Advanced Impact di Benelli: canne a canna liscia trasformate per calibro 12, 20 e 28
Per raccontare l’ultima, rivoluzionaria innovazione introdotta da Benelli nel campo dei fucili a canna liscia, partiamo dal sorprendente dato che caratterizza la nuova via tracciata dagli ingegneri di Urbino: quello del diametro della foratura in asta, che per il calibro 12 si attesta a 19,7 millimetri.
Sì, avete letto bene: 19,7 mm! La geometria interna della canna prevede un cono di raccordo maggiorato, la cui lunghezza è la medesima su tutte le lunghezze di canna disponibili, mentre è il tratto cilindrico che viene ridotto sulle canne più corte e aumentato su quelle più lunghe.
Al cono di forzamento allungato segue l’anima forata a 19,7 millimetri, al termine della quale è presente una camera leggermente sovralesata che accompagna lo sciame di pallini all’interno dello strozzatore che termina, a sua volta, con un breve tratto cilindrico. L’anima della canna è cromata e il processo di lavorazione prevede sempre una rotomartellatura a freddo.
Gli strozzatori non sono soltanto più larghi di quelli standard, ma sono anche più lunghi: ben 10 centimetri per quelli interni e 12 centimetri per quelli interni-esterni.
I test di laboratorio parlano di una media di circa 20 metri al secondo in più rispetto alle prestazioni di canne standard, con leggere variazioni in base alla cartuccia utilizzata, benché il vantaggio sia evidente sia con cariche leggere, per esempio quelle utilizzate nel Tiro a volo, sia con le più punitive magnum. Oltre a ciò, grazie ai modelli matematici e alle immagini raccolte con le telecamere ad alta velocità, è stato possibile comprendere che con le canne Advanced impact si ottiene una maggiore uniformità di velocità tra i pallini che compongono il centro della rosata e quelli periferici.
Da una velocità alla volata maggiore, come è facile dedurre, deriva un’energia cinetica maggiore e, quindi, una maggior lesività e una portata utile aumentata. In poche parole, a parità di distanza, sono più numerosi i pallini che hanno ancora l’energia necessaria per colpire efficacemente il bersaglio.
Al momento i fucili equipaggiati di canna Advanced impact sono tre, tutti in calibro 12, sebbene il brevetto sia già stato registrato anche per i calibri 20 e 28. Il progetto delle nuovissime canne Advanced impact calibro 12 è debuttato pochi mesi, ma Benelli ha già deciso di ampliare la sua offerta estendendo l’innovazione anche al calibro 20.
Il nuovo sistema canna/strozzatori per il calibro cadetto, come è facile immaginare, segue la falsa riga del calibro maggiore, ridotto in scala, promettendo anche i medesimi miglioramenti in termini di performance balistiche. La gamma Advanced impact calibro 20 è stata presentata in occasione del salone Eos di Verona, ma può già contare su quattro differenti allestimenti: primo fra tutti il Raffaello AI BE.S.T. Limited edition, per passare ai più “classici” Raffello AI Silver e Raffaello AI Black, per arrivare al sovrapposto 828 S AI Silver.
Alla base del progetto Advanced impact ci sono innumerevoli sforzi del reparto ricerca e sviluppo di Benelli, che ha sviluppato una formula brevettata dalla quale è stato possibile ricavare la migliore geometria interna possibile. Il risultato offre, a parità di cartucce, una velocità alla volata maggiore, che si traduce in maggiore portata e penetrazione superiore.
Per il calibro 20 il diametro della foratura in asta è di 16,8 millimetri, con tolleranza di più o meno un millimetro, mentre la cameratura è magnum, lunga 76 millimetri. La canna, ottenuta per foratura profonda e rotomartellatura, viene poi sottoposta al trattamento Benelli Crio, che grazie alla tecnologia criogenica distende le fibre del metallo ripristinando le doti di elasticità del materiale.
Gli strozzatori Advanced impact sono caratterizzati da un primo tratto con diametro maggiorato rispetto all’anima, cilindrico, che funziona come camera di decompressione e stabilizzazione dei pallini. Il secondo tratto è quello conico, che determina l’effettiva strozzatura della rosata, mentre l’ultimo, lungo un paio di centimetri, è nuovamente cilindrico.
Gli strozzatori in dotazione con il Raffaello AI Black sono cinque: Modified, Improved cylinder e Cylinder sono interni, lunghi 70 millimetri; Improved modified e Full, invece, sono interni-esterni, lunghi 90 millimetri e con collarino nero che riporta la scritta Advanced impact.
La bindella è realizzata in fibra di carbonio, ventilata e sottile, finemente zigrinata nella parte superiore. Il pulsante di sgancio dell’otturatore è collocato sul fianco destro, sotto la finestra di espulsione, mentre la leva discesa cartuccia è posizionata a destra del sottoguardia. Il sistema Easy loading, che prevede l’utilizzo di una leva comando cartuccia in due pezzi, consente un rifornimento più agevole e fluido del serbatoio. La sicura manuale è a traversino, a due posizioni, collocata nella porzione posteriore del ponticello. Il sistema di funzionamento non poteva che essere il Benelli Inertia system, inerziale con chiusura determinata dalla testina rotante dell’otturatore. La testina è dotata di due alette, che si inseriscono nei relativi recessi ricavati nel prolungamento di culatta, mentre la molla di recupero è inserita nel calcio.
Nell’ottica di un’ottimizzazione dei pesi, Benelli ha scelto di equipaggiare il Raffaello AI calibro 20 di una calciatura realizzata in legno di noce più semplice, al posto del grado 2 finito a olio utilizzato sulle versioni calibro 12. Per un look più elegante, il legno di noce è stato sottoposto a trattamento di nobilitazione laser Wood Fx, che accentua le venature e protegge il legno dall’umidità e dalle abrasioni. La length of pull standard è 365 millimetri, ma può essere aumentata fino a un massimo di 380 millimetri, mentre i valori di piega e deviazione possono essere modificati sostituendo la piastrina interposta tra carcassa e calcio. Il fucile è dotato di sistema di assorbimento del rinculo Progressive comfort, interposto tra la pala del calcio e il calciolo.
Un drive alle anatre in stile inglese e poi una mattinata al tiro a volo consentono di provare le nuove canne Advanced Impact che equipaggiano due fucili semiautomatici e un sovrapposto della gamma Benelli, tutti in calibro 12. Benelli ha studiato, e brevettato, la sua nuova tecnologia per i calibri 12, 20 e 28; tuttavia, almeno per il momento, le canne Advanced Impact sono disponibili soltanto per il calibro maggiore, montate su tre differenti fucili della gamma. Tra i fucili scelti per montare le nuove canne AI, infatti, ci sono l’828 S AI, versione più curata e lussuosa del sovrapposto di Casa Benelli e il Raffaello AI Best Limited edition, con carcassa nichelata e finemente incisa.
Per comprendere la portata dell’innovazione proposta dalle canne Benelli Advanced Impact è sufficiente soffermarsi su un dato fondamentale, il diametro della foratura in asta, che si attesta alla misura record di 19,7 millimetri. Avete capito bene: circa un millimetro più larga rispetto a quella che finora è stata considerata come una foratura sovralesata. Un risultato di questo genere non poteva certo essere raggiunto procedendo per tentativi, ma sono stati necessari incredibili sforzi da parte del reparto ricerca e sviluppo e del laboratorio esperienze di Benelli per riuscire a trovare la formula perfetta.
Saggezza popolare e tradizione ci hanno sempre insegnato che una foratura più larga serve a ridurre la percezione del rinculo e migliora la distribuzione della rosata, ma determinerebbe anche un calo di pressione che influirebbe negativamente su penetrazione e distanza utile di tiro. Io stesso davanti a una foratura a 19,7 millimetri sono stato inizialmente scettico; ma di fronte ai risultati dei test in laboratorio e dopo avere provato le canne Advanced Impact sul campo non ho potuto far altro che abbandonare le mie convinzioni.
Se velocità, portata e penetrazione sono dati che possono essere misurati e confrontati anche in laboratorio, per valutare l’efficacia sul selvatico delle nuove canne Advanced Impact non c’è metodo migliore di un test sul terreno di caccia. La caccia agli acquatici è sicuramente utile allo scopo, visto che le anatre sono selvatici di mole importante e piuttosto coriacei; per quanto lontana dalle abitudini venatorie italiane, la formula del drive consente di sparare molte cartucce e di confrontarsi con selvatici ad altezze e velocità differenti. L’azienda faunistica venatoria Il Mortone è un piccolo angolo di paradiso per i cacciatori.
- A venti minuti di auto dal centro di Milano, varcati i cancelli della riserva ci si ritrova catapultati nella natura incontaminata, lontani dal traffico e dalla confusione della metropoli.
- La nostra giornata di caccia prevede tre differenti drive in stile inglese, in tre zone diverse, i primi due utilizzando il Raffaello Be Diamond AI, il terzo con lo sovrapposto 828 S AI.
- Per il primo drive immagine di scena: il Be Diamond in azione, con piattelli in volo e canna Advanced Impact.
Per il primo drive i protagonisti descrivono la traiettoria delle anatre, l’impatto dei colpi e la soddisfazione delle performance. Per il secondo drive Simone migliora la performance e la mira, mentre nel terzo drive si confrontano due strozzatori sulla stessa canna, passando da una rosata più stretta a una meno restrittiva. Il test è stato utile a cogliere la differenza tra la sensazione di rinculo, la percezione di suono e la fluidità di rifornimento con il sistema Easy loading.
Oltre agli esempi pratici, emerge come il sistema Advanced Impact sia composto non soltanto dalla canna ma anche dagli strozzatori, dedicati per la particolare geometria interna. Per forare la canna con un diametro maggiore di oltre un millimetro rispetto a quelle tradizionali non è possibile partire dalla medesima barra d’acciaio. Per garantire assoluta sicurezza è stato necessario mantenere gli stessi spessori, ragion per cui la canna è anche esternamente più larga rispetto a una canna normale. La camera di cartuccia è magnum, lunga 76 millimetri.
I punti di forza delle canne Advanced Impact sono principalmente tre, riassunti dal claim: maggiore velocità, maggiore distanza, maggiore profondità. Per quanto riguarda la velocità, i test parlano di una media di circa 20 metri al secondo in più rispetto alle prestazioni di canne standard. Da una velocità maggiore deriva un’energia cinetica maggiore, e quindi una maggior lesività e una portata utile aumentata. Per quanto riguarda i test di penetrazione, i tecnici Benelli hanno eseguito prove a 35 metri di distanza contro bersagli in densità costante, contando i pallini a segno sui vari pannelli.
Dai test, ad esempio con Winchester Super speed da 36 grammi di piombo 6, i pallini a segno nel diametro di 375 millimetri sono già più numerosi con la canna Advanced Impact rispetto a quella standard sul primo pannello: 93 contro 55. Il progetto Advanced impact è pensato anche per offrire una possibile soluzione ai materiali alternativi al piombo, poiché quando si spara acciaio è la velocità dei pallini a determinare l’abbattimento efficace del selvatico. Nei test con Baschieri & Pellagri F2 Legend steel, la canna Advanced Impact ha mostrato velocità fino a 13 metri al secondo superiore rispetto a una Benelli standard e a due canne concorrenti; la penetrazione registra il 19% di pallini a 140 millimetri di profondità contro solo il 3% su una canna normale.

