BMW K 1200 S: La Velocità Massima Senza Compromessi
La BMW K 1200 S si presenta come un'icona di ingegneria e prestazioni, sfidando le convenzioni e ridefinendo il concetto di moto sportiva. Progettata per offrire un'esperienza di guida esaltante senza rinunciare alla praticità quotidiana, questa moto incarna la filosofia BMW di unire tecnologia all'avanguardia, comfort e prestazioni elevate. Nonostante la sua natura dichiaratamente sportiva, la K 1200 S conserva quell'attenzione per il pilota e il passeggero che è da sempre un tratto distintivo di ogni motocicletta con l'elica sul serbatoio. Per quanto estreme o esagerate possano apparire le sue moto, alla base c'è sempre una ricerca maniacale per rendere la moto il più usabile e comoda possibile.

Un Motore Potente per Ogni Giornaliero Utilizzo
Il cuore pulsante della K 1200 S è un motore quattro cilindri da 1200cc, un propulsore che, pur essendo largo poco più di un moderno motore da 600cc, sviluppa una potenza di 167 CV con una coppia di 130 Nm. Queste prestazioni sono sufficienti per essere catapultati a velocità considerevoli. Le sensazioni di chi l'ha provata sono unanimi: la moto trasmette una sensazione di sicurezza elevata, pur guidando a velocità superiori ai 200 km/h. La grande forza di questo motore risiede nella sua capacità di essere sornione quando serve, ma di scatenare tutta la sua potenza quando richiesto. Oltre gli 8.000 giri, il motore diventa aggressivo, spingendo con forza fino alla zona rossa.
La struttura tecnica delle K è ormai nota, e la S si fregia di una tecnologia di primissimo piano. Esplora strade alternative per sospensioni e freni, con il Duolever anteriore a rimpiazzare la tradizionale forcella e l'impianto ABS con servoassistenza a dare una mano al pilota nei casi di emergenza. In particolare, l'Integral ABS ha finalmente convinto, offrendo potenza da vendere e un antibloccaggio sempre efficace, con interventi solo quando davvero necessario, e un feeling alla leva praticamente identico a quello di un impianto tradizionale. Solo il disco posteriore meriterebbe una maggiore potenza, poiché così com'è risulta quasi una presenza puramente estetica.

Design e Comfort: L'Eleganza Funzionale
Salire sulla BMW K 1200 S è un'operazione abbastanza semplice. Una volta in sella, ci si accorge immediatamente della qualità dei materiali utilizzati, della bella e razionale strumentazione, in grado di essere consultata anche a velocità sostenuta, e dei comandi di facile utilizzo. Tutto è sotto controllo. La moto è grande, ma anche piuttosto snella nella zona vitale dove risiede il pilota. La posizione di guida è rilassata, e si guida senza fatica. Gli specchietti offrono una buona visuale e sono tra i primi a regolazione interna che non perdono la regolazione dopo pochi chilometri.
A differenza della K 1200 R, la K 1200 S presenta un'iniezione molto più a punto, che la rende più elastica nell'utilizzo, anche quando non si sfruttano tutti i suoi 164 CV. Come tutte le BMW, non ci si deve far influenzare dai dati tecnici o dal peso; è necessario provare con mano come una moto così lunga e pesante possa essere maneggevole. Ovviamente, non si raggiunge la leggiadria che può vantare nel traffico la sorella nuda, ma la S si muove con una scioltezza al di sopra delle aspettative.
Un aspetto particolarmente apprezzato sono le due borse laterali. Quando sono chiuse, ingombrano pochissimo, permettendone l'uso anche in città, a vantaggio della comodità quotidiana. Il formato "beauty case" potrebbe far pensare a una capacità limitata, ma estendendo completamente la parte flessibile, ci sta addirittura un casco per parte. Se il carico è comprimibile, con un po' di forza si riescono anche a richiudere completamente.
Recensione della BMW K1200S - prova su strada. Non riesco a smettere di ridere verso la fine.
Prestazioni e Maneggevolezza: Un Equilibrio Sorprendente
La K 1200 S gioca la carta delle prestazioni per attrarre anche quel motociclista "sensibile al cavallo" di cui l'Italia abbonda. Si viaggia molto bene con la K 1200 S, con una protezione aerodinamica di livello superiore a quella di molte concorrenti, che consente di raggiungere quasi la velocità massima senza doversi nemmeno accucciare. Sul veloce, si gode di una stabilità notevole e di una discreta precisione di guida. La carenatura e l'impostazione di guida più caricata sull'avantreno rispetto alla R hanno effetti benefici sul Duolever, che, pur comunicando poco con il pilota, rivela un funzionamento senz'altro più intuitivo.
Nonostante il peso di 248 kg, che appare elevato rispetto allo standard delle moto giapponesi, la K 1200 S rimane stabile curva dopo curva, man mano che si prende confidenza con il mezzo. A bassa velocità, alcuni hanno rilevato un leggero sottosterzo in ingresso di curva, che rende l'approccio leggermente più lento. Tuttavia, il pilota ha a disposizione tre opzioni programmate (Normal, Confort, Sport) adattabili a qualunque stile di guida, e le sospensioni regolabili elettronicamente (ESA) permettono di adattarsi a qualunque condizione dell'asfalto.
La moto è descritta come un'ottima passista, capace di divorare chilometri con facilità. L'accelerazione è notevole: in poche secondi si raggiungono i 160 km/h, con la sensazione di essere "fermi". Anche a velocità superiori ai 200 km/h, la sensazione di sicurezza rimane elevata. In autostrada, sfruttando un tratto rettilineo, si possono raggiungere velocità massime che superano i 270 km/h, con la moto che mantiene una stabilità impressionante. Secondo alcuni pareri, il telaio della BMW K 1200 S è idoneo a sopportare potenze sicuramente superiori ai 180 CV.

Oltre i Numeri: L'Esperienza di Guida
La K 1200 S è una moto che non delude. Il motore quattro cilindri sa essere sia docile che aggressivo, adattandosi perfettamente alle esigenze del pilota. La fluidità del motore ai bassi regimi è migliorata rispetto ai modelli precedenti, segno di possibili aggiustamenti all'elettronica o di uno standard di produzione in costante evoluzione. Sebbene permanga un leggero effetto "on-off", enfatizzato da un certo gioco di trasmissione che può infastidire nel traffico, la moto si guida con una scioltezza sorprendente per le sue dimensioni.
Le opinioni raccolte suggeriscono che la K 1200 S non è solo una questione di numeri o prestazioni pure. È una moto che, se guidata con la dovuta prudenza, offre un'esperienza di viaggio eccezionale. La sua capacità di combinare prestazioni sportive con un comfort degno di una tourer la rende una scelta unica nel suo segmento. La filosofia BMW di rendere le moto usabili anche nella vita di tutti i giorni è qui pienamente realizzata.
Una rivista spagnola ha realizzato un'interessante comparativa tra la BMW K 1200 S, Yamaha FJR 1300 ABS, Honda CBR 1000 RR, Kawasaki ZZR 1200 e Suzuki Hayabusa 1300. I risultati sono stati sorprendenti: la K 1200 S si è aggiudicata il primo posto con un punteggio globale medio di 8,2 punti, seguita dalla FJR con 8,0 punti. Questo posizionamento conferma la capacità della K 1200 S di eccellere sia nell'uso sportivo che in quello turistico e quotidiano.
Record e Innovazioni Tecnologiche
Negli Stati Uniti, una BMW K 1200 S ha recentemente infranto il record mondiale di velocità nella categoria per moto di serie con cilindrata 1000 - 1350 cc e motori aspirati. Pilotata da Andy Sills, la moto ha raggiunto una media di 279 km/h, con una punta massima di oltre 284 km/h. Questo risultato, stabilito nel settembre 2005 e ratificato dalla FIM, conferma l'eccellenza progettuale della K 1200 S, nonostante qualche iniziale problema sugli alberi a camme dei primi modelli.
La K 1200 S rappresenta un passo avanti significativo per BMW nel segmento delle moto ad alte prestazioni. La casa di Monaco, tradizionalmente nota per i suoi motori boxer, ha dimostrato con la serie K, e in particolare con la K 1200 S, di saper competere ai massimi livelli anche con architetture motore differenti, puntando a soddisfare l'utente a 360 gradi. Il suo telaio, ritenuto robusto, suggerisce una notevole capacità di gestire potenze ancora maggiori, aprendo scenari futuri di possibili evoluzioni.

