Honda Dominator: quale scegliere tra NX650 Dominator, Transalp e le alternative storiche
La Honda NX650 Dominator, conosciuta affettuosamente come Domi, è stata una delle prime dual sport ad emergere sul mercato e, fino all’arrivo della Suzuki DR Big, la monocilindrica di maggiore cubatura. Prodotta dal 1988 al 2002 con poche modifiche, è stata un autentico best seller, apprezzata per il motore versatile, la facilità di guida e la robustezza.
Origini e concept
La Dominator appare sulla scena a fine 1987, in un periodo in cui la Honda XL era molto diffusa mentre Transalp e Africa Twin introducevano già nuove linee. In listino mancava una monocilindrica tuttofare, adatta anche all’uso cittadino. Con linee moderne, grande facilità di utilizzo e prestazioni soddisfacenti su asfalto, la Dominator conquista subito il pubblico.
Merito anche di una altezza della sella non eccezionale (85 cm) e dell’avviamento elettrico. Il vero gioiello però è il motore di 644 cm3 con alesaggio 100 x 82, distribuzione monoalbero in testa, comandata da catena con quattro valvole radiali (RVFC). Il motore è alimentato nelle prime versioni da un carburatore Kehin da 40 mm a depressione, sviluppa 46 cavalli a 6000 giri/min e una coppia di circa 5,8 Kgm (56,8 Nm).
Capitolo ciclistica: telaio monoculla sdoppiato, forcella Showa 41 mm con escursione di 220 mm e ammortizzatore posteriore Pro-Link con 195 mm di escursione. I freni sono a disco, quello anteriore protetto da una carenatura in plastica. Il peso reale si attesta intorno ai 165 kg (contro i 152 dichiarati). Il prezzo di lancio è di 7 milioni e 200mila lire, con colori rosso, nero e blu abbinati a sella e telaio; nel 1989 si aggiunge la versione bianca con telaio blu.
Evoluzione e restyling
Nel 1990 l’avviamento a pedale viene eliminato e limitate modifiche alla ciclistica posteriore; restano invariati i contenuti, ma cambiano colori e grafica. I collettori sono verniciati in nero, le norme antinquinamento fanno perdere circa un cavallo di potenza. Nel 1992 resta una nuova versione con frecce integrate nelle carene, serbatoio da 16 litri e centralina aggiornata.
Nel 1995 la produzione passa nello stabilimento di Atessa, con corona dentata a 45, erogazione motore e sospensione posteriore riviste. Il 1996 porta la serie RD08: frecce esterne, linea più snella, fianchetti sottili. Da allora, a parte le evoluzioni cromatiche, la Dominator mantiene praticamente invariato il progetto fino al 2002, quando esce di scena per le nuove normative antinquinamento euro 0.
Nell’ultima fase, la NX650 resta una soluzione non convenzionale: niente radiatori, raffreddamento ad aria, telaio che svolge anche funzioni di serbatoio d’olio e raffreddamento. Le frecce externalizzate tornano nel 1996 e la linea rimane molto equilibrata tra rusticità e guidabilità stradale.
Vita sportiva e partecipazioni
La Dominator ha avuto un passato glorioso alla Parigi-Dakar e al Camel Trophy. La versione Camel Marathon Bike, gialla, partecipò al Camel Trophy due ruote tra il 1987 e il 1989. L’iniziativa fu promossa da Beppe Gualini in parallelo alle durissime gare di avventura fuoristrada.
Comprare il Domi oggi
La Dominator è stata prodotta in gran numero e, sebbene facile da trovare sul mercato dell’usato, le quotazioni sono aumentate negli ultimi anni: si parte da circa 3.500 euro per esemplari non in ottime condizioni fino a circa 6.000 euro per modelli perfetti.
Prima dell’acquisto è essenziale provarla a freddo e ascoltare eventuali “rumori” provenienti dall’avviamento, verificando l’efficienza del motorino di avviamento a causa di eventuali problemi di ruota libera. Motore con oltre 50.000 km potrebbe richiedere rifacimenti della distribuzione e sostituzione del monoammortizzatore. Controllare lo stato delle marmitte per ruggine o fori e l’eventuale irregolarità del minimo potrebbe indicare difetti della centralina o del collettore del carburatore, particolarmente sensibile nella prima serie.
Occorre controllare i ganci di tenuta delle carene, perché rotture possono indicare cadute. Per l’iscrizione al registro FMI o ASI e beneficiare di agevolazioni su assicurazione e bollo, verificare che grafiche e pezzi siano coerenti con l’anno riportato sul libretto. In caso di incertenza si può verificare il modello.
Qualche consiglio per migliorarla
Interventi utili includono: terminale con collettori maggiorati per migliorare la “respirazione” del motore, cupolino inclinato per maggiore riparo aerodinamico, moderne tubazioni in treccia e disco tipo margherita per una frenata più efficace. Un’opzione comune è aumentare la misura del pneumatico posteriore a 140 per una maggiore stabilità omologabile. Pedane allargate migliorano l’appoggio in fuoristrada.
Selezione e numeri di dominio
La Dominator è stata pensata come veicolo versatile: 644 cm3, quattro valvole, velocità massima di circa 160 km/h, 0-100 km/h in circa 5 secondi e 0-400 m in poco più di 14 secondi. I consumi si aggirano sui 18-20 km/l in condizioni ideali, leggermente inferiori in città. Il peso in ordine di marcia rimane contenuto, intorno ai 165 kg.
Pregi principali: facilità d’uso, versatilità su strada e fuoristrada semplice, affidabilità. Difetti principali: spazio limitato per il passeggero, vibrazioni tipiche del monocilindrico e velocità di crociera non eccezionalmente alta (circa 110 km/h). Il consiglio pratico è mantenere regolarmente olio e controllare il livello, anche ogni 500 km.
La manutenzione ordinaria è semplice: cambio olio e filtro ogni 3000 km (circa 2,5 litri), controllo filtro aria e candele, ingrassaggio catena. La Dominator è stata prodotta in tre serie: prima serie con serbatoio 13 litri e sella corta; seconde due serie con serbatoio più capiente, sella allungata e dataset di rapportatura più stradale. La terza serie ha una qualità di dettaglio migliorata rispetto alle prime, ma la differenza è molto visibile soprattutto sui particolari.
Confronti e scelte tra modelli Honda
La Transalp offre una guidabilità estremamente completa con 650 cc, un motore bicilindrico che beneficia di una erogazione fluida, una frenata solida e un trasporto passeggero migliore rispetto al Dominator. I 10-13 CV in più o in meno tra i due modelli si riflettono in una migliore capacità di allungo del bicilindrico, che consente marce meno frequenti e una dinamica di guida diversa in mista. Il Dominator, al contrario, spicca per maneggevolezza e leggerezza, offrendo una guida molto coinvolgente in fuoristrada usando un’architettura analogica priva di centraline, pompe e servoassistenze.
In fuoristrada il Dominator tende ad essere più permissivo grazie al peso contenuto, ma soffre di sospensioni a triplo movimento in cambi di direzione molto forzati. Il Transalp, con i suoi long-stroke, gestisce meglio gli assestamenti e offre comfort di marcia superiore, specialmente per viaggi lunghi e passeggeri. La fierezza del Dominator è la guidabilità in curva a velocità elevate, mentre Transalp eccelle per comfort, efficienza su strada e capacità di grande viaggio.
In termini di consumo: il Dominator può raggiungere circa 15,5-17,5 km/lizzato in condizioni elevate, mentre Transalp tende a consumare leggermente di più a parità di stile di guida. Per chi cerca ricambi e manutenzione, la Dominator resta molto accessibile sul mercato e con una disponibilità elevata di pezzi di ricambio rispetto ad altri monocilindri moderni.
In definitiva: la scelta dipende dal tipo di viaggio e dal gusto di guida. Se vuoi una moto “mulo” per fuoristrada facile, Leggero e divertente, il Dominator resta una opzione formidabile; se preferisci comfort di viaggio, abitabilità e stile di guida bicilindrico, Transalp o altre presenti sul mercato potrebbero essere scelte migliori.

Honda NX Dominator
Quale comprare? La decisione va guidata dall’uso primario: fuoristrada impegnativo o viaggio su strada, due o senza passeggero. Per chi cerca affidabilità e un’esperienza completamente analogica, la Dominator resta una scelta iconica ancora oggi.
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