Arrivo giro d Italia San Martino di Castrozza: cronaca e contesto di una tappa decisiva
Un grande spettacolo di sport e passione popolare si è acceso oggi a San Martino di Castrozza, dove è giunta la carovana del Giro d’Italia per la tappa di alta montagna che precede il tappone dolomitico.
La tappa è stata vinta dal colombiano Esteban Chaves che ha staccato tutti nella parte finale della gara. Nella 19esima tappa Treviso-San Martino di Castrozza il colombiano Esteban Chaves ha vinto per distacco, scattando a circa 2,5 km dal traguardo. Sul palco, per le premiazioni, anche il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti e l’assessore al turismo Roberto Failoni che hanno voluto ringraziare tutte le strutture che hanno lavorato in tempi strettissimi per la riapertura della strada del Passo Manghen, che la tempesta di fine ottobre scorso aveva pesantemente danneggiato.
La corsa ha superato una prima parte abbastanza ondulata fino al GPM del Passo di San Boldo, salita breve con chilometri finali assai impegnativi che hanno stabilito una prima selezione in vista della salita vera e propria verso San Martino di Castrozza. La strada, larga con fondo buono, risaliva verso il centro turistico trentino con una lunga serie di curve, intervallate da due tornanti, che hanno costretto i corridori a gestire insultanti pendenze e frequenti cambi di ritmo.
La tappa, corta di montagna ma non meno impegnativa, prevedeva una salita continua con pendenze attorno al 5% e brevi tratti al 10% a metà salita, culminando nell’abitato di San Martino di Castrozza dove l’ultimo chilometro si sviluppa con una serie di curve strettissime e una rettilineo finale di 200 metri sia in piano che in salita, prima di spianare all’arrivo a 100 metri dal traguardo.
La consueta cornice di pubblico ha accompagnato l’arrivo, segno di una grande festa locale che ha visto protagonisti non solo i corridori ma anche le autorità regionali. “Una corsa come trentini - hanno detto - l’abbiamo già vinta: quella contro il tempo per ripristinare il tutto e permettere l’arrivo della tappa qui a San Martino di Castrozza.”
La carovana ha attraversato un territorio ricco di storia sportiva: dopo la biforcazione Passo Rolle-Passo Cereda, Siror è stato il preludio all’inizio della salita vera e propria verso San Martino di Castrozza, dove le pendenze si fanno più costanti e le curve ai tornanti richiedono una gestione accurata.
Il gruppo dei grandi è rimasto compatto per lunghi tratti, con Roglic che ha guidato il forcing nel gruppo e ha chiuso a tempo del vincitore insieme a Carapaz e Nibali, tutti a oltre sei minuti dal primo. Richard Carapaz ha conservato la maglia rosa, pur perdendo contatto con i migliori in un contesto di gara molto tattico e severo.
Il 1° giugno è in programma il giorno del tappone dolomitico, con il passaggio sul Manghen (cima Coppi), tappa considerata decisiva per la vittoria del Giro. Una grande festa di popolo oggi pomeriggio a San Martino di Castrozza ha accompagnato l’arrivo della carovana e l’esito della tappa ha lasciato aperte numerose possibilità per la cronometro di Verona e le prossime tappe di alta montagna.
La cornice di Primiero, con l’allestimento della zona fieristica e le numerose attività collaterali, ha accompagnato la due giorni sportiva: Ganna, Milan, Thomas e Pogacar hanno fatto capolino tra gli ospiti e i campioni hanno contribuito a valorizzare la manifestazione con interventi e interviste lungo la giornata, seguendo poi in diretta l’intera tappa.

L’ospitalità e la logistica hanno mostrato una capacità di risposta rapida in tempi strettissimi, come testimoniato dalle parole delle autorità provinciali e dagli organizzatori, capaci di riaprire la carreggiata del Passo Manghen dopo i danni causati dal maltempo.
Il nuovo collegamento San Martino di Castrozza - Passo Rolle
Descrizione della tappa e caratteristiche
- Partenza da Feltre
- Arrivo a Croce d’Aune
- 5 Gran Premi della Montagna, con il Passo Manghen come cima Coppi dopo la cancellazione del Gavia
- Dislivello e pendenze costanti attorno al 5% con tratti al 10%
- Ultimo tratto nell’abitato di San Martino di Castrozza e finale di 200 m in rettilineo
Contesto e impatto
La tappa odierna viene letta come una prova decisiva per la corsa: la combinazione di salita tecnica, tratti brevi ma intensi e la gestione della maglia rosa ha favorito una dinamica tattica molto serrata tra i big.
Nel contesto del Giro d’Italia, la tappa a San Martino di Castrozza rappresenta una verifica chiave per la forma dei migliori e per le ambizioni di chi cerca di prendersi la maglia rosa o di recuperare tempo sugli avversari diretti.
