Il Comitato di Indirizzo della Fondazione CRF: Struttura, Funzioni e Impatto sul Territorio
Il Comitato di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze riveste un ruolo cruciale nella definizione delle strategie istituzionali e nella gestione del patrimonio dell'ente, operando come organo di indirizzo e impulso per il perseguimento degli scopi statutari. La Fondazione CR Firenze, un'istituzione filantropica di origine bancaria e senza scopo di lucro, concentra i propri investimenti e progetti sul territorio di intervento, che include Firenze e la sua Città Metropolitana, nonché le province di Grosseto e Arezzo. Ogni anno, la Fondazione è in grado di investire circa 38 milioni di euro in progetti propri e di terzi, a favore di persone bisognose, della cultura, della ricerca e innovazione, e del patrimonio artistico e ambientale.

Composizione e Nomina del Comitato di Indirizzo
Il Comitato di Indirizzo è un organo fondamentale della Fondazione, composto da 22 membri. La sua composizione è frutto di un equilibrio tra elezione e designazione. Nello specifico, 11 membri vengono eletti dall'Assemblea dei Soci, mentre gli altri 11 sono designati da diverse personalità e istituzioni di rilievo. Tra i designati figurano il Sindaco della Città Metropolitana di Firenze, il Sindaco di Arezzo, il Sindaco di Grosseto, il Sindaco di Empoli, il Presidente della Camera di Commercio di Firenze, il Rettore dell'Università degli Studi di Firenze, il Presidente dell'Istituto Universitario Europeo, il Presidente dell'Accademia Toscana di Scienze e Lettere “La Colombaria” e la Diocesi di Firenze.
In altre fondazioni di origine bancaria, un organo simile, il Comitato di Indirizzo, è composto da 18 membri con un mandato quinquennale. Questo organo ha il compito di definire le linee generali di attività dell'ente, dettare le regole generali per il funzionamento e la gestione del patrimonio, e nominare i membri del Consiglio di Gestione e del Collegio Sindacale.
La nomina e la revoca dei membri del Consiglio di Amministrazione sono altresì di competenza del Comitato di Indirizzo. Recentemente, il 6 ottobre, il Comitato di Indirizzo della Fondazione ha nominato cinque nuovi consiglieri di amministrazione, in sostituzione di membri il cui mandato era scaduto. I nuovi consiglieri sono la docente universitaria Vittoria Barsotti, l'imprenditore vinicolo Giovanni Busi, il medico Marco Carini, la manager-consulente Micaela Le Divelec Lemmi e lo scrittore Carlo Vellutini. Questi si affiancano ai consiglieri confermati per altri quattro anni, quali Bernabò Bocca, Gianpaolo Donzelli, Francesco Rossi Ferrini e Maria Oliva Scaramuzzi, e a coloro il cui mandato è ancora in corso, tra cui Albiera Antinori, Zaira Conti e Sandro Rogari.
Tra i membri uscenti, oltre a Luigi Salvadori, figurano Jacopo Speranza, Alfonso de Pietro, Giovanni Fossi e Andrea Simoncini. La scadenza del mandato e la conseguente sostituzione nel Consiglio di Amministrazione segnano la conclusione della guida di Luigi Salvadori alla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.
Il Comitato di Indirizzo ha anche il potere di nominare o revocare i membri del Consiglio di Amministrazione. Stefano Manara, 58 anni, dirigente bancario con significative esperienze direttive in gruppi creditizi nazionali e regionali e laureato in Giurisprudenza all'Università di Trento, e Matteo Gentilini, 41 anni, che lavora per la Fondazione Museo Storico del Trentino, sono figure che potrebbero essere coinvolte in ruoli direttivi all'interno di simili strutture.
Funzioni Strategiche e Finanziarie
Il Comitato di Indirizzo ha un ruolo primario nella definizione delle attività istituzionali strategiche della Fondazione. Questo include la determinazione degli importi complessivi da destinare ai cinque settori di intervento della Fondazione, nonché la definizione dell'asset allocation strategica per le proprie attività finanziarie. Questa funzione di indirizzo strategico è fondamentale per garantire che le risorse della Fondazione siano impiegate in modo efficace e coerente con la sua mission.
L'iniziativa del Fondo, che attualmente mette a disposizione circa 9,5 milioni di euro grazie a un ulteriore stanziamento pari a 5 milioni di euro deliberato dal Comitato di indirizzo strategico del Fondo, mira a rafforzare la collaborazione tra soggetti privati for profit e non profit. L'obiettivo è favorire la costruzione di partnership strategiche e l'attivazione di risorse aggiuntive coerenti con la mission del Fondo. Il programma è realizzato in collaborazione con Fondazione CR Firenze, #IntesaSanpaoloInnovationCenter, Nana Bianca e Fondazione per la ricerca e l'innovazione.
Impatto sul Territorio e Progetti Sostenuti
La Fondazione CR Firenze, attraverso il suo Comitato di Indirizzo, promuove una vasta gamma di progetti che mirano a migliorare la qualità della vita e a sostenere lo sviluppo sociale ed economico del territorio. Questi progetti spaziano dall'inserimento lavorativo di persone svantaggiate all'educazione familiare, dalla valorizzazione di beni comuni alla creazione di reti di solidarietà.
Inserimento Lavorativo e Sostegno alle Fragilità
Diversi progetti evidenziano l'impegno della Fondazione nel facilitare l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate e con fragilità. Il progetto "Do ut D.E.S." si propone di consolidare buone prassi per l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate, perfezionando metodologie di training on the job e life coaching. Queste metodologie sono funzionali al sostegno di persone con maggiori fragilità, facilitando lo sviluppo delle risorse necessarie a mantenere la continuità lavorativa.
Un altro progetto, denominato semplicemente "N.", mira a creare una cooperativa di comunità che sviluppi attività sul territorio di Terragnolo, offrendo opportunità lavorative ai giovani. Inoltre, un progetto intende realizzare un distretto dell'economia solidale nei territori della Val di Fiemme e Val di Fassa, al fine di dare risposte a persone con fragilità di vario tipo. Questo distretto avrà l'obiettivo di creare e potenziare una rete di soggetti che promuovano in maniera integrata l'inserimento lavorativo di persone fragili. La collaborazione tra i soggetti partner strutturerà una filiera di servizi per accompagnare la persona in un percorso che va dalla socializzazione in ambiente di lavoro a percorsi di tirocinio o alternanza scuola-lavoro. La filiera di servizi sarà strutturata per rispondere a tutti i livelli di funzionamento lavorativo.
Un ulteriore progetto si propone di favorire l'inserimento dei destinatari nel mondo del lavoro, attraverso un'azione che risponda in maniera adeguata alle loro specifiche fragilità.
Educazione Familiare e Comunità
Il progetto "N." mira a creare uno spazio dedicato all'educazione familiare, con particolare attenzione alla figura paterna. La forza educativa dei laboratori, che propongono uno spazio/tempo dove i padri possano svolgere attività divertenti con i propri figli e confrontarsi con altri padri, supportati dagli operatori, rappresenta uno dei motori del progetto. Queste occasioni di confronto permettono di far emergere i veri bisogni dei padri e delle famiglie. "La Tana dei Papà" vuole diventare un luogo fisico dove i papà possano trovare proposte di attività e spazi di confronto.
Un progetto incentrato sulla riqualificazione di zone urbane a Rovereto mira alla creazione di spazi relazionali come strategia di sviluppo e benessere dei cittadini. Si intende dare vita a una sperimentazione collettiva in cui soggetti diversi possano interagire, lavorare, produrre e godere degli spazi comuni nei quartieri del Centro Storico e della produzione agricola, attraverso la valorizzazione di un bene comune quale l'orto della città.
Un altro progetto si pone l'obiettivo di avviare un processo di ricostruzione dei legami di comunità nel vicinato, coinvolgendo soggetti normalmente non presenti o marginali nella vita della comunità (come gli stranieri). L'intento è anche quello di coinvolgere i corpi sociali intermedi presenti sul territorio e rilanciare il loro ruolo in connessione con le reti di vicinato/quartiere/rione, e di coinvolgere i servizi sociali e i referenti politici locali nella co-progettazione di quartiere.
Sviluppo Economico e Sostenibilità
Il progetto "Energie Alternative A.S.D.P.S. N." coniuga la produzione tipicamente aziendale con il suo valore sociale ed economico, attraverso interventi educativi capaci di includere persone con disabilità, disagio e vulnerabilità. Il progetto mira a erogare servizi di natura agricola e sociale espressi in termini produttivi aziendali.
Un altro progetto mira alla creazione di un modello di "mercato di comunità" che, oltre allo sviluppo di filiere virtuose di economia solidale nell'ambito agricolo e commerciale, sia capace di dare vita anche a una filiera di coesione sociale sul territorio. L'ente locale titolare delle funzioni socio-assistenziali è il Comune di Trento - Servizio Attività Sociali, con realtà del sistema produttivo come Bookique e C. SNC, Biodistretto di Trento Ass., CIA - DIC - Donne In Campo, Pimpinella Ass., Bookique snc, Collegio Arcivescovile Celestino Endrici, Comitato S.
Il progetto "N." intende ideare, produrre e vendere in maniera partecipata e inclusiva bibite gassate dai sapori locali. Attraverso la produzione di bevande si vuole coltivare relazioni, conoscenza, senso di appartenenza, responsabilizzando le persone nei confronti del territorio in cui vivono. Si vuole anche stimolare le piccole realtà culturali a rendere le proprie attività più inclusive. Con il surplus economico generato dalla vendita delle bibite si intende offrire loro consulenze e piccoli aiuti economici. L'obiettivo è creare un prodotto riconosciuto come proprio dalla comunità, avviando un circolo virtuoso di appartenenza, orgoglio, inclusione, economia circolare, senso di responsabilità e protagonismo.
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Innovazione e Formazione Digitale
La Fondazione CR Firenze è attivamente impegnata nella promozione dell'innovazione e della formazione digitale, riconoscendo il digitale come un'opportunità fondamentale per il progresso. Nonostante i progressi, i dati indicano che in Italia solo il 54,2% della popolazione possiede competenze digitali di base, una percentuale inferiore alla media europea del 60%.
Il Progetto 42 Firenze
"42 Firenze" rappresenta un cambiamento radicale nell'approccio alla formazione, eliminando lezioni frontali, docenti tradizionali e rette da pagare. Il suo metodo è peer-to-peer, basato su progetti pratici, collaborazione e apprendimento continuo. "La Piscine" è un'esperienza immersiva di 26 giorni in cui i candidati imparano le basi della programmazione, anche partendo da zero, lavorano in team su sfide pratiche e sperimentano il metodo peer-to-peer. La partecipazione è gratuita e aperta a chi ha compiuto 18 anni. Per candidarsi, è necessario compilare un form sul sito 42firenze.it e svolgere un test online.
La realizzazione del progetto 42 Firenze è promossa dal fondo iGeneration, gestito da Investire SGR e partecipato da CDP Real Asset SGR e dal Fondo europeo per gli investimenti.
42 Build e la Formazione dei Manager
"42 Build" è stato concepito come una palestra progettuale, un percorso intensivo di tre mesi dedicato agli studenti della scuola di coding gratuita fiorentina, con l'obiettivo di accompagnarli dal concepimento di un'idea alla realizzazione del prodotto finale. Il percorso si articola in due fasi: ideazione e validazione, durante le quali i team si impegnano in user research, interviste qualitative, analisi competitiva e prototipazione rapida per identificare problemi reali ed evitare sviluppi non validati.
Un altro importante risultato è il diploma ottenuto da 44 giovani manager di 32 aziende. Questi professionisti, con un'età media di 39 anni e provenienti da tutta Italia, hanno approfondito temi cruciali per le sfide contemporanee: intelligenza artificiale, trasformazione digitale, sostenibilità, leadership, governance e cultura d'impresa. Questo dimostra che la competitività non si misura solo in fatturati o brevetti, ma anche nella capacità di innovare e adattarsi a un mondo in rapida evoluzione.
Promozione del Benessere e dei Legami Sociali
La Fondazione CR Firenze investe anche in progetti volti a promuovere il benessere dei cittadini e a rafforzare i legami sociali.
Iniziative per la Comunità e il Volontariato
Un progetto prevede l'attivazione di una rete di volontariato per la cura del quartiere Brione. Questo progetto valorizza il parco pubblico con il coinvolgimento degli abitanti, favorisce l'integrazione dei residenti stranieri e crea un fondo di valore solidale per il sostegno delle attività comuni.
Un'operazione trasversale mira a favorire la partecipazione dei giovani alle attività sportive, naturalistiche e culturali per promuovere il benessere e il rafforzamento dei legami sociali. Una card dedicata darà accesso a queste attività e sarà ricaricabile attraverso la partecipazione dei giovani, ragazzi e famiglie ad attività di volontariato.
"Ambasciatori di Firenze"
Gli "Ambasciatori di Firenze" sono concepiti per fungere da ponte tra la città e i suoi turisti, collegando chi vive la città con chi la visita per la prima volta o vi ritorna dopo un lungo periodo.
Sostegno a Famiglie e Persone Fragili
Il macro obiettivo di un progetto è sperimentare, valutare e definire un modello territoriale di intervento a sostegno delle famiglie, efficace nell'evitare che situazioni di vulnerabilità familiare evolvano in fragilità.
Un progetto propone di integrare metodologie di social housing con l'avanguardia tecnologica per supportare progetti di vita indipendente per persone con fragilità fisiche, cognitive, economiche e/o relazionali, ma con potenzialità di vita autonoma.
Collaborazione e Sviluppo di Comunità
La Fondazione promuove attivamente la collaborazione tra diverse realtà per lo sviluppo di comunità resilienti e inclusive.
Reti di Cooperazione e Sviluppo di Comunità
Il progetto "N." in linea con il piano sociale della Comunità della Vallagarina, mira al rafforzamento della comunità attraverso la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio complessivo di Mori e della Val di Gresta, tramite i principi e gli strumenti dello sviluppo di comunità e del turismo di comunità. Partner strategici in questo progetto includono APPM, Aps Carpe Diem, APSP Città di Riva, APSP Casa Mia, Associazione Vivirione, Cbs srl, Collettivo Pickmeup, Comune di Lavis, Comune di Riva del Garda, Comunità di Valle Alto Garda e Ledro, Comunità Valle Rotaliana - Konigsberg, Cooperativa Eliodoro, Cooperativa sociale Ephedra, Cooperativa Kaleidoscopio, Gruppo dialogo Missionari Verbiti, Istituto Tecnico G.Floriani, Pro Loco Rione de Gasperi.

Governance e Mandato
Il mandato dei membri del Comitato di Indirizzo, come in altre fondazioni, ha una durata quinquennale. È importante notare che è possibile rimanere in carica per un massimo di dieci anni (tra Comitato di Indirizzo e Consiglio di Amministrazione), dopodiché è obbligatoria una pausa di quattro anni prima di potersi ricandidare. Questa regola garantisce un ricambio e un apporto di nuove prospettive nella governance dell'ente.
Luigi Salvadori, nel salutare i consiglieri uscenti con cui ha condiviso "questa bellissima esperienza", ha rivolto i migliori auguri di buon lavoro ai nuovi eletti. Ha sottolineato come i quattro anni intensi e bellissimi abbiano visto l'istituzione affrontare un momento particolarmente difficile della storia cittadina, come l'esplosione della pandemia, dimostrando di essere ancor più al servizio del territorio e capace di rispondere con rapidità e concretezza alle urgenze giunte dalle molteplici espressioni della società civile.
Conclusione
Il Comitato di Indirizzo della Fondazione CR Firenze si conferma un motore fondamentale per l'innovazione sociale, economica e culturale del territorio. Attraverso una governance attenta e una strategia di investimento mirata, la Fondazione continua a svolgere un ruolo essenziale nel promuovere il benessere dei cittadini, sostenere le fasce più deboli della popolazione e stimolare lo sviluppo di comunità resilienti e prospere. L'impegno in settori quali l'educazione digitale, l'inserimento lavorativo, l'educazione familiare e la rigenerazione urbana testimonia la sua capacità di adattarsi alle sfide contemporanee e di rispondere efficacemente ai bisogni del territorio.
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