Kawasaki Mach III: storia, prestazioni e mito delle H1 500 e H2 750
Il contachilometri dell'H1 500 è scalato fino a 220 Km/h e quello dell'H2 750 arriva fino a 240 Km/h. Se la moto non è perfettamente a punto, la strada non perfettamente piana e l'abbigliamento inadatto, le velocità raggiunte rimangono sempre ben al di sotto del dichiarato. Per non deludere gli utenti, tutti i costruttori scelgono di "taroccare" leggermente gli strumenti. Detto questo, si deve prendere atto del fatto che quando furono immesse sul mercato, le Kawasaki 3 cilindri 500 e 750 erano in assoluto le più potenti moto di serie della categoria.
Contesto storico e confronto di mercato
L'H2 fu invece testata insieme ad altre sei 750cc a Monza nella storica prova comparativa pubblicata da Motociclismo nel numero di settembre del '72. Questa è la realtà. Le Kawasaki Mach III, con i motori a tre cilindri, hanno rappresentato per anni un punto di riferimento in termini di potenza e raffinatezza tecnica, soprattutto per la fascia di mercato che cercava prestazioni superiori. In quegli anni, la concorrenza era agguerrita, ma le italiane e le straniere presenti sul mercato non riuscivano sempre a eguagliare le cifre dichiarate dagli specifici modelli Kawasaki.
Aspetti legali e gestione delle aste
Nell’ambito delle aste di veicoli d’epoca, come nel caso di lotti di Kawasaki Mach III, è comune trovare clausole complesse riguardanti la consegna, i tempi, le spese doganali ed esportazione, nonché le condizioni generali di vendita. Nel caso sopra citato, Aste Bolaffi sarà esonerata da qualsiasi responsabilità per inadempienze a tale obbligo e da eventuali oneri da sostenere. Le presenti condizioni generali disciplinano la vendita tramite asta pubblica, trattativa privata ovvero mediante altra modalità di qualsiasi tipo di beni usati o da collezionismo da parte della casa d’aste Aste Bolaffi S.p.A. con sede legale in Torino, Via Cavour n. 17. I lotti oggetto di vendita sono di proprietà o nella disponibilità di soggetti terzi che hanno conferito un incarico di vendita irrevocabile ad Aste Bolaffi, la quale agisce esclusivamente come intermediaria.
Informazioni riguardanti l’asta in corso possono essere inserite in catalogo o comunicate in sala prima o durante la vendita. I termini e le condizioni di vendita possono subire degli aggiornamenti che saranno immediatamente pubblicati sul sito dell’ente. Aste Bolaffi precisa che le illustrazioni, descrizioni, condition report e stime sono puramente indicative e servono per l’identificazione del lotto, ma non garantiscono qualità o evizione. I lotti possono essere venduti a prezzi sia superiori che inferiori rispetto ai valori di stima indicati nei cataloghi.
Modalità di pagamento, consegna e responsabilità
Il pagamento può essere effettuato in contanti, assegni, bancomat, carte di credito o bonifico entro 7 giorni dalla ricezione della fattura. Per PayPal è prevista una maggiorazione del 5% sul prezzo di aggiudicazione. In caso di mancato saldo entro 30 giorni, la vendita può essere risolta di diritto ai sensi dell’art. 1456 c.c. e l’operazione diventa soggetta a interessi di mora al 6% annuo. L’uso di deposito a garanzia e la possibilità di dilazioni dipendono da accordi preventivi formalizzati prima dell’asta. I lotti, conservati presso la sede della casa d’aste, sono ritirati dall’acquirente entro 5 giorni lavorativi; in caso di ritardo, viene addebitata una penale mensile dell’1% del prezzo di vendita.
Le spese doganali e di esportazione sono a carico dell’acquirente. Per il rilascio dell’attestato di libera circolazione, la casa d’aste agisce per conto dell’acquirente presso le autorità competenti, con tempi stimati di 10-12 settimane. In alcune situazioni, i lotti in regime di Temporanea Importazione possono rimanere in Italia senza attestato di libera circolazione per l’uscita dal territorio.
Implicazioni di fantasia e percezione pubblica
La narrativa attorno alle Kawasaki Mach III ha alimentato il mito di una potenza leggendaria: motori a tre cilindri, accelerazioni mozzafiato e un profilo prestazionale che ha segnato un’epoca. La realtà, come spesso accade, combina una forte componente tecnica con limiti pratici derivanti da strada, condizioni e equipaggiamento. Le prestazioni dichiarate dalle case spesso si rifanno a condizioni ideali, ma nella pratica resta una miscela di ingegno ingegneristico e cultura motociclistica dell’epoca.

