Caduta gravissima di Claudia Cretti al Giro d’Italia femminile: aggiornamenti sulla prognosi
Gravissimo incidente per Claudia Cretti al Giro d’Italia in rosa di ciclismo: la ventenne atleta bergamasca è ora ricoverata in ospedale a Benevento, la prognosi è riservata.
Secondo le prime ricostruzioni effettuate subito dopo l’incidente, la ragazza è caduta durante la settima tappa, la Isernia-Baronissi (Salerno) mentre percorreva un tratto in discesa e stava andando a una velocità molto sostenuta, e avrebbe battuto la testa contro il guard rail.
I particolari sono confermati dal team della ragazza lombarda: «Claudia Cretti è caduta in un tratto in discesa, quando la velocità sfiorava i 90 chilometri all’ora Adesso le sue condizioni sono molto gravi e l'atleta è in prognosi riservata, perché si temono danni cerebrali» spiega infatti, in una nota, la Valcar-Pbm, la squadra della 21enne di Costa Volpino (Bergamo).
Secondo quanto si è appreso, Claudia Cretti è stata accolta nel reparto di Neurologia dell'ospedale civile Rummo di Benevento dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico: la ciclista ha riportato fratture alla spalla, oltre ad aver subito un brutto colpo al capo.
L'incidente è avvenuto sulla Statale 87, in prossimità del tratto detto della “Zingara Morta” nel comune di Fragneto Monforte, in provincia di Benevento.
Intanto è stata Sheila Gutierrez, la campionessa di Spagna portacolori della Cylance Pro Cycling Team a vincere in volata la Isernia - Baronissi (Salerno), di 145 chilometri, settima tappa del Giro rosa, davanti all'italiana Soraya Paladin e alla polacca Bujak. Anna Van der Breggen mantiene la maglia rosa di leader della classifica generale, precedendo l’italiana Elisa Longo Borghini e la Van Vleuten.
Grave caduta per Claudia Cretti, giovane ciclista del Team Valcar, durante la settima tappa con partenza a Isernia e arrivo a Baronissi (Salerno). La 21enne è caduta durante un tratto in discesa ad una velocità molto elevata, circa 90 km/h: ha battuto la testa ed è stata immediatamente ricoverata all'ospedale di Benevento. Le sue condizioni sono gravi, come confermato dal comunicato della sua squadra.
Nella quarta tappa Claudia Cretti aveva chiuso con un bell'ottavo posto.
La settima tappa del Giro femminile si è risolta in una volata tra le sette atlete in fuga, che hanno portato a termine l’impresa evitando di farsi riprendere nel finale dal gruppo principale comprendente anche Linda Zanetti e Marlen Reusser. Allo sprint l’ha spuntata la francese Célia Gery, che ha tagliato il traguardo davanti all’olandese Lucinda Brand e all’italiana Chantal Pegolo.
I 165km tra Sorbolo Mezzani e Salice comprendevano un GP della Montagna di terza categoria. Nonostante una caduta a una cinquantina di km dall’arrivo, prima della tappa regina di domani l’olandese Anna van der Breggen ha conservato la maglia rosa con 1’00” di vantaggio sulla connazionale Demi Vollering. Reusser, anch’essa coinvolta nella caduta è sempre quinta a 2’03” dalla maglia rosa.
Che sarebbe stata una giornata movimentata lo sapevamo, ma non ci saremmo mai aspettati che la corsa sarebbe esposta in questo modo.
La corsa si è accesa quando mancavano una trentina di chilometri al traguardo. Jonas Vingegaard ha mosso la classifica e, insieme a altri, ha reso la volata finale molto combattuta. In assenza di ambulanze, impegnate a soccorrere gli atleti, la corsa è stata neutralizzata per circa 6 km. Appena ottenuta l’autorizzazione dalla direzione di corsa, la tappa è ripartita, con una sprint finale molto serrata.
Domani la corsa rosa affronterà la terza ed ultima giornata in Bulgaria, si pedalerà da Plovdiv a Sofia per un totale di 175 km.

