L'Eredità Vibrante delle Case Editrici di Motociclismo Inglesi: Un Viaggio tra Passione e Cultura su Due Ruote
Il mondo delle motociclette inglesi evoca immagini potenti: il rombo di un motore Triumph, l'eleganza di una Norton, la robustezza di una BSA, l'essenza di marchi come AJS, Matchless, Ariel, Velocette e Vincent. Questi nomi non sono semplici produttori di veicoli, ma simboli di un'epoca, di uno stile di vita e di un impatto culturale che risuona ancora oggi. In Italia, l'interesse per queste icone su due ruote ha trovato un terreno fertile, nutrito non solo dalla meccanica e dal design, ma anche dalla narrazione, dalla storia e dalla cultura che le circonda. Le case editrici specializzate, in particolare, giocano un ruolo cruciale nel preservare e diffondere questa eredità, trasformando la passione per le moto in libri che sono essi stessi oggetti di pregio.
L'editoria dedicata al motociclismo inglese, pur affrontando sfide uniche, si distingue per la sua dedizione alla qualità e all'autenticità. Un esempio lampante è l'approccio di case editrici che, pur operando in un mercato di nicchia, si sforzano di raggiungere un pubblico ampio, inclusi coloro che non sono lettori abituali. L'invio di libri avvolti con cura meticolosa, accompagnati da segnalibri personalizzati e messaggi di ringraziamento, testimonia un profondo rispetto per il lettore e per l'oggetto libro stesso. Questa attenzione al dettaglio, che mira a rendere ogni volume un'esperienza quasi tangibile, riflette un desiderio di elevare la lettura a un livello di apprezzamento simile a quello riservato a una motocicletta d'epoca.

La Nascita di un'Editoria di Passione: Dalla Libreria all'Editore
La storia di molte case editrici di successo nel settore motoristico è spesso intrecciata con quella di appassionati che hanno trasformato la loro dedizione in un'attività imprenditoriale. Un esempio significativo è la Giorgio Nada Editore, la cui filosofia si fonda sull'idea che "Il libro più bello e importante è quello che dobbiamo ancora pubblicare". Questo spirito proattivo, nato oltre trent'anni fa, ha guidato la casa editrice dalla pubblicazione di volumi pionieristici scritti da giornalisti esperti e appassionati, fino alle più recenti produzioni. L'obiettivo primario è sempre stato quello di far conoscere e diffondere la storia dell'automobile, della motocicletta e, più in generale, dei mezzi di trasporto a motore, raccontando storie di tecnica, industria, imprese sportive e, soprattutto, di uomini che hanno realizzato sogni e alimentato passioni.
La genesi di questa realtà editoriale affonda le radici nel cuore di Milano. Nel 1962, in via Ulrico Hoepli, apriva la "prima" Libreria dell'Automobile, inizialmente sotto l'egida dell'ACI. Nel 1970, il negozio si trasferì in Corso Venezia, in un palazzo storico dell'ACI. Fu nel 1973 che Giorgio Nada acquisì questa piccola libreria, già nota agli appassionati, che importava, acquistava e vendeva volumi italiani e stranieri legati al mondo dei motori. In un'epoca in cui l'editoria motoristica era agli albori e le pubblicazioni specializzate scarseggiavano, la Libreria dell'Automobile divenne rapidamente un punto di riferimento.
Il passo decisivo verso l'attività editoriale vera e propria avvenne nel 1977, con la pubblicazione del volume "Moto Guzzi", firmato da Mario Colombo. Questo libro, destinato a diventare uno dei maggiori successi della futura casa editrice, portava il marchio "Edizioni La Libreria dell'Automobile". Tra il 1978 e il 1986, le "Edizioni La Libreria dell'Automobile" consolidarono la loro presenza sul mercato, creando un catalogo che alternava monografie dedicate a case automobilistiche e modelli prestigiosi a pubblicazioni sul mondo delle motociclette. Il repertorio degli autori si arricchì fin da subito di nomi di grande calibro, tra cui Michele Marchianò, Angelo Tito Anselmi, Antoine Prunet, Mario Colombo, Roberto Patrignani, Brizio Pignacca, Gianni Cancellieri, Ferruccio Bernabò, Pino Allievi, Gianni Rogliatti e Griffith Borgeson.
Nel 1987, Giorgio Nada avvertì l'esigenza di separare l'attività della libreria da quella editoriale, dando vita all'omonima Casa Editrice. Il logo cambiò, sostituendo la sfera armillare e la scritta "Giorgio Nada Editore". I primi titoli sotto il nuovo marchio includevano opere dedicate a marchi iconici come Ferrari, Rolls Royce, O.S.C.A., Jaguar e Lamborghini, oltre a volumi su carrozzieri di prestigio quali Zagato, Fissore e Boneschi. Parallelamente, la collana "Le vetture che hanno fatto la storia" proponeva opere più agili dedicate a singole automobili. In questo periodo, Giorgio Nada Editore divenne anche l'editore di "La Manovella e ruote a raggi", organo ufficiale dell'ASI, un sodalizio che si protrasse fino alla metà degli anni '90.
Espansione e Diversificazione: Dalle Monografie alle Enciclopedie
La seconda metà degli anni '90 vide la Giorgio Nada Editore impegnata in importanti "imprese" editoriali. Nel 1996, venne pubblicata un'opera monumentale in due volumi dedicata alle vetture di produzione Alfa Romeo, mentre l'anno successivo Gianni Cancellieri curò il volume "Ferrari 1947-1997. Il libro ufficiale", realizzato in collaborazione con la Ferrari stessa per celebrare i 50 anni del marchio. L'apertura del nuovo millennio fu segnata dalla celebrazione dei settant'anni di Pininfarina con un volume ufficiale su "arte, stile e industria".
Il decennio 2001-2010 fu caratterizzato da una significativa diversificazione del catalogo. Accanto a grandi opere su Abarth, Carrozzeria Bertone e la collana "Formula 1. Analisi tecnica" curata da Giorgio Piola, emersero pubblicazioni su settori precedentemente inesplorati, come i trattori, grazie alla penna di William Dozza. Sul fronte delle due ruote, spiccarono un grande volume illustrato sulla Vespa e l'"Enciclopedia illustrata della motocicletta", entrambi curati da Giorgio Sarti. Nel 2004, nacque "Tutto Ferrari", un compendio che passava in rassegna la produzione della casa di Maranello, seguito da volumi analoghi dedicati a Porsche, Alfa Romeo e Maserati.
Questo periodo fu anche costellato da importanti celebrazioni di anniversari: nel 2006, il libro ufficiale per il Centenario della Targa Florio; nel 2007, "Ferrari 60" per il sessantesimo anniversario della Ferrari; nel 2008, l'inizio di una proficua collaborazione con gli organizzatori del Mondiale Superbike per l'annuario ufficiale; e nel 2010, "Alfa Romeo. Il libro ufficiale, edizione del Centenario", un'opera imponente pubblicata in edizione limitata e numerata. Un altro evento di rilievo di questo decennio fu la partnership editoriale e commerciale tra Giorgio Nada Editore e Giunti di Firenze, siglata nel 2006.
DOCUMENTARIO: “QUESTA È MOTO GUZZI”, LA STORIA DELLE MOTO DELL’AQUILA
L'Evoluzione Continua: Nuove Collane e Riconoscimenti
Il periodo 2011-2017 vide la celebrazione del centenario della Federazione Motociclistica Italiana (FMI) con un volume celebrativo. Contemporaneamente, il catalogo si arricchì di nuove collane: da un lato, titoli dedicati a grandi corse (Tourist Trophy, Dakar, Le Mans, Mondiale Rally) e campioni (Miki Biasion, Giacomo Agostini); dall'altro, grazie all'acquisizione di nuovi fondi fotografici, nacquero volumi illustrati di grande formato dedicati a campioni come Giacomo Agostini, Ayrton Senna, Gilles Villeneuve, e a corse storiche come la Mille Miglia.
Il 2013 fu l'anno del Centenario Maserati, con la pubblicazione di un volume scritto a più mani da importanti firme del giornalismo di settore. Seguirono nel 2014 i cinquant'anni della Momo, celebrati in un libro, e nel 2015 il catalogo del rinnovato Museo storico Alfa Romeo. Gli anni più recenti hanno visto un rinnovato interesse per il car design italiano, con monografie su Leonardo Fioravanti, un volume enciclopedico sulle grandi firme della carrozzeria italiana, e una collana dedicata ai Carrozzieri italiani.
Il 2016 fu l'anno di un'opera monumentale dedicata a Enzo Ferrari: la biografia definitiva di Luca Dal Monte, frutto di quasi un decennio di ricerche. Il 2017 vide la celebrazione di due importanti anniversari: il 70° della Ferrari e il 90° della Mille Miglia, con la pubblicazione di titoli dedicati.
Il biennio 2018-2019 proseguì sulla scia dei volumi illustrati di grande formato, con pubblicazioni su Porsche, Michael Schumacher e la prosecuzione della collana "Masterpieces of Style" dedicata ai grandi carrozzieri. Nel 2019, il libro "Senna Inedito" vinse il prestigioso Sportel Awards a Monte Carlo. In questo periodo, Giorgio Nada Editore tornò anche a pubblicare calendari, attingendo ai propri preziosi archivi fotografici.
Il 2020 fu un anno di grande orgoglio ma anche di profonda tristezza: la casa editrice pubblicò il libro celebrativo per i 90 anni di Pininfarina, ma purtroppo l'editore Giorgio Nada venne a mancare a causa del Covid-19. Nonostante il momento di difficoltà, la casa editrice guardò avanti, pubblicando volumi come "Formula 1 Portraits. Gli anni Sessanta", una retrospettiva sulla Lancia Aurelia e "Classe 500. La regina del Motomondiale". Un'opera di altissimo profilo commissionata dalla Ferrari fu "Ferrari 1000 GP", un cofanetto in due volumi per celebrare i 1000 Gran Premi disputati dalla scuderia in Formula 1.
La Nuova Generazione e la Ricerca di Nuovi Orizzonti
Dal 2021, Stefano Nada ha assunto la guida della casa editrice, proseguendo nel solco paterno con la pubblicazione di volumi illustrati come "Formula 1 70", "Campionato italiano rally" e "Moto Guzzi 100 anni". Parallelamente, avvertendo la necessità di ampliare il pubblico, si è spostato l'asse della produzione verso pubblicazioni di taglio più divulgativo e meno settoriale.
Sono nate nuove collane dedicate alle Supercars, come "Lamborghini Countach" e "F40", e un trittico dedicato alla Lancia nel Motorsport. Nel mondo delle due ruote, sono stati pubblicati titoli generalisti sulle Maxi moto degli Anni '70 e una monografia sul Ciao Piaggio. Non sono mancate le committenze speciali, come il libro ufficiale per i cinquant'anni del Misano World Circuit Marco Simoncelli e i settant'anni dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Nel 2022, il libro "Ferrari Rex" ha attirato l'attenzione di Apple TV, che ne ha acquistato i diritti per una serie.

L'Impatto Culturale delle Moto Inglesi e il Ruolo di Brooklands
L'impatto culturale dei marchi motociclistici inglesi è innegabile. Queste moto non sono solo mezzi di trasporto, ma simboli di avventura, libertà e un'epoca di grandi trasformazioni sociali e culturali. Le imprese di Ted Simon con la sua Triumph Tiger, descritte nel suo libro "I viaggi di Jupiter", sono un esempio emblematico di come queste moto abbiano ispirato epopee e pubblicazioni affascinanti. Allo stesso modo, il viaggio di Alberto Granado ed Ernesto Guevara attraverso il Sud America in sella a una Norton Model 18, ribattezzata "La Poderosa", ha segnato profondamente le loro vite e il loro destino.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, questi marchi hanno contribuito allo sforzo bellico degli Alleati. Nel dopoguerra, icone come Ann Margret e Honor Blackman hanno sfidato i preconcetti mettendosi alla guida di motociclette inglesi, simbolo di progresso ed emancipazione. Fotografie di musicisti come Elvis e Bob Dylan, o di gruppi di Rockers in sella a Cafè Racer, così come immagini della Regina Elisabetta su una BSA, testimoniano la trasversalità e il fascino intramontabile di queste moto, capaci di attrarre chiunque ne entri in contatto.
In Italia, aziende come Brooklands si propongono come leader nella vendita e ricerca di ricambi per moto classiche e d'epoca inglesi. L'obiettivo di Brooklands è creare un luogo che, oltre a un vasto magazzino di ricambi, funga da collante per gli appassionati, celebrando queste opere d'arte a due ruote come esempi insuperabili di originalità, meccanica, stile e moda. Il loro percorso, iniziato con una vecchia AJS, ha portato alla realizzazione di un catalogo ricambi completo, giunto alla terza edizione, che si è affermato come un vero e proprio archivio per gli appassionati.
Brooklands, con la sua mission alimentata dalla passione e stimolata dalla ricerca, si concentra su motociclette prodotte dai primi anni '30 fino all'alba degli anni '80. Il loro scopo è aiutare a rimettere in moto questi emblematici mezzi a due ruote, ognuno portatore di segni e storie uniche. Dopo oltre trent'anni di attività, Brooklands continua il suo cammino, entusiasta di accogliere vecchi e nuovi amici, pronto a scrivere nuove pagine e ad aggiungere nuove "toppe" alle proprie giacche di pelle, mai stanco di sentire il rombo di un motore acceso. Lo spirito e gli obiettivi rimangono gli stessi del primo giorno, così come la "materia" trattata: le motociclette inglesi, fedeli a se stesse e alla propria autenticità.
In definitiva, l'editoria dedicata alle motociclette inglesi, e in particolare al loro impatto culturale e storico, rappresenta un settore vitale. Le case editrici, con la loro dedizione alla qualità e alla narrazione, non si limitano a pubblicare libri, ma creano ponti tra passato e presente, tra appassionati e il patrimonio inestimabile di queste icone su due ruote. La cura nella presentazione, la profondità della ricerca e la passione che traspare da ogni pagina sono elementi che rendono questi volumi non solo letture, ma veri e propri tesori da custodire.
