Ducati Hypermotard 1100 Evo SP: L'evoluzione della velocità e del divertimento
La Ducati Hypermotard 1100 Evo SP rappresenta un netto passo avanti nel concetto originale di Hypermotard, spingendo ulteriormente i confini di prestazioni, agilità e divertimento. Pur mantenendo l'inconfondibile DNA Ducati, questa versione si distingue per una serie di affinamenti tecnici e ciclistici che la rendono una proposta ancora più allettante per gli appassionati di moto sportive e supermotard.

Un Cuore Potente e Raffinato
Il propulsore che anima la Hypermotard 1100 Evo SP è il bicilindrico a L Desmodue 1100 Evoluzione, un'unità che beneficia di significative migliorie. Grazie alla tecnologia Vacural, i carter pressofusi sotto vuoto aumentano la resistenza e riducono il peso di ben 5,2 kg. Le modifiche alle testate, con nuovi condotti di aspirazione, camere di combustione ottimizzate e camme a maggiore alzata, si traducono in un guadagno di 5 CV, portando la potenza massima a livelli ancora più entusiasmanti.
L'efficienza della combustione, unita all'aumento del rapporto di compressione, ha permesso il passaggio all'accensione con una singola candela per cilindro. Il circuito di lubrificazione è stato riprogettato, con un radiatore dell'olio dall'area di raffreddamento aumentata dell'85%. Anche il volano e il gruppo alternatore sono stati alleggeriti per una ulteriore riduzione del peso complessivo. L'iniezione elettronica Siemens con corpi farfallati da 45 mm Ø gestisce l'alimentazione, mentre il sistema di scarico 2-1-2, conforme alle normative Euro3, è dotato di due sonde lambda per una gestione ottimale della combustione in ogni condizione.
Per coloro che desiderano un'esperienza ancora più estrema, è disponibile come optional il kit Performance, che include centralina, scarico Termignoni e coperchio cassa filtro, capace di incrementare la potenza di quasi 5 CV. A differenza della Hypermotard 796, la 1100 Evo SP mantiene la frizione a secco, una caratteristica distintiva delle sportive Ducati, sebbene sia priva di sistema antisaltellamento, un dettaglio che potrebbe essere apprezzato da alcuni utenti.
Ciclistica Evoluta per Prestazioni Superiori
Il telaio a traliccio in tubi d'acciaio, elemento distintivo Ducati, è stato ulteriormente ottimizzato con l'eliminazione quasi totale degli elementi forgiati, a favore di componenti lavorati di precisione, una soluzione già adottata sulla versione 796. Questa evoluzione contribuisce a mantenere la rigidità torsionale migliorando l'agilità e la maneggevolezza complessiva.
Le differenze più marcate tra la versione Evo e la Evo SP risiedono nelle sospensioni. La 1100 Evo monta una forcella Marzocchi a steli rovesciati da 50 mm Ø, completamente regolabile, mentre al posteriore troviamo un ammortizzatore Sachs interamente regolabile collegato a un robusto forcellone monobraccio.
La Hypermotard 1100 Evo SP eleva ulteriormente il livello, equipaggiando una forcella Marzocchi da 50 mm Ø con steli più lunghi, trattamento antiattrito DLC di colore nero e un'escursione maggiorata di 30 mm. Questo si traduce in un aumento della luce a terra di 30 mm, migliorando le prestazioni in piega e l'assetto, ora più orientato alla pista. L'ammortizzatore posteriore è un Öhlins con serbatoio separato, pluriregolabile e con interasse regolabile, un componente di altissimo livello che garantisce un controllo eccezionale.
L'adozione di cerchi Marchesini in lega forgiati super leggeri sulla SP rappresenta un ulteriore passo avanti. Questi cerchi non solo riducono il peso complessivo, ma diminuiscono anche il momento d'inerzia e le masse non sospese, traducendosi in una maggiore maneggevolezza e una risposta più pronta delle sospensioni. La versione SP monta pneumatici Pirelli Diablo Supercorsa SP, mentre la versione "base" è equipaggiata con Pirelli Diablo Rosso.

Un'Esperienza di Guida Unica
La posizione di guida della Hypermotard 1100 Evo SP è stata studiata per offrire un compromesso tra una moto da fuoristrada e una naked, risultando più naturale rispetto alle versioni precedenti, grazie all'innalzamento del manubrio di 20 mm sulla versione SP. La sella lunga permette di spostare il corpo con facilità, mantenendo il peso avanzato e caricato sull'avantreno per un ottimo feeling. Il largo manubrio garantisce un controllo eccellente, specialmente in ingresso curva.
L'altezza della sella sulla Evo rimane a 845 mm, mentre sulla Evo SP raggiunge i 875 mm. Questo incremento beneficia la rapidità nei cambi di direzione, ma rende le manovre da fermo meno agevoli per i piloti di statura inferiore ai 170 cm.
Il traffico cittadino non è il terreno ideale per la Hypermotard, a causa di una ridotta capacità di sterzata e degli ingombranti specchietti retrovisori, sebbene sia disponibile un kit di specchietti alti come optional. I comandi sono ergonomici e regolabili, permettendo una personalizzazione ottimale.
La protezione aerodinamica è praticamente assente, richiedendo al pilota di schiacciarsi verso il serbatoio a velocità superiori ai 120 km/h. Il suono del motore Desmodromico è un elemento distintivo, con un rombo cupo e un'affascinante risonanza della cassa filtro.
L'agilità della Hypermotard è sorprendente, con cambi di direzione fulminei. L'accelerazione è vigorosa fin dai bassi regimi, ma è a circa 4.500 giri che il bicilindrico sprigiona la sua forza, proiettando la moto fuori dalle curve con progressione muscolare fino all'intervento del limitatore. La moto permette di utilizzare marce alte senza incertezze e può superare i 200 km/h di tachimetro.
La tendenza a resistere leggermente nella chiusura delle curve più strette, presente nelle versioni precedenti, è stata notevolmente ridotta grazie alla perdita di peso. L'inserimento in curva è preciso e stabile, anche in frenata, e la moto asseconda una guida "cattiva" con grande facilità. A centro curva, la sensazione è quella di essere su un binario.
Aggredendo il gas in uscita di curva, specialmente nelle marce basse, il posteriore può iniziare a scivolare in modo controllabile, offrendo una scarica di adrenalina. In accelerazione, soprattutto con la SP, l'avantreno tende a sollevarsi a causa dell'elevato vigore e dei maggiori trasferimenti di carico dovuti all'escursione delle sospensioni più ampia. Per contrastare questa tendenza, è necessaria una guida decisa.
La frenata è incredibile, con spazi di arresto molto ridotti. L'impianto anteriore vanta due dischi da 305 mm con pinze Brembo a 4 pistoncini, che sulla SP sono monoblocco. Al posteriore, un disco da 245 mm completa il sistema. La modulabilità della frenata è ottima, anche se l'attacco sulla SP può risultare un po' brusco. La frizione, con comando idraulico, è morbida e instancabile.

La Versione SP: Ancora Più Estrema
La versione SP offre un'esperienza di guida ulteriormente affinata. La posizione di guida è diversa, con un manubrio più alto e una maggiore luce a terra grazie alle sospensioni più lunghe, che aumentano il carico sull'avantreno e migliorano la stabilità. La presenza di particolari in carbonio e, nel caso della moto in test, del kit Performance, sottolinea il carattere sportivo della SP.
La guida è molto simile a quella della versione "base", ma la stabilità in curva è ulteriormente accentuata, supportata da pneumatici più sportivi e componentistica di pregio come l'ammortizzatore Öhlins e i cerchi Marchesini super leggeri. Questi ultimi, riducendo momento d'inerzia e masse non sospese, migliorano la maneggevolezza e la risposta delle sospensioni.
Con la Hypermotard SP, è possibile frenare più tardi rispetto alla versione normale e spingersi fino alla corda. In uscita di curva, tuttavia, è necessario dosare maggiormente il gas a causa della maggiore potenza e dei trasferimenti di carico più avvertibili. L'accelerazione sulla SP richiede attenzione per mantenere l'avantreno a terra, specialmente nei cambi di direzione, rendendo la traiettoria più difficile da mantenere.
FINALMENTE HO PROVATO ANCHE IL 1100!! Testride Ducati Hypermotard 1100!!
Dettagli Tecnici e Specifiche
Motore: Bicilindrico a L, quattro tempi, raffreddato ad aria, Desmodue 1100 Evoluzione. Cilindrata 1078,6 cm³. Alesaggio e corsa 98 x 71,5 mm. Rapporto di compressione 11,3:1. Distribuzione desmodromica monoalbero a camme in testa comandata da cinghie dentate, due valvole per cilindro. Alimentazione a iniezione elettronica Siemens con corpi farfallati di 45 mm Ø. Lubrificazione forzata a carter umido.
Trasmissione: Primaria a ingranaggi, finale a catena. Frizione multidisco a secco con comando idraulico. Cambio a sei rapporti.
Ciclistica: Telaio a traliccio in tubi d’acciaio.
- Sospensioni: Anteriore forcella Marzocchi a steli rovesciati di 50 mm Ø (con trattamento DLC sulla SP), corsa ruota 165 mm (195 mm sulla SP). Posteriore forcellone monobraccio con leveraggi progressivi e ammortizzatore Sachs (Öhlins sulla SP) pluriregolabile, corsa ruota 141 mm (156 mm sulla SP).
- Freni: Anteriore due dischi semi flottanti di 305 mm Ø con pinze Brembo a 4 pistoncini (monoblocco sulla SP). Posteriore un disco di 245 mm Ø con pinza a 2 pistoncini.
- Pneumatici: Anteriore 120/70-ZR17”; Posteriore.
Dimensioni: Interasse 1.455 mm (1.465 mm sulla SP). Altezza sella 845 mm (875 mm sulla SP). Serbatoio 12,4 litri.
La Hypermotard 1100 Evo SP non è solo una moto, ma un'espressione di ingegneria e passione italiana, capace di offrire emozioni forti e un'esperienza di guida indimenticabile per chi cerca il massimo divertimento su due ruote.
