Amici del Pedale Scicli: Ritorno della Gran Fondo e protagonisti della scena siciliana
Effettivo successo di presenti alla Granfondo di Scicli, 7a prova del Circuito di Granfondo regionale. E si pensa già al prossimo anno con maggior esperienza nell’organizzazione e, forse, in un’altra data. Vittoria di Fabio Alessi. SCICLI - Con quasi 300 corridori iscritti, provenienti da tutte le province della Sicilia, la 7° ed ultima tappa della Prova di Granfondo del campionato siciliano UDACE si è rivelata un successo. La prova di Scicli (RG) è stata una delle più affollate di questo circuito che ha visto le province siciliane toccate dalla brigata di ciclisti, dalle loro bici e dalle famiglie a seguito. Settima tappa del circuito regionale ma “Primo Granfondo Città di Scicli” che vuol ripetersi negli anni a venire. E’ appunto il primo anno che la gara viene organizzata dal Gruppo Sportivo “Gli Amici del Pedale” di Scicli che vanta però quasi 40 anni di attività sportiva amatoriale di un certo livello e che ha nel presidente, Guglielmo Cucuzza, uno dei veterani del ciclismo provinciale. Così veterano che non ha saputo trattenere l’emozione e qualche veloce lacrima asciugata dal sole, quando ha ringraziato i presenti ed ha visto il tappeto di ciclisti pronti al via, dopo quasi almeno 30 anni dall’ultimo tour cittadino dei primi degli anni ’70, poi interrotto per un luttuoso incidente. Ed i 300 erano carichi e pronti alla carica, già in zona di partenza fin dalla prima mattina, quando il fresco e gli alberi della Piazza Italia, luogo di start ed arrivo, hanno permesso di trovare il proprio angolo per dare un’ultima occhiata - e magari qualche parolina buona - alla propria bicicletta chiedendo di essere il più leggera possibile. Intere famiglie si sono attorniate al “campione” di turno: che sia stato un figlio, o un marito un fidanzato. Ottimo il connubio turismo/ciclismo con la maggior parte dei ciclisti e famiglie che sono arrivati in città il sabato precedente, per trovarsi freschi alla griglia di partenza. E così è stata una giornata di turismo-con-la-scusa-della-gara, di alloggio nei bed&breakfast della città, pieni completamente e con serata al fresco della luna a mangiare gelati e granite di gelso, o pistacchio, o limone o tutti i gusti che si volevano. Tra chi ha alloggiato a Scicli e chi ha fatto le sue due/tre orette di macchina per arrivate, la mattina di domenica erano tutti pronti. La griglia di partenza. Tolta di mezzo la prima frazione, il raggruppamento e la pausa del “Piede a Terra” per il secondo via per la gara competitiva, lungo un tracciato che ha portando le bici dai circa 90 mt slm di Scicli ai circa i 600 mt slm di dislivello nella frazione di Frigintini, in territorio di Modica. In un paesaggio di campagna famoso per i suoi muri a secco, gli olivi e la cura degli ambienti per essere, da sempre, abitato e quindi molto tutelato. La giornata è stata calda ma non troppo. L’acqua è certamente scorsa a fiumi tra i punti ristoro gestiti dai boy-scout di Scicli e tra rifornimenti in corsa dalle auto ammiraglie e dalle decine di scooteroni che hanno assediato la coda della gara. Proprio in questa fase nella zona del pittoresco lago di S. Il gruppo si è sgranato quasi a metà percorso, con il gruppetto di testa di una quarantina di corridori che ha lasciato alle spalle il resto. Con andature sostenute che in certi tratti hanno anche toccato i 70 km/h. E si è trattato soprattutto di una sfida a due, tra Carmelo Nicolosi, uomo di punta di casa del GS Gli Amici del Pedale di Scicli (Rg) e Fabio Alessi del Sicily Fruit di Avola (Sr). Un testa a testa che ha visto alternarsi i due corridori al comando, per testare le capacità di reazione l’uno dell’altro. Nicolosi ed Alessi sapevano che la differenza sarebbe arrivata all’ingresso di Scicli, dove una non impegnativa ma fastidiosa salita avrebbe fatto la differenza. E difatti è li che Nicolosi non ha saputo tenere al guinzaglio Alessi che si è messo davanti deciso a mantenere la posizione e sfruttare le sue doti di medio scalatore e quindi di dare il meglio nei due km finali, tutti in piano e dentro la città. L’arrivo in volata è stato quindi d’obbligo, con Alessi che ha fatto fermare i chip di controllo 2 secondi prima di Nicolosi dopo 3 ore e 28 minuti di gara, aggiudicandosi la tappa - ed in tal modo - anche il titolo regionale. Subito dopo l’arrivo, le verifiche ormai computerizzate degli arrivi, le decisioni di squalifica dei giudici di gara su traini ciclomotore-biciclet...
La manifestazione ha mostrato un’efficace integrazione tra sport e turismo, con famiglie e appassionati che hanno vissuto la giornata come un’occasione di socialità oltre che di sport. Le premiazioni hanno riconosciuto non solo i primi tre ma anche la partecipazione generosa di molti concorrenti, premiando in natura con prodotti tipici e accessori sportivi, a testimonianza della cultura ciclistica locale.

Contesto e protagonisti
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La settimana della Granfondo è stata presentata in assemblea pubblica, con partecipazione di autorità locali e appassionati, a sottolineare l’importanza di un evento che coniuga sport e identità territoriale. La squadra di Scicli ha mostrato una forte coesione, con responsabili e volontari pronti a sostenere l’organizzazione e l’accoglienza dei partecipanti. La 7a tappa del circuito regionale ha consolidato Scicli come tappa fissa per il ciclismo amatoriale siciliano, aprendo nuove prospettive per future edizioni.
Analisi dell’edizione 7 e prospettive
Effettivamente presente è stata la partecipazione di quasi 300 ciclisti provenienti da varie province dell’isola, a testimonianza della popolarità delle Granfondo siciliane. Il tracciato ha offerto una combinazione di salita moderata e tratte veloci, favorendo sia i velocisti sia i responsabili scalatori. Il pubblico ha potuto assistere a uno spettacolo di tattiche sportive concentrate nei km finali, quando la corsa è entrata in città e le due forze principali hanno provato a controllare l’andatura. L’organizzazione ha dimostrato una gestione efficiente delle verifiche e delle premiazioni, facilitando i tempi di trasferimento per i partecipanti che dovevano tornare alle loro sedi. In futuro, si ipotizza una data diversa per evitare conflitti con altri eventi e permettere una partecipazione ancora maggiore.
- Tecnica di gara: analisi del testa a testa tra Nicolosi e Alessi, con una salita chiave all’ingresso di Scicli.
- Logistica: gestione delle verifiche, premiazioni rapide e supporto logistico per atleti e accompagnatori.
- Impatto turistico: soggiorni nei bed&breakfast e coinvolgimento della comunità locale.
- Prospettive future: eventuali cambi di data e consolidamento della Gran Fondo come evento annuale.
