Bici da enduro Trek: caratteristiche, modelli e recensioni
La Trek Rail 9.8 è una e-bike che ha come segmento di utilizzo l’Enduro avendo un telaio dotato di 150mm di escursione e forcella da 160mm all’anteriore.
Il modello 9.8 propone un telaio in carbonio OCLV Mountain con geometrie moderne, una batteria da 750Wh, forcella RockShox ZEB Select+ e ammortizzatore RockShox Super Deluxe Ultimate Thru Shaft con trasmissione Shimano XT 1×12.
Il System Controller sul tubo orizzontale indica il livello di assistenza selezionato e la carica residua della batteria.
È integrato perfettamente nel tubo orizzontale.
Look minimale, mette a disposizione i comandi necessari per gestire i livelli di potenza o per passare alla modalità Walk per la camminata assistita.
Non manca anche il comando a manubrio, più intuitivo ma anch’esso minimale.
Il nuovo telaio è super resistente mentre il tubo sella da 34,9mm permette di ospitare reggisella telescopici più robusti.
Altro sistema brevettato da Trek, che troviamo da svariati anni nelle bici del marchio Americano, è l’Active Breaking Pivot, cioè il fatto di avere uno schema ammortizzante che lavora bene anche sotto l’effetto della frenata.
Come avviene ciò? Grazie al fatto che il giunto Horst è realizzato coassialmente al perno della ruota, ovvero lo snodo tra foderi alti e bassi sono in corrispondenza del perno per il montaggio della ruota posteriore.
La Tecnologia Thru Shaft, non una novità in casa Trek, elimina dall’ammortizzatore la camera IFP la quale è sostituita con un singolo pistone con stelo che fuoriesce dal fono durante la compressione.
Di cosa si tratta? Il sistema Air Wiz presente sull’ammortizzatore e sulla forcella, consente di tenere controllata la pressione tramite applicazione Sram AXS.
Esistono molte versioni della Rail: base di partenza a 4799€ fino ad arrivare al top di gamma proposta a 12.999€.
Su ogni modello troviamo reggisella telescopico in base alla taglia (da 100mm di escursione in taglia S fino ad arrivare ai 200mm della taglia XL.
La Trek Rail 9.8 in taglia L è consigliata per altezze comprese tra 177cm e 188cm, quindi sulla carta anche un po’ più abbondante di altre bici della sua categoria.
Il reach e l’interasse sono abbondanti, specialmente quest’ultimo, ma il tubo piantone molto verticale riporta la seduta del biker abbastanza compatta in bici.
Ed ecco che arriva la solita domanda a cui cerchiamo di rispondere con alcune esperienze di uscite.
Nel mio caso, con un peso intorno agli 80kg in assetto vestiario enduro+zaino, sono riuscito a percorrere 2000m di dislivello (circa 50km), in modalità TOUR, avanzando ancora un bel 20/25% di batteria!
Se si gira in ECO, raggiungere i 3000m non è impresa impossibile (poi naturalmente dipende anche dal kilometraggio), quindi questi valori ti fanno capire come di autonomia ne abbiamo da vendere.
Come dicevamo, il nuovo Bosch Performance CX 4gen (sistema intelligente) è diventato molto più smart e amico degli amanti della tecnologia grazie alla app ebike Flow di Bosch che propone molte caratteristiche interessanti.
A livello di prestazioni puramente meccaniche, ora il Bosch offre un pedalata con meno attriti e consente di essere pedalato agevolmente a motore spento o batteria scarica: merito di nuova ruota libera che produce il classico ticchettio quando si smette di pedalare (solo per alcuni istanti).
Le modalità rimangono 4: ECO, TOUR, EMTB (adattiva in base alla spinta che diamo noi sui pedali) e TURBO.
Batteria da 750Wh: ora l’autonomia è veramente infinita e ci consente di fare giri di sostanza (sempre se il nostro peso non è anch’esso troppo di sostanza).
La batteria è estraibile grazie alla classica chiave Bosch sul tubo obliquo (previa estrazione della plastica di copertura che non richiede attrezzi).
La Rail è una bici di sostanza: non è una e-bike light e la seduta in sella ci da una sensazione di robustezza e stabilità.
La seduta è abbastanza compatta nonostante un interasse molto lungo (1278mm): questo è dato dal fatto che il tubo verticale segna un valore intorno ai 77°.
Tutti questi numeri, sul sentiero, si trasformano in una bici che in salita da grandi soddisfazioni.
L’interasse lungo e l’angolo sella verticale la rendono stabile e meno incline all’alleggerimento dell’avantreno rispetto ad altre sue concorrenti.
Poi lo schema ammortizzante è in pieno stile Trek, cioè molto plush (morbido), termine che ho usato spesso in passato su bici di tale marchio.
Questo fa si che si ha sempre la sensazione di avere grip sui tratti tecnici in salita.
Ma in discesa? In discesa la Rail è stabile. Maledettamente stabile. Una e-bike piantata a terra, nel vero senso della parola, in grado di dare tante soddisfazioni anche ai rider meno evoluti.
Non è la bici più divertente sul mercato, se per divertente intendiamo una bici con il quale zampettare nel sentiero, ma fa tanta velocità.
Per questo la consiglio anche per un utente agonista, visto che mi sono trovato a far segnare dei tempi in linea con la mia enduro muscolare.
La componentistica è di alto livello e sicuramente questo aiuta: i freni Shimano XTR a 4 pistoncini offre tanta potenza.
34,1cm: questo il valore su cui vorrei soffermarmi. Si tratta dell’altezza del movimento centrale da terra in versione Low.
Un valore molto contenuto che sui percorsi flow da tantissimo vantaggio: bici piantata e facilmente direzionabile che mi ha piacevolmente stupito sui percorsi più veloci.
però, nei tracciati tanto tecnici e sassosi, o nei tratti in stile “trialistico” in salita, l’altezza da terra contenuta porta spesso a zappare il terreno.
Quindi se usi l’e-bike spesso fuori da tracce battute o su trail non propriamente pettinati, è un aspetto da tenere in considerazione e, in questo caso, consiglio di usarla in posizione High.
Il blocco dell’ammortizzatore funziona realmente e rendono la Trek Rail perfetta per fare giri lunghi.
Il sistema RIB (Removable Integrated Battery) di Trek è facile da usare, la batteria rimane protetta nel telaio ma si può togliere senza dover utilizzare attrezzi.
La Trek Rail 9 è una e-Mtb da enduro super stabile e performante.
Si tratta di un mezzo con una connotazione racing che comunque può essere apprezzata anche da biker con non troppa esperienza (ma corporatura robusta), vista la stabilità che porta a darti molta fiducia.
Se sei un biker minuto/a e non con tanta esperienza, forse meglio andare su un modello un po’ più leggero e meno carro-armato (questo vale non solo per la Rail).
Le biciclette enduro sono il perfetto equilibrio tra una MTB da discesa e una bicicletta da trail.
I modelli enduro continuano ad evolversi verso telai più leggeri, sospensioni più sensibili e geometrie regolabili.
L'enduro sta vivendo un grande momento. Nel 2025, le biciclette sono più capaci, sicure e versatili che mai. Un punto di riferimento nel mondo dell'enduro.
Il suo telaio in carbonio FACT e i suoi 170 mm di escursione la rendono una macchina per scendere a tutta senza perdere agilità in salita.
La Megatower è sinonimo di rigidità e controllo.
Con ruote da 29” e il sistema di sospensione VPP, offre un comportamento impeccabile nelle discese più impegnative.
Il modello più estremo della casa basca arriva nel 2025 con un redesign completo: geometria regolabile, spazio per la borraccia all'interno del triangolo e un'estetica più pulita.
La Strive rimane una delle opzioni più complete nel segmento “racing”.
Il suo sistema Shapeshifter permette di modificare la geometria in corsa per salire meglio e scendere più aggressivi.
Un classico rinnovato. Solida, diretta e divertente.
Un'opzione molto equilibrata per chi cerca una enduro polivalente.
Con 170 mm di escursione e ruote da 29”, offre grande stabilità ad alta velocità.
Un'opzione solida per chi vuole iniziare nell'enduro con garanzie.
La Swoop continua a distinguersi come una delle enduro più economiche senza sacrificare le prestazioni.
Scegliere una buona bici da enduro dipende da come e dove pedali.
Lo standard attuale si muove tra 160 e 180 mm.
I gruppi 1x12 sono ormai lo standard.
Quanto pensi di poter andare forte in discesa?
La Trek Rail è da poco in catalogo, ma subito si è imposta come la capostipite delle eMTB a lunga escursione dell’azienda americana, è la sorella elettrificata della enduro racing Slash e già da questo si dovrebbe intuire che il suo obiettivo primario è andare forte in discesa!
FORTE abbiamo detto, se cercate una e-bike particolarmente giocosa e "fun" forse non siete sull'articolo giusto, ma se invece volete far mangiare polvere ai vostri compagni di uscita rimanete attaccati...
La geometria è di quelle che lasciano poco spazio all'immaginazione, con un angolo di sterzo da 64.9° (ma che con Mino Link posizionato nella posizione più aperta arriva a 63.5°) che permette davvero di affrontare senza problemi qualsiasi tipo di terreno che sia tecnico o particolarmente ripido.
Trek ha utilizzato sulla e-mtb Rail tutte le sue tecnologie proprietarie ben conosciute (ABP, Mino Link, Knock Block, Straight Shot e Thru Shaft), ma non si è limitata a usare solo sigle pompose, ma è stata molto attenta ai dettagli.
Trek ha adottato un nuovo sistema per la rimozione e installazione della batteria.
A differenza della maggior parte delle e-bike con batteria integrata, dove la batteria si inserisce attraverso un foro nella parte inferiore del tubo obliquo, Trek ha tagliato una finestra laterale.
Il coperchio è stato attaccato direttamente alla batteria, quindi entrambi si estraggono come un unico pezzo e nella parte superiore della batteria troviamo anche una comoda maniglia per il trasporto.
Davvero pratico il sistema RIB, il solo neo è il fatto che per estrarre la batteria serve avere con sé la chiave e le chiavi sono la cosa più facile del mondo da perdere, ve lo diciamo per esperienza.
La Trek Rail 9 che abbiamo provato era una taglia L, con un peso attorno ai 24 kg, non un peso piuma, ma assolutamente in linea con le dirette concorrenti della categoria E-Enduro.
Uno dei cambiamenti più importanti nel montaggio della Rail 2021 è la comparsa della forcella RockShox ZEB che ha sostituito la Lyrik.
La Rock Shox ZEB ha steli da 38 mm con escursione da 160 mm (la Zeb può variare tra 160 e 190 mm) e già solo per questo risulta molto più robusta della Lyrik ed ha un tuning specifico per e-MTB.
Il resto della componentistica della Trek Rail 9 arriva prevalentemente dal catalogo Bontrager.
Sulla Trek Rail 9 abbiamo anche avuto per la prima volta il piacere di utilizzare la cassetta Eagle 10-52t abbinata a una corona da 36t anteriore.
Una cosa che abbiamo cambiato quasi subito sulla Trek Rail 9 sono stati gli pneumatici Bontrager SE5 Team Issue da 2.6".
Della Trek Rail avevamo sentito parlare, ma non avevamo mai avuto il piacere di provarla.
La differenza la fa in discesa, soprattutto nelle scassato e dove la velocità è elevata, ma non sembra mai troppo goffa a velocità più basse, anche se ci vuole un po' più di forza e uno stile di guida più di corpo per cambiare velocemente direzione rispetto, per esempio alla Merida eOne-Sixty.
Prima di affrontare il tema "Durata Batteria" mettiamo ben in chiaro le cose principali, ovvero che tutto questo è relativo a chi usa la e-bike.
Nel caso della Trek Rail 9 il tester è un biker ben allenato che pesa circa 70 kg, con una grossa esperienza in sella.
Detto questo la batteria Bosch Powertube da 625 Wh si è rivelata longeva, facendo la media dei nostri test possiamo dire che ha un range di autonomia massima ipotetica di 60 km off road con circa 2000 metri di dislivello in modalità Tour.
Una delle cose che aiuta a dare una buona durata alla batteria è la modalità eMTB Lite.
Al posto della modalità Tour, le eMTB di Trek sono dotate di una modalità personalizzata, la eMTB Lite.
Anche l'ammortizzatore RockShox Super Deluxe Ultimate con l'esclusivo Thru Shaft di Trek ha bisogno di qualche giro di prova prima di trovare il miglior setup.
Se il RockShox Super Deluxe Ultimate lavora molto bene, il suo ampio piggy back è un po' troppo voluminoso e va a impattare contro la borraccia.
La Trek Rail 9 è una bicicletta gratificante, questo il termine corretto.
Non è la e-MTB più maneggevole e fun sul mercato, ma è quella che ti farà staccare i tuoi migliori PR.
Con il suo prezzo di 6.699 euro si posiziona nella media gamma delle e-bike Trek.
È una mountain bike elettrica per un utente esperto oppure per chi vuole fare davvero un salto di qualità.
Serve un po' di dimestichezza per guidarla al meglio e soprattutto bisogna essere ben consapevoli che in sella a questa bici si arriveranno a superare i propri limiti...
in quel caso bisogna avere l'esperienza di tirare un po' i remi in barca, oppure aprire ancora di più il gas...
La Trek Slash 7 è citata come riferimento insieme alla Specialized Enduro in considerazioni di peso e robustezza, ma il confronto resta aperto.

