e pedali triciclo coppiglia: storia, evoluzione e uso contemporaneo
REGGIO EMILIA I cugini d’oltre Enza non si sono indebitamente appropriati soltanto del nostro formaggio tipico, battezzandolo Parmigiano benché nato in quel di Bibbiano. Grazie a una imperdonabile trascuratezza delle “teste quadre” si sono arrogati la paternità anche di un originalissimo trastullo infantile, brevettato a Reggio e ancor oggi fabbricato artigianalmente sull'Appennino reggiano.
I primi a scoprirlo e a farne un salutare divertimento erano stati, negli anni Cinquanta, i bambini reggiani, che ogni giorno lo potevano noleggiare in piazza della Vittoria per scatenarsi in scorribande sul plateatico e intorno al teatro Municipale. Vent'anni fa, però, gli ultimi noleggiatori, i giostrai Truzzi, l’hanno abbandonato e da allora il “grillo” ricompare nello stesso luogo soltanto in certe occasioni, come la Giarèda e i mercoledì rosa.
Non se ne duole più di tanto il suo costruttore, il 68enne Amerigo Battilani figlio di quel Manlio che lo brevettò nel 1953 dopo avere perfezionato il triciclo fabbricato senza fortuna da un’officinetta di Modena di proprietà di un Ferrari (da non confondere con Enzo) che l’aveva chiamato con il nome Leprotto, con cui era conosciuto inizialmente anche a Reggio, per la sua consonanza con il movimento a balzi della bestiola. «Il Grillo - riferisce con soddisfazione Amerigo - l’abbiamo venduto in qualche centinaio di esemplari anche all’estero, a Marsiglia, in Spagna, Tunisia, Svezia, Amirati Arabi, Tagikistan, Guatemala, Giappone, Australia (Ottawa e Melbourne). In Italia i grilli vengono noleggiati a Parma, Piacenza, Viareggio, Mantova, Como, Milano e La Spezia.
Lo erano a Roma e a Modena. Fanno parte del programma del Torneo del Barilotto, che si disputa in agosto in una frazione di Montreriggioni, in provincia di Siena. Grazie a Internet la fama del Grillo s’è estesa a tutto il mondo, ma finora nessuno è riuscito ad imitare il triciclo made in Reggio e a scalzare il monopolio del suo costruttore: «Il brevetto - spiega Battilani - è scaduto nel 1971, ma sono falliti tutti i tentativi di farmi concorrenza. Un milanese ha fabbricato dieci grilli con le macchine e la manodopera di un’officina attrezzata ed era perciò costretto ad offrirli a 1500 euro. Io, invece, li vendo a 350 perché lavoro da solo manualmente con metodi artigianali nei 60 metri quadri del mio laboratorio, a Groppo di Vetto. Mi accontento di un guadagno molto risicato perché per vivere ho la pensione. Sono motivato soltanto dalla passione. Perciò, quando mio padre è morto nel 2013 all'età di 96 anni, ho deciso di subentrargli. Ho fatto omologare il Grillo a Faenza dopo avergli apportato le modifiche richieste dalle norme di sicurezza. Oltre a costruirlo lo porto in giro nei paesi nei giorni di festa. I miei due figli, però, svolgono un altro lavoro e non sono intenzionati a continuare la mia attività».
Sarebbe un peccato lasciare morire o emigrare altrove un prodotto di quella laboriosa inventiva che caratterizzava la nostra provincia nel dopoguerra. La storia del Grillo era incominciata nel 1948, quando Manlio Battilani acquistò due “leprotti” Ferrari in un negozio di biciclette di via Emilia Santo Stefano. Quel triciclo non aveva avuto successo per alcuni difetti costruttivi. Manlio sostituì con una catena da biciclette la cinghia che trasmetteva il movimento e con una molla metallica l’elastico ritagliato dai pneumatici degli autocarri Dodge residuati di guerra. Quindi diede inizio alla costruzione in una piccola officina della zona di Crocetta, dopo il ponte di San Pellegrino. Lui stesso noleggiava i grilli in piazza della Vittoria per 30 lire all’ora. All’inizio se li tirava dietro con la bicicletta, poi per il trasporto acquistò e adattò una corriera. Inoltre intratteneva i bambini con una giostrina e li portava in giro per i giardini con il Birimbo, un motoscafo da lui trasformato con le ruote e un motore da motocicletta.
«Il nome - riferisce Amerigo - veniva dalla canzonetta “Birimbo Birambo” che veniva diffusa con il grammofono sul motoscafo. Mio padre era comunista e il questore gli proibì quel motivetto innocente pensando che avesse un significato politico».
Disponibile in 4 modalità, la bici a spinta può essere trasformata in bici a scorrimento, balance bike e bici a pedalata assistita. Inoltre, i pedali e le rotelle rimovibili consentono di cambiare facilmente la modalità della bicicletta. Può essere controllata dai bambini o spinta dai genitori in base alle vostre esigenze. Le ruote in EVA antiscivolo sono adatte a tutti i tipi di terreno, mentre lo sterzo limitato a 135° e la maniglia di spinta a 4 livelli garantiscono sicurezza e praticità.
Triciclo per bambini 4 in 1: questa versatile bici per bambini può essere convertita in 4 modalità: bici a scorrimento, bici a equilibrio, bici a pedali e bici a spinta. 2 modi di controllo: progettato con un manubrio di controllo parentale, gli adulti possono spingere il triciclo a spinta quando i bambini non hanno una buona capacità di equilibrio. L’altezza regolabile su 4 livelli (70/80/90/100 cm) consente un comodo utilizzo. Regolazione multipla: è possibile regolare l’altezza del sedile da 33 a 37 cm, rendendolo adatto a bambini dai 2 ai 4 anni. Inoltre, il manubrio del trike a spinta è dotato di 2 modalità di installazione, per offrire ai bambini esperienze diverse. Ruote in EVA di alta qualità: dotato di 4 ruote in EVA di alta qualità, il triciclo per bambini 4 in 1 garantisce un eccellente assorbimento degli urti e una funzione antiscivolo, offrendo al vostro piccolo un’esperienza di guida fluida. Richiede una semplice installazione. L'abbiamo presa in blu scuro. Il colore è uniforme, la vernice sembra resistente. Questa bici 4 in 1 segue davvero le tappe di crescita del bambino. Lo usiamo per le passeggiate, lui pedala e io spingo se si stanca. Consigliato a chi vuole un prodotto che duri nel tempo. Robusta ma non pesante, si prende facilmente in mano per spostarla in casa, montare e smontare i pedali all'inizio richiede un po' di pazienza. L’ho presa per la nipotina e la vedo felice ogni volta che la usa. La maniglia regolabile è una manna per genitori di altezze diverse, se si montano male i pedali, la catena può stridere un po’. L’ho regalato a mio figlio di 2 anni e si è innamorato subito. Anche su terreni sconnessi non scivola! Le rotelle inclinate sono una garanzia. Mio figlio passa da una modalità all’altra con facilità! I 30kg di portata sono una garanzia. Perfetta per insegnare a mio figlio ad andare in bici! Quando piove, la ripongo in garage in 5 minuti. Lo sterzo limitato a 135° è una sicurezza! La maniglia regolabile è comodissima. L’acciaio al carbonio è robustissimo, le ruote antiscivolo sono perfette. Le 4 modalità di trasformazione sono geniali, le ruote in EVA sono sicurissime. Montaggio facile in 20 minuti. Finalmente una bici versatile per mio figlio di 3 anni! Mio marito e io abbiamo assemblato in salotto, pronto per la nostra bimba di 2 anni. Cavalcabili a spinta (12-24 mesi) - il bambino si siede sopra e si spinge con i piedi a terra. Senza pedali.
Smoby Baby Driver Plus: il triciclo evolutivo per eccellenza, dai 10 mesi ai 3 anni. Maniglia genitore con freno, sedile imbottito, cinture di sicurezza, parasole, cestino. Globber Trike Explorer 4 in 1: il triciclo che si trasforma. Fase 1 cavalcabile, fase 2 triciclo a spinta del genitore, fase 3 triciclo a pedali, fase 4 bici senza pedali. Peg Perego Maxy Excavator / Diesel Tractor: cavalcabili a pedali Made in Italy con scocca metallica realistica. Dino Bikes 14-16 pollici con licenze: prime bici con grafica Barbie, Peppa Pig, Gormiti, 44 Gatti, Unicorno. Triciclo classico - insegna i pedali in modo sicuro (no equilibrio richiesto). Balance bike (senza pedali) - insegna l'equilibrio prima dei pedali. I pediatri moderni preferiscono in genere la balance bike per la transizione più naturale alla bicicletta classica. Sì, scocca metallica Made in Italy che dura 2 generazioni di bambini. Sì, sono progettati per il giardino. I tricicli classici reggono fino a 20-25 kg.

Kinderkraft 4TRIKE – triciclo 3 in 1
| Anno | Innovazione | Area | Note |
|---|---|---|---|
| 1948 | Inizio progetto Grillo | Reggio Emilia | Aquisto iniziale di due Leprotti Ferrari |
| 1953 | Brevetto Grillo | Reggio Emilia | Manlio Battilani brevetta |
| 1971 | Scadenza brevetto | Italia | Tentativi di imitazione falliti |
| Oggi | 4 modalità 4 in 1 | Globale | Triciclo evolutivo per bambini |
In conclusione, il Grillo e i tricicli affini rappresentano una pagina vivente della proposta di gioco all’aperto, intrecciando ingegneria artigianale, cultura locale e esigenze di crescita dei bambini. La tradizione di Reggio Emilia e l’eredità di Battilani mostrano come una semplice idea possa trasformarsi in un oggetto di uso quotidiano capace di accompagnare diverse fasi dello sviluppo motorio e creativo dei bambini.
