Attacchi pedali vanno ingrassati: guida dettagliata all’uso corretto e alla manutenzione
I pedali e le tacchette rappresentano uno dei punti di contatto cruciali tra ciclista e bicicletta, dove la lubrificazione e la gestione corretta delle filettature influenzano sicurezza, efficienza e durata dei componenti. La discussione sul grasso adatto per le filettature dei pedali è ampia: esistono diverse raccomandazioni, con particolare attenzione al rischio di allentamenti se si eccede con la scorrevolezza tra filetti.
Cos’è il PTFE e perché compare nella lubrificazione
Il politetrafluoroetilene, detto teflon o PTFE, è un polimero sintetico caratterizzato da un’elevata resistenza all’aggressione chimica e un bassissimo coefficiente di attrito. Aggiunto come additivo al grasso lubrificante, lo rende adatto a tutte quelle applicazioni che richiedono scorrevolezza, eliminazione degli attriti, attenuamento della rumorosità. E’ dunque un grasso ottimo per i componenti di una bicicletta che lavorano per sfregamento, come i cuscinetti. Da non usare invece sulle parti filettate, poiché aumenterebbe la scorrevolezza dei filetti e dunque la possibilità di allentamenti.
Filettature pedali: cosa sapere prima di ingrassare
I pedali si avvitano entrambi nella direzione della pedalata. E' pressoché impossibile che si svitino da soli. L'importante è non stingerli a morte come consigliano i produttori. Io arriverò a massimo 10 o 12 nm di coppia di serraggio e basta e avanza tanto i pedali hanno filettature che si autoserrano con la pedalata. Qualsiasi grasso per evitare che si formi ossidazione (dovuta a acqua e sudore). I pedali si avvitano entrambi nella direzione della pedalata. E' pressoché impossibile che si svitino da soli.
Ha detto tutto Hot! Antiseize Shimano, punto! Ma lo eviti anche con un velo di grasso da cuscinetti. Decine. Sto per montare i miei primi pedali flat. Ho letto che è meglio mettere un po' di grasso sulla filettatura del pedale prima di fissarlo alla pedivella. In settimana devo montare i miei nuovi pedali shimano m520: servirebbe del grasso al litio per il loro montaggio, ora siccome faccio fatica a reperirlo potrebbe andare bene comunque il grasso al teflon?
Scelta del grasso e pratiche consigliate
Bè... quali altre accortezze bisogna tener presenti? A prescindere, per la lubrificazione dello sgancio uso lo stesso grasso spray della catena. Tieni presente che, per i percorsi che faccio, pulisco tutta la bike dopo ogni uscita... oh cacchio!!
Chi fa una cosa chi l'altra. Sui pedali e sulle tacchette si da una spruzzata di olio al silicone che crea una patina che aiuta sgancio e aggancio e repelle acqua e fango. non metterci altro, al massimo del wd che pero dopo poco evapora facendo perdere ogni beneficio. I dettagli nel ciclismo sono fondamentali.
Posizionamento tacchette e scelta tacchette
A qualsiasi livello lo si pratichi, prendersi cura della propria posizione in sella è un aspetto da non sottovalutare. I punti di contatto che si hanno con la bici sono tre: manubrio, sella e pedali, che trasmettono alla bici la potenza del ciclista da cui si genera il movimento. Quale modello scegliere? Quale tacchetta? Come va posizionata? Quali sono i rischi di un cattivo montaggio?
Avere le tacchette rende la pedalata più efficiente da un punto di vista della trasmissione delle forze perché l’aggancio rende più fisso il piede. Mentre non avere l’aggancio rende tutto un po’ più labile, un po’ più movimentato e quindi dal punto di vista dell’efficienza della spinta è peggiorativo. L’altro motivo importante è quello di “guidare” il piede nella posizione corretta. Non avere l’aggancio fa sì che il piede venga poggiato a caso e si deve stare attenti a come lo si mette, perché pedalando si sposta.
Misurazione e posizionamento
La posizione giusta è determinabile attraverso tre parametri: l’arretramento (spostamento avanti e indietro), il movimento trasversale (più aperto o più stretto). Si misura il piede, si misura la scarpa e si va a stabilire dove cadono il primo e il quinto metatarso, cercando di impostare il tacchetto in modo che l’asse del pedale passi tra il primo e il quinto metatarso. A livello agonistico si può deviare da questa regola per valutare come una persona spinge nel modo migliore. Si analizza il ciclista mentre pedala.
Uno dei metodi di ultimissima generazione è uno strumento che consente di vedere dove cade la pressione principale del piede durante la spinta e grazie a questo si cerca di portare l’asse del pedale in quel punto. L’errore frequente è non avere esperienza o possibilità di misurare l’angolo di impostazione, quindi è probabile sbagliare. I rischi includono problematiche al tendine d’Achille, ginocchia o caviglia, che possono evolvere in una condizione cronica se trascurate.
Consigli per amatori e agonisti
Per il neofita che non ha particolare interesse per le prestazioni, si può partire con i pedali e scarpe da mountain bike, quindi con l’aggancio SPD: la scarpa è comoda e permette di camminare agevolmente. Chi corre su strada, se non agonista ma ama la velocità, può optare per tacchette da strada come Look o Shimano, che offrono diverse angolazioni. Entrambi i brand hanno tre tipologie di angoli; per esempio Look rosso o Shimano giallo. Per chi è già atletico, si può partire direttamente dalle Look gris, utili ma non per tutti. Le tacchette fisse possono essere sconsigliate se si hanno problemi fisiologici che provocano movimento eccessivo della caviglia.
Quando si cambiano scarpa o modello, conviene recarsi dal biomeccanico per verificare la lunghezza della suola. Se si mantiene lo stesso modello di pedale, la posizione rimane invariata; se si cambia pedale (ad esempio MTB), cambia la forma della scarpa e l’altezza sella può variare. In contesto amatoriale, di solito si mantiene la stessa posizione; nell’ambito agonistico è possibile provare posizioni leggermente diverse con margine di millimetri, soprattutto in cronometro o triathlon.
Manutenzione completa dei pedali SPD
Dopo la manutenzione dei pedali flat, è tempo di prendersi cura anche dei pedali ad aggancio. Vediamo come effettuare una completa pulizia, revisione e ingrassaggio degli SPD per riportare a nuova vita vecchi pedali o allungarne la durata.
La revisione degli SPD consiste nello smontaggio delle parti interne, rimozione del grasso vecchio, pulizia, ingrassaggio e rimontaggio. È una “remise en forme” che restituisce al pedale le performance di uno nuovo. Le situazioni chiave che indicano la necessità di una revisione sono:
- Rumorosità anomala: presenza di un rumore di sabbia durante la rotazione;
- Difficoltà di rotazione: rotazione difficile o a scatti;
- Giochi verticali: movimento "balla" del pedale sul perno;
- Uso gravoso: sporco, fango e chilometraggio intenso richiedono una manutenzione periodica;
- Pausa invernale: dopo aria umida e fango autunnale, è consigliabile una revisione prima della ripresa primaverile.
La revisione degli SPD è di difficoltà medio-alta e richiede pazienza: il tempo medio è di circa mezz’ora per pedale, ed è consigliabile operare pedale per pedale per evitare confusione. L’attrezzatura necessaria include Grass Shimano Premium, chiavi di varie misure, sgrassatore, olio o grasso, cacciavite magnetizzato, stracci e una morsa da banco.
Procedura passo-passo essenziale in sintesi: mettere il pedale in morsa; rimuovere l’asse dal corpo; allentare controdado e cono; estrarre la bussola e le sfere; pulire componenti; ingrassare perno con grasso Shimano Premium; rimontare sfere e distanziale; rimontare guida e boccola; ingrassare nuovamente; assemblare il perno e controllare la scorrevolezza. Seguono consigli pratici e procedure precise per evitare danni, inclusa la gestione della sincronizzazione tra perno, bussola e controdado.
In conclusione, una corretta manutenzione dei pedali SPD permette di ottenere una pedalata fluida, ridurre l’usura e prolungare la vita utile dei componenti. Piccoli errori di montaggio possono causare problemi, quindi è importante procedere con calma e precisione.

Per migliorare l’informatività, puoi consultare una grafica che mostra la direzione di serraggio e la compatibilità tra filettature destre e sinistre sui pedali.
Montare o sostituire le tacchette SPD per pedali a sgancio rapido di MTB e gravel.
Video utile per visualizzare la procedura di revisione e l’allineamento tra pedale e tacchetta durante la pedalata.
Riepilogo pratico
- Scegli grasso di qualità e adatto a pedali e cuscinetti; evita eccessiva scorrevolezza sulle filettature.
- Controlla sempre la direzione di serraggio delle filettature e del controdado.
- Valuta la necessità di una revisione completa in base a rumori, rigidità e giochi sul perno.
- Preferisci la consultazione di un biomeccanico quando cambi modello di scarpa o tacchetta per mantenere corretta l’angolazione.
- Segui procedure ordinate, evita di mescolare parti tra pedali diversi durante la revisione.
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