Dovizioso test Mugello: cronaca, contesto e risvolti
Il testo ripercorre momenti chiave legati al Dovi e alle attività di test al Mugello, con riferimenti a gare passate, ai test privati e alle impressioni sul lavoro svolto con Aprilia RS-GP.
Contesto storico e protagonisti
Il Gran Premio d'Italia 2017 rimarrà per sempre nel cuore degli appassionati. Erano passati esattamente 8 anni dalla vittoria di Casey Stoner tra le colline toscane, la prima di Ducati nel GP di casa. A dieci giri dalla fine, però, c'è la fuga. Dovizioso prende la leadership alla “San Donato” ai danni di Maverick Viñales e piazza l'allungo. Lo spagnolo di Yamaha non riesce ad inseguire l'avversario perché “disturbato” da un arrembante Danilo Petrucci. I sorpassi del ternano hanno permesso a Dovizioso di andarsene: tardivo il tentativo di rimonta di Viñales, che deve accontentarsi del 2° posto davanti a Petrucci. La magica domenica italiana è stata completata da Mattia Pasini e Andrea Migno.
In Moto2 l'esperto romagnolo si è preso la vittoria con un doppio sorpasso nell'arco di tre curve. Il primo è arrivato alla “Savelli”, punto prediletto dal pilota Italtrans ai danni di Álex Márquez, mentre il secondo alla “Arrabbiata 1” su Thomas Luthi. Prima volta per Andrea Migno in Moto3. Il pilota dello Sky Racing Team VR46 si è preso la testa della corsa alla “San Donato” dell'ultimo passaggio sfruttando la scia del caratteristico gruppone della entry class. Migno, grazie a dei sorpassi a centro gruppo a metà pista, è riuscito a scappare con Fabio Di Giannantonio (Gresini Racing) nella parte centrale del tracciato per arrivare con un minimo di vantaggio sul rettilineo finale. La KTM di Migno, più performante sul dritto, è riuscita ad avere la meglio rispetto alla Honda di Di Giannantonio per firmare il primo successo di carriera nel Motomondiale.
Test al Mugello 2021: Dovizioso e Aprilia RS-GP
«Proverò a seguire la sua strada. Aprilia è superiore», ha dichiarato il campione del mondo, anticipando una gara di sofferenza nonostante le condizioni non favorevoli. Scarperia (Italia), 12 maggio 2021 - Il tanto atteso secondo appuntamento tra Andrea Dovizioso e la Aprilia RS-GP, programmato al Mugello, non ha potuto godere dei favori del meteo. Ovviamente il programma previsto non ha potuto essere completato anche se Andrea ha provato i cambiamenti alla ergonomia della RS-GP concordati dopo il primo test di aprile. Malgrado la pioggia i giri in pista e il lavoro al box sono stati una tappa importante nel percorso di crescita della confidenza di Andrea con la moto e con la squadra. 23 giri il martedì e 22 il mercoledì sono stati il bilancio portato a casa da Andrea nei due giorni al Mugello.
Andrea Dovizioso: «Mi ha fatto molto piacere tornare in pista con Aprilia, specialmente qui al Mugello. È un circuito speciale, l'emozione che provo a girare su questo tracciato è unica. Non siamo stati fortunati con il meteo, ma abbiamo comunque cercato di sfruttare questi due giorni di test. Il grip non era certo quello ideale per spingere, quindi ci siamo concentrati sul capire e migliorare il comportamento della RS-GP in queste condizioni. Alla fine del test precedente non ho espresso giudizi decisivi perché si è trattato di una semplice presa di contatto, e trovo sbagliato farlo ora dopo due giorni di pioggia. Ho qualche idea, chiaramente, ma credo che l'ideale sarebbe trovare un'altra occasione per approfondire la conoscenza dell'Aprilia. Mi fa molto piacere l'interesse generato dal mio ritorno in sella ad una MotoGP ma, come già detto, non ho piani a lungo termine.»
ROMANO ALBESIANO - DIRETTORE TECNICO APRILIA RACING: «Anche con il meteo avverso sono state due giornate importanti. Intanto abbiamo provato per la prima volta la RS-GP sul bagnato e le indicazioni che abbiamo avuto da un pilota esperto come Andrea saranno preziose. E devo dire che in queste condizioni Andrea ha girato piuttosto bene, con tempi molto interessanti. Poi c’è un aspetto che è un po’ meno legato alla pura prestazione ed è la conoscenza reciproca che ovviamente migliora a ogni appuntamento.»
Mattinata intensa per Andrea Dovizioso al Mugello, protagonista della seconda sessione di test privati con l'Aprilia RS-GP21 dopo quelli di Jerez. Nel pomeriggio il diluvio ha interrotto il programma. Mercoledì 12 di nuovo in pista. Non le migliori condizioni climatiche possibili per testare l'Aprilia RS-GP21, eppure Andrea Dovizioso è sceso in pista sul tracciato del Mugello per la seconda sessione di test con l'Aprilia MotoGP. Giornata caratterizzata da parecchia attività in pista nel corso della mattinata per la paura del peggioramento delle condizioni climatiche nelle ore successive. Paura alla quale è susseguita abbondante pioggia, la quale ha costretto il team Aprilia a concludere anticipatamente i test di giornata nonostante qualche giro del pilota italiano sotto l'acqua.
Dopo aver provato la moto a Jerez, con conseguenti sensazioni positive in sella, il Dovi ha comunque avuto modo di continuare a prendere confidenza con una moto cresciuta esponenzialmente dal 2020 ad oggi, come possono testimoniare le buone prestazioni di inizio stagione di Aleix Espargaró. Nella giornata di mercoledì 12 maggio di nuovo in pista per proseguire con il programma di test. Rivola: «Il futuro è nelle mani di Dovizioso»- «Un pensierino sul 2022 ce lo facciamo, ma sinceramente pensiamo che il futuro di Dovizioso sia più nelle sue mani che nelle nostre», ha dichiarato l'ad del team Aprilia Racing Massimo Rivola, presente al Mugello per seguire in prima persona i test del Dovi con la RS-GP21. «Noi cerchiamo di fare il meglio per lui e per noi stessi e crediamo che possa darci un contributo molto importante per farci crescere - ha proseguito Rivola - Dal momento che stiamo migliorando, potrebbe essere una figura importante per farci fare un ulteriore salto in avanti che ancora ci manca. È molto bello veder lavorare un pilota come Dovizioso, di altissimo livello, così analitico e preciso. Sono convinto che sia uno di quei piloti che fa crescere la moto e di conseguenza anche la squadra. Non vogliamo caricare di troppa responsabilità Dovi, ma potrebbe essere un'ulteriore tappa per la crescita del nostro team», conclude l'ad.
La tre giorni di test a Jerez di Andrea Dovizioso e Aprilia Racing è andata bene. L'esperienza del forlivese gli ha permesso di fornire molte indicazioni ai tecnici, su motore, elettronica, ciclistica, aerodinamica, indirizzando modifiche al pacchetto base che hanno costantemente migliorato le performance e la confidenza con la moto. Non è stato cercato un riferimento cronometrico, sia perché i molti adattamenti non lo hanno consentito sia perché non era questo l'obiettivo del test. L’ex pilota Ducati ha dichiarato: “È stata una bella emozione risalire in sella ad una MotoGP e per questo voglio ringraziare Aprilia Racing. Sono stati tre giorni interessanti e dedicati in gran parte a trovare la posizione migliore sulla moto. Romano Albesiano, direttore tecnico Aprilia Racing, ha raccontato: “Sono stati tre giorni molto interessanti anche per il piacere e l’interesse di condividere la visione che Andrea ci ha dato della MotoGP. La sua esperienza ci ha rivelato un metodo lucido e analitico nell’affrontare la messa a punto della moto. Abbiamo avuto con lui un confronto sincero che abbiamo apprezzato.

From Borgo Panigale to Mugello with Ducati Multistrada
Questi aggiornamenti testimoniano una stagione incentrata non solo sui risultati di gara, ma anche su una fase di assestamento tecnico e di scelta di contingenze progettuali, dove l’esperienza del Dovi gioca un ruolo chiave nel guidare lo sviluppo della RS-GP e la crescita della squadra Aprilia.
Aspetti chiave del testing e prospettive
- La gestione del meteo ha influenzato l’andamento dei test e ha spinto i team a trarre indicazioni pratiche non cronometrate.
- La collaborazione tra pilota esperto e costruttore ha evidenziato una sinergia utile per migliorare il pacchetto tecnico.
- La narrativa del Mugello si intreccia con il desiderio di tornare a gareggiare al massimo livello, valorizzando l’apporto di Dovizioso al progetto Aprilia.
