Aston Martin Valkyrie Velocita massima: potenza, aerodinamica e tecnologia Formula 1
La Valkyrie AMR Pro è un progetto senza eguali: una versione estrema, senza regole, pensata esclusivamente per la pista. La Valkyrie AMR Pro si affida esclusivamente a una versione modificata del sensazionale V12 aspirato da 6.5 litri sviluppato da Cosworth, capace di raggiungere 11.000 giri/min.
Capace di erogare circa 1.000 CV, questa hypercar combina un feroce pacchetto aerodinamico che aggiunge 266 mm di lunghezza extra e genera livelli straordinari di deportanza, grazie alla maestria ingegneristica che ottimizza i flussi d’aria sotto la scocca e sopra le ali. Presentata per la prima volta al Motor Show del 2018, la concept originale, pensata per Le Mans, era progettata per estrarre il massimo delle prestazioni dalla Valkyrie omologata per la strada.
La Valkyrie è nata dalla collaborazione tra Aston Martin e Red Bull Racing, con l’obiettivo di portare la tecnologia della Formula 1 su strada. La vettura è studiata e progettata per offrire prestazioni fondamentali: una generazione di potenza e una gestione aerodinamica che si traduce in una dinamica di guida estrema. Il powertrain ibrido combina un V12 di 6,5 litri con un motore elettrico sviluppato da Rimac, per un totale di 1.155 CV (850 kW). In accelerazione, da 0 a 100 km/h, la Valkyrie impiega meno di 3 secondi (2,5 s da 0 a 60 mph).
Ogni dettaglio è frutto di un’ossessione per la leggerezza e l’aerodinamica, spingendo questi aspetti a livelli senza precedenti; ovunque sia possibile ridurre il peso e migliorare il flusso d’aria, lo si fa. La dietro le quinte di questa hypercar è ricca di scambi tra ingegneri, tecnici e designer, con la consapevolezza che “ogni milligrammo conta”.
La Valkyrie AMR Pro rappresenta una versione da pista adatta per bypassare regolamenti e limiti stradali, offrendo prestazioni che sfidano i record. Secondo le stime, la velocità massima supera i 400 km/h e la capacità in curva si attesta attorno a valori molto alti grazie a una deportanza elevata e a un passo aerodinamico studiato per massimizzare la stabilità in high-speed cornering. Tuttavia, tutte le unità AMR Pro sono state già vendute, rendendo impossibile per i potenziali acquirenti aggiungere un esemplare in futuro.
La Valkyrie viaggia oltre l’idea di una semplice hypercar: è stata pensata per la pista, ma omologata per l’uso stradale, capace di offrire elevate prestazioni su entrambe le superfici. In un giro di test su pista, la Valkyrie ha dimostrato rapidità tali da mettere in discussione la supremazia di altre vetture ibride di grandissimo calibro. Top Gear ha mostrato come la vettura possa rivelarsi estremamente veloce, superando competitor come Koenigsegg Jesko Attack e Ferrari SF90 in scenari di riferimento.
- Il motore è un V12 di 6,5 litri Cosworth aspirato, affiancato da un motore elettrico Rimac, per un totale di 1.155 CV.
- La versione AMR Pro è dedicata esclusivamente alla pista, con un pacchetto aerodinamico specifico e una drastica dieta dimagrante.
- La velocità massima e la tenuta in curva sono tra le caratteristiche chiave rese possibili dal design aerodinamico integrato.
Con la Valkyrie, Aston Martin ha riscritto parte delle regole della categoria hypercar: una sportiva che portava ispirazioni e tecnologie dall’ambiente della Formula 1, con consulenza della Red Bull Advanced Technologies e del progettista Adrian Newey, vantando nove campionati Costruttori tra carriera in F1. La produzione è limitata, con un numero totale di esemplari contenuto per preservare l’esclusività e l’alta specializzazione tecnica.
Per i piloti, l’auto propone un'esperienza di guida estrema, con una dinamica che richiama la formula da pista pur mantenendo la possibilità di utilizzo su strada. Le caratteristiche di packaging aerodinamico e la gestione termica sono tra i caposaldi che permettono agli ingegneri di ottimizzare le prestazioni globali della Valkyrie in condizioni di gara.
Nell’estate successiva, Aston Martin ha annunciato i prossimi passi della strategia elettrificata, prevedendo una gamma completamente rinnovata che includerà anche la prima elettrica del marchio, potenzialmente un SUV o una sportiva imparentata con DBS, Vantage o DB11. Nel frattempo, la gamma stradale resta focalizzata sull’esperienza di guida unica offerta dalla Valkyrie, un veicolo capace di competere con i migliori nel panorama delle hypercar, grazie a una sinergia perfetta tra meccanica, aerodinamica e tecnologia di derived from F1.

