Giuseppe Olmo: ciclista ligure e protagonista della Milano-Sanremo, mito dell’industria Olmo
Nella storia della Milano - Sanremo si intrecciano imprese sportive, vicende familiari e l’eredità di una delle aziende più iconiche del ciclismo: Olmo. La leggenda di Gepìn, come lo chiamavano in famiglia, non è solo quella di un campione, ma anche di un marchio che ha segnato generazioni di appassionati liguri e internazionali.
Le origini e le radici liguri
La famiglia Olmo è raccontata come una dinastia di pedalatori: “Erano quattro fratelli, Giuseppe, “Gepin” era dell’1911 ed era il penultimo, mentre mio padre Michele, nato nel 1914, era l’ultimo, poi c’erano Franco e Giovanni. Giuseppe da subito dimostrò una grande passione per la bici. Appena poteva pedalava e andava forte.” Nella Riviera ligure la bicicletta era parte della vita quotidiana; Gepìn fu notato fin dai primi passi per la sua velocità e resistenza.
Il talento emerse mentre altri professionisti svernavano in Liguria: Olivieri, che divenne massaggiatore, intuì le potenzialità di Gepìn e chiese ai genitori di affidarglielo per farne un campione. «Nelle mani di Oliveri, il piccolo Giuseppe crebbe, fino a vincere gare sempre più importanti, fino a conquistare due volte la Classicissima»; la strada fu lunga e costellata di primati e successi, ma anche di una crescita personale che lo portò a competere con i migliori dell’epoca.
La doppia Milano-Sanremo e la storia delle vittorie
Olmo guadagnò varie affermazioni importanti, tra cui due volte la Milano-Sanremo, in epoche diverse, marcando un’epoca di grande respiro per il ciclismo italiano. «Delle due che ha vinto, quella del ’38 fu eccezionale, corsa a una velocità altissima, 39 km/h di media», raccontano i familiari, aggiungendo che quel record fu successivamente superato da Coppi nel 1949. La relazione tra Gepìn e Bartali è raccontata anche attraverso la famosa fuga del 1935, quando Bartali fu ostacolato e perse vantaggio, alimentando leggende e discussioni finite nel tempo.
La carriera di Olmo proseguì con successi su vari terreni: dal giro veloce alle cronometro, dalle tappe del Giro d’Italia alle gare su strada e pista. «Il suo giro classico era il Giro d’Acqui: da Celle Ligure ad Albisola, su per il passo del Giovo per poi tornare da Sassello a Celle»; una prova della sua versatilità, che lo fece emergere come corridore completo in un periodo di grande competitività.
Olmo, l’epopea industriale: nasce Olmo Cicli
Nel 1939, la fabbrica Olmo si affermò come uno dei marchi più significativi nel mondo del ciclismo, con biciclette nate dall’esperienza vissuta, dal sudore e dalla passione di Gepin. Negli anni ’50 le biciclette Olmo si diffusero a livello globale, arrivando anche in Argentina, grazie a una costante innovazione nei materiali e nel design che ridefinì il concetto di ciclismo a livello internazionale.
La storia della marca è strettamente legata alle imprese sportive di Olmo: dall’epoca d’oro dei professionisti agli sponsor dei campioni, fino a una produzione che ha saputo evolversi oltre il mondo delle due ruote, includendo anche altri settori come vino, olio e prodotti plastici. Nel mercato delle biciclette la Olmo ha esteso la produzione alle mountain-bikes e alle city-bikes, mantenendo viva la tradizione e l’innovazione che hanno contraddistinto Gepìn e la sua famiglia.
La generazione successiva e la continuità aziendale
Dal 2015 Olmo ha ampliato la sua presenza globale con nuove linee di prodotti e un focus innovativo, mantenendo viva l’eredità di Gepin nel ciclismo. Sostiene attivamente atleti come Andrea Secchiero, promuovendo una visione sportiva che intreccia tradizione e modernità. La storia di Olmo è anche una storia di famiglia: la passione per la bicicletta è diventata imprenditoria e globalizzazione, con una rete di aziende che operano in diversi settori e consolidano una leadership europea nelle tecnologie dei materiali.
Un percorso di testimonianze e curiosità
- La figura di Gepìn è legata a imprese sportive di rilievo, tra cui vittorie e primati, ma anche a momenti di riflessione sulla cultura sportiva italiana e sulla mentalità vincente.
- La città di Celle Ligure, dove Gepìn e la fabbrica hanno avuto un ruolo centrale, diventa simbolo di una tradizione che ha saputo fondere sport e industria.
- La Milano-Sanremo resta una finestra su una stagione in cui corridori capaci di leggere il terreno e gestire le volate hanno trovato lo spazio per emergere e lasciare un’impronta duratura.

La leggenda di Olmo, tra cronometro e volata, si intreccia con la storia di un’impresa familiare capace di trasformare una passione in un marchio globale. Il legame fra Gepìn, la Liguria e l’industria delle biciclette resta un capitolo memorabile del ciclismo italiano, testimone dell’evoluzione di una disciplina che ha saputo guardare al futuro senza perdere di vista le radici.
