Attila Valter: la transizione dalla mountain bike al grande ciclismo su strada e il sogno olimpico
All'epoca, la mountain bike era diventata un progetto a sé stante nella sua carriera ciclistica. Sognava di raggiungere il massimo livello in questa disciplina, e in particolare i Giochi Olimpici. Attila Valter non ha iniziato a praticare la mountain bike per essere migliore su strada, ma amava la strada e voleva progredire nella mountain bike.
Il suo debutto nella categoria juniores a 19 anni ha fatto il resto. "Mi è piaciuto subito, era qualcosa che mi si addiceva ancora di più, qualcosa che mi entusiasmava molto. È successo tutto molto rapidamente e nel giro di un anno sono entrato a far parte di un team di sviluppo. È come una favola, non mi pento affatto del cambiamento. Questo cambio di traiettoria è ora un vero punto di forza per lui e per il suo profilo da scalatore. Lo ha già dimostrato in diverse occasioni.
Valter si è subito imposto come corridore da tenere d'occhio, in particolare con il 13° posto al Tour de l'Avenir 2019. All'epoca membro della squadra Groupama-FDJ, la sera della sesta tappa ha scambiato la maglia bianca di miglior giovane con la maglia rosa di leader della classifica generale. "Ha davvero l'impressione che abbiamo ottenuto ciò che volevamo, e in realtà forse abbiamo già ottenuto più di quanto potessimo immaginare.
La nuova vita che si stava aprendo per lui si è rapidamente trasformata in un periodo complicato, il più difficile della sua giovane carriera. L'unico rappresentante ungherese del ciclismo su strada non ha concluso la gara. Era molto atteso e voleva essere ancora più presente. Troppo. "Dopo tanto lavoro mentale, è anche bello ricordare solo le cose positive. È stata un'esperienza incredibile, anche se non sono orgoglioso delle mie prestazioni. La maturità acquisita da questa esperienza gli ha permesso di comprendere meglio anche il rapporto con il padre.
Se ci ha messo così tanto a capirlo, è perché la sua indole di grande lavoratore forse non gli ha permesso di avere la consapevolezza necessaria per rendersene conto prima. EditorialeHomepage editorialeNotizieSportIntrattenimentoArchivioCreativoHomepage delle immaginiScelte frescheFotoVettoriIllustrazioniImmagini panoramiche a 360°In evidenza il contributoreSfoglia per categoriaVideoHomepage dei videoVideocollezioniPrezzi e licenzeLicenze per immaginiLicenze per videoImage PacksLightboxesCarrelloAccediCerca immaginiCerca foto, vettoriali e video stock
Attila Valter alla ricerca di risposte nella Freccia del Brabante 2026. Il corridore classe 1998 da questa stagione ha sposato il progetto Bahrain Victorious, sottoscrivendo un contratto della durata triennale con il suo nuovo team dopo aver difeso per tre stagioni i colori gialloneri della Visma|Lease a Bike (nel 2023 ancora Jumbo-Visma), nella quale si è distinto come una figura di supporto nelle dinamiche della squadra. "(Cambiare, ndr) È stato molto bello - spiega Valter ai nostri microfoni poco prima della partenza - Penso che nella vita di ogni persona i cambiamenti siano sempre buoni, è qualcosa di necessario penso.
Credo sia arrivato in un buon momento della mia vita, anche se ancora non si è visto nei risultati, perché non sono dove volevo essere, ma mi sto godendo sempre di più le mie giornate e la mia vita. A che cosa sia dovuta questa mancanza, la risposta dell’ungherese è ben definita. “La parte mentale - spiega Valter - Il ciclismo mi aveva esaurito, ero stanco, mi concentravo troppo sul perdere peso, essere in forma, chiedendomi se fossi bravo abbastanza.
A un certo punto ti fai domande su tutto e penso sia quello che mi sia successo, una sorta di crisi di mezza età o carriera, che forse nei ciclisti arriva prima. Ero sicuramente in quello stato e il mio corpo rispondeva in quel modo. Anche quando avevo buone sensazioni e provavo a fare del mio meglio, il mio corpo era come limitato. Una risalita più lunga del previsto ma con cambiamenti che hanno portato giovamento. “ Alla fine ho provato un sacco di cose - racconta Valter - e forse alla fine la cosa migliore è non provarci più del tutto. Ho una buona carriera, sono fiero di me, ed ho un super supporto famigliare e molti buoni amici.
Una ricerca dunque del miglioramento snervante che può rivelarsi tutt’altro che proficua: “Quando ti focalizzi su come migliorare, finisci sempre per sentire che ti manca qualcosa. Oltre alle gradite parole sulla situazione personale, un focus finale sulla gara odierna. “Abbiamo una strategia segreta - commenta sorridendo Valter - e io non sono ancora un leader, devo ancora dimostrarlo e penso sia logico. Normalmente in questa gara dovrebbe arrivare un piccolo gruppo di corridori alla fine per lo sprint”.
La Bahrain Victorious si presenta al Brabante con un team molto giovane, con anche l’italiano Edoardo Zambanini. Tour de France 2026, Lenny Martinez risponde a Richard Carapaz: “Non collaboravo? Attila Valter è l’inseguitore ungherese che incassa i dividendi della fuga di Sestola, arriva sul traguardo insieme a Yates e Vlasov, si ritrova in rosa dopo lunghi minuti di calcoli che sembravano premiare Remco Evenepoel: «Non ho mai pensato a quanto mancava all’arrivo, ho solo seguito le mie sensazioni».
Viene dalla mountain bike, fino a 18 anni non ha toccato la bici da corsa, confessa di fare ancora fatica - a volte - a trovare un suo posto nel gruppo però ha trovato il suo posto nel Giro: «Dedico la maglia a mio padre, coach e mentore».
Gino Mader non sa nulla di Bartali («Scusate, sull’argomento non sono preparato, dovreste chiedere ai miei genitori, appassionati di ciclismo: forse ora capisco perché mi hanno chiamato così...») però la sua fuga nella pioggia, partita in compagnia poco dopo le grotte di Frasassi e arrivata in solitudine ai 1090 metri freddi e umidi del San Giacomo, ha qualcosa di antico. È il ciclismo dei giovani, Attila ha 22 anni e Gino 24, che regge gli urti di un meteo brutale proprio come Filippo Ganna, che con il petto possente, tirando il plotone mentre Alessandro De Marchi si inabissava insieme alle sue 48 ore di gloria, protegge dalle intemperie gli amici della Ineos.
Però le strade sono strette e a volte i favori si rischiano di pagare cari: a 11,7 km dalla vetta l’ammiraglia Bikeexchange tampona l’incolpevole Pieter Serry della Deceuninck, il d.s. è intento a recuperare le mantelline dei corridori raccolte strada facendo dall’auto giuria, il pilota si distrae e fa il patatrac (espulso dalla corsa). Attimi di panico, poi Serry riparte senza danni. Dietro, intanto, gli squadroni organizzano strategie. A meno 3 km il colombiano Martinez scatta all’inseguimento di Mader, è il pontiere che Egan Bernal userà come gancio per uscire dal gruppo e provare ad andare a prendersi la maglia rosa sedotta e abbandonata da De Marchi.
Date of Birth 12th June, 1998. Place of Birth Csömör Nationality Hungary UCI Ranking 85_Q&AClimbs or crosswinds?Climbs!Greatest career achievement?Olympics 4th placeWhat’s your dream race?Strade BiancheFavourite race number? 41Any cycling superstitions?Never say: “I usually don’t crash”How many cups of coffee per day? 3Non-cycling items you always bring with youSteam DeckWhich other discipline: cross-country, cyclocross, or gravel?Cross-country!One word to describe your personalityCuriousDo you have a nickname? AtiHow many languages can you speak?3Offseason guilty pleasure?PizzaSong that hypes you up? Dubstep/ RiddimIf not a cyclist, what would you be? Thankfully, I don’t need to think about it!Life motto? Wu-weiTop Results in Last Five Seasons 8. National Championships Hungary ME - Road Race 28th June, 2026, 3. National Championships Hungary ME - ITT 24th June, 2026, 34. Tour de Suisse - Stage 2 18th June, 2026, 9. Tour de Hongrie - General classification 17th May, 2026, 27. Tour de Hongrie - Stage 5 17th May, 2026, 11. Tour de Hongrie - Stage 4 16th May, 2026, 36. Tour de Hongrie - Stage 2 14th May, 2026, 10. Clásica Jaén 16th February, 2026, 30. Vuelta a la Región de Murcia “Costa Cálida” - General classification 14th February, 2026, 29. Vuelta a la Región de Murcia “Costa Cálida” - Stage 1 13th February, 2026, _NewsletterGET LATEST UPDATES FROM TEAM BAHRAIN VICTORIOUSReceive the Team Bahrain Victorious newsletter with the most popular content and updates. Team Bahrain Victorious KitGEAR UP FOR GLORY Team Bahrain Victorious Off-Bike ClothingWEAR WHAT PROS WEAR

