Ciclisti che corrono in fondo alla gara: dinamiche, limiti e percezioni
Vicino alla soglia? Subito a tutta... Tutti fanno fatica, chi ne ha di più... spende di più. Vicino alla soglia? Subito a tutta... Io il cardio mica lo guardo in gara... Tutti fanno fatica, chi ne ha di più... Sui forum leggo di amatori che stanno in gruppo ai 45kmh sotto 110 di fc. Non credo che questo sia possibile. Se 170 sono una media, entrano in media anche i tratti in discesa. significa che "quando pedali" sei in merda. È normale. Qui la colpa non è la loro...
Mi sembrava ovvio che si stesse parlando di gara. battiti. Proprio la stessa cosa che trovarsi in gara. Ovvio, te no? Ah ho capito, non non intendevo quello. L’altro Lollo & Co. sabato mattina o quando potevo. Si si conosco bene... Ovvio, te no? modo sempre la coscienza pulita. "cuore" in quello che facevi. Non ha caso hai smesso. "cuore" in quello che facevi. Non ha caso hai smesso. Manno', non e' vero. serve solo il cervello.
Secondo me non è vero. direi che è vero. L'ho fatto per due/tre anni. serve solo il cervello. Qui invece continuo a non essere d'accordo. condotte di gara più accorte? vinto come volevo IO. allenarmi. sono riuscito ad allenare meglio. granché. Guarda, onestamente qui non credo che esista una ragione o un torto. solo questione di punti di vista. >> Manno', non è vero. > Secondo me non è vero. Io, per hobby, non gareggio. gareggiare implica perdere, e ciò non mi ha mai divertito. la mia coscienza, non con quella altrui.
160-163. Illusione per me stare al di sotto di questi valori. leggo di amatori che stanno in gruppo ai 45kmh sotto 110 di fc. Io, per hobby, non gareggio. gareggiare implica perdere, e ciò non mi ha mai divertito. Gareggiare implica perdere ma non sempre, nessuno può vincere sempre. più collegato al fatto che tu non abbia mai messo il cuore. tra l'altro... Il cervello ti dice che vincere = bene. Il cervello ovviamente dice questo. Il cuore può dire ben altro.
Guarda, onestamente qui non credo che esista una ragione o un torto. solo questione di punti di vista. >> Secondo me non è vero. Io, per hobby, non gareggio. gareggiare implica perdere, e ciò non mi ha mai divertito. tenere medie sopra i 28km/h (anche da solo). ovvio che fai tutto il circuito alla soglia. poi se ti diverti di più a rincorrere.. fai pure!! >> Io, per hobby, non gareggio. >> gareggiare implica perdere, e ciò non mi ha mai divertito. agonistico. > ovvio che fai tutto il circuito alla soglia. In questo tipo di gare o stai davanti o stai dietro. sofferenza. > poi se ti diverti di più a rincorrere.. fai pure!!
Capisco, ma perché non li lasci andare via i più forti? sembra che ti cambi molto. fasce di merito alla 9 Colli). Benver Read, Mar 18, 2013, 9:04:31 PM3/18/13 to Tu leggi bdc forum regolarmente e sai cosa scrive o.simo 110 fc in gruppo e lui vince, cade o arriva secondo. Garantisco solo x i miei dati e quelli sono. 15 test Conconi a medicina dello sport e 105 gf. completare almeno l'allenamento. non hai torto. infatti il cardio non mantiene muscolare. Però l'allenamento che riesci a fare in queste gare è notevole. lui vince, cade o arriva secondo. so che è forte... ma a volte bisogna anche scavare un po' tra le parole.
Adesso ci addentriamo in un campo "pericoloso". idea da "esterno". sono sicuramente giusto. Ho dubbi che PER TE il test Conconi non funza. Il test Conconi si basa su osservazioni. Aggiungi carico, carico... e ha notato che la retta si spezza. praticamente tutte. Allora è nato il test. lavori in modo diverso. nulla. Posso chiederti una cosa? cosa te ne sei fatto dei risultati? Intendo allenamenti, ecc..
Due ciclisti vogliono tagliare insieme il traguardo della gara francese di Saint-Symphorien-Sur-Coise. "Mai dire gatto se non ce l'hai nel sacco". Un vecchio proverbio che mai come in questo caso sembra calzare a pennello. È ancora una volta il mondo dello sport a prenderlo in prestito parafrasando un po' il buon Giovanni Trapattoni, ex Ct dell'Italia, che in una nota intervista da commissario tecnico dell'Irlanda, riuscì anche a tradurlo in inglese: "Don't say cat, if the cat not is in the sac". In questo caso però è il ciclismo a doverne usufruire. Uno sport, quello delle due ruote, che solitamente regala momenti sensazionali e inusuali anche per una competizione sportiva.
Il momento in cui Ruet supera i due ciclisti sicuri di aver già vinto. Sui social nelle ultime ore stanno infatti impazzando le immagini di una delle vittorie più clamorose della storia di questo sport. Quante volte noi tutti osserviamo col fiato sospeso l'arrivo al traguardo finale di tutti i ciclisti sperando di vedere un testa a testa da brividi che possa dare la vittoria anche solo per un millimetro a uno dei corridori. Stavano tagliando il traguardo insieme abbracciati quando all'improvviso non si accorgono minimamente che alle loro spalle stava arrivando a tutta velocità Simon Ruet che si è portato a casa incredibilmente la corsa dopo essere stato a lungo terzo staccato da due corridori in fuga da tempo.

Un errore di valutazione, ma di quelli clamorosi, da parte del duo della St Etienne-Loire che ha visto il ciclista della Villefranche Beaujolais sopraggiungere a velocità sostenuta superando Arsac e Merle proprio sulla linea del traguardo. Ruet ha alzato le braccia al cielo incredulo per quel successo arrivato proprio sul filo del rasoio. Li ha beffati umiliandoli davanti al pubblico presente e agli occhi del team che sicuramente non avrà apprezzato questa loro superficialità nel concludere la gara. Dopo la gara, i due componenti del team Saint-Etienne hanno fatto sapere di non essere stati informati del ridotto distacco con il corridore del team di Villefranche. Hanno quindi rallentato per prepararsi a un finale trionfale, ignari che il corridore avversario si stava pericolosamente avvicinando. La classifica finale della gara che premia Ruet al primo posto.
Ruet in Francia, dopo questa impresa, è stato considerato come un'astuta volpe capace di rimontare e superare con astuzia i "leader" esultanti. Le immagini mostrano proprio il momento del sorpasso e la reazione dei due corridori della St Etienne-Loire. Quando sentono sopraggiungere alle loro spalle Ruet restano gelati e a quel punto non c'era ormai più nulla da fare se non imparare una preziosa lezione, come direbbe Trap: "Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco". Qualcuno prima o poi, a questo punto e vista la situazione, proverà a tradurlo anche in francese.
È finalmente partita la stagione del ciclismo: tra le Classiche di primavera e i Grandi Giri, anche il mondo della bicicletta è tornato a far rombare di passione il cuore degli italiani, un popolo da sempre affezionato a questo sport, una disciplina capace di narrare vicende entrate nella storia del nostro Paese. Più prosaicamente e senza scomodare i leggendari miti del passato; negli ultimi anni, ciclismo e running sembrano legati da una filo sottile. Capita sempre più spesso di vedere corridori che, abbandonati per un giorno casco e pedali, si scoprono runner... e che runner!
Dalla mezza maratona di Amsterdam da record di Tom Dumoulin, alla strepitosa 10 chilometri (31'40") di Bauke Mollema alla Monaco Run, si moltiplicano gli esempi di ciclisti visti correre forte negli ultimi mesi. Così abbiamo stilato una lista di 12 grandi ciclisti che sono anche dei runner velocissimi. I 12 ciclisti-runner
1. Wout van Aert: è un esempio molto noto di ciclista-runner. L'alfiere della Visma-Lease è solito trasportare la sua bici in spalla durante le gare di ciclocross, specialità in cui è uno dei più forti atleti al mondo. Osservando il suo profilo Strava, non passa settimana senza che sull'account non si veda registrata un'attività di corsa. Una volta Van Aert ha anche partecipato alla Dieci Miglia di Anversa completandola a un ritmo di 4,24 km.
2. Primož Roglič: In un podcast, Van Aert ha raccontato che il suo ex compagno di squadra, Primož Roglič, è solito uscire a correre per rilassarsi prima di fare colazione. Per il vincitore del Giro d'Italia 2023 quasi ogni mattina in off-season il piano è una manciata di chilometri a piedi prima di salire in sella e pedalare per tutta la giornata.
3. Remco Evenepoel: Un altro dei migliori ciclisti al mondo è Remco Evenepoel. Prima della sua carriera ciclistica, il campione del mondo a cronometro 2023 era un promettente calciatore della nazionale belga. Non tutti sanno però che per un giorno Remco è stato anche un runner: dopo una partita di calcio, il belga decise di partecipare a una mezza maratona a Bruxelles correndola nell'eccezionale tempo di 1h16'.
5 allenamenti (più uno) per correre la mezza maratona
4. Tom Dumoulin: Non è una sorpresa vedere in questo elenco l'ex ciclista Tom Dumoulin, ormai un esperto runner. In passato ha fatto scalpore il suo secondo posto in 32.38 alla Maastricht Groene Loper 10K Run. Non contento nell'ultima edizione della maratona di Amsterdam, il trionfatore del Giro 2017 ha corso i 21K in 1h10:04!
5. Tom Pidcock: Tom Pidcock è forse il corridore più veloce della nostra lista. Il campione del mondo di ciclocross del 2021 ha corso i 5 km in un tempo incredibile di 13'25". Un tempo vicino al record italiano di Yeman Crippa, poi rivelatosi un errore del GPS. Tuttavia lo stesso Pidcock ha dichiarato di poter correre i 5 km sotto i 15'.
6. Michael Woods: Michael Woods prima della sua carriera ciclistica era un promettente mezzofondista. Tra i suoi primati, ha detenuto il record canadese juniores nel miglio e nei 3000m. Alla fine a causa di un infortunio è passato al ciclismo ottenendo grandissimi risultati.
7. Mathieu van der Poel: Mathieu van der Poel è un ciclista che non ha certo bisogno di presentazioni. Il campione del mondo in carica è noto per i suoi allenamenti sia in sella che a piedi. Sul suo Strava (purtroppo non più attivo in questi giorni), lo vediamo correre regolarmente. Il suo PR sui 5 chilometri è di 18'42", ottenuto dopo aver vinto una gara di ciclocross di un'ora.

8. Lance Armstrong: Un esempio di ex ciclista che ha iniziato a correre al termine della carriera è Lance Armstrong. L'americano ha partecipato a diverse maratone e ottenuto un record personale di 2h46:43 a New York. Dopo le sue confessioni sul doping, anche la sua carriera da runner è finita; nel 2018, ad esempio, gli è stato vietato di partecipare alla maratona di Chicago.
9. Adam Yates: Adam Yates è un ciclista competitivo (è stato terzo nello scorso Tour de France) e ha ancora corso anche una maratona durante la sua carriera. Il britannico della UAE Emirates ha chiuso la 42K di Barcellona nel 2021 sotto le 3 ore in 2h59:09.
10. Abraham Olano: Abraham Olano è attualmente l'ex ciclista professionista più veloce in maratona. Il vincitore della Vuelta de Espana del 1998 e campione del mondo nel 1995 ha fatto registrare il tempo di 2h39:19 alla maratona di San Sebastian del 2006.
11. Davide Cassani: Tra gli italiani una menzione speciale va sicuramente a Davide Cassani. L'ex commissario tecnico della nazionale azzurra a Pisa nel 2012, due settimane prima di compiere 53 anni, completò la maratona in 2h45:27.
12. Laurent Jalabert: Laurent Jalabert è stato poco più "lento" del nostro Cassani. Nel 2017 l'ex ciclista infatti corse la Maratona di Barcellona in 2h45:52. Un crono di tutto rispetto per un atleta che fino a pochi anni prima battagliava su ogni traguardo.
Vedendo però tutti i vari "temponi" che stanno registrando nei periodi di pausa i vari ciclisti, resta da chiedersi per quanto durerà ancora il "record" di Olano. Senza contare i ciclisti-triatleti, sono molto i corridori che hanno annunciato di voler correre una maratona... staremo a vedere chi sarà il ciclista più veloce di tutti!

Informazioni di contorno: Digital Brand Officer di Runner's World Italia, Cresciuto con il mito delle Olimpiadi ma senza le adeguate capacità per essere un atleta professionista, da anni è riuscito a fare della sua passione un lavoro scrivendo di sport. Giornalista pubblicista, divido il tempo tra strada e montagna provando a correre maratone e ultra trail.
- Spiega come varie dinamiche di gara influenzano la percezione di fatica tra i ciclisti.
- Esamina l'influenza del battito cardiaco medio e dei tratti in discesa sull'andatura.
- Presenta esempi di atleti che praticano anche la corsa paralellamente al ciclismo.
| Atleta | Disciplina secondaria | Risultato notevole |
|---|---|---|
| Wout van Aert | Ciclocross | Dieci Miglia di Anversa |
| Tom Dumoulin | Running | Maastricht 10K 32:38; 21K 1:10:04 |
| Remco Evenepoel | Calcio | Mezza maratona 1h16' |
