LF2: Un Viaggio Ciclabile Attraverso Città e Paesaggi Europei
In Europa, la bicicletta non è solo un mezzo di trasporto conveniente o un semplice hobby. Per molti, rappresenta un vero e proprio stile di vita. Le biciclette e le e-bike sono mezzi di trasporto che vanno ben oltre la loro funzione economica o ricreativa. Sono diventati infatti dei veri e propri simboli di un approccio di vita orientato alla sostenibilità e alla salute. Questo articolo esplora la ciclabile LF2, un itinerario che si snoda attraverso diverse città europee, offrendo un'esperienza unica per gli amanti delle due ruote e della scoperta del territorio.
Le Città Ciclabili d'Europa: Un Panorama
Diverse città europee si distinguono per il loro impegno verso la mobilità ciclistica, promuovendo un futuro più sostenibile e salutare.
Copenaghen regna sovrana come la città più accogliente per i ciclisti. Appena oltre il canale di Oresund, Malmo emerge come una città che, nonostante le sue radici industriali, ha abbracciato la bicicletta come simbolo del suo impegno ambientale. Pensare alle biciclette in Europa significa spesso pensare ad Amsterdam. Oslo si è fatta notare recentemente per i suoi sforzi volti a ridisegnare la mobilità urbana, puntando a un futuro senza auto e dedicando spazio e risorse alle biciclette. Strasburgo si distingue come la città più ciclabile della Francia, grazie a una combinazione vincente di geografia favorevole, una popolazione attiva e politiche pubbliche lungimiranti. Bordeaux, nota per i suoi vini pregiati, sta rapidamente guadagnando una reputazione anche come città amica dei ciclisti. Anversa, con il suo alto tasso di utilizzo della bicicletta, dimostra l’innata passione belga per le due ruote. Vicina ad Anversa, Eindhoven incarna tutte le qualità che hanno reso i Paesi Bassi famosi per la loro cultura ciclistica. Brema sfida le grandi città tedesche con il suo impegno verso la bicicletta, vantando la più alta quota modale di ciclisti in Germania. Vienna, già celebre per la sua qualità della vita, sta facendo passi da gigante nel promuovere la bicicletta come mezzo di trasporto sostenibile. Lubiana si distingue come esempio virtuoso di città piccola ma fortemente impegnata nella promozione della mobilità ciclistica, con un’enfasi particolare sulla sostenibilità e il rispetto dell’ambiente. Milano sta guidando l’Italia verso un futuro più sostenibile, con ambiziosi piani per aumentare l’uso della bicicletta e migliorare le infrastrutture ciclabili. Le e-bike di Italmoto sono la scelta ideale per abbracciare uno stile di vita attivo pur mantenendo un occhio di riguardo per l’ambiente.

La Ciclabile LF2: Un Percorso Europeo
La ciclabile LF2, parte della rete di percorsi ciclabili a lunga percorrenza olandese e belga, offre un itinerario variegato che collega importanti centri urbani e paesaggi pittoreschi. Questo percorso è parte del progetto di cooperazione internazionale Grenzeloos Fietsen, volto a creare connessioni ciclabili transfrontaliere.
Dagli Paesi Bassi al Belgio: Un Viaggio tra Città e Canali
La parte olandese del percorso è inclusa nell'atlas per vacanze in bici "Mappa base della rete percorsi LF". Il percorso inizia nel centro di Amsterdam e si immerge a sud nel cuore verde dell'Olanda, attraversando Rotterdam o tramite il percorso alternativo Gouda. Dopo aver collegato Roosendaal e Huybergen, giunge nei pressi della frontiera belga, proseguendo poi sulla ciclabile verso il centro storico di Anversa.

Continuando ancora a sud si incontra Rupelstreek, cittadina silenziosa e segnata da una pesante industrializzazione passata. Costeggiando un fiume si raggiunge Mechelen ed il suo centro cittadino dove spicca la Cattedrale di St. Rombouts. A questo punto l’itinerario allunga leggermente verso sud est toccando la cittadina di Leuven, in cui vale la pena una pedalata lungo i canali popolati di cicogne e una visita all’Università, al Municipio in stile tardo gotico e alla chiesa di San Pietro. Dalle colline della provincia del Brabante, dove è d’obbligo una sosta per gustare una delle birre locali, il percorso termina infine nel centro di Bruxelles.
Per quanto riguarda il pernottamento, alcune strutture ricettive olandesi “bike friendly” sono contrassegnate dall’etichetta Fietsers Welkom!
Esplorando le Fiandre: Tra Arte, Cultura e Natura
Per la parte fiamminga, si consiglia la mappa panoramica dei Percorsi ciclistici a lunga distanza in Fiandra (scala 1:250.000), sulla quale è tracciata la LF2. Questa mappa è un ottimo riferimento, oltre alla segnaletica esistente con i famosi cartelli LF. La mappa è ordinabile tramite il Fietsvakantiewinkel.
Percorrere le Fiandre in bici è una bellissima esperienza, grazie ai servizi per cicloturisti presenti nella regione. Il percorso che qui presentiamo attraversa tutta la regione da ovest a est, permettendo di ammirare molti degli scorci più noti delle Fiandre. Si tratta di un itinerario facente parte della rete ufficiale fiamminga, per la precisione quello contraddistinto dalla sigla LF5. A questo è stata aggiunta una breve variante che permette di visitare anche Anversa, la città più grande delle Fiandre, esclusa Bruxelles.
Il percorso corre in gran parte lungo il fiume Schelda. Il punto di partenza è nei dintorni di Bruges. Per arrivarci è possibile prendere un treno da Bruxelles; per Bruges passano anche due percorsi Eurovelo, il numero 4 e il numero 12, utili se volete abbinare alla visita delle Fiandre la scoperta di altri panorami. Non è difficile a Bruges trovare negozi che noleggiano bici: ve li sapranno indicare anche dal centro informazioni. Il punto di arrivo è invece il villaggio di Thorn, già all’interno dell’Olanda.
Il percorso è completamente piatto, ottimamente segnalato, e corre quasi sempre lungo piste ciclabili o ciclopedonali separate dal traffico automobilistico, e a volte sterrate.

Bruges: La "Venezia del Nord"
La traccia GPS allegata non passa per il centro di Bruges, ma si consiglia di riservare almeno un pomeriggio intero alla visita della cittadina, una delle perle della regione. La cosa migliore da fare è prenotare una stanza d’albergo in città, lasciare la bici e girare a piedi per gli stretti vicoli della “Venezia del Nord”. In questo modo inoltre si potrà godere dell’atmosfera della città anche di sera, dopo che i turisti mordi e fuggi sono andati via.
Il periodo di massimo splendore di Bruges è quello che va dal XIII al XV secolo, quando la città - dopo essere stata una delle fondatrici della Lega Anseatica - vide crescere il proprio ruolo di centro per il commercio della lana. A quell’epoca risale l’impianto generale della città, e anche molti dei monumenti più interessanti. Oltre ai luoghi più famosi - dalla Chiesa di Nostra Signora alla piazza del mercato, dalla piazza del Burg al beghinaggio - è consigliabile visitare il museo del cioccolato, uno dei prodotti tipici del Belgio.
Gand: Confluenza di Fiumi e Storia
La città è circondata da un anello di canali; per proseguire il viaggio è necessario quindi attraversare un ponte in direzione sud-est. In questa prima parte si pedala quasi sempre lungo il canale Bruges-Gand. Si esce velocemente dai sobborghi di Bruges, penetrando in un piacevole ambiente campagnolo, punteggiato ogni tanto da qualche piccolo villaggio.
Fra Bruges e Gand vi è una distanza di circa 50 chilometri, abbastanza facile da coprire in una giornata. L’arrivo a Gand è preannunciato dalla vista di alcune imponenti residenze, circondate da ampi parchi, come quella di Schowbroek o quella di Ten Velde, nei dintorni di Vinderhoute (44 km), un sobborgo di Gand.
Attraversato uno stretto ponte si entra presto nei quartieri periferici di Gand, l’altra famosa meta turistica fiamminga. Anche a Gand l’acqua dei fiumi e dei canali è un elemento fondamentale del paesaggio urbano; lo stesso nome della città deriva da una parola celtica che significa “confluenza” (in questo caso, dei fiumi Leie e Schelda). Visitare Gand in bici è facile: si potranno decidere se lasciarsi guidare dall’istinto o da una delle 4 guide che descrivono altrettanto percorsi cicloturistici all’interno della città, in vendita presso l’ufficio turistico. Tra i luoghi di interesse si segnalano il Belfort, la Cattedrale di San Bavone, la Graslei in cui le case dei mercanti si rispecchiano sull’acqua, il museo/bar Velootje, all’interno del quale si trovano decine di bici dal sapore vintage, e il De Karper, più incentrato sui temi del Giro delle Fiandre e della Sei Giorni di Gand.

Lungo la Schelda: Paesaggi Fluviali e Borghi Incantevoli
La Schelda compie un ampio arco lungo il quale si esce da Gand. Il panorama rimane sempre prevalentemente agreste. Solo raramente si attraversano dei villaggi, che rimangono comunque sempre a breve distanza; i campanili delle chiese sono ben visibili dal fiume, dietro a qualche boschetto. La regione attorno a Wetteren (68 km) è chiamata “regione delle rose” per le estese coltivazioni di questi fiori. Poco più avanti, all’altezza di Berlare (80km), si consiglia una breve deviazione verso la parte nord del paesino, in cui si trova un castello visitabile anche all’interno; può essere piacevole per qualche chilometro esplorare un panorama diverso da quello offerto dal fiume. Tornando a pedalare lungo le rive della Schelda, si giunge ben presto nei pressi di Dendermonde (91km); anche qui è consigliabile una breve deviazione (attraversando il fiume), per visitare con calma la sua parte più antica, incentrata attorno alla piazza del municipio.
All’altezza di Sint-Amands (104km), cittadina dominata da un grazioso campanile, un ponte porta a pedalare dall’altro lato del fiume. Dopo pochi chilometri, arrivati alla minuscola frazione di Sas (116 km), si presenta la possibilità di scegliere tra il percorso principale o riattraversare la Schelda verso nord per raggiungere Anversa.
Variante verso Anversa
La variante verso Anversa è lunga in totale 47 km: si allunga, rispetto al percorso principale, di 39 km circa. Si attraversa il ponte (ciclabile) lungo la strada N16, per poi prendere subito a destra di nuovo lungo il fiume. A Rupelmonde (6,5km) il bel laghetto è un ottimo luogo per una sosta rifocillante. Da qui ci si allontana un po’ dalla Schelda, in direzione nord, fino a raggiungere il molo di Linkeroever, da cui frequenti traghetti permettono di raggiungere Anversa, la seconda città del Belgio per numero di abitanti. Partendo dal Grote Markt, la piazza con i palazzi del municipio e di alcune corporazioni, è possibile sfruttare la rete di piste ciclabili per visitare in lungo e in largo la città. Gli amanti dell’arte faranno bene a non perdersi la casa-museo di Rubens; non manca neanche qui un bel pub-negozio di biciclette, il Velodome a Boomgaardstraat 14.
Il ritorno da Anversa verso il percorso principale avviene lungo LF2, il percorso che unisce Amsterdam a Bruxelles. In questo tratto, si segnala per gli appassionati di storia la possibilità di visitare il forte militare di Hoboken, risalente all’Ottocento e ben conservato.
La migliore infrastruttura ciclabile d'Europa? | Esplorare Anversa in bicicletta
Verso il Cuore del Belgio
Il fiume che si segue ora, tornati sul percorso principale, è il Rupel. Boom (132km) è famosa principalmente per due cose: l’industria del mattone - che ha lasciato molti esempi di archeologia industriale risalente all’Ottocento, e un museo - e il festival di musica dance Tomorrowland, che si svolge a luglio per tre giorni. La successiva interessante tappa è Lier (151km), sul fiume Nete, con una particolare torre orologio.
Al chilometro 164 si attraversa il canale Alberto. Da qui in poi viene a mancare uno degli elementi più presenti finora: un corso d’acqua lungo il quale pedalare. Bisogna quindi fare un po’ più di attenzione a seguire bene il percorso, meno ovvio. Ci si inoltra infatti in alberate strade di campagna, sempre generalmente ben segnalate; sono strade locali che collegano solo villaggi con poche case: il traffico è quindi scarsissimo.
Turnhout (195 km) è una delle poche città che si incontrano in questo tratto; se si organizza un pernottamento qui, si avrà modo di girare tranquillamente per il suo centro storico, senza perdere la mole del castello dei duchi del Brabante, circondato da un fossato riempito d’acqua. Poco più avanti, al bivio che si trova al km 220, prendete verso sinistra (nord) per arrivare dopo poche centinaia di metri alla bella abbazia di Postel, dove assaggiare la tipica birra.
Il percorso compie ora un’ampia curva, tenendosi lontano dal centro di Lommel. L’ultima cittadina vicina è Overpelt (raggiungibile ignorando la curva a gomito a destra al km 251). Per il resto, si continua in un ambiente simile a quello già descritto, fino a sconfinare in Olanda. LF5 termina ufficialmente nel villaggio di Thorn, dopo 289km. Per tornare verso le grandi città dotate di aeroporto (Anversa o Bruxelles) si può o pedalare in senso inverso, o sfruttare il treno.
Sistemi di Navigazione Ciclabile: Knooppunten e LF Routes
Per orientarsi lungo questi percorsi, i ciclisti possono contare su sistemi di navigazione innovativi e ben consolidati.
I Knooppunten: La Rete dei Nodi
Letteralmente nodo, la parola olandese "knooppunt" viene usata anche per indicare l’incrocio stradale. La prima rete di incroci numerati nacque nel 1995 in Belgio, nella provincia fiamminga del Limburgo, dalla mente di Hugo Bollen, ex ingegnere di miniera reimpiegato nel locale ufficio del turismo. Bollen pensò di applicare a livello turistico il sistema di orientamento che veniva utilizzato per districarsi nei vari cunicoli delle miniere.
Il sistema dei “nodi”, o delle intersezioni numerate, copre l’intero territorio dei Paesi Bassi e delle Fiandre. Gli itinerari sono progettati in ottica turistica: non si indica necessariamente la via più breve per raggiungere una destinazione, ma la via più bella. Questo network connette tra loro cittadine e piccoli borghi, parchi naturali e ogni piccola emergenza che possa avere un interesse storico-artistico. Si intuisce con immediatezza come questo sistema vada a valorizzare con capillarità l’intero territorio, cosa che non sempre avviene con gli itinerari in linea tradizionali.
Nel caso dei Paesi Bassi e delle Fiandre, che sono paesi dotati di una fitta rete di piste ciclabili, gli itinerari si sviluppano prevalentemente utilizzando queste arterie ma non è sempre così. Vi sono poi i segnali di avvicinamento lungo il percorso che avvisano quando si sta approcciando il punto di intersezione successivo. Fondamentalmente nasce per facilitare l’orientamento in un paese dove la rete ciclabile è molto estesa e dove la toponomastica rende particolarmente difficile districarsi tra nomi di paesi complicati da pronunciare, e ancora meno da ricordare. Il sistema è intuitivo: a ogni intersezione è assegnato un numero identificativo e viene posto un pannello che mostra l’area con i punti limitrofi. È un sistema che integra gli itinerari di lunga percorrenza, chiamate LF Routes in Olanda e Belgio, con le Junction Routes, ovvero la rete di itinerari locali numerate col sistema dei nodi. L’obiettivo è di andare capillarmente a valorizzare tutti i territori minori al di fuori dei grandi percorsi.

Le LF Routes: Itinerari di Lunga Percorrenza
Sono percorsi di interesse nazionale, ideati per vacanze itineranti di più giorni. Collegano tra loro le città e le aree più importanti del paese e sono interconnessi tra loro. La sigla LF è l’acronimo di Langeafstand Fietsroutes, che tradotto significa appunto percorsi ciclabili a lunga distanza. Spesso sono sezioni di itinerari transfrontalieri con i paesi confinanti. La Ciclabile del Mare del Nord (LF1), la Ciclabile Amsterdam - Bruxelles (LF2) e la Ciclabile della Mosa (LF3), sono interconnesse con il Belgio; la Ciclabile del Reno (LF4) e la sezione nord della Ciclabile del Mare del Nord (LF10) sono interconnesse con la Germania. Tutti insieme contano circa 3.900 km di percorsi mappati e catalogati nei soli Paesi Bassi. Vengono identificati da cartelli a sezione rettangolare riportanti la sigla LF + il numero della ciclovia abbinato alla lettera “a” se si procede da nord a sud o da ovest verso est oppure abbinato alla lettera “b” se si procede da sud verso nord o da est a ovest.
Junction Routes e Percorsi Tematici
Sono itinerari giornalieri a margherita, lunghi normalmente dai 30 ai 50 km individuati da segnali esagonali che riportano il nome dell’itinerario. I temi possono essere molteplici e sono facilmente intuibili dal loro nome: Van Gogh route, Liberation route, Molenroute (la via dei Mulini), ecc. Il sistema degli incroci numerati è particolarmente adatto agli itinerari giornalieri. Risponde alle esigenze di un turista stanziale che si ferma più giorni nella stessa località. Il suo punto di forza è la flessibilità e la modularità. Se non si vuole seguire un percorso prestabilito, il sistema degli incroci numerati dà la possibilità al turista di disegnare il proprio itinerario in base alle sue esigenze e di modificarlo in ogni momento durante la giornata: si è in ritardo? Piove? Attraverso questo sistema si può trovare la via più breve per rientrare. Al contrario: si ha qualche ora in più a disposizione? È una bella giornata e si vuole fare qualche chilometro extra? In questa ottica non vi è più la necessità di andare a creare una molteplicità di itinerari predefiniti. Questi, a volte, coincidono tra loro per lunghi tratti, creando una sovrapposizione di pannelli informativi e cartelli stradali, ognuno con un proprio logo e propri standard. Il vantaggio del sistema dei nodi interconnessi è che permette di espandere la rete dei percorsi ciclabili a macchia d’olio. Con estrema facilità un territorio si può allargare a quelli vicini in ogni momento ed in ogni direzione. Sarà sufficiente mappare e catalogare i nuovi numeri di interconnessione allacciandosi a quelli esistenti.
Piste Ciclabili Peculiari: Esperienze Uniche
Oltre agli itinerari urbani e rurali, l'Europa offre anche esperienze ciclabili davvero uniche e memorabili.
"Cycling through the trees" in Belgio
Due piste ciclabili davvero peculiari, che sono diventate meta irrinunciabile per tutti gli appassionati di bicicletta. "Cycling through the trees" si trova nelle vicinanze del paese di Hechtel-Eksel (vicino all'incrocio 272). Qui qualche anno fa l'amministrazione provinciale ha avuto un'idea geniale: permettere ai ciclisti di pedalare in mezzo agli alberi, nel senso che le bici passano tra le chiome, non fra i tronchi. Un nuovo ponte di 700 metri, realizzato a misura di bicicletta, si snoda infatti tra gli alberi in un doppio cerchio di 100 metri di diametro fino a raggiungere gradualmente un’altezza di 10 metri dal suolo, prima di riscendere dolcemente. I boschi sono quelli di Pijnven, costituiti da conifere piantate all’inizio del secolo scorso per l’industria mineraria. Le miniere non ci sono più, ma il bosco è diventato un piacevole ambiente dove camminare e pedalare. Tra l'altro, la pista ciclabile è sorretta da colonne in acciaio che ne simulano i tronchi: un’opera perfettamente integrata con l’ambiente circostante e alla portata di tutti.

"Cycling through Water" in Belgio
L'altra originalissima pista ciclabile si trova invece nei pressi di Bokrijk, a una trentina di chilometri a sud, sempre nel Limburgo. All'interno della riserva naturale di De Wijers è stata realizzata una pista ciclabile lunga 212 metri e larga circa 3 metri che ha la particolarità di essere… immersa nell'acqua. Nel senso che il livello del lago attraverso cui scorre è più alto del pavimento della pista, circa all'altezza degli occhi di un ciclista adulto. In poche parole, si ha l'impressione di pedalare sott'acqua, anche perché cigni e anatre guardano da più in alto… Anche in questo caso il progetto è stato realizzato nel pieno rispetto dell'ambiente della riserva. Proprio l'obiettivo desiderato dagli amministratori: promuovere il cicloturismo nell'area e farne conoscere le meraviglie. E già si pensa a un terzo progetto, di cui ancora non si conoscono i dettagli.
- Siti web dedicati: Cycling through the trees e Cycling through Water.
Scopri come esplorare i dintorni di queste due piste ciclabili… in bicicletta! Sulla pagina “Flanders’ Finest” trovi itinerari ciclabili nelle Fiandre adatti a tutte le gambe e a tutte le età, con tracce gpx e punti di noleggio: un modo ideale e sostenibile per visitare la regione tra arte, natura e cultura.
Pianificazione del Viaggio e Informazioni Utili
Pianificare il proprio itinerario prima di partire è estremamente semplice.
Mappe Cicloturistiche e Strumenti di Navigazione
Esistono delle Carte Cicloturistiche Regionali che riportano il sistema dei nodi. Generalmente queste mappe sono in scala 1:50.000 e sono in vendita in tutti gli uffici del turismo ma possono essere acquistate preventivamente anche online. È sufficiente prendere nota della sequenza dei numeri e il gioco è fatto. Si trovano in distribuzione negli uffici del turismo dei notes speciali, creati appositamente per questo scopo. Si inizia a disegnare il percorso. Si possono unire in successione i singoli nodi oppure selezionare due punti distanti e il programma comporrà automaticamente il percorso più logico. Possono essere aggiunti nella mappa punti di interesse come strutture ricettive, ristoranti, monumenti, ecc. Si possono controllare le informazioni sul percorso: quanti chilometri sono percorsi su strade asfaltate, sterrati o pavé (nel caso del Belgio). Si può controllare il profilo altimetrico e le informazioni sui punti di interesse. Con le medesime caratteristiche e funzionalità il sistema degli incroci numerati viene utilizzato anche per mappare i percorsi a piedi nelle province delle Fiandre.
Informazioni Aggiornate e Modifiche al Percorso
Prima di percorrere una LF-route, controlla sempre se sul tuo percorso ci sono eventi attuali che possono influenzare l’escursione. Potrebbe esserci una deviazione temporanea o un traghetto fuori servizio.
Vivi tutta la bellezza del Sud dei Paesi Bassi con questo percorso vario.
L'EuroVelo 2: Un Percorso Transcontinentale
Sebbene la LF2 si concentri principalmente sui Paesi Bassi e sul Belgio, vale la pena menzionare un itinerario europeo di lunga percorrenza che interseca o si avvicina a queste aree: l'EuroVelo 2, noto anche come "Itinerario delle Capitali".
L'itinerario ciclabile EuroVelo 2, anche noto come Itinerario delle Capitali, collega alcune delle grandi capitali europee come Dublino, Londra, Berlino, Varsavia, Minsk e Mosca: sei città avvincenti ma diversissime tra loro, unite dai 5.000 km di ciclovia. Puoi iniziare nell'accogliente atmosfera dei pub irlandesi o con una foto nella maestosa Piazza Rossa a Mosca. Questo percorso ciclabile Europeo attraversa Bielorussia e Russia.

Irlanda e Regno Unito
La Ciclovia delle Capitali, o meglio la nostra EuroVelo 2 in bici parte dalla città di Galway e termina nella capitale, la città di Dublino sulla costa orientale. Galway è il punto di partenza di tutto l'itinerario. Allo stesso modo, risulta molto affascinante la Greenway Athlon - Mullingar, che segue la vecchia ferrovia. Una volta completato, il percorso sarà libero da traffico per tutta la sua lunghezza. L'Irlanda in bici è spettacolare, specialmente nel tratto di EuroVelo 2: in bici scoprirai due delle più grandi città dell'isola, attraverserai (con una breve deviazione) un parco nazionale e potrai fermarti presso il sito UNESCO del Monastero di Clonmacnoise.
Attraversare il Regno Unito sull'EuroVelo 2 in bicicletta è il modo ottimale per avere un antipasto di questo immenso e variegato paese. Passando la capitale gallese Cardiff, attraversa il fiume Severn, dove visita le grandi città di Bristol e Bath. Il percorso si unisce quindi alla Thames Valley Route, via Londra, attraversa i famosi docklands e viaggia a nord fino al porto dei traghetti di Harwich. 850 km circa di strade secondarie, ciclabili e siti UNESCO (ne passerai ben 5!) per un tratto di EuroVelo 2 indimenticabile. Inutile suggerirti di dare il giusto spazio e tempo alle città più importanti attraversate, come Londra che necessiterebbe di qualche mese per essere davvero apprezzata e vissuta…
Paesi Bassi e Germania
Questa sezione di EuroVelo 2 - il percorso delle Capitali coincide con la pista ciclabile a lunga percorrenza LF8 da Zwillbrock (sul confine tedesco e collegata con la R1 tedesca) a Borculo e la LF4 da Borculo a Den Haag (L'Aia). Amsterdam, la capitale olandese, non è sulla strada. Il percorso è segnalato in entrambe le direzioni. In Germania, l'EuroVelo 2 attraversa un ambiente naturale e offre opportunità versatili sia per nuove esperienze che per il relax. Il percorso attraversa gli splendidi paesaggi fluviali del Weser e del Saale e porta i ciclisti oltre la Riserva della Biosfera dell'Elba centrale, insieme a una serie di altri siti del patrimonio mondiale dell'UNESCO e alla Porta di Brandeburgo a Berlino.
Polonia, Bielorussia e Russia
In Polonia, il percorso delle capitali tocca paesaggi attraenti passando vicino a molte attrazioni turistiche e storiche. Il percorso delle Capitali EuroVelo 2 in Bielorussia è in fase di sviluppo. In futuro, il percorso attraverserà bellissime foreste tra cui il Parco Nazionale Belovezhskaya Pushcha, una delle ultime e più grandi parti rimaste dell'immensa foresta primordiale che un tempo si estendeva attraverso le pianure europee. Il percorso attraversa la capitale della Bielorussia, Minsk, così come altre piccole città - Pruzhany, Novogrudok e Ivenets, quale modo migliore per visitare questo Paese se non in bicicletta?
La Russia in bici è sterminata. Ci sono molti luoghi da visitare durante la sezione russa del percorso. Se vieni da ovest, la prima grande città in cui arrivi è Smolensk. La tappa successiva è il memoriale di Yurij Gagarin, quindi dirigiti verso Mosca, a Borodino, nota per la più grande e mortale battaglia delle guerre napoleoniche. Quasi completamente pianeggiante (quota massima 130 metri), attrezzato e praticamente tutto su ciclabile, è un itinerario alla portata di tutti, neofiti e famiglie con bambini.
Conclusione: Un Invito all'Avventura Ciclistica
La ciclabile LF2 e l'EuroVelo 2 rappresentano solo alcuni esempi dell'incredibile rete di percorsi ciclabili che l'Europa ha da offrire. Che si tratti di esplorare città vibranti, paesaggi rurali tranquilli o esperienze naturali mozzafiato, la bicicletta si conferma un mezzo insostituibile per scoprire il continente in modo sostenibile e appagante. Se ti abbiamo incuriosito e non vedi l’ora di testare il sistema delle ciclabili olandesi, prova uno dei tanti itinerari in bici organizzati in Olanda e Belgio: giorno dopo giorno, pedala seguendo gli incroci numerati fino all’alloggio di fine tappa. Al trasportare il tuo bagaglio, fornirti la bici a noleggio e il servizio di assistenza ci pensiamo noi!
