Giaguaro per Moto Guzzi: innovazione italiana e tecnologia elettrica di Soriano Motori
La curiosità attorno a EICMA è alimentata dalla presentazione della superbike elettrica Giaguaro di Soriano Motori Corporation, una moto italiana che promette soluzioni tecnologiche avanzate e una guida che cerca di restituire l’esperienza di una moto termica.
Origini e lega familiare: Soriano, OSSA e la rinascita
La casa fondata in Spagna da Ricardo Soriano nel 1939, poi nel dopoguerra diventata OSSA, torna alla ribalta grazie al nipote Marco Antonio Soriano. Marco Antonio Soriano, dalla finanza alla passione di famiglia: le superbike. Affermato finanziere a New York, con interessi diversificati anche nel settore dell’intelligenza artificiale, nel 2019 ha deciso di resuscitare il marchio di famiglia per affrontare la sfida della nuova mobilità elettrica. Ha messo al lavoro un team internazionale di tecnici ed ingegneri con il mandato di realizzare una piattaforma proprietaria per diverse tipologie di veicoli elettrici.
La Giaguaro: due versioni, due motori e una filosofia di guida
La Giaguaro, nelle due versioni V1S e V1R, è la sua prima creazione. E sarà interamente realizzata in Italia. In una anteprima per la stampa è stato chiamato come “padrino” il campione di motociclismo Marco Melandri. Entrambe le versioni sono spinte da due motori brushless raffreddati a liquido sviluppati in collaborazione con Moog. Lo schema è quello di un motore bicilindrico Boxer. Anteriormente sono posti due diversi radiatori per il raffreddamento. La potenza è rispettivamente di 60 kW per la prima versione e 72 kW per la seconda, con identica coppia di 155 Nm. Sono alimentate da due batterie al litio da 15 e 20 kWh, che garantiscono un’autonomia di circa 180 km. Il pacco è di 90 celle. La ricarica può essere effettuata con il caricatore da 3,5 kW in 5 ore oppure da 20 kW in un’ora. Sono collocate sopra il motore, con l’idea di poterle facilmente sostituire quando la tecnologia ne aumenterà le prestazioni.
La principale particolarità della Giaguaro è che avrà un cambio a 5 rapporti, con frizione idraulica a bagno d’olio, folle e retromarcia, esattamente come una normale moto termica. Una scelta che mira a garantire un’esperienza di guida il più simile possibile a quella di una moto tradizionale. Il telaio è in tubi di acciaio, abbinato nella V1S a una forcella telescopica upside-down con steli da 50 mm di diametro e 125 mm di escursione e, nella V1R, a un più inusuale sistema a parallelogramma. Al posteriore, per entrambe le versioni, troviamo un forcellone in alluminio ricavato dal pieno con tecnologia CNC a controllo numerico. Entrambi i modelli montano cerchi OZ da 17″ con pneumatici da 120/50 e 180/55. Anteriore 120/70 - 17” - canale 3,5; Posteriore 180/55 - 17” - canale 5,5.
Configurazioni, prestazioni e design: V1S e V1R
La Giaguaro V1S è disponibile in 5 diverse colorazioni, la V1R in 5. Il progetto è guidato dalla ricerca di una guida simile a quella di una moto tradizionale, integrando un cambio a 5 rapporti con retromarcia e folle. La soluzione di posizionare le batterie sopra il motore permette una sostituzione rapida quando la tecnologia avanzata consentirà prestazioni maggiori.
Lo stesso stile e la filosofia si ritrovano nel concept della Soriano Motori: “LIB Anti-virus pack” è il sistema a doppia batteria agli ioni di litio ad alta capacità che va da 15 kWh fino a 20 kWh, con l’obiettivo di garantire autonomia e modularità. Il motore elettrico è abbinato a un cambio tradizionale a cinque rapporti.
Telaio, sospensioni e ruote: attenzione al dettaglio
Il telaio perimetrale in tubi di acciaio è abbinato a una sospensione anteriore con una forcella upside-down e cuscinetti che garantiscono rigidità e gestione delle masse. La V1S monta una forcella con steli da 50 mm e 125 mm di escursione, mentre la V1R utilizza un sistema a parallelogramma, offrendo una geometria differente ma altrettanto rigorosa. Il posteriore è un forcellone in alluminio, ricavato dal pieno con CNC, a sostegno delle ruote da 17 pollici. Le dimensioni dei pneumatici anteriori e posteriori completano l’impostazione sportiva: 120/70-17” e 180/55-17” rispettivamente.
La ricerca di un’estetica sportiva e una dinamica di guida avanzata si riflette anche nei dettagli come le ruote in lega di alluminio avanzate, con una lavorazione che trae ispirazione dalle piste SBK e si propone come versione stradale. Le ruote, realizzate partendo da leghe leggere e lavorate con processi di precisione, puntano a prestazioni elevate senza compromessi.
Contesto storico e visione futura
La narrativa del marchio Soriano si intreccia con la storia di Ossas e con la tradizione ciclistica europea, offrendo una nuova interpretazione della mobilità sostenibile. La scelta di un basso impatto e di una produzione italiana rispecchia l’idea di una moto elettrica capace di offrire emozione senza rinunciare alla sicurezza e all’affidabilità.
Tecnologia e collaborazione
Il progetto è firmato da Soriano Motori ma sviluppato in collaborazione con Moog, azienda italo-statunitense nota per le soluzioni avanzate nel campo dell’ingegneria elettrica. La sinergia tra una proprietà intellettuale dedicata e una rete di partner tecnologici permette di integrare motori, batteria e cambio in una piattaforma unica per diverse tipologie di veicoli elettrici.

Questo schema mostra la configurazione di due motori brushless raffreddati a liquido, la disposizione della batteria e l’interfaccia con il cambio a 5 rapporti, incluso retromarcia e folle secondo la filosofia di guida tipica delle moto termiche.
Una breve presentazione che illustra l’aspetto estetico e le prime impressioni di guida, evidenziando l’attenzione ai dettagli del progetto e l’idea di una transizione fluida tra elettrico e tradizione meccanica.
Posizionamento di mercato e pubblico
Un modello esclusivo come la Giaguaro, con una gamma limitata e una filosofia di guida rivolta a chi cerca prestazioni sportive in chiave elettrica, riflette una strategia di posizionamento orientata agli appassionati di moto ad alte prestazioni, interessati anche all’innovazione tecnologica e all’autonomia sostenibile.
Riassunto tecnico
- Versioni: V1S (60 kW) e V1R (72 kW); entrambe con coppia di 155 Nm.
- Due batterie agli ioni di litio da 15 e 20 kWh; autonomia circa 180 km.
- Ricarica: 3,5 kW in 5 ore; 20 kW in un’ora.
- Telaio in acciaio; sospensioni e geometrie differenti tra V1S (forsella upside-down) e V1R (parallelogramma).
- Cambio a 5 rapporti, frizione idraulica, folle e retromarcia.
