Deniz Oncu, Valentino Rossi e la svolta della Moto3 a Austin: incidente, sanzioni e riflessioni sul futuro
Per un attimo il sangue si è gelato nelle vene di tutti. L’intero paddock e il pubblico presente a Austin per assistere alla gara della Moto3, proprio come tutti gli spettatori da casa, hanno tenuto il fiato sospeso per un tempo che è parso interminabile. I tre veri vincitori della corsa di ieri, infatti, sono stati Pedro Acosta, Jeremy Alcoba e Andrea Migno, che sono usciti vivi da una carambola causata da una manovra indecente di Deniz Oncu che dopo aver superato Alcoba l'ha chiuso verso il limite dell'asfalto.
Valentino Rossi: “Incidente Moto3? Dai microfoni di Sky Sport lanciava questo monito: "Così non va bene bisogna fare qualcosa adesso, non fra una gara o fra un anno, ma ora. Che cosa aspettano a fermare chi si comporta così? Qualche giorno fa è successo quello che è successo in Supersport, quest’anno nelle corse sono già morti tre ragazzi, che cosa aspettano a prendere decisioni pesanti? Adesso, non chissà quando. Facciano qualcosa, così non si può più andare avanti".
"Due gare di stop per Oncu sono una punizione giusta, anzi era il minimo che si poteva fare perché la situazione è fuori controllo, non si può non prendere provvedimenti. Rossi crede che al giovane pilota turco, come ad altri che fanno manovre del genere, faranno bene due gare viste dalla tv: “Questi ragazzi non devono correre, punto. Certi giovani esagerano, il loro comportamento in pista è troppo pericoloso, devi rispettare la tua vita e quella degli altri. Non si gioca con le vite altrui. Gli insegnano a essere sempre aggressivi, ma così non va bene. Speriamo che sia davvero un primo passo importante per dire basta a certi comportamenti aggressivi e a un'eccessiva tolleranza della direzione gara che deve, invece, cercare di impedire certi atteggiamenti scorretti in ottica di attuare la massima prevenzione e sicurezza in pista.
Valentino commenta la sanzione di due gare a Oncu, autore della spaventosa carambola in Moto3 ad Austin: "La squalifica è una grande notizia, sono diventati matti, la situazione è tragica: far ripartire quelli della Moto3 con cinque giri è veramente la roulette russa".
La domenica di Austin è stata caratterizzata dalla spaventosa carambola in Moto3. Quando mancavano tre giri all’arrivo, Deniz Oncu supera Alcoba e gli taglia la strada, sfiorando la ruota anteriore della sua moto e sbilanciandolo fino a farlo finire per terra. Acosta e Migno, che arrivavano alle sue spalle, se lo trovano in traiettoria e vengono catapultati ad almeno 2-3 metri di altezza. Un miracolo che siano usciti tutti illesi. Il pilota turco, che ha innescato l’incidente, è stato sanzionato: non potrà correre a Misano e a Portimao.
"La squalifica di Oncu è una grande notizia - commenta Valentino Rossi -. Mi dispiace per Deniz, ma ormai sono diventati matti, la situazione è tragica, è difficile. Devono fare veramente qualcosa. Nell’incidente di oggi ho avuto una paura mostruosa, anche perché c’era Migno nel mezzo, anche Acosta ha rischiato di brutto. Il primo problema è far ripartire quelli della Moto3 con cinque giri, è veramente la roulette russa. Sono matti, secondo me non è la scelta giusta. Più grave ancora è tagliare il rettilineo, in quel caso devono dare delle gare di sospensione, è da anni che ne parliamo. C’è bisogno che stiano a casa, perché così ci si fa male. Ognuno poi dice che è colpa dell’altro, ma i piloti sopra le righe più o meno sono quelli. Uno che guarda le gare, anche se non è un marshall, li vede.
Andrea Dovizioso aggiunge dure parole su quanto accaduto in Moto3: "Questi ragazzi devono capire come si corre. Non si diventa campioni del mondo facendo delle manovre aggressive, così non si arriva da nessuna parte. Chi si comporta così non ha capito niente di questo sport. C'è un limite, non è così che si vince un titolo." Per Bastianini la decisione di sospendere Oncu per due gare appare quasi leggera per quanto fatto nella gara di Moto3. "Se fossi stato io a decidere, lo avrei sospeso per tutto il campionato - spiega Enea -. Purtroppo è lo stile di Oncu, guida sopra le righe in ogni gara. Sono manovre da evitare, da giovani spesso si è incoscienti.
Valentino sulla sanzione al turco che ha rischiato una strage in Moto3 a Austin: “Quelli pericolosi sono sempre i soliti. Per Deniz Oncu le parole di Valentino Rossi peseranno, e tanto. Perché il nove volte campione del mondo è stato durissimo nel commentare l'incidente di Moto3 innescato dal turco, che ha rischiato di uccidere tre piloti, uno dei quali Andrea Migno, membro della VR46 Academy.
Al di là della gara - “durissima per il caldo e le buche in pista” - Rossi si è soffermato in conferenza stampa da Austin soprattutto sull’incidente in Moto3. E ha spiegato: “Due gare di stop per Oncu sono una punizione giusta, anzi era il minimo che si poteva fare perché la situazione è fuori controllo, non si può non prendere provvedimenti. Oncu si sposta in rettilineo sulla sinistra, e in quel momento è consapevole di quello che può succedere, sa che ha un avversario di fianco, e la manovra è ancora più grave perché l’incidente era potenzialmente mortale, Migno, Alcoba e Acosta sono stati fortunati”.
Poi Vale rincara la dose: “Questi ragazzi non devono correre, punto. Certi giovani esagerano, il loro comportamento in pista è troppo pericoloso, devi rispettare la tua vita e quella degli altri. Non si gioca con le vite altrui. Gli insegnano a essere sempre aggressivi, ma così non va bene”, sottolinea Rossi. Ma per Valentino gli errori non finiscono con Oncu, perché il Dottore spiega anche il suo parere sulla gestione della gara: “È stato un errore far ripartire la gara dopo l’incidente di Salac, dopo la prima bandiera rossa. Già le gare di Moto3 sono pericolose, fare ripartire la corsa per soli 5 giri l’ha trasformata in una roulette russa, e non va bene. Dovevano spostare velocemente Salac e non dare la prima bandiera rossa, perché davvero ci sono piloti fuori controllo. Poi, un’altra cosa: quelli pericolosi alla fine sono sempre gli stessi, per cui i commissari li conoscono bene. Quindi dico: adesso gli dai due gare, e se magari uno lo rifa se ne prende cinque, e così via. È l’unico modo per evitare certe situazioni”.

