023. Lo spagnolo firma un contratto per due anni e trova come compagno di squadra Marc Márquez. Il campionato con HRC si rivela al di sotto delle aspettative e caratterizzato da alcuni infortuni. Il percorso di Mir prosegue con Suzuki e, dal 2019 in poi, segna una crescita significativa culminata nel titolo mondiale nel 2020. Nel 2021 ottiene sei podi complessivi. Il 2022 è segnato da infortuni e da una stagione senza podi, prima di trasferirsi nel 2023 al team Repsol Honda, con un rendimento altalenante e problemi fisici ricorrenti. Nel 2024 le difficoltà continuano, ma nel 2025 arrivano due podi che però convivono con numerosi ritiri; il 2026 promette una quarta stagione in Honda.
Tra il 2009 e il 2011 è campione delle Isole Baleari in diverse categorie delle minimoto e del minimotard. Nel 2013 è l’unico pilota spagnolo a disputare la Red Bull Rookies Cup, chiudendola al nono posto, mentre l’anno successivo è vice campione. Nel 2016 è ancora con Leopard Racing ma come pilota a tempo pieno. È il rookie dell’anno e termina al quinto posto generale dopo aver firmato la prima pole e la prima vittoria nel campionato del mondo. Nel 2017 veste gli stessi colori ed è il protagonista della stagione vincendo il titolo. La casa di Hamamatsu scommette su di lui che ripaga la fiducia terminando dieci gare in top 10.
Dopo aver firmato il quinto posto in Australia, Mir affronta la seconda parte del campionato in modo eccellente dimostrando una grande crescita. Il 2020 è l'anno della svolta. Maturità, costanza, una vittoria e sei podi gli valgono il titolo mondiale e un risultato storico per Suzuki. Il 2021 lo vede ancora in sella alla GSX‑RR: non riesce a difendere la corona iridata ma conquista comunque sei podi. Il 2022 inizia con cinque piazzamenti nei primi sei, ma poi arrivano problemi, infortuni e una stagione complicata. Le cose iniziano a vacillare, gli incidenti sono frequenti, ci scappa anche un grave infortunio a una caviglia. Il 2023 passa al team Repsol Honda e affronta un'altra stagione travagliata, con un quinto posto in India come miglior risultato. Il 2024 è ancora più complicato, ma nel 2025 le cose migliorano e arrivano due podi, pur accompagnati da numerosi ritiri. Il margine di crescita c'è e il 2026 per lo spagnolo sarà la quarta stagione in Honda.
In sintesi, Joan Mir ha costruito una carriera con successione di passi concreti: dalla Red Bull Rookies Cup alle vittorie in Moto3, dal dominio in Moto3 alla transizione in Moto2 e infine alla conquista del titolo mondiale in MotoGP con Suzuki, seguito dal passaggio al team ufficiale Honda. La sua traiettoria esemplifica la progressione tipica di un pilota di alto livello, capace di adattarsi a diverse categorie, gestire infortuni e mantenere la competitività su lunghe stagioni.
Nel tempo, Mir ha saputo trasformare la propria tecnica e la gestione della gara, accumulando podi cruciali e dimostrando capacità di leadership all'interno dei team. La sua carriera è un esempio di resilienza, costanza e continuo affinamento delle competenze di guida, che lo hanno portato a diventare uno dei volti più noti e rispettati del motociclismo sportivo contemporaneo.
- Inizio precoce con minimoto e primi titoli Baleari.
- Debutto in Moto3 e rapido passaggio a protagonismo nel Leopard Racing.
- Ascesa in Moto2 con Marc VDS e transizione in MotoGP con Suzuki.
- Titolo mondiale MotoGP 2020 e successiva evoluzione in Honda.
- Stagioni recenti segnate da continuità, infortuni e reinvenzione del proprio ruolo in MotoGP.

