Aprilia RSV4: L'Evoluzione di un Mito da Corsa
L'Aprilia RSV4 è più di una semplice motocicletta; è la personificazione di una leggenda nata dalla pista e perfezionata per la strada. Un progetto straordinario e vincente, unico al mondo, che ha attraversato un decennio dominando le competizioni e conquistando il plauso della critica e numerosi allori nelle massime categorie in cui ha corso. Questa è la dimostrazione di una lungimiranza progettuale incredibile, in un settore in cui tutti i produttori mettono in campo la migliore tecnologia a loro disposizione. Le competenze, nate in pista, sono state trasferite nel prodotto di serie, per regalare a tutti le stesse emozioni delle motociclette confezionate da Aprilia Racing.

Design Innovativo e Aerodinamica da MotoGP
Il progetto RSV4 persegue da sempre un obiettivo dichiarato: essere senza compromessi la migliore e più veloce superbike, la più vicina per prestazioni ed efficacia alle moto confezionate da Aprilia Racing per le corse. Le forme della nuova RSV4, ispirate a quelle rivoluzionarie di RS 660, permettono un coefficiente di resistenza aerodinamica molto ridotto, con un sensibile vantaggio nelle performance alle alte velocità. La protezione dall’aria offerta al pilota aumenta dell’11%, isolando meglio spalle e testa. Il particolare design del frontale aumenta inoltre la pressione dell’aria nell’airbox del 7%, con conseguenti benefici nelle prestazioni del motore.
Le winglets non sono elementi aggiunti sulle fiancate, ma sono integrate nella carenatura a doppia parete. Lo studio di queste superfici bidimensionali è stato particolarmente complesso per raggiungere l’obiettivo di coniugare design e funzionalità. La sua efficienza è stata analizzata grazie a software di calcolo CFD (Computational Fluid Dynamics) e poi in galleria del vento, fino alla verifica su strada e in pista. Lo sviluppo di tale soluzione è stato seguito e messo a punto direttamente dagli ingegneri aerodinamici di Aprilia Racing, con lo stesso approccio destinato alle moto da corsa: la pressione verso il basso dell’aria incanalata migliora la stabilità alle alte velocità, diminuendo la tendenza all’impennata in uscita di curva, aumentando al contempo la stabilità nelle staccate violente; migliora anche il raffreddamento del motore, deviando inoltre dal pilota i flussi di aria calda.
I tratti principali della carenatura parlano il linguaggio tipico delle Aprilia sportive di ultima generazione, contraddistinto da forme dinamiche, moderne, dalle superfici contenute; il caratteristico gruppo ottico anteriore triplo a LED, dotato di luci DRL perimetrali posizionate sul contorno dei due proiettori principali, rende RSV4 immediatamente riconoscibile in ogni condizione di luce. Gli indicatori di direzione sono integrati nei profili DRL e rendono la sezione frontale ancora più compatta. L’impianto di illuminazione è dotato di alcune peculiarità per garantire più sicurezza nella guida: grazie alla presenza di un sensore crepuscolare l’accensione degli anabbaglianti è automatica, mentre gli indicatori di direzione a spegnimento automatico lampeggiano in caso di frenata d’emergenza (la funzione è disattivabile per l’utilizzo in circuito).
Grande attenzione è stata concentrata sull’ergonomia: grazie all’introduzione del nuovo serbatoio del carburante, della nuova sella più bassa di 9 mm e delle pedane con poggiapiedi più bassi di 10 mm (e dal maggior grip), migliora l’integrazione del pilota nella carenatura, con più spazio a bordo e una posizione di guida più naturale e decontratta anche per i più alti. Malgrado i poggiapiedi siano più bassi, la luce a terra migliora di 1,5° per ognuno dei due lati, grazie al loro design più essenziale alle estremità.

Ciclistica: Massima Efficienza e Feeling
La competenza di Aprilia nel confezionare ciclistiche sopraffine è diventata ormai proverbiale. L’eccellenza di Aprilia non consiste solo nel sapere come costruire un buon telaio, ma anche, e ben più sfidante, nel sapere come ottimizzare ogni tipo di ciclistica. Una particolarità tutt’oggi esclusiva di RSV4 (e da sempre caratteristica delle precedenti generazioni) è l’eccezionale possibilità di regolazioni che la ciclistica di serie è in grado di offrire. Aprilia RSV4 è infatti l’unica superbike che permette di regolare la posizione del motore nel telaio, l’inclinazione del cannotto di sterzo, la regolazione del pivot del forcellone e l’altezza del retrotreno, oltre che naturalmente le sospensioni nella totalità delle loro funzioni. Proprio come una vera moto da corsa.
La perfetta centralizzazione delle masse è solo uno dei punti di forza del telaio: per raggiungere questo risultato, ogni particolare è stato studiato nei minimi dettagli. Secondo l’ormai assodata tradizione Aprilia, lo spettacolare telaio in alluminio di RSV4 sfrutta la resistenza e la flessibilità di elementi fusi e stampati, uniti tra loro tramite saldature: una struttura caratterizzata da livelli di rigidezza torsionale calibrati per offrire feeling immediato e il massimo controllo di guida.
Il nuovo forcellone utilizza la stessa tecnologia costruttiva del telaio, ma ora ha la capriata di rinforzo inferiore ed è stato semplificato rispetto alla precedente unità, passando dai precedenti sette elementi saldati agli attuali tre, risparmiando così 600 grammi di massa non sospesa. Inoltre, grazie ai bracci più lunghi della capriata di rinforzo, aumenta del 30% la rigidezza trasversale del forcellone nella zona di passaggio del perno ruota, con notevoli benefici sulla trazione.
Su RSV4 Factory è confermato il terzetto di sospensioni semiattive, già al top: sono le Smart EC 2.0 di Öhlins, messe a punto grazie a un intenso lavoro di sviluppo che ha unito i tecnici svedesi e quelli di Noale per lungo tempo nei circuiti più difficili e probanti come Imola e Mugello (ma anche su strada), fino al raggiungimento dell’obiettivo primario, ovvero il miglioramento del feeling nella guida e della performance, rispetto alle stesse sospensioni Öhlins, ma a funzionamento meccanico.
La centralina che governa le sospensioni Öhlins Smart EC 2.0 ha accesso a tutti i sistemi elettronici presenti sulla moto ed è quindi in grado di riconoscere tutte le fasi della guida, adattando di conseguenza la taratura dell’idraulica di forcella, ammortizzatore e ammortizzatore di sterzo, grazie alla messa a punto di un algoritmo che è frutto della collaborazione tra Öhlins e Aprilia. Di conseguenza queste sospensioni supportano meglio il pilota in ogni fase di guida in circuito, restituendo anche un maggior feeling con la ruota anteriore, caratteristica già elevatissima su tutti i precedenti modelli di RSV4.
La particolare tecnologia del sistema di sospensioni semiattive Smart EC 2.0 permette la calibrazione, semplice e personalizzabile, di forcella e ammortizzatore con due modalità di intervento: modalità semiattiva e modalità manuale, entrambe facilmente selezionabili attraverso i pulsanti al manubrio. Sono presenti tre mappe che regolano in maniera differente le sospensioni e adottano il contributo semiattivo: A1, A2 e A3. La prima, sviluppata per l’utilizzo di pneumatici slick, è particolarmente adatta a circuiti con superfici molto regolari; la seconda per l’utilizzo di pneumatici in mescola e per circuiti dall’asfalto più sconnesso; la terza è dedicata alla strada, caratterizzata da un’idraulica più libera e adatta ad assorbire meglio le imperfezioni del manto stradale. Nella modalità manuale invece le tre mappe (M1, M2 e M3) offrono altrettanti tipi di tarature predefinite, senza l’assistenza semiattiva, alla stregua quindi di convenzionali sospensioni di tipo meccanico. Sia nella modalità semiattiva, sia in quella manuale, viene lasciata comunque all’utente, all’interno di ognuna delle suddette tre logiche, la possibilità di personalizzare finemente la taratura delle sospensioni in dipendenza dei propri gusti e dello stile di guida, a vantaggio soprattutto del pubblico più esperto ed esigente.
Anche l’ammortizzatore di sterzo Öhlins è gestito elettronicamente dal sistema Smart EC 2.0 ed è personalizzabile, in modo da adeguarne al meglio la taratura in dipendenza di quella di forcella e ammortizzatore. L’interfaccia OBTi (Objective Based Tuning Interface), visibile sulla strumentazione TFT a colori di Aprilia RSV4, rende le operazioni di settaggio intuitive. La logica di funzionamento dell’OBTi è basata sugli obiettivi che il pilota vuole raggiungere in ogni fase della guida: ad esempio maggiore supporto in frenata se si desidera un affondamento della forcella NIX più controllato, oppure maggiore supporto in accelerazione se si desidera un maggior sostegno dell’ammortizzatore TTX quando si spalanca il gas.
L’impianto frenante di entrambe le RSV4 prevede una coppia di pinze Brembo Stylema®, leggere ed efficaci e dotate di pastiglie dal coefficiente di attrito molto performante.
Guida dinamica-Aprilia Rsv4 1100-Part1-L'importanza di mantenere la destra nelle curve
Motore V4 1100: Più Coppia e Insuperabile Carattere
Le prestazioni che rende disponibili Aprilia RSV4 rappresentano il massimo a cui un motociclista sportivo possa attualmente ambire, abbinate a quel carattere e al sound inimitabile del V4 di Noale. Non esiste un altro propulsore che possa vantare una storia di successi lunga dieci anni. Una piattaforma in grado di accontentare le esigenze del motociclista sportivo più evoluto e rappresentando anche una base eccezionale per lo sviluppo di un motore da corsa.
A differenza della precedente gamma, in cui la versione RR era equipaggiata con il motore Aprilia V4 di 1000 cc e 201 CV, le nuove RSV4 e RSV4 Factory sono ora spinte dal medesimo propulsore di 1100 cc dalle stesse prestazioni. Si tratta del primo 4 cilindri a V stretto ad alte prestazioni di grande serie al mondo, il motore più rivoluzionario e potente mai costruito da Aprilia. Un motore reso unico e inconfondibile per via dell’impiego di un’elettronica “totale”, per la compattezza estrema e per la sua leggerezza a cui contribuiscono i carter esterni del motore, la coppa olio ed i coperchi testa realizzati in magnesio.
L’architettura a V stretta ha permesso la realizzazione di un motore con ingombro longitudinale incredibilmente ridotto favorendo la centralizzazione delle masse e la realizzazione di una ciclistica estremamente performante. La distribuzione adotta una cinematica molto particolare: la catena muove solo l’albero a camme di aspirazione che rimanda il moto a quello di scarico tramite un ingranaggio. Ciò consente di avere teste estremamente compatte, avvantaggiando il layout del telaio, che su RSV4 è compatto come quello di una moto da gran premio. Il basamento è monoblocco in alluminio con canne cilindro integrali, per offrire il massimo della rigidezza e della costanza di rendimento.
Rispetto all’unità che equipaggiava RSV4 1100 Factory, il motore della nuova Aprilia RSV4 beneficia di un nuovo rapporto di alesaggio per corsa, con quest’ultima che passa dai precedenti 52,3 mm agli attuali 53,3 mm (l’alesaggio di 81 mm rimane invariato). Nuovo è l’albero motore, dal raggio di manovella aumentato, così come è stato adeguato alla nuova corsa anche il basamento superiore. La cilindrata passa quindi dai precedenti 1078 cc agli attuali 1099 cc, avvantaggiando così la coppia disponibile che passa dai precedenti 122 Nm a 11.000 giri/min all’attuale valore di 125 Nm a 10.500 giri/min. Oltre all’importante valore di picco della coppia, è importante notare come quest’ultima aumenti su tutto l’arco di erogazione, risultato molto importante per rendere RSV4 non solo più efficace in accelerazione già dai bassi regimi in circuito, ma anche elettrizzante da guidare su strada.
La potenza rimane la medesima della precedente versione: 217 CV a 13.000 giri/min, già tra le più elevate in assoluto, nonostante il propulsore rispetti la regolamentazione Euro 5 e che peraltro permette a RSV4 di superare la soglia dei 305 km/h effettivi di velocità massima. Viene introdotta la nuova centralina Magneti Marelli ECU 11MP, che garantisce la possibilità di collegare un numero maggiore di elementi e di gestire algoritmi più complessi, grazie al numero maggiore di pins (da 80 a 144) e grazie alla capacità di calcolo quattro volte più veloce della precedente.
In passato il motore era il suo punto debole, un po’ carente di cavalli rispetto ai migliori. Carenza spesso compensata dall’eccellente ciclistica. A Noale non hanno mai smesso di lavorare su questo V4 che - giova ricordarlo- oltre a vincere i mondiali Superbike, per un paio d’anni ha fatto da base per la CRT che correva in MotoGp (carter e molti componenti erano di serie!). Esperienze che hanno portato i tecnici Aprilia ad acquisire ulteriori conoscenze motoristiche, ad esempio nel campo della riduzione degli attriti interni. Intanto le performance del V4 sono cresciute anno dopo anno. Ultimo step nel 2015, con l’arrivo della prima Aprilia RSV4 RF, in grado grazie a potenza, coppia e regime massimo di rotazione di reggere il passo con la concorrenza più accreditata.
Il lavoro di affinamento del V4 ha portato altra grinta, altri cavalli, altra spinta ai medi. Adesso credo davvero che quanto a cavalleria ed erogazione questo motore non abbia più nulla da invidiare ai migliori della categoria. Ha un “sotto” esaltante, una curva di coppia piena e convincente e continua a spingere fino ai 14.400 giri del limitatore, anche se la cambiata ideale secondo me arriva circa 1.000 giri prima, attorno ai 13.500-13.800. E poi come suona!! Il V4 merita il brevetto del sound.

Nuovo APRC: Lo Stato dell'Arte dell'Elettronica
La nuova generazione dell’APRC (Aprilia Performance Ride Control), il noto pacchetto di sistemi di controllo direttamente derivato dalle corse, sfrutta una piattaforma inerziale a sei assi dalle grandi capacità di calcolo, permettendo quindi un’elevata possibilità di rilevazione delle condizioni dinamiche della moto e, di conseguenza, strategie di controllo elettronico molto fini. Il nuovo APRC, di serie su Aprilia RSV4 e RSV4 Factory comprende:
- ATC: Aprilia Traction Control, il controllo di trazione regolabile in corsa, senza chiudere il gas, su 8 livelli, vanta logiche d’intervento più performanti.
- AWC: Aprilia Wheelie Control, il sistema di controllo di impennata, regolabile su 5 livelli, dispone di strategie di funzionamento più precise. Il controllo dell’impennata è regolabile in corsa senza chiudere il gas, come l’ATC, grazie al pratico blocchetto elettrico sinistro.
- AEM: Aprilia Engine Map, 3 differenti mappature disponibili per cambiare il carattere e il modo di erogare la potenza del motore.
- AEB: Aprilia Engine Brake, il sistema di controllo del freno motore regolabile su 3 livelli, con un algoritmo specifico che ottimizza il funzionamento tenendo conto dell’angolo di piega.
- ALC: Aprilia Launch Control, il sistema di asservimento alla partenza per esclusivo uso pista, regolabile su 3 livelli, usufruisce di strategie di funzionamento molto efficaci.
- AQS: Aprilia Quick Shift, il cambio elettronico, con una nuova strategia di funzionamento, per cambiate rapidissime senza chiudere il gas e senza usare la frizione, dotato anche di funzione downshift, che consente di scalare marcia senza…
La logica del Ride by Wire completamente rivista, la RSV4 si è incattivita nella risposta al gas: il nuovo comando, “joystick”, morbidissimo, ha una corsa più corta che in passato ed è piuttosto “sensibile” alle minime aperture, sembra quasi un rapido e richiede un minimo di assuefazione per poterlo gestire. A ogni minima azione corrisponde una reazione decisa del motore.
Tutto questo motore chiede un lavoro straordinario all’elettronica, che resta di altissimo livello per quello che riguarda il traction control, davvero a punto, anche se a volte mi è capitato di modificarne la taratura involontariamente toccando il pulsante con il guanto. A punto e “performance oriented”, ma deve fare i conti con la spinta prorompente del motore. Per questo motivo ho trovato l’Anti Wheelie leggermente più invasivo che in passato: lavora bene ma deve davvero sudarsela e qualche piccolo rimbalzo c’è.

Aprilia X 250TH: Un'Edizione Limitata per un Traguardo Storico
In occasione del Gran Premio degli Stati Uniti di MotoGP, Aprilia ha svelato la nuova ed esclusiva Aprilia X 250TH, una RSV4 in edizione limitata nata per celebrare i 250 anni della firma della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d’America, avvenuta il 4 luglio 1776.
Il cuore pulsante della nuova Aprilia X 250TH è un V4 di 65° da 1.099 cc sviluppato dal Reparto Corse con specifiche racing SBK. Si tratta di un'unità in grado di erogare 240 CV a 13.750 giri/min, con una coppia massima di 131 Nm a 11.750 giri/min. La zona rossa inizia a 14.100 giri/min.
Elettronica raffinatissima per questa special edition. Per questo è stata scelta la centralina APX di Aprilia Racing, evoluzione diretta di quella utilizzata nei Mondiali WSBK conquistati da Biaggi in sella alla RSV4. Nel dettaglio, il sistema APX permette la gestione dell’anti impennamento e della potenza, del controllo di trazione e del freno motore per ogni singola marcia.
Aprilia ha lavorato molto nello sviluppo dell'aerodinamica per questa moto. Le forme si ispirano a quelle della RS-GP, partendo soprattutto dal design del posteriore. Le soluzioni aerodinamiche riprendono quelle della MotoGP a partire dalle seat wings, tecnologia proprietaria Aprilia Racing, fino alle tail wings, apparse per la prima volta sulla RS-GP25. Altro elemento che caratterizza la nuova Aprilia X 250TH, il supporto sella strutturale in carbonio, realizzato da PAN Compositi, con lavorazione “struttura a sandwich”, per estremizzare la leggerezza pur mantenendo la rigidità. L’intera carenatura è comunque realizzata in carbonio con gli stessi procedimenti utilizzati per la MotoGP. Non manca nemmeno l'effetto suolo. Infatti, il disegno della carena sulle fiancate genera deportanza in piega, aumentando l’aderenza e la stabilità in curva.
Raffinatissima, ovviamente. Spiccano in particolare telaio a doppio trave in alluminio, abbinato a sospensioni Öhlins meccaniche con setup dedicato, oltre alla forcella pressurizzata. La dotazione prevede poi cerchi forgiati Marchesini in magnesio che montano i pneumatici slick Pirelli utilizzati nel Mondiale Superbike. Abbiamo poi un impianto frenante carbon-carbon di Brembo. Il sistema adotta dischi freno in carbonio, gli stessi utilizzati in MotoGP, con diametro da 340 mm, abbinati a pastiglie in carbonio e a una pinza in alluminio con alette di raffreddamento.
Disponibile in soli 30 esemplari totali, di cui 25 riservati al mercato americano, il prezzo è di 150.000 dollari. I 5 esemplari per il mercato europeo saranno invece proposti a 115.000 euro più IVA.

Dettagli Tecnici e Ricambi Originali
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Aprilia RSV4 RR costituisce una piattaforma tecnica di assoluto livello, pronta per restituire al pilota prestazioni e sensazioni da “race replica”. Per supportare i piloti più esigenti, Aprilia propone tra gli accessori il Track kit, un pacchetto di particolari pregiati che intervengono a migliorare RSV4 RR sotto molteplici aspetti, quali il peso, la maneggevolezza, l’aerodinamica e non ultimo l’aspetto estetico.
Le evoluzioni ciclistiche non sono meno importanti: partiamo da Öhlins che firma sia la forcella (l’evolutissima NIX, più leggera di 850 grammi rispetto alla precedente e con piedino ridisegnato) sia il monoammortizzatore TTX, che ha logiche di funzionamento Racing e a cui Aprilia ha dedicato un leveraggio apposito (si vede sotto la moto verniciato in rosso) per assecondarne la progressione. Le logiche di funzionamento del TTX sono, infatti, molto diverse da quelle di un mono “normale”: basti pensare che la molla adottata dalla RSV4 RF 2017 ha un K di 8.5 kg/m contro i 10.5 della moto precedente. Novità al reparto freni, visto che anche Aprilia si converte ai dischi da 330 mm con pinze Brembo M50.
Coerentemente all’esclusività di questo modello, il Centro Stile di Aprilia ha lavorato per rendere RSV4 1100 Factory unica e riconoscibile anche dai colori e dalla cura dei dettagli. Gli accostamenti cromatici puntano a esaltare l’esclusività dei materiali nobili come il carbonio (del parafango anteriore, dei fianchetti, della protezione del terminale di scarico e delle appendici aerodinamiche), a contrasto con la finitura in titanio del terminale di scarico omologato Akrapovic, tonalità ripresa dai cerchi in alluminio forgiato. Per le grafiche delle sovrastrutture è stato scelto un accattivante look total black opaco che permette di esaltare tutta la bellezza dello scultoreo telaio a doppio trave e del forcellone realizzati in alluminio. Viste le incredibili prestazioni raggiunte da RSV4 1100 Factory, Aprilia introduce per prima su una superbike di serie le appendici aerodinamiche sulla carenatura, grazie proprio allo sviluppo fatto da Aprilia Racing nel prototipo RS-GP, dalle quali derivano.
La RSV4 ha una posizione di guida fantastica. Adoro i suoi semimanubri aperti e la triangolazione che si crea con sella e manubrio. Sei in alto, piuttosto “puntato”, ma hai una sensazione di controllo assoluto. Oltretutto i manubri così larghi consentono di manovrare bene la moto sullo stretto, rendendo meno difficile il lavoro del pilota in una pista molto allenante. Tra “limate” al peso, qualità delle sospensioni e caratteristiche intrinseche del telaio, la ciclistica della RSV4 è diventata ancora più vicina a quella di una moto da gara. Tester e ingegneri si sono spinti un po’ più avanti con l’assetto, che già con le scelte standard da libretto uso e manutenzione è pronto per una sessione in pista. Forcella fantastica per sostegno in frenata e capacità di copiare l’asfalto. Non ci sono le sospensioni semi attive, scelta voluta di Aprilia che continua ad affermare che non le monterà fino a che non daranno un effettivo vantaggio nel tempo sul giro. Di sicuro in questo frangente non ne ho sentito l’esigenza.
L’unico intervento che ho voluto è stato l’aumento del precarico della molla del monoammortizzatore per adeguarlo al mio peso, superiore a quello dei magrissimi tester ufficiali Aprilia. Il vantaggio l’ho avvertito subito, con una moto meno propensa a sedersi in accelerazione, ancora più veloce a tuffarsi alla corda e più precisa nel mantenere la traiettoria impostata anche a gas in mano. Sensibilissima alle regolazioni, la RSV4 RF è anche sensibile agli spostamenti del pilota che ne influenza il comportamento anche in rettilineo. Il suo atteggiamento è quello di una vera moto da corsa, di cui replica senza mezze misure rapidità di azione, velocità nei cambi di direzione e reazioni. Solita ma con un motore che mi è apparso decisamente più in forma.

